JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

La Fotografia nel 2026 interessa ancora veramente?


  1. Forum
  2. »
  3. Tecnica, Composizione e altri temi
  4. » La Fotografia nel 2026 interessa ancora ...





avatarsenior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 8:41    

Esatto Juan Luca ! La fotografia sta cambiando e cambiare è faticoso, molto piu faticoso e difficile che lamentarsi.
Io guardo sempre in avanti.

avatarsenior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 8:54    

Anche della cattiva educazione, negli incontri di persona certi atteggiamenti che si vedono sui social sono piuttosto improbabili.
********************************************

Ovviamente direi ;-)

avatarsenior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 11:30    

Secondo me, sono state dette molte cose giuste, che insieme concorrono alla crisi del settore fotografico, sia a livello di vendite, che, probabilmente, di lavoro per chi campa di fotografia (io sono un semplice amatore).

Ma, in tutta sincerità, credo non si sia scritto nulla sulla causa che, per me, è quella che più di tutte ha determinato questa crisi: il miglioramento tecnologico delle fotocamere sugli smartphone.

Questo ha portato ad alcune conseguenze:

1) le foto dei cellulari sono ormai di qualità tanto alta, al punto che, in certe particolari situazioni di ripresa, paiono addirittura migliori (per contrasto, gamma dinamica e naturalezza dei colori) delle anteprime JPG tirate già da una reflex o una ML, probabilmente perché i software degli smartphone elaborano le foto, in automatico, molto meglio di reflex o ML (che, in realtà, sono pensate infatti per lavorare maggiormente in RAW e poi postprodurre);

2) col fatto che gli smartphone sono così tanto migliorati, le macchine meno costose, come le APS-C, iniziano a non garantire più (almeno con certe focali, tipo 28 o 35 mm, le classiche focali da smartphone) una qualità così superiore da giustificare costo e "noia" di portarsi dietro una macchina. Oggi come oggi, solo una FF o una medioformato garantiscono quel salto di qualità in più, da effetto "wow", che giustificherebbe la scomodità di avercele dietro. Il problema è che, costando molto, tante persone che, prima, avrebbero investivano su una più economica APS-C, oggi evitano semplicemente l'acquisto e vanno di cellulare;

3) per quanto detto, ormai, le macchine fotografiche se le portano dietro in pochi, quasi solo professionisti o appassionati veri, almeno in quei contesti dove non si evidenziato i limiti degli smartphone: di conseguenza girano sempre meno macchine in giro e quando se ne usa una, specie in ambienti affolati, si ha sempre la sensazione di sentirsi osservati, dato che ormai è diventa qualcosa di inusuale.

Tutto questo, secondo me, sta portando inesorabilmente le persone a rinunciare alla macchina e andare di cellulare, che perde qualcosa in termini di qualità, ma è più comodo, non è di impiccio e non porta alle solite discussioni col genio di turno che ti apostrofa: "Perché ti porti dietro quel catafalco, alla fine le foto con lo smartphone sono già belle, non ti bastano"?

A riprova di ciò, ho notato che quasi tutte le persone che frequento e che usavano APS-C, non le usano quasi più, proprio per i motivi che ho elencato.


Va premesso che a tanti interessa nulla della fotografia, come a me ad esempio non interessa nulla della pesca. Non c’è nulla di male, ognuno ha i suoi hobby, ma è così oggi, era così 30 anni fa, con l’unica differenza che prima se si voleva fare una foto ricordo era necessario comunque usare una macchina a pellicola, compatta o usa e getta che fosse, oggi si può usare lo smartphone.

Non penso proprio che un appassionato di fotografia oggi veda nello smartphone il santo Graal, perché un appassionato di fotografia conosce bene le differenze tra uno smartphone e uno sistema fotografico dedicato. Come detto prima c’è però tanta gente che non conosce queste differenze, e alle quali legittimamente importa nulla di conoscerle.
Sul discorso qualità delle immagini degli smartphone secondo me c’è molta suggestione data anche da un bombardamento del marketing.
Le foto degli smartphone sono ultra sature, ultra nitide, non esistono i neri, tutto viene portato in gamma. Sicuramente questo ha creato una cultura POP che vede quel tipo di immagini come “belle immagini”, tanto che siamo arrivati al paradosso che molti fotoamatori tentino in PP di riprodurre la resa degli smartphone partendo da file acquisiti da reflex e ML che qualitativamente sono superiori in tutto, ma restano delusi perché ricreare quella gamma così estesa, quei colori così sparati, ecc… non è poi così banale MrGreen

Altro fattore importante, che non fa più capire a tanti la differenza tra una buona foto (a livello tecnico, non artistico), e una pessima foto, la pubblicazione sui social, ed il fatto che la massa non stampi più. Basterebbe studiare i grandi autori e vedere le loro foto, per capire che quello che oggi la cultura popolare riconosce come “bello”, in termini di mood dell’immagine, è in realtà spesso ciarpame.

