JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Tre fonti della fotografia Web


  1. Forum
  2. »
  3. Tecnica, Composizione e altri temi
  4. » Tre fonti della fotografia Web





user46920
avatar
inviato il 20 Novembre 2015 ore 20:53    

Ma le tre fonti della fotografia si riduce al problema del bestiame ??

c'è anche quello del consumismo, del produrre pattumiera, del produrre sostanze dannose per tutti, dello sfruttamento umano, della guerra, della pedofilia, dell'evasione totale, del mangia mangia, dei virus e soprattutto degli anti-virus ...

probabilmente hai ragione tu Leo ... io non so cosa dire.

user20639
avatar
inviato il 21 Novembre 2015 ore 0:55    

Ooo,

non dimentichiamoci che natura non è sinonimo di vita.


Non riesco a collocare bene questa affermazione....potresti svilupparla un pò,
grazie a te.

avatarsenior
inviato il 21 Novembre 2015 ore 12:18    

la natura non è sinonimo di vita.
per natura si intende tutto ciò che è naturale, (ma solo su questo si apre un capitolo infinito. un palazzo è innaturale? e se lo è un palazzo perchè non lo sarebbe un nido di cicogna? io di solito parlo di natua umana come facente parte della natura in toto) .
per vita intendo un'organizzazione in grado di perpetuarsi, evolversi, cambiare.

poi al significato vita si può dare un valore + poetico, si può dire per esempio che il Sole è vivo, lo sono le stelle, ma è un modo di intendere la vita che è piuttosto controintuitivo. Se il Sole è vivo perchè brucia forse lo è anche il forno per fare la pizza, o il fuoco conseguente ad un fulmine.

In natura ci sono composizioni straordinarie in cui la vita è determinante, come i termitai, le dighe dei castori, le tane delle marmotte, la musica.
Ma ce n'è altre in cui la vita non serve, come i canyon, le stalattiti, le cascate, l'arcobaleno. Al massimo si può dire che una certa vita serva ad apprezzarle.

quindi natura non posso considerarlo sinonimo di vita, poichè la vita può si, emergere dalla natura, come se si trattasse di un passaggio successivo e complesso ma non è nè indispensabile nè originaria nella natura.

Se dovessimo pesare tutta la massa dell'universo e mettere sulla bilancia da una parte la natura non vita , e dall'altra la vita, non la vedremmo proprio questa vita, non vedremmo neanche la polvere su quel piatto della bilancia.

nonostante questo credo che la vita sia ampiamente diffusa nell'universo.

dal punto di vista buddhista, parlare di vita porta presto a considerare il samsara.
La vita non è più intesa come il bene massimo ma come un passaggio obbligato nell'evoluzione. it.wikipedia.org/wiki/Sa%E1%B9%83s%C4%81ra

user20639
avatar
inviato il 21 Novembre 2015 ore 13:24    

Sono sopraffatto dall'entusiasmo, di aver un interlocutore cosi raffinato, caro Ooo.
Condivido in tutto...
Certo è, che questa apertura non si riscontra facilmente. Dobbiamo immaginare che questa architettura dell'esistenza proviene da una sintesi della spiritualità Indu, poi diramata nella filosofia Buddista. Nelle mie aspettative la ritengo un'opzione plausibile.
Indubbiamente ci sono altri modi di concepire l'esistenza da quelli che sono i fondamentali occidentali...che per loro storia hanno seguito la via del materialismo e della analisi scientifica della natura e della vita.
Nulla di male però, tutto può convivere e condividere pacificamente, purché si mettano da parte gli interessi materiali.
La sequenza della vita, vista sotto un aspetto di metamorfosi transitoria, fa parte anche del pensiero occidentale ma con implicazioni diverse. Però il punto di arrivo, il nirvana o il regno dei cieli è lo stesso.
Oggi, direi che queste dimensioni stanno per essere sondate anche da un altro punto di vista: quello scientifico, ma anche se sta annaspando fra mille dubbi questo pensiero riesce a sfornare nuove concezioni su cosa sia la natura è la vita.
Queste nuove dimensioni di concepire la vita nell'universo non sono ancora consolidate ne provate, tanto quanto le tradizioni spirituali...
Cosa ci spinge a cercare incessantemente delle risposte, il bisogno di razionalità e di uscire dalla passione dell'incertezza a cui siamo condannati.
La vita è rara nell'universo, potrebbe essere una presunzione? E' un quiz che avrà risposta un giorno, ma quello che mi interessa è: che la vita continui su questo pianeta, anche se fosse solo un percorso dell'evoluzione, la vita va salvaguardata.
Si, la natura dell'universo, non è detto che sia vita organica, oltretutto, non è detto che la dimensione di cui oggi siamo parte, continuerà per sempre ad esserlo. Forse, altre mutazioni in altre, differenti stati di esistenza, con la possibilità di alimentarsi e sostenersi energeticamente da altre fonti, per cui non bisognerebbe più uccidere per nutrirsi.

