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Viltrox 35 LAB Z - Finalmente disponibile


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avatarsupporter
inviato il 26 Febbraio 2026 ore 9:32    

Anche io credo che non ci saranno più aggiornamenti importanti, piuttosto che perdere il finzionamento dei viltrox evito eventuali aggiornamenti futuri. L'autofocus credo abbia raggiunto il suo massimo potenziale e altre funzioni che svoltano le vedo difficili che possano esserci (ad esempio il prescatto in raw)

avatarsenior
inviato il 26 Febbraio 2026 ore 9:51    


Sinceramente io l'ultimo update della Z8 per ora me lo sono risparmiato perché non aggiunge nulla di particolarmente utile per me ed il "valore" di poter usare questo fantastico Viltrox (ed il Megadap in generale) supera di gran lunga il rischio che diventino inutilizzabili


ma l’ultimo update della z8 impedisce l’uso dei viltrox o del megadap?

avatarsenior
inviato il 26 Febbraio 2026 ore 10:07    

A memoria mi pareva che, almeno inizialmente ci fosse qualche problema almeno col Megadap, non so se poi sia stato risolto con un update del FW lato Megadap, io nel dubbio non ho mai aggiornato la macchina, aspettando appunto che la situazione si chiarisse.

avatarsupporter
inviato il 26 Febbraio 2026 ore 10:18    

a me con l'ultimo firmware i viltrox vanno senza problemi

avatarsenior
inviato il 26 Febbraio 2026 ore 11:43    

ma l’ultimo update della z8 impedisce l’uso dei viltrox o del megadap?

I viltrox vanno benissimo
il megadap non ce l'ho

avatarsenior
inviato il 26 Febbraio 2026 ore 11:54    

Col Megadap c'era stato un problema col FW 3.0, poi risolto, mentre post FW 3.1 non trovo riscontri al momento di malfunzionamenti

avatarjunior
inviato il 26 Febbraio 2026 ore 12:39    

Se nikon decide di bloccarle... Basta non fare update del firmware della fotocamera


si ok ma è sempre una soluzione tampone per chi le fotocamere le usa perchè una lente premium come un 35mm 1.2 la tieni a vita o quasi, una fotocamera (se ci lavori) dopo qualche anno la cambi...

avatarsenior
inviato il 26 Febbraio 2026 ore 14:35    

Ma figuriamoci se non trovano un accordo…

avatarjunior
inviato il 26 Febbraio 2026 ore 16:29    

Lo credo (e spero) anch'io, ma fin quando non c'è nulla nero su bianco aspetto Triste

avatarjunior
inviato il 11 Maggio 2026 ore 10:57    

Entro nella discussione Davide Viltrox vs. Golia Nikon che spenna i suoi clienti con ottiche inferiori a prezzi esorbitanti, riportando un po' a mano libera un post che avevo già scritto sull'argomento su fredmiranda. Con particolare attenzione al principale indiziato: l'aberrazione cromatica longitudinale (LoCA)

Partiamo dal presupposto che nessuno costruirebbe mai un 35mm full frame più lungo di 15 cm o più largo di 10 cm e già queste dimensioni fanno storcere il naso agli amanti di questa lunghezza focale. Sarebbe semplicemente fuori dai canoni di ergonomia accettabili per la destinazione d'uso di un obiettivo simile. Di conseguenza, esiste un limite fisico al numero e al diametro degli elementi che possono essere inseriti in un tale barilotto (circa 15). Poiché non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, bisogna scegliere una direzione specifica per il design ottico e stabilire quali compromessi valga la pena accettare.

Con circa 15 elementi a disposizione, è necessario decidere quanti debbano essere lenti indipendenti rispetto a doppietti o tripletti, e quanti vetri a bassa dispersione integrare. Ogni scelta comporta dei trade-off , che riassumo qui, senza alcuna velleità di completezza o precisione assoluta:

1) Numerosi elementi indipendenti con pochi gruppi cementati: È un approccio molto più costoso a causa della complessa costruzione del barilotto e dei distanziatori, delle tolleranze più strette, dei maggiori scarti di produzione e della necessità di una centratura pressoché perfetta. Tuttavia, offre molti gradi di libertà e flessibilità nel distribuire il potere diottrico su molte superfici. Eccelle nella correzione delle aberrazioni monocromatiche di ordine superiore e permette di regolare indipendentemente l'aberrazione sferica e la curvatura di campo, pur avendo meno potere correttivo per i problemi cromatici (inclusa la LoCA). In parole povere: si può appiattire efficacemente la curvatura di campo e ottenere un controllo molto più fine sulla resa e sulla qualità dell'immagine. Inoltre, poiché i gruppi ottici sono più leggeri, l'uso di un doppio motore può quasi eliminare del tutto il focus breathing. Questo è il design tipico delle lenti cinematografiche, derivato dalla formula Zeiss Distagon, ed è la strada intrapresa da Nikon per lo Z 35mm f/1.2 S, che presenta 17 elementi in 15 gruppi (con solo due doppietti).

