|
|
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 9:26
"Quello che aborro e non ne ho mai fatto mistero (parere assolutamente personale come sempre) sono i titoli in inglese di cui non capisco l'utilità né la ragione" . Peggio dei titoli in inglese ci sono solo i titoli in inglese sgrammaticato (e quanti se ne leggono purtroppo), ciò vale sia per la singola foto che per una sequenza, una serie, un portfolio. In questo sono d'accordo con quanto scrive Pieroni in www.postcart.com/libro/9788898391509 Usare un titolo in inglese si giustifica solo in alcuni casi particolari come, appunto, delle citazioni. A me è capitato di assegnare un titolo in inglese ad un lavoro perché facevo riferimento ad un termine sportivo intraducibile in italiano. |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 9:40
Per quanto riguarda le bocce, se il curling è diventato specialità olimpica non vedo perché non possano diventarlo le bocce. Attorno a casa mia un quartiere popolare in cui un tempo c'erano innumerevoli campi di bocce. Oggi son tutti chiusi. Il Covid si è mangiato i pochi giocatori rimasti. Dal terrazzo di casa mia i pomeriggi estivi erano accompagnati dalle bocciate dei due campi della Vignetta, dai litigi dei quattro giocatori di scopa, improperi e bestemmie a fine di ogni mano, e dagli odori di gangia che arrivavano fin su al secondo piano. Un anno fa i NAS hanno chiuso la Vignetta, la sua turca "ferruginosa" e vari altri particolari non erano a norma; ma i campi di bocce erano già andati deserti da qualche anno. Non penso che il mondo sia migliore con due campi da bocce in meno e dieci campi di bowling in più. Nostalgia canaglia. Della Vignetta restano solo alcune foto che scattai. Qualcuna l'ho anche messa qui dentro. |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 9:53
“ Per quanto riguarda le bocce, se il curling è diventato specialità olimpica non vedo perché non possano diventarlo le bocce. „ Potrebbero diventarlo nei prossimi anni. |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 10:12
"Quello che aborro e non ne ho mai fatto mistero (parere assolutamente personale come sempre) sono i titoli in inglese di cui non capisco l'utilità né la ragione" . ************ Al giorno d’oggi una foto può essere fruita da chiunque in ogni parte del globo. Forse l’inglese è comprensibile ad un numero maggiore di persone. Se segui la fotografia orientale, non ti dispiace leggere titoli e didascalie con sinogrammi? Vabbè che oggi ci sono i traduttori. Non devi pensare l’esempio confinato a questo sito e fruito dall’Italia. |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 10:16
Concordo con InCinoVeritas in effetti è un po' che rifletto se mettere titoli solamente in inglese e mi sono abbastanza convinto ad andare in questa direzione |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 11:39
Infatti , per i fruitori anglofoni il traduttore funziona anche per i titoli in italiano . |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 11:47
Esatto, siamo in un mondo multiculturale, appiattire tutto sull'inglese sarà anche comodo ma non mi piace. Pochi minuti va ero in riunione con l'Inghilterra e Hong Kong, per forza di cose abbiamo comunicato in inglese, per fortuna c'è questa possibilità, ma per il resto mi da noia infilare l'inglese in tutto. |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 11:52
Non è comodo secondo me è banalmente la scelta sensata per il web |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 11:54
Anche il vino italiano viene bevuto in tutto il mondo, ma le etichette di vini italiani con nome inglese sono piuttosto ridicole. |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 11:55
mi sembra evidente che è un paragone assurdo che non sta minimamente in piedi |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 12:05
doppio titolo ITA/ENG e vincono tutti |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 14:41
"mi sembra evidente che è un paragone assurdo che non sta minimamente in piedi" Sì è un po' tirato per i capelli, volevo sottolineare il fatto che il rischio del ridicolo con il titolo inglese è sempre dietro l'angolo, tenendo anche presente il fatto che mentre per noi l'inglese non è madrelingua lo è per le persone a cui ci stiamo rivolgendo. Ma voi pensate che un titolo inglese sia un valore aggiunto alla vostra foto? Avete bisogno l'inglese perché puntate a che il Moma vi spalanchi le porte? Può darsi che io sia ad un livello così infimo per il quale nemmeno mi pongo il problema. Io penso che spesso denoti piuttosto un atteggiamento leggermente provinciale. Se proprio proprio doppio titolo, il primo in italiano e poi in inglese, come suggerisce Cencio, e tutti i motori di ricerca metteranno la vostra foto in prima riga sulla prima pagina. |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 14:47
No perchè viene pubblicata on line e la lingua del web è l'inglese e questo è un dato di fatto. Non spalanca le porte a nulla e non è un vezzo ma qualcosa che andrebbe fatto sempre quando si va on line Non considerare questo aspetto è esattamente un atteggiamento provinciale |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 14:56
Sono d'accordo con tutto l'intervento di Andrea tranne un punto, quello sulla madre lingua. Molti dei nostri interlocutori all'estero non sono di madre lingua inglese, e non è sempre detto che conoscano la lingua meglio di noi. |
|
|
inviato il 10 Febbraio 2026 ore 15:04
 |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |