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inviato il 24 Dicembre 2017 ore 13:45
Io stesso sono obbligato a scattare in jpeg foto a teatro perchè la compagnia di Roma che si esibisce al comunale di Bologna, vuole subito le foto prima di partire, e perchè sono sempre più di mille scatti. Fotografare in Jpeg è sempre da cuore in gola perchè sai che non puoi correggere nulla e allora vai di attrezzatura che ti permetta i minimi errori possibili di esposizione e bilanciamento del bianco, così ho preso 5 ds e ottiche serie " L " compreso il 200 F 2.0. Certo ci fai l'abitudine, esiste solo esclusivamente la modalità " M " come manuale sono la scelta degli iso, il bilanciamento del bianco da correggere in " K " ad un valore diverso da quello che sta scegliendo la ds, due punti di rosso per l'incarnato che in questo momento e in questa situazione di luce è meglio ( parlo della funzione bilanciamento del bianco attivabile da menù con correzione colore verso rosso, verde, ciano... Un vero casino e uno stress non da poco. Se puoi scatta in raw. |
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inviato il 24 Dicembre 2017 ore 13:52
Poi dimenticavo le luci led che tanto vanno di moda oggi nei teatri visti i bassi costi di consumo corrente ma che bruciano immediatasubito fronte ed incarnati di un bel verde o rosso o blu... Allora vai subito di monocromo! Però aspetta! La ragazza ha un'acne vistosa in viso... vai, apllica il filtro giallo che aiuta a nascondere i difetti dell'incarnato, ma poi ricorda di toglierlo... Insomma un bel da fare scattare in Jpeg. |
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inviato il 24 Dicembre 2017 ore 14:28
“ Scusa perbo mi viene un dubbio, ma il jpeg che esce dal raw non ha i settaggi del jpeg scattato in camera, esce cioè anche lui esteticamente "grezzo". Quando scatto uno stesso oggetto in raw e jpeg in camera il jpeg "gode" dei settaggi che ho impostato in camera. Quando lo estrapoli dal raw su pc che viene fuori? „ Se parli dei jpg incapsulati nel raw, sono identici a quello prodotto dalla macchina. E non potrebbe essere diversamente, perché sono le immagini che la macchina visualizza sul display, quando scorri le fotografie. L'unica differenza rispetto ai jpg creati dalla macchina, di solito, è una maggior compressione (o risoluzione, sulle macchine più vecchie). |
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inviato il 24 Dicembre 2017 ore 14:48
io ora sto scattando in JPG e neutro. poi le interpretazioni vengono dopo.. tanto stampando un max di 30 x 40. ditemi cnotate la differenza? poi correzioni bianchi e altre cavolatine fa sempre a farle ;) |
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inviato il 24 Dicembre 2017 ore 15:04
Mi ripeto perché non so se si é capito. Uno stesso scatto con gli stessi parametri visti a monitor, uno raw e l'altro jpeg, non saranno mai uguali, perché il file raw pur interpretato tramite il programma che usate per vederlo a monitor non sarà passato per l'interpretazione della macchina. Un esempio é uno scatto ad ISO elevati che nel formato raw lascia vedere tutti i difetti mentre il jpeg risulta già bello pulito, nei limiti delle capacità della macchina. Quindi non parlo di PP. La domanda era se il jpeg incapsulato del raw fosse come il jpeg che esce dalla macchina o come il raw ma con la semplice estensione .jpg Questo chiarimento non era per perbo che pensi avesse già capito, ma per gli altri. |
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inviato il 24 Dicembre 2017 ore 15:47
“ che alla fine di un matrimonio si arriva tranquillamente a scattare circa 1500 foto „   1500? i casi son 2... o è un filmato o non si sà scattare e si fa a raffica. Io con 2 canon utilizzo schede da 4gb che mi portano circa 350 foto la 5d3 e 400 la 6d, e non sono "quasi" mai riuscito a riempirle tutte, e le poche volte successe ho impegnato un'altra scheda al max per un 20%,. Quindi a dirla grassa scatto 800 foto, circa la metà di quello che scatti tu, e ti garantisco che gli sposi hanno anche fin troppo da scegliere, se paragono a quando usavo i rullini. |
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inviato il 24 Dicembre 2017 ore 18:05
