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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 16:36
Bhe Angus tu non stai stravolgendo la fotografia con elementi non presenti in fase di scatto, ne ci disegni sopra come fan in tanti, o crei spot di luce inesistenti, o cieli che durante la fase di scatto non c'erano. Tu, per come hai scritto, finalizzi la fotografia a tuo gusto e piacimento, cosi' come credo si dovrebbe fare. Non esiste una fotografia che rispecchi la realtà, ma dovrebbe rispecchiare l'animo del fotografo, utilizzando in questo caso come mezzo la fotocamera e come soggetto il paesaggio :) |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 16:38
“ lo trovo necessario, in primis per me stesso, per far si che riguardando l'immagine riaffiorino le emozioni provate al monento dello scatto „ Sono perfettamente d'accordo; la "sensibilità" del fotografo e quella del sensore non sono la stessa cosa |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 16:48
Ragazzi concordo con voi su molto...adesso però non fatemi prendere le difese degli "americani" lo storytelling è sacrosanto, basta sia presentato nel modo giusto e, andando oltre, se c'è concettualità possono non esserci limiti d'intervento...se c'è... |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 16:54
Ahaha che poi intendiamoci, non tutta la fotografia americana è spazzatura per fortuna eh. Ci son bravissimi fotografi americani che neanche sanno cos'è un pc :-P |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 17:08
“ Un po' talebano, ma è un mio punto di vista. Perchè stravolgere ciò che catturiamo? non stiamo mica dipingendo :D „ Ma anche io sono più della filosofia che una foto va cercata più che "creata". Ma sono appunto filosofie. Inutile accapigliarsi su chi abbia "ragione". L'importante è che il risultato raggiunga l'intento desiderato. Pensa che esistono varie correnti fotografiche il cui intento è proprio quello di riportare il soggetto il più naturalmente possibile senza far trasparire l'intervento dell'autore (che ovviamente c'è comunque). L'altro giorno stavo leggendo un libro di Robert Adams. Un fotografo americano famoso per aver documentato l'intervento dell'uomo sul paesaggio dell'Ovest. In un passaggio diceva chiaramente come lui si sforzava per riuscire ad ottenere inquadrature con non trasmettessero enfasi. Quello di "emozionare" insomma era proprio l'ultimo dei suoi problemi... “ Ahaha che poi intendiamoci, non tutta la fotografia americana è spazzatura per fortuna eh. „ In determinati generi gli americani sono stati proprio dei capiscuola... |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 17:13
“ diceva chiaramente come lui si sforzava per riuscire ad ottenere inquadrature con non trasmettessero enfasi „ Non è unico tanti fotografi tedeschi hanno fatto questa scelta, il fotografo apparentemente è qualcosa di neutrale distaccato |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 17:19
“ Non è unico tanti fotografi tedeschi hanno fatto questa scelta, il fotografo apparentemente è qualcosa di neutrale distaccato „ Lo so lo so Loro vanno anche molto sul "concettuale". Però visto che si stava parlando di paesaggio e di americani... Credo che il "capostipite" del documentare in maniera "asettica" sia stato Walker Evans. Ma sto divagando. |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 17:21
C'è chi desidera catturare l'immagine che lo ha colpito nel modo più naturale e neutrale possibile, per "documentare" in modo "oggettivo". Altri "usano" ciò che vedono e lo catturano a modo loro, per poi piegare l'immagine e farle dire quello che vogliono. Se poi sia realmente così, poco importa. Importante è che il messaggio desiderato venga trasmesso. |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 17:24
Quella di Walker Evans era l'epoca in cui uno dei grandi ruoli della fotografia, forse il principale, era quello di documentare, di mostrare situazioni e luoghi che non tutti conoscevano. Quindi l'oggettività era importante per definizione. Ora questo ruolo se l'è preso la TV, se non addirittura il telefonino... e l'oggettività... è l'ultimo dei parametri considerati. |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 17:27
... neanche gratis! |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 18:16
Dovrebbe essere illegale per altri motivi! |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 18:54
“ Ci son bravissimi fotografi americani „  senza dubbio, il mio americani, virgolettato si riferiva ad una certa scuola che va oltre alla nazionalità, abbiamo parecchi "americani" anche in Italia “ In un passaggio diceva chiaramente come lui si sforzava per riuscire ad ottenere inquadrature con non trasmettessero enfasi. Quello di "emozionare" insomma era proprio l'ultimo dei suoi problemi... „ Il mito della foto che emoziona è classico di forum e affini, se si guardano tanti grandi maestri della fotografia di ogni tempo da Sander a Gursky passando per la Arbus l'emozione non è certo la prima cosa che viene in mente...poi certo ci sono grandi fotografie che hanno emozionato moltissimo ma non era quello il loro unico scopo. “ ... neanche gratis! „ Come dice Angus, al di la dell'uso che se ne viene fatto si possono imparare tecniche interessanti teoricamente utili in ogni tipo di fotografia...almeno credo... non l'ho mai visto. |
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inviato il 03 Febbraio 2017 ore 19:04
Naturalmente ogni tecnica può essere utile. È l'approccio che mi dà fastidio. Preferisco investire soldi e tempo per qualcosa che va in una direzione che condivido. |
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