2) Molteplici doppietti e meno elementi indipendenti: Questa è la scelta di Viltrox, con 15 elementi in 10 gruppi. Utilizzando quattro doppietti si ottengono quattro gradi indipendenti di libertà cromatica. Ciò consente una correzione più efficace dell'aberrazione cromatica primaria e riduce i residui secondari distribuendo la correzione su più coppie di vetri con dispersioni complementari. Questo schema garantisce un controllo nettamente superiore sulla LoCA, ma a scapito della curvatura di campo e della resa generale. Per "resa" non intendo solo un bokeh migliore, ma il raggiungimento di un equilibrio spaziale e cromatico superiore su tutto il fotogramma. Questo obiettivo privilegia un'altissima acutanza al centro, rendendolo ideale per ritratti ambientati con soggetto centrale, specialmente se presenta una leggera sottocorrezione dell'aberrazione sferica che produce un bokeh di sfondo più morbido (a scapito di uno sfuocato in primo piano un po' più nervoso). Il suo vantaggio si annulla, pur rimanendo buono, quando il soggetto è decentrato. Tuttavia, non è adatto al video professionale: la definizione cala man mano che il soggetto si muove lungo il piano focale e il rendering cambia nella qualità col movimento del soggetto, inoltre la curvatura di campo più pronunciata causa incertezze o derive della messa a fuoco più frequenti anche se il movimento avviene lungo lo stesso piano. Focus breathing presente a meno di mettere motori particolarmente potenti per muovere indipendentemente gruppi più pesanti.

Confrontiamo alcuni dati reali presi da Photographylife (con la premessa che, non essendo fornita la metodologia, dobbiamo prendere queste cifre sulla fiducia). A tutta apertura, il Nikkor mostra 0,77 pixel di CA contro gli 0,50 del Viltrox. I punteggi Imatest per il Nikon sono 2.549 (centro) / 2.542 (metà) / 1.623 (angoli), mentre il Viltrox tocca 3.552 (centro) / 2.310 (metà) / 1.687 (angoli). Tralascio la vignettatura, molto più pronunciata sul Viltrox, e la distorsione, dove il Viltrox mostra una complessa distorsione a cuscinetto irreversibile (su Z mount) contro la distorsione lineare a barilotto del Nikkor.

Questi numeri confermano quanto detto sopra e invitano a fare qualche interessante considerazione. I valori di LoCA sono eccellenti per entrambi; bisognerebbe davvero andare a cercare casi limite e fare del pixel peeping estremo per notarli. Tuttavia, scendere sotto gli 0,50 pixel fornisce un netto incremento nella nitidezza complessiva percepita. Ciò è ulteriormente supportato dallo sbalorditivo punteggio centrale del Viltrox di 3.552, che fa apparire il 2.549 del Nikon un modesto valore al confronto. Sebbene il Nikon rimanga estremamente nitido, non si può che ammirare il Viltrox.

Il rovescio della medaglia appare non appena ci si allontana dal centro: il Nikkor mantiene lo stesso alto valore di nitidezza centrale anche su tutto il fotogramma intermedio, mentre le prestazioni del Viltrox scendono a 2.310, perdendo il suo primato. I dati sugli angoli sono simili per entrambi, il che è semplicemente un limite fisico dei grandangoli full-frame a queste aperture. Il Viltrox appare sbilanciato; questo calo è un forte indicatore di una curvatura di campo gestita male. Al contrario, il Nikkor è molto più coerente ed equilibrato, esibendo quel campo piano che ci si aspetterebbe dalla sua complessa formula ottica.
Avete notato che la pagina del prodotto sul sito Viltrox mostra esclusivamente ritratti con composizione centrale? Al contrario, la pagina Nikon presenta una grande varietà di lavori: soggetti decentrati, scatti di gruppo e persino un cortometraggio che esplora le varie sfaccettature delle capacità video del Nikkor. Il materiale di marketing è sempre il miglior indicatore del "non detto" .

Una breve nota sui vetri a dispersione speciale: sebbene siano strumenti potenti per controllare l'aberrazione cromatica, tendono a produrre una trasmissione spettrale leggermente orientata verso le lunghezze d'onda più corte. Ciò si traduce spesso in una risposta cromatica sbilanciata con una sottile dominante fredda. Viltrox utilizza ben otto di questi elementi, mentre Nikon ne usa tre, uno dei quali è però un elemento asferico "esotico" a bassissima dispersione, significativamente costoso da produrre. Nel suo 35mm f/1.2 Art II, Sigma utilizza un solo elemento SLD.
Sigma e Nikon sono davvero i leviatani della fotografia che vengono abbattuti dai muscolosi design di Viltrox? O è semplicemente che il vetro a dispersione speciale non è più costoso come decenni fa, e un obiettivo veramente ben progettato non è quello imbottito di elementi specializzati, ma quello che li usa strategicamente per trarne i benefici senza compromettere la resa complessiva?

