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vivere in camper


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avatarjunior
inviato il 25 Settembre 2012 ore 12:56    

Stavo cercando info ed è capitatoa proprio una discussione su questo forum... e con l'occasione risaluto anche antonino per il suo ritorno :D

Balenava anche a me l'idea, in questo periodi di m.... ( ehm, di crisi MrGreen ) di girarmi un annetto il mondo in camper, o comunque provar a cambiare stile di vita.
Premesso che se potessi, andrei via dall'Italia anche oggi stesso ( sogno di vivere in UK ), non è il momento di dare colpi di testa, ma avendo la possibilità, volevo provare alcune soluzioni. Premesso che da un anno sono disoccupato per fallimento dell'azienda dove ho sempre lavorato come impiegato, e mi son dovuto dare una mossa come grafico e fotografo... quindi potrei benissimo continuare questa aspirazione di lavoro anche a distanza o girando.

A) Cercarmi un monolocale in affitto all'estero, o in un isola ( tipo lipari )

B) Comprarmi un piccolo terreno, metterci dentro una roulotte, e vivere li, tipo zingaro MrGreen ma in una proprietà privata... e qui mi chiedo: Monti mi romperebbe i maroni ?

C) prendere un camper e girare... Ma con costi maggiori ( carburante, soste, piazzole ecc ecc )

Ora la domanda è: Vivere in un camper o in una roulotte... o anche una casa mobile per dire, è possibile in Italia ? Se ho un terreno, e ci piazzo dentro una casetta mobile, viene qualcuno a frantumarmi le OO ?

So che il mio argomento non è solamente inerente alla vita di camper, ma senza aprire un'altra discussione possiamo continuare qui magari :D

avatarsenior
inviato il 25 Settembre 2012 ore 16:38    

io credo (da non italiano ma un tipo in italia mi raccontava 2 anni fa) che il comune deve darti il permesso di abitare nel tuo camper sul tuo terreno e questo nel caso del conoscente con cui parlai non fu il caso perchè nella zona d'inverno non c'era un sito apposito dove scaricare la cassetta del wc del camper.

avatarjunior
inviato il 25 Settembre 2012 ore 19:00    

Se vuoi andare in UK non ci vuole molto. Fai il biglietto e vai.
Si inizia lavando i piatti, si migliora man mano. Si puo' fare e non e' sognare.

Se eviti Londra gli affitti sono meno cari e ce la puoi fare.

G.

avatarsenior
inviato il 05 Ottobre 2012 ore 0:47    

se hai un terreno ci metti il camper e non chiedi nulla a nessuno, se qualcuno ti frantuma le palle sposti il camper a 10 km e 2 mesi dopo torni esattamente dove era prima.
andare in UK, invece, non lo vedo affatto un problema, bastano 4 soldi per il volo, ma se dovessi fare il grande passa andrei in canada, in australia, insomma, via alla grande.

avatarjunior
inviato il 08 Ottobre 2012 ore 13:38    

io ci penso spesso, ma non di andare a vivere in camper (anche se mi piacerebbe) ma di andare via dall'italia....andare in un posto dove c'è pochissima gente e tanta ma tanta natura..ci dev'essere una casa ogni 50km almeno!
solo che dovrei lasciare lavoro e signorina MrGreen xke lei ha un bel lavoro e non vuole lasciare i genitori da soli...
x chi ne ha la "possibilita" io direi di buttarsi!


stessa identica situazione!!!
Non molla i genitori e la sua terra per il momento, e siamo pure giovani... le avrò detto almeno un migliaio di volta di andare a moorea, papeete, bora bora etc... sto mettendo via i soldi come un caimano che primo o poi faccio il passo MrGreen

avatarjunior
inviato il 04 Luglio 2013 ore 19:17    

Beh io ci sto provando. Ho un camper abbastanza grande, comprato usato con pannello solare
Per alcuni versi e' dura, anzi durissima.
Posso dire che qualcosa e' cambiato in me.
Ma ancora c'e' molto da fare e parecchio da viaggiare.
Avere una vita sentimentale e' quasi impossibile. Il ritmo di vita cambia completamente.
Il meteo e' una condizione fondamentale.
Per il momento ha vinto ancora il generale Inverno. Proviamo quest'altro.
Se non ce la faccio, o emigro verso il sud (spagna e portogallo compresi) o vendo tutto.
Di sicuro il senso di liberta' e' quasi illimitato.
L'unica battaglia ancora non vinta e' quella non me stesso: Disintossicarmi del tutto da dal ciclo di vita lavoro-casa-lavoro-weekeend

avatarsenior
inviato il 04 Luglio 2013 ore 20:44    

Non ho letto tutto il topic, troppo lungo, quindi mi scuso se il link è già stato messo.
www.ormesulmondo.com/
Questi due hanno venduto la casa e lasciato il lavoro per vivere e girare in camper.