Sono invece d’accordo sul fatto che in ambienti affollati ormai chi usa la macchina fotografica tradizionale venga visto come un marziano. In tanti posti pubblici è vietato usare reflex o ML, ma se si scatta con lo smartphone non dice niente nessuno, siamo arrivati anche a questo paradosso.

avatarsupporter
inviato il 11 Aprile 2026 ore 12:29    

A me succede una cosa, una volta vedevo una foto stupenda e rimanevo incantato ora vado a vedere che non sia fatta con Ai...sono cambiati i tempi..in peggio
Mi dispiace per la tua delusione, ti sei impegnato.
Buona luce a tutti

avatarjunior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 13:18    

Non penso proprio che un appassionato di fotografia oggi veda nello smartphone il santo Graal, perché un appassionato di fotografia conosce bene le differenze tra uno smartphone e uno sistema fotografico dedicato.


Il problema è che l'appassionato vero è solo una piccola parte del mercato.

Se prendiamo il mondo della fotografia, questa ha avuto un grande impulso nelle vendite con l'avvento del digitale, che ha permesso di effettuare lo sviluppo a casa propria, in autonomia, senza rivolgersi ad esterni. Cosa che ha portato tantissimi ad acquistare delle digitali.

Ovviamente, se guardiamo fino al 2010, massimo 2015, le fotocamere reflex garantivano quella qualità che le compatte non garantivano e tanto meno i cellulari. Quindi, a seconda delle fasce di prezzo, le persone compravano la macchina più adatta alle proprie esigenze, ma la compravano e qualsiasi tipologia garantiva un buon gap dalla precedente, meno costosa.

Oggi, è inutile girarci intorno, ma il gap tra le varie tipologie, grazie allo sviluppo dei sensori, si è molto ridotto e ha portato alla contrazione delle vendite delle digitali (le compatte sono pressoché scomparse).

Se prendiamo il mercato fotografico delle reflex digitali nel periodo 2010-2015 penso che le categorie di vendita fossero così suddivise (do dei numeri a sensazione, ma solo per rendere l'idea): 5% professionisti, 15% appassionati veri (quelli che continuano a usare macchine fotografiche anche oggi), 80% amatori che compravano solo perché cellulari o compatte non garantivano abbastanza qualità nemmeno per le loro minime esigenze (cosa che oggi è cambiata).

E' chiaro che se quell'80% va a 0 o poco più, anche se gli altri continuano a comprare, il mercato va in crisi. Sbaglierò, ma io ho questa sensazione.

avatarsenior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 16:03    

@TheMagic81 come hai scritto non è che quell’80% (e secondo me sei stato anche basso), che comprava le reflex a cavallo degli anni 10 di questo millennio, lo facesse perché appassionato di fotografia. Erano tutti utenti che andavano al supermercato di turno e pescavano dal cestone macchine entry level con obiettivo in kit.
La bolla c’è stata ad inizio 2000 quando, ed è inutile negarlo, l’alternativa del digitale rispetto alla pellicola, per quasi tutti è stata una svolta epocale, e nei fatti lo è stata. Da un giorno all’altro si è passati dal classico rullino da 36 pose, che andava impressionato, sviluppato, e stampato o proiettato, alla possibilità di fare foto illimitate a costo zero ed averne la piena fruibilità subito.

In questo crollo del mercato il gap qualitativo dei sensori degli smartphone rispetto alle fotocamere dedicate, secondo me ha influito in modo meno significativo di quanto si pensi. Ad una persona che non sa nulla di fotografia, potenzialmente la stessa che comprava la xxxd al supermercato, poco interessa il dettaglio, la gamma dinamica, e tutti quei pipponi che si leggono nei forum di fotografia. Ciò che interessa è avere foto “pronte” da condividerle immediatamente, questo è il vero discriminante.
Mi è capitato di fare viaggi con amici che usavano solo lo smartphone, anche negli anni nei quali secondo alcuni qui sul forum c’era ancora un grande gap qualitativo con reflex e ML. Secondo voi questi miei amici si sono mai posti il problema se le foto dei loro smartphone fossero più “rumorose” di quelle fatte con la mia reflex, o se avessero meo dettaglio, o meno gamma dinamica?

E poi c’è la condivisione. Alla persona che pubblica la foto dell’hamburger sui social, interessa zero dire “al mondo”, “guardate che bella foto che ho fatto all’hamburger”, interessa piuttosto condividere un’esperienza. È questo che tanti appassionati di fotografia non riescono a capire.

avatarjunior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 16:46    

Il discorso della condivisione è veressimo e anche che la qualità dell'immagine, fine a sè stessa, non interessa al "condivisore seriale da social".

