user20639
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 18:44
La gabbia è sempre in agguato, quando si vuol essere parte di un branco che non ragiona con la propria testa. Dentro al branco passa di tutto, anche le idee più assurde, la convinzione del gruppo sovrasta la ragione. Il senso comune non è il buon senso. Rollotom@ Se non sai, quando viene Jeronim lo saprai! Hai già letto le versioni.....confermate. Vuoi gli MP del ragazzo....non posso darteli. Ciao Stai tranquillo... |
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 18:57
Al di la di chi fosse il fotografo secondo me difendevi indifendibile. Come scrissi allora se fai un paesaggio a mezzogiorno con orizzonte storto e poco a fuoco scattando uno scorcio di pianura padana non hai fatto foto rappresentazione di sottocultura hai fatto foto brutta. Si possono commentare foto e senza essere bacchettoni vorrei poter dire: la foto che hai fatto non va. Se no uno pubblica in luoghi dove non si può commentare o si fa un bel sito e via proprio come dovrebbero fare certi della galleria nudo che bloccano chiunque faccia un commento rispondendo pure piccati e sarcastici |
user20639
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 19:05
Labirint, sei pieno di buon senso. Però quando ti attaccano in branco, la cosa migliore è andarsene. Legge di natura. |
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 19:27
Leoconte io sono tranquillo. Mi parli di versioni confermate beh confermano cosa? Confermano che c'era un ragazzo che ha fatto quella foto e poi ora non c'è. La foto a suo tempo la vidi anche io il ragazzo non c'è più e vero, il resto della storia che racconti come già detto non è verificabile. Sfruttare un post che parla di gabbie per poi dare nome e cognome di chi fa le gabbie senza darne prova non mi sembra corretto tutto qui. Sono e rimango trannquillo e rimango dell'opinione che questo tuo racconto sia ingiusto verso la persona che cita, se avessi citato un altro la cosa non sarebbe cambiata. Ora vi saluto ero passato perchè il titolo sembrava interessante ma ora mi sembra che l'argomento vero fosse un altro. Continuerò a seguire e se si ritornasse in tema sarei felie di proseguire la discussione |
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 20:03
Senti Leo, mi ha proprio stufato con quell'episodio della foto di nudo. Ne avevamo anche parlato di persona e pensavo ci fossimo chiariti. Per inciso non avevo fatto alcun sarcasmo, avevo solo consigliato a quel ragazzo di tenersi quelle foto nel cassetto come un ricordo da non condividere col mondo. Gli avevo anche chiesto diverse cose per cercare di comprendere ma non mi ha degnato di alcuna risposta. Se poi ha deciso di andarsene non è certo perché gliel'ho chiesto io. Ma come sempre con te, le parole degli altri non contano perché tu proseguì imperterrito come un mulo senza leggere o capire quello che si scrive. Guarda qui, hai fatto un becero attacco senza avere nemici. Ti riassumo, per l'ultima volta, ma poi basta. Non seguirò più le tue strampalate iniziative. 1 non ho mai detto che la fotografia (e l'arte) non debbano essere praticate con il criterio della massima libertà. 2 non ho mai dettato alcuna regola o dogmi. Tantomeno limiti alla creatività. 3 ho riconosciuto pari dignità ad ogni genere fotografico: dal concettuale alla foto della pizza mangiata la sera prima 4 la scala di valori non era affatto una gabbia per nessuno. Mai ho, ed avrei, dettato regole per imporre a qualcuno il mio, o qualunque altro, approccio con la fotografia. 5 ho insistito sulla consapevolezza (senza costringere o violentare nessuno) perché è riconosciuta universalmente, per qualsiasi arte, la base per ogni critica ed autocritica (lo pensa anche la Valtorta che citi). 