avatarsenior
inviato il 21 Novembre 2015 ore 19:10    

tu parlavi di 10 kg di aringhe per 1 kg di tonno. io non sono cristiano, ma vedo in certe narrazioni la metafora, senza prenderle alla lettera.
per es. Caino e Abele. il fraticidio. è una metafora valida, è successo veramente.
All'inizio della vita sul nostro pianeta si sono organizzati sistemi atti a perpetuarsi, traendo sostentamento da sostanze inorganighe. Un giorno un vivente ha sfruttato il concentrato di sostanze già accumulate in un altro. ecco il fraticidio.
L'intuizione umana lo comunica in modo colorato, con persone, ma la cosa è successa davvero miliardi di anni fa tra esseri monocellulari, dando via alla catena alimentare. Che piaccia o no questa è evoluzione.
L'antenato dell'uomo era essenzialmente frugivoro, quindi magiava il vivente in un certo senso volutamente destinato ad essere mangiato, per il beneficio della riproduzione della stessa vivente pianta che lo produce.
poi l'antenato, sceso a terra è diventato sempre più un piccolo predatore, dotandosi di estensioni della sua possibilità agressiva, quali bastoni, lance, coltelli.
Poi è tornato ad un'alimentazione più mista, anche se alcune differenziazioni, specie degli uomini adattati al freddo, lo portavano ad essere quasi esclusivamente carnivoro (tuttora gli inuit). Con l'avvento dell'agricoltura, sucessiva alla pastorizia, l'alimentazione ci ha ancora spostato verso l'alimentazione di esseri viventi vegetali.
Per sua storia l'uomo è un onnivoro con tendenze ad adattamenti sia quasi totalmente carnivori sia quasi totalmente vegetariani/vegani.
La storia è questa, le nostre scelte riguardano quello che siamo, e possiamo spingerci oltre volendo. A proposito di alimentazione a me non preoccupa tanto l'uccisione di un animale ma il tipo di vita che conduce negli allevamenti. Su questo è interessante l'argomento Permacultura.
ma forse ci stiamo allontanando un po' troppo dal titolo del topic. Sorriso

user20639
avatar
inviato il 22 Novembre 2015 ore 8:25    

La questione del cibo è assolutamente pertinente con l'argomento, semplicemente è scavare in profondità sull'essenza dell'ente uomo, sulla sua nuova creatura comuni-cattiva: il web.
Il cibo non è solamente energia per il sostentamento, ma in questo momento storico è vero potere, chi lo manipola lo tratta culturalmente e lo rende cultura a tutti gli effetti. Lo scopo è il consenso.
Nessuna nozione è incisiva è convincente come il cibo, muta le culture, si impossessa del potere, indirizza i sogni di vita, crea aspettative.
Il cibo è il più importante linguaggio ed il più efficace, per rendere tutti gli uomini uguali: basta farli mangiare e desiderare lo stesso cibo.
Un certo cibo, è una certa idea politica, una maniera di pensare...una tradizione. Globalizzare il cibo è un atto di grande potere, ma dal punto di vista ecologico è un dramma per le questioni naturali, mettendo a rischio le future produzioni, in definitiva si sta cancellando la ricchezza della varietà biologica delle specie, impoverendo drasticamente le specie coltivabili. Stiamo perdendo un patrimonio biologico di portata vitale.
Di molte specie coltivate per millenni, non abbiamo neanche un ricordo fotografico della pianta o del seme.
Le questioni della natura sono moltissime come i suoi paesaggi....

user20639
avatar
inviato il 22 Novembre 2015 ore 8:51    

Mi ricordo di un paesaggio postato in questo luogo...
Si trattò di un panorama di vigneto contornato da colline e molto colorato.
Tutti dicevano, bello, complimenti, ma non si erano accorti che i colori erano dovuti al diserbante immesso sull'erba. Un paesaggio del tutto innaturale, provocato dall'avvelenamento del terreno.
Questa è inconsapevolezza, non essere in grado di tradurre quello che si vede.

user46920
avatar
inviato il 22 Novembre 2015 ore 9:16    

Questa è inconsapevolezza, non essere in grado di tradurre quello che si vede.

Inconsapevolezza Agraria però, non fotografica, quella è e rimane incerta non solo dall'inconsapevolezza, ma spesso dall'incoerenza delle immagini proposte.

A proposito di questo, nel giro di un giorno si è consumato un intero thread di 15 pagine a sputacchiare sentenze contro un "vecchio" (fotografo e giornalista) e il suo concetto, abbondantemente consapevole riguardo l'impossibilità di riconoscere "il vero dal falso" rappresentato dalle immagini (proposte come fotografie).