E' un'idea che ho in mente da un po' anch'io, la mia data di partenza è fine 2014, devo sistemare diverse cose prima, tra cui vendere una casa un po' impegnativa.
Non andrei a vivere totalmente in camper, comprerei un piccolo appartamento per avere una dimora fissa, anche sul passaporto, ed una base in cui tornare ogni tanto anche per eventuali problemi di salute che non escludo data la mia condizione fisica.
Con il camper farei lunghi viaggi in Europa.
Non sono sicuro di riuscire a realizzare questo progetto ma ci proverò.

avatarsenior
inviato il 04 Luglio 2013 ore 23:32    

ma quel ragazzo che con ragazza e figlioletto voleva partire con il camper, aveva aperto un post (e tutti o circa lo scoraggiavano) è poi partito? Non trovo più il post.
Ciao
S

avatarjunior
inviato il 04 Luglio 2013 ore 23:45    

Eh dimenticavo, bisogna fare i conti con la solitudine e bisogna tenere occupata la mente in lunghi periodi di sosta.
Una specie di "vita di Pi".
A tal proposito insieme ad un regista ed un fotografo stiamo registrando un piccolo documentario

user25280
avatar
inviato il 05 Luglio 2013 ore 0:05    

Personalmente, entro l'anno ho in progetto di trasferirmi all'estero, non posso per motivi familiari prendere un camper e fare una vita errante, ma fortunatamente, avendo dei contatti dove vado, riesco a ri-inserirmi di nuovo, visto che sarebbe un ritorno, avendoci già abitato e per gravi problemi famigliari ero poi rientrato in italia.
In ogni caso la situazione quà e drammatica e catastrofica, sembra un piano organizzato a monte per impoverire e distruggere l'italia per poi depredarla di tutto quello che poteva valere qualcosa, per il momento a farne le spese è la gente normale come noi, quindi chi riesce a partire fa benissimo, non bene.

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2013 ore 13:53    

@Marcomangia: perchè non è possibile avere una vita sentimentale in camper tutto l'anno ? basta viverci in due o sbaglio qualcosa ?

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2013 ore 14:06    

@Marco: scusa se mi intrometto, ma dove sarebbe il senso di libertá. Pare che tu sia schiavo di una scelta, di te stesso. Parli di tormenti, meteo e solitudine. Non prenderti "rischi" inutili, perché poi quando la mente decide di entrare in un circolo é dura invertire la tendenza. Buona fortuna!

avatarjunior
inviato il 29 Luglio 2013 ore 14:14    

il lavoro nobilità l'uomo, ho conosciuto troppe persone che (nel contesto cittadino) senza lavoro sono morte psicologicamente.

fossi in te prenderei il camper per andare a lavorare in posti esotici/di mare, come cameriere, di solito la richiesta è alta.
potresti goderti il mare di giorno e lavorare la sera, pagandoti le spese.

poi con il camper spostarti quando finisco le stagioni (calde di turisti) e/o goderti i soldi in tranquillità se ti son bastati.

il camper avrà i suoi costi.

primo in tutti l'affitto di uno spazio, non puoi parcheggiare dove ti pare.. almeno in italia.
il cibo ha un costo.

se vai in posti caldi escludi costi di riscaldamento.

ho conosciuto in corsica un signore di novara credo, lavora in un ristorantino (non suo) su una spiaggia zona solenzara, guadagna bene, l'inverno si sposta a lavorare negli emirati arabi come musicista, e torna in corsica per l'estate. a modo suo è nomade.

in questo modo potrai lavorare per vivere meglio .. e non vivere per lavorare peggio ;)

avatarsenior
inviato il 29 Luglio 2013 ore 14:31    

Un unico consiglio ma di tutto cuore, lasciate l'Italia, non e' piu' cosaTriste Adesso vivo in Indonesia e le possibilita sono davvero tante, basta un piccolo capitale e un po di spirito di adattamento, inoltre e un paese che si sta sviluppando economicamente in maniera sbalorditiva.....pero l'idea del camper piacerebbe anche a meMrGreen

user15476
avatar
inviato il 29 Luglio 2013 ore 15:52    

Prima è stata menzionata la lettera 28 a Lucilium, che vorrei postare di seguito:

28

1 Pensi che sia capitato solo a te e ti stupisci come di un fatto inaudito, perché, pur avendo viaggiato a lungo e in tanti posti diversi, non ti sei scrollato di dosso la tua tristezza e il tuo malessere spirituale? Devi cambiare animo, non cielo. Attraversa pure il mare, lascia, come dice il nostro Virgilio, che

Scompaiano terre e città, all'orizzonte,

i tuoi vizi ti seguiranno dovunque andrai. 2 Socrate, a un tale che si lagnava per la stessa ragione, disse: "Perché ti stupisci se viaggiare non ti serve? Porti in giro te stesso. Ti perseguitano i medesimi motivi che ti hanno fatto fuggire". A che possono giovare nuove terre? A che la conoscenza di città e posti diversi? Tutto questo agitarsi è vano. Chiedi perché questa fuga non ti sia di aiuto? Tu fuggi con te stesso. Deponi il peso dell'anima: prima di allora non ti andrà a genio nessun luogo. 3 Pensa che la tua condizione è simile a quella che il nostro Virgilio rappresenta nella profetessa esaltata, spronata e invasata da uno spirito non suo:

La profetessa si dimena tentando di scacciare il dio dalla sua anima.

Vai di qua e di là per scuoterti di dosso il peso che ti opprime e che diventa più gravoso proprio per questa tua agitazione; così in una nave il carico stabile grava di meno, mentre, se è sballottato qua e là in maniera diseguale, fa affondare il fianco su cui pesa. Qualunque cosa fai, si risolve in un danno per te e gli stessi continui spostamenti ti nuocciono: tu muovi un ammalato. 4 Ma quando avrai rimosso questo male, ogni cambiamento di sede diventerà piacevole. Anche se verrai esiliato in terre lontanissime o sarai trasferito in un qualsiasi paese barbaro, quel posto, comunque sia, ti sembrerà ospitale. Conta più lo stato d'animo che il luogo dove arrivi, perciò l'animo non va reso schiavo di nessun posto. Bisogna vivere con questa convinzione: non sono nato per un solo cantuccio, la mia patria è il mondo intero. 5 Se ti fosse chiaro questo concetto, non ti stupiresti che non ti serva a niente cambiare continuamente regione, perché sei stanco delle precedenti; ti sarebbe piaciuta già la prima, se le considerassi tutte come tue. Ora non viaggi, vai errando e ti lasci condurre e ti sposti da un luogo a un altro, mentre quello che cerchi, vivere serenamente, si trova dovunque. 6 C'è forse un posto più turbolento del foro? Anche qui, se è necessario, si può vivere tranquilli. Ma se potessimo decidere di noi stessi, fuggirei lontano anche dalla vista e dalla vicinanza del foro; come i luoghi insalubri minano anche una salute di ferro, così per uno spirito sano, ma non ancora perfetto e vigoroso, ci sono posti malsani. 7 Non sono d'accordo con quelli che si spingono in mezzo alle onde e prediligono una vita agitata e lottano ogni giorno animosamente con mille difficoltà. Il saggio dovrà sopportarle, non andarsele a cercare, e preferire la tranquillità alla lotta; non giova a molto essersi liberati dai propri vizi per poi combattere con quelli degli altri. 8 "Trenta tiranni," ribatti, "fecero pressione su Socrate, ma non poterono fiaccarne lo spirito." Che importa quanti siano i padroni? La schiavitù è una sola; se uno la disprezza, per quanti padroni abbia, è libero.

9 È tempo di finire, purché prima io paghi il pedaggio. "Aver coscienza delle proprie colpe è il primo passo verso la salvezza." A me pare che Epicuro abbia espresso un concetto molto giusto: se uno non sa di sbagliare, non vuole correggersi; devi coglierti in fallo, prima di correggerti. 10 Certi si gloriano dei propri vizi: e tu pensi che cerchi un rimedio chi considera virtù i suoi vizi? Perciò per quanto puoi, accùsati, fa' un esame di coscienza; assumi prima il ruolo di accusatore, poi di giudice, da ultimo quello di intercessore; e talvolta punisciti. Stammi bene.

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