6 non mi sono erto a maestro di nessuno. Allora la guerra a chi l'hai fatta? È solo un film che ti sei fatto tu perché non leggi quello che scrivo oppure, semplicemente perché non lo capisci (propendo per la seconda ipotesi)? Il sunto di cui sopra aveva il semplice, elementare, scopo di discutere di fotografia cercando di superare i vuoti "tutto va bene" e "i gusti sono gusti". Perché, spero che almeno su questo tutti abbiamo acquisito la consapevolezza, col tuo relativismo talebano non si può discutere di nulla. Il mio metodo per cercare di affrontare una critica leggerissimamente più approfondita era, ed è, quello della conoscenza e dello studio. Quello che nella storia ha decretato il valore di alcuni relegando nell'oblio milioni di altri. Ma non ho costretto nessuno. Anzi ho chiesto ripetutamente che tu, o qualche altro, indicaste una strada alternativa. Io non ne conosco. Risposte praticabili non ne ho avute. Perciò fai quello che vuoi, tu ed i tuoi epigoni. Sono stanco di spiegare che l'acqua è bagnata a chi non vuol capire. Ma, come vedi, ancora una volta non costringo nessuno. Non replicherò più. Le tue stupidaggini Leo (pure scorretto sulla vicenda della foto di nudo) mi hanno stremato. |
user20639
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 20:23
“ 1 non ho mai detto che la fotografia (e l'arte) non debbano essere praticate con il criterio della massima libertà. „ Mi sembra che allora siamo in accordo, penso anche con tutti gli altri, grazie. “ 2 non ho mai dettato alcuna regola o dogmi. Tantomeno limiti alla creatività. „ Alcuni del tuo gruppo dicevano il contrario, anzi, sostenevano che la creatività è una demenza, ma se tu ti dissoci ne siamo felici. Io per primo. “ 3 ho riconosciuto pari dignità ad ogni genere fotografico: dal concettuale alla foto della pizza mangiata la sera prima „ Anche questo punto è stato chiarito, allora, spero che anche l'eclettismo non possa recare nessuna contrarietà. “ 4 la scala di valori non era affatto una gabbia per nessuno. Mai ho, ed avrei, dettato regole per imporre a qualcuno il mio, o qualunque altro, approccio con la fotografia. „ ti sei reso conto finalmente che sarebbe stato assurdo mettere una scala di valori, per questo ne sono particolarmente contento, non sai quanto, immaginarti così mi faceva stare male. “ 5 ho insistito sulla consapevolezza (senza costringere o violentare nessuno) perché è riconosciuta universalmente, per qualsiasi arte, la base per ogni critica ed autocritica (lo pensa anche la Valtorta che citi). „ La consapevolezza, nessuno l'ha mai messa in dubbio questa cosa, ma ci vuole anche lo scopo, il senso. Felice anche per questo. “ 6 non mi sono erto a maestro di nessuno. „ Ma....in questo caso non saprei, ma se ti sei affinato nell'umiltà anche questo mi fa molto felice, anche perchè di cosa vuoi che siamo maestri? Proviamo, lottiamo, cerchiamo, facciamo....tentiamo. Allora, per me non è mai venuta meno l'amicizia, e tu lo sai, ma lo dico anche agli altri. Ora che ci siamo capiti su tutto non abbiamo più da rimproverarci o ridicolizzarci. Sono soddisfatto e contento, A presto. Ho molte cose da raccontarti, sul dibattito dell'arte, novità croccanti. Comunque cerco di finire i ragionamenti sul Web, se me lo consentiranno. |
user62173
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 21:03
Che l'acqua sia bagnata non abbisogna di essere spiegato a nessuno... il problema Jeronim, e non volermene, è che tu pensi di essere nella verità assoluta, e come tale ti poni nei confronti di quelli come me. Ma questo non deve essere motivo di scontro per nessuno di noi !!! |
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 21:20
ma uscire di casa e fare due foto è immorale? non etico? |
user62173
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 21:29
A quest'ora ? Col buio ? Tu solitamente fotografi vampiri prima delle notti brave ?!!! |
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 22:12
Alla fine tutta 'sta fiera per scornarvi e rivangare traumi passati...mha. C'avete solo fatto perdere tempo. |
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 22:20
Felix, se leggi bene quello che ho scritto sopra (ed in centinaia di interventi precedenti) non c'è ombra di verità assolute. Se io fossi entrato da poco, come te, nel mondo della fotografia assumerei un atteggiamento da spugna assorbente nei confronti di chi ne sa più di me. Questo non significa accettare pedissequamente quello che dicono i più esperti, ma c'è una fase nell'apprendimento di qualsiasi disciplina nella quale è difficile capire (per tutti) e sarebbe preferibile prendersi del tempo per lasciare che quello che leggiamo o ci viene detto sedimenti nella nostra mente. Solo successivamente la nostra legittima elaborazione personale ci consentirà di distinguere tra il buono ed il cattivo, tra i maestri da seguire e quelli da rifiutare. A mio modesto