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inviato il 05 Maggio 2026 ore 8:54
“ Sarebbe necessario che dell'ambiente naturale si occupasse uno specifico ministero in grado di sovrintendere all'attività degli specifici assessorati regionali „ uno di quei tanti disastri causati da quello sciagurato referendum sulle autonomie regionali: argomenti che dovrebbero essere a gestione statale, non fosse che per uniformità, sono delegati a quello schifo che sono le amministrazioni regionali con conseguente frammentazione della normativa, che spesso è di livello ancora più infimo delle leggi nazionali. chiunque abbia a che fare per lavoro con regioni diverse, non manca giorno di maledire le regioni....e le province. ma di base è la stessa situazione di abbandono delle istituzioni che purtroppo le persone subiscono anche in altri casi. Lo stato semplicemente sparisce, lascia i cittadini sostanzialmente da soli ad affrontare quello che ne mette in pericolo proprietà o incolumità. Tranne poi riapparire quando le persone si stancano e iniziano a reagire per conto proprio. Sbagliando, sia chiaro, ma con una buona dose di responsabilità da parte dello stato. |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 9:36
E se mio nonno avesse tre palle.. Tutti temono il lupo e l'orso ma le zecche sono il vero problema in natura in Italia. |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 9:40
“ Io credo banalmente che, se venissero a scarseggiare prede, i predatori affamati non è che si estiguano in automatico perchè, prima di morire di fame, allargherebbero automaticamente il loro campo di azione ed ecco lì che lupi ed orsi guarderebbero con maggior interesse (a fini alimentari) noi uomini. „ Non è così Gian Carlo, i grandi predatori come il lupo possono esistere solo in relazione a un adeguato numero di prede e il loro numero si regola di conseguenza. Non si tratta di supposizioni ma di evidenze verificate scientificamente in ogni parte del mondo. Non è neppure teorizzatile che il lupo riesca a estinguere le sue prede. A parte che su qualche favola e leggenda, oppure su fantasiosi film basati su libri di Jack London, non esistono riscontri dimostrabili che il lupo abbia rivolto le sue attenzioni all'uomo, inteso come preda. I casi di attacchi all'uomo sono da ascriversi quasi esclusivamente a esemplari infetti dalla rabbia, che può riguardare anche cani e volpi. Peraltro i casi sono molto pochi, come dimostra lo studio che è stato linkato in questa discussione da Blackgrouse. Nel tema è emblematico il caso del parco di Yellowstone, dove i lupi erano stati sterminati poiché intesi come competitori di allevatori e cacciatori. Sono stati reintrodotti negli anni '90 e hanno regolato la presenza degli wapiti (cervi) che in mancanza di predatori stavano letteralmente distruggendo l'ecosistema. Hanno ridotto anche il numero dei coyote che predavano molta fauna minore. La reintroduzione dei lupi e la riduzione del numero dei wapiti ha permesso un evidente sviluppo della vegetazione, che ha favorito il ritorno di svariate specie di uccelli e di castori e volpi. I Lupi predano anche i bisonti a Yellowstone, ma non c'è evidenza di una diminuzione della specie, anzi sembra che stiano contribuendo a un miglioramento della qualità di questi grossi ruminanti. |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 9:47
Gian Carlo....e' proprio per questo...e mi sembra di averlo ben evidenziato....che e' assurdo ed utopistico istituire parchi nazionali, con regole ben precise e divieti, che non si potranno mai rispettare, comprendendo all'interno attivita' umane che contrastano decisamente con i principi con i quali essi sono creati....e non e' vero che le attivita' umane sono diminuite....potrei farti altri esempi. Oltretutto, coloro che hanno avvelenato i lupi, hanno provocato la morte di altre specie che si sono cibate delle loro carcasse.... |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 12:03
“ Gian Carlo....e' proprio per questo...e mi sembra di averlo ben evidenziato....che e' assurdo ed utopistico istituire parchi nazionali, con regole ben precise e divieti, che non si potranno mai rispettare, comprendendo all'interno attivita' umane che contrastano decisamente con i principi con i quali essi sono creati....e non e' vero che le attivita' umane sono diminuite....potrei farti altri esempi. Oltretutto, coloro che hanno avvelenato i lupi, hanno provocato la morte di altre specie che si sono cibate delle loro carcasse.... „ Quelli che hanno avvelenato i lupi si sono comportati da criminali, su questo siamo tutti abbastanza concordi. Bisognerebbe però capire perchè questa atrocità è avvenuta.... senza giustificare nessuno. ma va capito.... Condivido anche quanto detto da Angor riguardo alla situazione politico-amministrativa italiana, ormai siamo alla follia e, temo, si rischia ancora peggio riguardo al sciagurato "regionalismo". In tutta Europa si cerca di accorpare le Regioni ed amministrazioni locali, da noi si fa il contrario, si creano polronifici ad iosa, stipendi faraonici, si crea un gran casino, il debito pubblico poi esplode e noi andiamo dritti dritti verso il default. |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 12:23
“ si creano polronifici ad iosa „ sarà un caso che un referendum approvato per l'autonomia regionale sia stato accolto a braccia aperte e messo in applicazione prima di subito. mentre quello per la soppressione delle province, non sia mai stato messo in atto e sia stato recentemente definitivamente rigettato. il primo creava poltrone, il secondo ne avrebbe tolte. |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 13:36
concordo pienamente....purtroppo..... |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 15:22