Ci Sta che scattando solo in Jpeg si abbiano più foto, capita anche a me che tra prove e spettacolo supero i mille scatti. Questo è dovuto, almeno per me, ad una maggiore sicurezza di portare a casa lo scatto giusto e infatti mi capita, dove possibile, di fare anche tre scatti modificando o tempo di scatto o iso o da colori a monocromo quindi tre scatti per una foto solo per essere più sicuro. |
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inviato il 24 Dicembre 2017 ore 18:15
Ma il bilanciamento del bianco? Se in jpg sbagliate a far venire il bianco del vestito della sposa? Che fate? |
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inviato il 25 Dicembre 2017 ore 4:08
Premetto che se mi sposo e mi accorgo che il fotografo scatta in JPEG lo gambizzo ancora prima di entrare in chiesa. Ma non vedo il problema, anche fossero 100 Giga di RAW, li postproduci, salvi i JPEG perfetti e poi elimini i RAW. In questo modo alla fine avrai lo stesso solamente JPEG, ma con una certezza di risultato infinitamente superiore. Il mio ultimo matrimonio a Novembre 2017: 2000 scatti in RAW, fatta una cernita delle foto migliori ho conservato solo 473 scatti. (io però conservo anche il relativo RAW perchè si tratta dell'originale). |
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inviato il 25 Dicembre 2017 ore 10:07
Specola...se ti sposi guardi la bravura del fotografo o solo il mero aspetto tecnico???? Buon Natale Ciao LC |
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inviato il 25 Dicembre 2017 ore 13:47
“ Premetto che se mi sposo e mi accorgo che il fotografo scatta in JPEG lo gambizzo ancora prima di entrare in chiesa. „ Quotone “ guardi la bravura del fotografo o solo il mero aspetto tecnico???? „ tutte e due le cose! |
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inviato il 25 Dicembre 2017 ore 16:20
Se si ha paura a scattare in jpeg...bisogna farsi una domanda! A me interessa che la foto sia bella, poi come e cin quale attrezzatura é scattata, non me ne frega nulla! |
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inviato il 25 Dicembre 2017 ore 17:34
Ripeto: ma il bilanciamento del bianco? Vi fidate dei quello automatico, per ilbianco del vestito della sposa? |
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inviato il 25 Dicembre 2017 ore 17:39
Voglio la migliore qualità possibile in generale, e quando si tratta di un fotografo che segue un evento la pretendo. La post produzione conta un buon 50% nel valore finale delle foto. Per cui scattare in jpeg che si sa già a priori che castrera' la fase di post, vuol dire essere irresponsabili o avere comunque delle forti lacune di conoscenza fotografica. La scusa che anche in jpeg si possono fare belle foto vale poco, perché si può sempre fare meglio (e non vedo motivo al mondo per rinunciare a questa qualità aggiuntiva). Se poi vogliamo fare le cose da amatori senza nessuna pretesa mi sta anche bene, ma specifichiamo con chiarezza che lo standard minimo di chi segue un evento con coerenza e professionalità fotografica non può scendere sotto determinati livelli. Io trovo sia un tradimento di fiducia anche verso gli sposi, che ovviamente vorrebbero salvare le immagini del loro matrimonio con la migliore qualità possibile, e si affidano a un fotografo che per lavorare meno e senza rotture di scatole penalizza a monte tutti gli scatti. Poi magari sono comunque contenti del risultato (perché non hanno un occhio allenato per comprendere gli errori di chi ha fotografato) ma questo non cambia di una virgola lo stato delle cose. |
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inviato il 25 Dicembre 2017 ore 17:47
“ Se parli dei jpg incapsulati nel raw, sono identici a quello prodotto dalla macchina. E non potrebbe essere diversamente, perché sono le immagini che la macchina visualizza sul display, quando scorri le fotografie. L'unica differenza rispetto ai jpg creati dalla macchina, di solito, è una maggior compressione (o risoluzione, sulle macchine più vecchie). „ basta fare un batch di tutti i raw infatti gia con dpp che dai raw crea i jpg esattamente come vedi sul monitor macchina non ha senso scattare raw + jpg al matrimonio |
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