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inviato il 16 Maggio 2026 ore 12:16
Usandolo di giorno in manuale in spiaggia si riesce a illuminare il soggetto e rendere molto scuro lo sfondo …bisogna giocare con le impostazioni manuali sia della macchina che del flash |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 12:23
le gelatine si usano anche per spostare il punto di bianco dello sfondo. Se stai fotografando una persona su una terrazza di sera, con lo sfondo delle citta', Ovviamente metti una gelatina arancio sul flash. La persona diventera' orribilmente arancione... ma in post poi muoverai i cursori e riportando la pelle al tono corretto, magicamente la citta' sullo sfondo diventera' notturna ed il cielo di un bel blu. Un po' come usare i filtri sulle pellicole.. Non dimentichiamo poi le gelatine polarizzate, che consentono di ottenere illuminazioni coerenti.. se per esempio devi fotografare una persona con gli occhiali. e cosi' via.. questa e' una vecchia diapositiva che ho scattato venti anni fa. Non avevo flash con me e si vede. Basta guardare i bianchi come son stati influenzati dal riflesso viola del tendone. Si nota dappertutto ma sopratutto sul copricapo..
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 12:51
Se scatto al tramonto, quando la temperatura K della luce è intorno a 3500/4000, prima d'ogni cosa il BN non lo lascio in "auto" ma lo imposto manualmente a quella temperatura. Dopodichè, siccome il lampo del flash ha una temperatura di 5000K, uso gelatine arancio per portarlo alla stessa temperatura che ho impostato in macchina. Solo così mi ritrovo colori fedeli, il rosso è rosso, il verde è verde, il blu è blu. |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 13:21
Per riscaldare la luce (abbassare la temperatura di colore) si adoperano le gelatine ambra (esistono in svariate gradazioni); per raffreddare la luce (alzare la temperatura di colore) si usano le gelatine azzurre/blu (esistono in svariate gradazioni). Per fare un lavoro accurato, serve un termocalorimetro che misura, appunto, la temperatura di colore (in gradi Kelvin) dell'ambiente in cui si opera. Dopodichè, un'apposita tabella (fornita con il termocalorimetro) mostra con quali gradazioni di filtratura (ambra, oppure azzurro-blu, in relazione al caso specifico) occorre intervenire per pareggiare la temperatura di colore tra quella effettivamente esistente, e quella per la quale è tarato il "sistema" (pellicola, oppure sensore). Si ma qui si finisce per consigliare, a chi intende apprendere "le basi", un corso universitario, con testi adeguati a quel livello di studio ... per così dire! Non sarebbe meglio partire (e magari restare, almeno nel contesto di questa discussione) all' ... a-b-c? GL |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 13:28
Giovanni Esistono anche sistemi di PP dove se non hai un perfetto allineamento di temperature colore con delle maschere risolvi. Ovvio che con la pellicola avevi meno margine di manovra e serviva il termocolorimetro. Poi se hai più colori di gelatine puoi sperimentare. Naturalmente si parla di usi amatoriali ,se parli di lavori di alto livello penso che chi li fa sa' organizzarsi. |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 13:30
“ Non sarebbe meglio partire (e magari restare, almeno nel contesto di questa discussione) all' ... a-b-c? „ Io mi fermo alla a.E poi scusate ma non sempre si ha il tempo per "studiare" la scena. Quando lo scatto è da farsi senza proroghe? |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 13:35
Non si ha il tempo.....parliamone Si tratta di riconoscere che tipo di luce hai davanti o potresti già saperlo prima dove andrai a fotografare. Poi il flash in TTL (almeno Canon) è abbastanza semplice da usare . Il flash espone per conto suo,la macchina si occupa della luce ambiente. Secondo me è tutto un provare |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 13:43
Ho letto da qualche parte-Riflessioni Fotografiche forse-che il sistema flash Nikon sia il migliore. |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 13:55
@Speed. Come ho appena scritto in un'altra discussione: "il peggior nemico del buono è il meglio" (citando l'amico Giuliano che non leggo più -ahimè- da parecchio tempo!)! Ho citato, ricordando come mi comportavo con le diapositive (che, notoriamente non ammettono correzioni, e "NON PERDONANO"), la procedura "corretta" o, quanto meno, che tale giudicavo. Con i sistemi di PP attualmente disponibili, si può, OVVIAMENTE, anche andare "ad occhio" (avendolo!): tra i -pochi!- mini-interventi che pongo in atto, con Porcoshop, ci sono ANCHE variazioni nelle temperature di colore dei colori principali/secondari. 60 anni di esperienza ... aiutano (un pochino) nel riconoscere, annullare, o quanto meno minimizzare, eventuali dominanti cromatiche ... Comunque, come ho scritto sempre in un'altra discussione, sono solo un "ragazzo di campagna" dai gusti molto semplici: da "appassionato", mi contento del poco che mi riesce di fare! ... e ne traggo PERSINO (un pò di) soddisfazione! Ciao. GL |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 14:10
‘ forse-che il sistema flash Nikon sia il migliore.’ Penso anch'io |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 14:15
Mah ... io ho un'esperienza mono-marca (e di conseguenza non mi esprimo in modalità deterministica) ma, allo stato attuale della tecnologia, non credo proprio che valga la pena di stilare classifiche in questo campo specifico: chi è più veloce tra la Ferrari e la Lamborghini, posto che una fà 320 Km./h., e l'altra 318? GL |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 14:15
“ Giggi Non è che ci sono solo 2 colori di gelatine... „ Ovvio che no, ne ho anche un set di vari colori, con relativo marchingegno per montarle sul flash. Ho parlato dei diffusori in dotazione all'SB 910 per semplificare il discorso. “ Se stai fotografando una persona su una terrazza di sera, con lo sfondo delle citta', Ovviamente metti una gelatina arancio sul flash. La persona diventera' orribilmente arancione... ma in post poi muoverai i cursori e riportando la pelle al tono corretto, magicamente la citta' sullo sfondo diventera' notturna ed il cielo di un bel blu. „ Altra dritta ottima, grazie. |
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inviato il 16 Maggio 2026 ore 14:29
Salt, nel caso della foto in diapositiva, ed essendo un ritratto, il riflesso virato dallo sfondo è esattamente quello che ci si aspetterebbe. Se riesco a spiegare il concetto di interazione. |
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