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inviato il 12 Aprile 2026 ore 8:03
Uno strumento non ancora annunciato non aggiunge nulla alla fotografia reale Vero ..pero fa svalutare il vecchio e piu si tiene piu perde valore ..poi che non aggiunga niente non so ogni nuovo modello ha migliorie che ti semplificato il modo di fotografare e soprattutto per chi ci lavora non è cosa da poco |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 8:04
Buongiorno, secondo me tre la A7V e la A7R6 la differenza di prezzo sarà di circa 2000€ come per le passate A7IV e A7RV che felicemente posseggo |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 9:19
Francesco tu hai la A7 IV (prezzo ufficiale Sony) che sta a € 2.399,00. Oggi la differenza di prezzi degli ultimi modelli (sempre da listino ufficiale) e’ la seguente: - Sony A7 V (2025) = € 2.999,00; - Sony A7r V (2022) = € 4.099,00; - Sony A1 II (2024) = € 7.499,00. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 9:33
Oggi per fotocamere “vecchie” ma da nuove è un altra cosa e vedrai che la a7v si posizionerà a 2800€ mentre la A7RVI a minino 4500€ un saluto |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 9:35
Il prezzo si anche secondo me si attesterà sui 4500-4700..... |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 10:03
“ pero fa svalutare il vecchio e piu si tiene piu perde valore „ Ma scusate si parla di valore fotografico o il valore di mercato? Capisco la questione dei prezzi, e capisco che il "vecchio" possa svalutarsi. Ma questo giochino del mercato lo trovo ambiguo e poco credibile. Una camera non diventa fotograficamente meno valida solo perché esce il modello successivo o perché la rende meno desiderabile. Il mercato decide il prezzo. Il valore di uno strumento lo decide ancora l'uso che se ne fa. “ secondo me si attesterà sui 4500-4700.. „ Temo che il prossimo strumento che uscirà toccheremo i 5000 e oltre. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 10:04
“ Concludo con un piccolo consiglio, che per me vale più di ogni strumento esistente: le chiacchiere ci stanno, ma su cose sane. Ritrovate il vostro centro, ritrovate voi stessi e usate con saggezza gli strumenti che avete, senza inseguire ogni volta il feticcio assoluto. „ Rileggiti quello che ho scritto prima a proposito del litro di latte! Non è questione di “centro e ritrovare se stessi”, è questione di semplificarsi la vita o meno, anche per un fotoamatore, e se uno ha i soldi a disposizione perché no, anche se continuasse a fare le stesse foto lassative Io però sono dell’idea che un mezzo tecnologicamente evoluto ti stimola a migliorarti. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 10:21
Dissento, l’unica cosa che può spingere a migliorare le proprie capacità è la volontà; osservare, studiare, seguire corsi, essere autocritici, ascoltare consigli… Il mezzo è solamente uno strumento e per altro spesso porta a banalizzare ancor di più le foto, esattamente come ottiche con poca pdc vengono usate per creare banali ritratti eliminando completamente lo sfondo….pensando che basti quello a rendere una foto bella. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 10:37
Spero, come ad ogni uscita, che il readout più veloce non infici troppo la qualità di immagine. Vedendo cosa ha fatto Sony con la A7V, un piccolo capolavoro, sono ottimista. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 10:42
Concordo con Federico. Il mezzo tecnologico è ampiamente sopravvalutato, anche se in settori come la fotografia naturalistica determina gran parte del risultato. Sui forum si arriva a comportamenti scimmieschi, seguendo le mode dell'ultimo modello uscito. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 10:46
“ Temo che il prossimo strumento che uscirà toccheremo i 5000 e oltre „ Mille euro in più del modello precedente (a listino attuale)? Tutto può essere con questi chiari di luna ma mi sembrerebbe davvero eccessivo .... |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 10:52
“ Sapete qual è il punto? A volte ho l’impressione che si discuta molto di ingegneria e molto poco di fotografia. È tipico dei social e dei forum, e fin lì va bene. Però ogni tanto bisognerebbe ritrovare il proprio centro. Uno strumento non ancora annunciato non aggiunge nulla alla fotografia reale. Al massimo alimenta ipotesi, fantasie e nuovo rumore. E scommetto che fra un mese ci ritroveremo a parlare di una macchina diversa da quella che oggi stiamo idealizzando. Concludo con un piccolo consiglio, che per me vale più di ogni strumento esistente: le chiacchiere ci stanno, ma su cose sane. Ritrovate il vostro centro, ritrovate voi stessi e usate con saggezza gli strumenti che avete, senza inseguire ogni volta il feticcio assoluto. „ L'evoluzione della tecnologia, in certa fotografia, è determinante. Guarda il cardellino in questo scatto (copyright Devid Ballari www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&bk=&t=3917441&show=las ). Come sai, anche da fermo, ha un movimento della testa ipercinetico. Guarda nella parte alta del frame dov'è posizionata la testa. E adesso guarda nella parte bassa del frame dov'è riflessa la sua testa sull'acqua. Che differenza vero? Readout e scatti "reali" , senza bisogno di scomodare i ventilatori. Sony A7r IV, Sony FE 200-600mm f/5.6-6.3 G OSS, 1/400 f/7.1, ISO 800, treppiede.
 Ora, se come trapela la A7r VI migliorerà il readout rispetto a quello della A7r IV (1/15, valore uguale a quello della A7r V) questo problema non si porrà più. Certo se non pratichi un tipo di fotografia dinamica non apprezzerai mai il miglioramento del readout , ma se la pratichi ti renderai conto della differenza: cestinare una foto o meno. E' solo un esempio di come un progresso tecnologico influisca concretamente nella fotografia. Quindi ben vengano i nuovi modelli se superano i limiti dei vecchi. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 10:59
Claudio ovviamente per alcune foto un ottica lunga aiuta nel risultato, avere una grande apertura permette di decidere la separazione dei piani nella composizione, permette di avere una visione più luminosa in condizioni di scarsa illuminazione, l’eyefocus permette di concentrarsi per più tempo sulla composizione o far durare il momento dello scatto meno..o risparmiare scatti… Molte cose aiutano, ma le foto non sono cambiate, le foto si facevano prima come ora. In molti casi l’attrezzatura porta anche ad un impigrimento e di conseguenza a perdita di tecnica. Invece di capire come avvicinarsi al soggetto, di capire il momento…si scatta a raffica tanto qualcosa poi si tira fuori. Con la pellicola ad esempio dovevi ben pensare allo scatto…perché avevi 36 pose…e costava svilupparle. Nei corsi in pista insegno come lavorare in fuoco manuale, è una tecnica con cui si ottiene una costanza di risultati enorme (quando si apprende e si hanno capacità), l’unica variabile diventa la tua capacità…che puoi controllare…, eppure il giorno dopo purtroppo mettono nel cassetto e via di af… Pensa che sto valutando di ritirare fuori la vecchia 10d da far usare ai partecipanti per far capire come sia non solo possibile far gli stessi scatti ma come in stampa non sarebbero im grado di distinguere le differenze.. |
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inviato il 12 Aprile 2026 ore 11:02
Ormai sembra che le macchine fotografiche servano solo a fotografare volatili. Quindi a me che i pennuti non interessano, puo' ormai bastare un qualunque ferrovecchio. |
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