Non so se lo avete visto, ma a parte alcuni (tra cui Caterina interessata alla parte Artistica della fotografia e Jeronim a quella Critica) il resto non ha compreso nemmeno l'1% della frase di Gardin.

Inconsapevolezza?? ... no, non direi, è proprio ricerca ed affermazione inconsiderata, solo e soltanto delle proprie idee ... ciecità assoluta !!! ... ecco cosa ;-)

non riusciamo nemmeno a vedere più in là di un metro da noi !!!

questa non è inconsapevolezza, questa è ignoranza !!!

avatarsenior
inviato il 22 Novembre 2015 ore 11:30    

ma la comunicazione fotografica da sola non basta.
oggi il terreno posso manipolarlo nei colori, i vigneti anche.
la fotografia ormai è alterazione massima del reale, quindi l'immagine che vorrebbe documentare la realtà dovrebbe sempre essere supportata, da altre immagini, e da commenti dell'autore, se non si vuole semplicemente affidare l'immagine per l'immagine.
quindi non è solo ignoranza. che poi l'ignoranza è anche cultura o subcultura, nel senso che se hai vissuto in un certo comparto conosci un certo linguaggio di comparto ma risulti ignorante in altri.

user46920
avatar
inviato il 22 Novembre 2015 ore 13:58    

ignorante nel senso della coniugazione al gerundio di ignorare = evitare volutamente di vedere, mettersi il prosciutto sugli occhi, girare la testa o la frittata, far finta di non capire ...

sto dicendo nel senso letterario del termine, quello oggettivo, descrittivo

quando non si hanno argomenti, si insulta la persona che ha parlato, che ha portato il verbo, che ha descritto la verità oggettiva ...

avatarsenior
inviato il 22 Novembre 2015 ore 16:54    

io ignorante lo intendo normalmente nel significato primo.
Che non conosce una determinata materia, che è in tutto o in parte digiuno di un determinato complesso di nozioni: essere i. di chimica, di grammatica, ecc.; in fatto di musica moderna sono completamente ignorante. Ha senso oggettivo e spesso di modestia, se detto di sé stesso; riferito ad altri, è per lo più spreg. o offensivo.
(Treccani)
www.treccani.it/vocabolario/ignoranza/

user46920
avatar
inviato il 22 Novembre 2015 ore 19:48    

quello è l'Ignaro ... colui che non sa.

mentre colui che continua a non sapere, può essere descritto efficacemente col termine Ignorante

infatti la legge non l'ammette ...

avatarsenior
inviato il 22 Novembre 2015 ore 20:00    

MrGreen manda un email alla Treccani

user46920
avatar
inviato il 22 Novembre 2015 ore 21:01    

è lo stesso ... ci siamo capiti ;-)

user20639
avatar
inviato il 23 Novembre 2015 ore 9:52    

Penso che fotografare, sia anche interpretare, ma sopratutto chiedersi il perché.
Certo, la fotografia può essere testimonianza, può essere ricerca, può essere intima, ma è essenziale avere uno spirito critico per saper tradurre la realtà.
Questo vale anche per le normali e quotidiane cognizioni di vita: la percezione.
Se ci mettiamo a fotografare un luogo, se abbiamo attrazione per una data composizione, molto spesso è la città, non ci chiediamo il perché. Lo si fa come fosse una libera interpretazione della realtà, sovente pensiamo sia per un motivo di bellezza. Invece, penso che il nostro progetto maggiore, sia la spinta inconscia, un cercare di capire qualcosa del quale siamo attratti, ma non possiamo dare risposte precise.
In poche parole, molte delle nostre immagini non hanno risposte, non sappiamo darne lo scopo esatto, il senso.
Mentre, i risultati più buoni e belli, si ottengono dal fatto di una grande comprensione di quello che si fotografa.

Le fotografie del web, o meglio, le fotografie da web, hanno un loro linguaggio che essendo un nuovo alfabeto, stiamo cercando di interpretarle...Chiedendoci il loro significato. Come delle parole che non conosciamo, cerchiamo il vocabolario giusto, per trovare la maniera di essere decifrate. Un pò, come succede nell'evoluzione della lingua, ci sono parole che muoiono e altre che prendono il loro posto, con significati più immediati e precisi.

La fotografia a pellicola è un linguaggio semplice, ora con l'immagine digitale le questioni si sono complicate, anche l'interpretazione del reale si è addensato di significati, quindi sicuramente il nuovo linguaggio è molto più denso di informazioni.


Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.




banner

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)



Questa discussione è stata aperta oltre quattro anni fa: non è possibile inviare nuove risposte.

Se l'argomento ti interessa, puoi aprire una nuova discussione sul tema!





 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me