Ma questo vale fino a quando è per lo meno "sufficiente", in termini di impatto visivo, a garantire l'effetto "wow" e magari un po' di invidia negli amici (vero motivo per cui, alcuni, condividono esperienze in modo quasi ossessivo).

Ma questo è vero solo in un'epoca abbastanza recente, considerando anche che il mercato ha una certa "inerzia" temporale.

Ma, fino a 15 anni fa, i cellulari non garantivano nemmeno la qualità sufficiente a questo tipo di immagini e, quindi, la macchina fotografica era indispensabile.

Il problema è che, da circa 8-10 anni, anche su smartphone di fascia bassa, si è superata la soglia di qualità minima che il 90% delle persone accetta per i social o le foto ricordo e, da quel momento, a mio avviso, è iniziata la vera contrazione del mercato, superando una sorta di "punto di non ritorno".

Oltretutto, credo che un altro aspetto abbia contribuito a fare decadere l'interesse anche verso la tecnica fotografica, ovvero la possibilità di scattare tantissime foto a costo zero. Infatti, anche per sola e pura casualità, a furia di scattare centianaia di immagini "a caso", a chiunque capita l'inquadratura riuscita, cosa che non poteva accadere con la pellicola, motivo per cui bisognava ridurre il numero di tentativi, imparando necessariamente alcune regole compositive.

Sono tutti aspetti che, a mio parere, concorrono alla situazione attuale.

avatarsenior
inviato il 11 Aprile 2026 ore 17:57    

Non è proprio in tema, ma segnalo questo signore che ha trovato un bellissimo modo di unire l'interesse per la fotografia a tanto altro.


www.ilpost.it/2026/04/09/censimento-glicini-milano-mappa-dove-si-trova

www.glicinimilano.it/

avatarjunior
inviato il 12 Aprile 2026 ore 18:59    

lo scorso anno sono stato ad Arles per les rencontres de la photographie, e non mi è parso che la fotografia
non interessi più! Tantissima gente ma, soprattutto, tantissimi giovani! Ragazzi di Milano venuti li per le foto
di Todd Hido. Incontri serali con autori e critici con molta partecipazione. Certo, è un evento di alto livello, può
non fare testo ma vedere cosi' tanti giovani, oltretutto molto preparati, penso sia un segnale positivo per il futuro della
fotografia.

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2026 ore 7:18    

Ma infatti, quando si afferma che la fotografia nel 2026 non interessi più a nessuno, bisognerebbe anche portare dei dati.
Il sillogismo “organizzo un evento per parlare di fotografia, al mio evento partecipano due persone, la fotografia non interessa più a nessuno”, non ha molto senso.

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2026 ore 7:36    

Nel mio genere, la naturalistica, negli ultimi anni l'intersse è esploso (portando ahimè tutta una serie di problemi tipici di quando qualcosa diventa "mainstream).
Il problema è più che altro che significato ha senso attribuire OGGI a quel tipo di fotografia

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2026 ore 8:41    

@Angus secondo la tua opinione, quell’è il motivo dell’esplosione della fotografia naturalistica?

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2026 ore 8:50    

Facilità d'accesso ad attrezzatura performante, diffusione devastante di informazioni su social/web (sia tecniche, sia di luoghi in cui fotografare soggetti), offerta fuori controllo di "workshop"
Importante catalizzatore anche la "moda" della wilderness come ragione di vita che attraverso influencers oggi sta spopolando. C'è chi si dedica alla vanlife (e presto ne scopre pregi ma soprattutto difetti), chi lascia l'appartamento a Busto Arsizio e si traferisce (teoricamente) in una malga in val di Mello, chi si dà al bushcrafting e chi, ovviamente, imbraccia una fotocamera con un tele davanti.
Tutto ciò, ovviamente, sta portando a una serie di problemi e in ambito fotografico, almeno per quel che mi riguarda, ad una serie di riflessioni.

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2026 ore 8:54    

Che poi, se cerchi l’isolamento nella natura (più o meno) selvaggia (cosa che comprendo appieno perché provo la stessa spinta interiore), l’ultima cosa che dovresti voler fare è di condividere ogni esperienza su internet.
È “sbagliata” proprio la motivazione, per me ovviamente.

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2026 ore 8:59    

“La fotografia non ha problemi con Voi, siete Voi che avete problemi con la fotografia”
******
Wow che massima.
Io non credo di avere alcun problema, semplicemente è decaduto l’interesse. Forse i problemi li ha chi si ostina a voler fare qualcosa senza arrivare da nessuna parte perché agli altri frega una pi pp a di quello che egli propone.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me