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inviato il 06 Luglio 2026 ore 12:26
Togliere il fast fashion può fare bene a tutti, é una decrescita infelice solo per chi si arricchisce. Fare una gestione del verde come fatto a Medellin penso fa comodo a tutto. Bisogna pensare bene cosa fare, non regalare condizionatori a tutti per esempio. Mi sembrano i famosi bonus a pioggia, senza una visione sul futuro. |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 12:27
Una caduta infelice all'ora |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 12:30
“ perchè in 20 anni si raggiungerannno i 50MrGreen°? „ Non so vedi tu, il 22 giugno avevamo 40° in Italia. In luglio del 2024 e 2025 abbiamo toccato i 45°. Magari tu vivi nel circolo polare . |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 12:33
“ Voi auspicate una decrescita.... infelice. noi invece no. „ Certo le città sottoterra e le mutazioni genetiche in stile talpa saranno proprio felici. Intanto inizia a scavare per vedere se la terra è cava. Ah no è un disco piano con l'acqua che cade fuori dal perimetro, il sole è una lampadina che si muove su un filo e la luna è fatta di formaggio . |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 13:33
Il 10% più ricco della popolazione mondiale è responsabile di circa metà (~ 48%) delle emissioni globali e consuma enormi quote delle risorse del pianeta, arrivando a causare danni ambientali stimati fino a 5.7 trilioni di dollari l'anno. I dati sul loro impatto sono evidenti: -Emissioni di gas serra: Questo gruppo emette più di sei volte rispetto al 50% più povero dell'umanità. -Energia e materiali: Gli stili di vita di questa fascia comportano consumi sproporzionati di energia, metalli, suolo e acqua. -Sovrasfruttamento: L'impronta ecologica di chi consuma di più spinge l'umanità a esaurire le risorse annuali della Terra sempre prima. In Italia, ad esempio, l'Overshoot Day è caduto il 3 maggio. |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 13:58
ok, noi siamo nel 10% ricco e sinceramente vorrei continuare a rimanerci quello che non capisco è perchè dovrei rinunciare al mio benessere. Ma soprattutto non capisco perchè c'è chi sostiene il contrario ma poi non lo fa. Questa ultima affermazione purtroppo suona tremendamente provocatoria, me ne rendo conto, ma non c'è altro modo per dirla. E' ora di affrontare seriamente la questione, perchè fintanto che si tratta di "sputare nel piatto in cui mangio", ma posso continuare ad averlo pieno....poco male. Ma se qualcuno pensa seriamente di svuotare il piatto per mera e pura ideologia, senza la minima necessità o che possa dare alcun risultato, allora non sono più d'accordo. E non solo io, chiunque alla fine accetta il sacrificio solo se ne vede una necessità o una utilità. E oggi il green deal non ha ne' una e nemmeno l'altra. |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 14:12
Ci sarebbe da dire che immaginare un mondo con oltre 8 miiardi di persone tutte benestanti a livello di 800 milioni penso sia faticoso anche per chi tifa per la crescita illimitata. Ora, per continuare ad esser la casta privilegiata ci sono alcune strade, ma tutte potrebbero prevedere momenti spiacevoli per i "reietti" del pianeta in barba a tanti bei discorsi ipocriti di inclusione, condivisione ecc. “ E non solo io, chiunque alla fine accetta il sacrificio solo se ne vede una necessità o una utilità. E oggi il green deal non ha ne' una e nemmeno l'altra. „ Accettare per necessità e/o utilità equivale a farlo per interesse e alla prima occasione sgarrare, farlo per consapevolezza è presupposto di cambiamento duraturo. |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 14:27
Angor 10% mondiale significa che tu devi avere un patrimonio netto molto alto. Quindi qui dentro sarete in pochi. |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 14:30
Quando un uomo da 1000 idee incontra un uomo da una sola, ripetuta, e reiterata, e poi usata a mo' di arma. Allora l'uomo da 1000 idee sorride e comprende che è inutile continuare a discutere. Non c'è nemmeno il gusto di augurare che il pene a estrusione da megattera che è il destino si accorga della mancanza di prontezza mentale. Maria io esco! |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 14:33
“ farlo per consapevolezza è presupposto di cambiamento duraturo. „ la consapevolezza nelle persone arriva quando in genere ormai è tardi...o è relativamente vecchia. Basta vedere quanti, fumano, mangiano male ed è sedentaria. Tutto bene finchè non ti viene qualcosa che ti fa cagare sotto. Lì si diventa consapevoli e se sei fortunato fai in tempo a cambiare registro, altrimenti... |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 14:42
A volte si è consapevoli che qualcosa non funziona ma cambiare abitudini risulta più difficoltoso che cercare di arginare gli effetti più evidenti, poi si vedrà. |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 14:46
Se sai che continuare un certo comportamento ti porta solo a cadere di faccia, può essere difficoltoso quanto vuoi cambiare, lo fai...altrimenti è giusto tu sbatta la faccia. Sei liberissimo di farlo, basta che poi non frigni |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 14:58
“ Se sai che continuare un certo comportamento ti porta solo a cadere di faccia, può essere difficoltoso quanto vuoi cambiare, lo fai...altrimenti è giusto tu sbatta la faccia. Sei liberissimo di farlo, basta che poi non frigni „ Sono d'accordo, però, parafrasando alcuni commenti, avendo i soldi, potrei comprarmi un casco con visiera e paramento per attenuare i danni ma, dovendo indossarlo sempre c'è il rischio di perdere i capelli con la possibilità di un trattamento anticalvizie che come effetto collaterale potrebbe avere l'insorgenza di malattie cutanee. |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 16:11
la favola del'occidente ricco che consuma le risorse e impoverisce gli altri paesi al mondo vero fino agli anni 70, poi gradualmente la globalizzazione ha invertito la tendenza, impoverendo lentamente la classe media che poi e l'unica che fa realmente crescere un paese (vallo a spiegare a quei × dell'intellighenzia 68tottina che tanto odiava i borghesi) oggi infatti si parla apertamente di crisi e poverta della classe media, e infatti il paese e fermo non cresce per quello quella ricchezza e travasata per volonta degli imprenditori ingordi e della sinistra globalista negli altri paesi del mondo, tramite le aziende che lentamente hanno delocalizzato la produzione, favorendo lo sviluppo e la crescita di quei paesi che oggi sono diventati nostri competitori diretti i veri ricchi, i miliardari che hanno guadagnato dalla globalizzazione non li puoi tassare, perche spostano capitali e residenze dove e piu opportuno |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 16:25
La narrazione della globalizzazione recita: regalare un sogno di crescita a taluni impoverendo altri, abbassandone il livello medio di benessere. In fondo trattasi di decrescita cammuffata da opportunità. Poi, come dice Lomography, ci sono gli "intoccabili" a tirare le fila del gioco. |
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