“ Il cane di Michele Serra sbranato dai lupi. «Mi sento come uno che ha pagato un tributo alla natura. Servono interventi» „ www.corriere.it/animali/cani/26_maggio_05/il-cane-di-michele-serra-sbr eccolo li, l'ambientalista convinto che appena gli uccidono il cane invoca subito "l'intervento dello stato" ergo amazzateli , certo non lo dice esplicitamente, ci gira intorno ma il senso é quello come vedete non c'e nessuna differenza tra un pastore ignorante e il fine intellettuale, se ti sbranano l'animale, cane o pecora che sia i lupi li vuoi eliminare |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 15:56
c'è un detto da usare in questi casi, ma non si può dire perchè viola almeno 10 regole di juza ed è ovvio che non ci sia differenza tra un ambientalista intellettuale e il pastore che spara ad un lupo...perchè gli ambientalisti al pari dei pacifisti, sono persone tutt'altro che pacifiche e democratiche. Sono tra i peggiori fascisti in circolazione. Fatti come questi, specialmente negli anni d'oro dell'ecologismo, erano la normalità...e non ditemi che questa non è violenza. violenza fatta in modo vile, peraltro, perchè limitata ad uno scontro verbale e di ostacolo ad un'attività lecita, concessa e svolta secondo legge. www.lastampa.it/video/agenzie/2016/07/26/video/animalisti_attaccano_de |
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inviato il 05 Maggio 2026 ore 16:42
ho piu "comprensione" della vendetta del pastore o contadino, dove i suoi animali gli servono alla sussistenza, quindi sono un bene essenziale il cane di un cittadino ha un valore affettivo, posso capire il dolore, ho anch'io un cane, ma non é un bene essenziale, é il capriccio di noi umani per avere un contatto con il regno animale di cui ci sentiamo emancipati Michele Serra puo tranquillamente vivere senza i suoi cani, il contadino o il pastore non puo vivere senza i suoi animali, eppure pure un Serra chiede misure drastiche ma sono convintissimo che se anziche vivere nel bosco vivesse in città il Serra, sarebbe uno strenuo difensore della difesa del lupo ad oltranza senza limitazioni sul numero, e credo che questo avvenga pure in chi commenta qui |
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 8:23
Parliamo anche di vegetali, cioè di alberi...... A Genova ci sono tantissimi alberi vecchi, paurosamente inclinati, quindi pericolosi. Il Comune interviene molto poco, lo ha fatto taglandone 2 per sostituirli, ad occhio dovrebbe sostituirne almeno 2000..., associazioni ambiestalistiche hanno denunciato la cosa ed il PM ha disposto il sequestro di 38 pini per tutelarli. Poi vedremo chi ne risponderà quando qualcuno morirà schiacciato da un albero crollato. Questo l'articolo per chi non ci credesse. genova.repubblica.it/cronaca/2026/05/05/news/pini_corso_podesta_genova Ecco, questo è il mondo (idi.ota) in cui viviamo |
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 8:34
Questa la ho scattata io perchè una situazione del genere grida vendetta. Questo è un punto molto importante della città (Spianata Castelletto) visitato da un mare di turisti.... Un furgone picchia contro l'albero, ma anche uno che va a piedi rischia di darci delle testate.
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 9:22
non è il mondo, è l'italia. quello che descrivi, ossia la ricorrente scelta di lasciare al caso e alla provvidenza piuttosto che prendersi la responsabilità della decisione, è un cancro che infesta praticamente quasi ogni aspetto della gestione italiana delle cose. E' così ad esempio nella tutela dei beni architettonici: in moltissimi casi, piuttosto che autorizzare un intervento di messa in sicrezza che prevederebbe di autorizzare la modifica strutturale dell'edificio, si preferisce lasciare al fato il destino dell'edificio. Perchè se qualcuno autorizza, quel qualcuno si trova esposto poi agli attacchi di chi ha interesse ad attaccarlo. Mentre se non fa nulla e poi l'edificio cade, pace, era il suo destino. Idem per la situazione stradale: invece di prendersi responsabilità di intervenire in casi come quelli, si lascia li. Tu dici chi risponderà se succede qualcosa. E' vero. Ma SE succede qualcosa. Mentre se intervengono, sicuro 100% che si trovano attaccati. Per cui, tra sperare che non cada durante il loro mandato o prendersi la responsabilità, scelgono la prima. Anche perchè, un problema irrisolto nel mio mandato, diventa un'arma da usare contro il mio successore. E in questo c'è tutta la miopia del nostro modo di intendere la politica negli ultimi 100 anni. E non dico nulla sui pm italiani, altrimenti si finisce dritti sparati in politica. |
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 9:43
Nella discussione ci sono diversi spunti interessanti se trascuriamo le uscite di qualcuno. Vi ricordo che siamo in Italia e queste situazione si sistemano con una transenna e un segnale per avere la coscienza a posto. Il problema vero non viene sistemato se non ci scappa il morto, vedi il ponte a Genova con controllo post morte, di tutti i ponti di Italia. Ecco altro esempio che rende bene la situazione italiana www.ilmessaggero.it/video/roma/roma_la_buca_transennata_compie_3_anni_ se lo sistemi ci scappa la denuncia. come fai sbagli |
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inviato il 06 Maggio 2026 ore 9:58
Quell'albero è almeno 10 anni che avrebbe dovuto essere tagliato e sostituito.... ora si è inclinato maggiormente e ci hanno messo quei ridicoli avvisatori... poco più avanti ce ne è un altro nella identica situazione, ma inclinato sul lato opposto, ci hanno messo 4 paletti e le catenelle, chiudendo di fatto il marciapiede  Dire che siamo alle comiche è dire poco! Poi crolla il ponte Morandi o arrivano le ricorrenti alluvioni a Genova (perchè non puliscono gli alvei e le piante fanno tappo contro i ponti). |
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