giudizio, tu non sei ancora in questa fase. Prova ne sono i tuoi proclami assoluti, la tua voglia di schematizzare, i tuoi ragionamenti, ad esempio, sulla famosa tua foto "simil Scianna". Anche se la tua fosse migliore (e non lo è, credimi se vuoi) potremmo dire che lo è ma questo non avrebbe alcun significato in una corretta ottica critica. Non serve a crescere porsi in questo modo. Gursky ha prodotto la foto, fino a poco tempo fa, venduta a più caro prezzo al mondo (4300000 dollari!). Se tu la vedi, sono certo che non ti dice nulla. Non è nemmeno la mia preferita di quel l'autore e non si tratta di soffermarci sul prezzo. Il mercato segue logiche che qui, ora, non è il caso di trattare. Resta il fatto che Gursky è uno dei fotografi contemporanei più apprezzati al mondo. Lo è perché i suoi lavori si reggono su una poetica espressiva cui il pubblico e la critica hanno riconosciuto un valore (ricordi, la scala di valori?). Se tu vai sul Reno e fai la stessa foto, magari formalmente migliore, avrai fatto uno scatto come tanti tra i tuoi senza alcun filo conduttore che li leghi ad un pensiero espressivo coerente profondo ed originale. Per la tua foto "simil Scianna" vale lo stesso discorso. È quella che si definisce "poetica" il valore che, quando riconosciuto e condiviso (addio quindi al relativismo da operetta di quello scombinato di Leoconte) decreta la grandezza o la miseria di un autore. È la differenza che passa tra Kandinsky ed il pittore sotto casa. Spero di essermi spiegato |
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 22:32
@Lordcasco Hai perfettamente ragione, ma la discussione non l'ho aperta io e ne ho, anzi, più volte sottolineato l'inutilità. |
user62173
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 22:33
La foto di Gursky è come certi dipinti con i tubetti di colore spremuti e i pennelli appiccicati sopra di Arman. Solo puro e semplice MERCATO. Nulla di nulla in più !!! E' questo che ti contesto Jeronim....... ti allinei con una facilità disarmante a quello che ti si viene detto da chi reputi sulla scala dei valori, su gradini più alti rispetto a quello al quale ti sei autoposizionato tu. Sembri quasi esprimere idee non tue e difenderle a spada tratta... senza nemmeno averci ragionato su un attimo !!! E questa è una cosa che mi fa davvero paura nelle persone. La testa andrebbe usata e non fatta usare da altri come se avessero un telecomando privato. Sono certo che nemmeno stavolta capirai. Pazienza. La foto di Gursky non vale nemmeno un quarto di certe foto di Bresson che ho visto ultimamente, ma il mercato non è daccordo. Il mercato !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! |
user20639
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 22:41
Penso, che quello che è stato scritto inizialmente, possa rimanere a monito di tutti coloro che intendessero avere una minima chiarezza su cosa sia importante lottare, quindi per il libero pensiero. Quello che è stato fatto è andato a vantaggio di tutti. Nulla va sprecato. I contributi di tutti, anche il mio, sono piccoli tasselli di consapevolezza, nel bene o nel male, ma l'importante è che tutto non finisca nel grande oceano della banalità. Cavoli, Jeronim, ma i discorsi che fai a Felix sono sempre quelli, forse ce l'hai ancora con i confronti, con le scale di valori? Penso che Felix ti stia contestando molto intelligentemente, ma non dovete cercare la ragione, dovete trovare qualche piccola particella di verità. |
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inviato il 11 Settembre 2015 ore 22:47
@Felix Ti ho detto io stesso di lasciar perdere il mercato. Non ti ho nemmeno detto che Gursky è tra i miei autori preferiti. Ti ho fatto solo un esempio per farti capire che sarebbe bene porsi delle domande: perché questo autore è uno dei più affermati al mondo? Questo significa studiarlo e cercare di capire. Se poi non ci piace va benissimo ma almeno potremmo argomentare il nostro giudizio. Avremmo maggior consapevolezza (sempre lei!) di quello che diciamo e pensiamo. Tu ora sei solo in grado di dire "mi piace" o "non mi piace" facendone dei proclami. Un po' pochino, ma se a te basta, non sarò certo io a volerti convincere di seguire un percorso diverso. Fai tu. C'è sempre l'opzione Leoconte.... |
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