Per riassumere: Viltrox ha attaccato il mercato delle ottiche nel modo più intelligente possibile per un produttore di terze parti. Infiltrarsi in un sistema chiuso come Nikon o Canon, che sopravvivono soprattutto vendendo corpi e lenti, è molto più complesso che entrare nell'ecosistema relativamente aperto di Sony, che riesce a fare scala vendendo componenti.

E quale è stata la loro strategia? Un design ottico sbilanciato, interamente dedicato a raggiungere un picco di acutanza centrale, annientando aggressivamente la LoCA con quattro doppietti e otto elementi a dispersione speciale: una vera e propria "task force cromatica" . È un approccio semplice, e molto più economico rispetto alla realizzazione di un design equilibrato e sofisticato, ma ha ottenuto esattamente l'effetto desiderato: i punteggi al centro nei grafici MTF e nei risultati Imatest sono stellari. Questo, a sua volta, ha eccitato blogger e influencer come pavoni a primavera, e hanno immediatamente fatto la ruota senza avere la minima idea su come interpretare quei numeri per quello che sono realmente: puramente virtuali . Due foto a un fiore, una a un gatto, una a un righello e una breve clip per vedere se l'autofocus aggancia i libri su uno scaffale, e tanto basta.

Naturalmente, testare un prodotto di fascia professionale richiede la simulazione di flussi di lavoro professionali , ed è esattamente allora che tutta la polvere nascosta sotto il tappeto comincia a vedersi. Provate a girare un intero video professionale, da vendere, con il Viltrox e poi col Nikkor e poi ne riparliamo, o provate a vendere un servizio fotografico con una distorsione a pincushion complessa e irreversibile su ogni singolo fotogramma, per quanto lieve.

Detto questo, non è mia intenzione mettere in cattiva luce Viltrox, perché in realtà è un ottimo obiettivo. Si rivolge principalmente a un certo tipo di fotografia e vale esattamente quello che costa (e non un centesimo di più) . Permette a chiunque di godersi una focale popolare con un'apertura ultra luminosa a un prezzo relativamente contenuto. Copre perfettamente le esigenze della maggior parte degli appassionati, producendo file che regaleranno grandi soddisfazioni e godimento, con un bel bokeh dietro al soggetto ammorbidito da una lieve sottocorrezione dell'aberrazione sferica (quello davanti si usa meno quindi poco male che sia più nervoso). Ed è anche un'eccellente opzione per professionisti votati al ritratto o allo still life, che tipicamente si affidano ai teleobiettivi ma vogliono aggiungere qualche foto a soggetto ambientato per diversificare il portfolio senza investire in una soluzione "overkill", ottimo anche per paesaggisti e astrofotografia, perché le doppiette correggono meglio il coma di ordine inferiore.

Il Sigma e il Nikkor giocano in un campionato completamente diverso. Il primo adotta un approccio leggermente più conservativo e asciutto: è un obiettivo professionale eccellente, che garantisce risultati costanti e un bellissimo sfuocato di sfondo, quasi pittorico. Il Nikon si comporta in modo simile per le foto, vantando parametri migliori e uno sfocato più neutro e "velato" grazie alla sua superiore correzione della curvatura di campo e dell'aberrazione sferica, che produce un bokeh splendido sia in primo piano che sullo sfondo. Tuttavia, è nel suo pedigree per il video professionale che si distacca davvero, lasciando gli altri molto indietro. Perché non smetto di ripetere che il Nikkor è pensato come una lente cinematografica su full frame e ha una resa molto simile a quella che ha l'ARRI Master Prime 35mm T1.3, comparazione che ho in progetto di fare sul forum. Entrambi gli obiettivi (Sigma e Nikon) presentano un design ottico più raffinato, meglio ingegnerizzato, più costoso e complesso del Viltrox, con il Nikon che sposta l'asticella ancora più in alto.
Il problema , a mio avviso, sorge quando qualcuno cerca di spacciare un obiettivo come il Viltrox per uno strumento diverso da quello che è e che ha finalmente squarciato il velo di Maya su una cospirazione globale dei grandi marchi ai danni dei clienti ignari che vengono spennati con ferocia. Ed è particolarmente frustrante quando questo messaggio arriva da influencer o blogger che sostiengono che il proprio commento sia oggettivo e scientificamente fondato.

Per coronare questa lunga e noiosa filippica a cui vi ho sottoposto, vi lascio con un test della LoCA "influencer/blogger style" di un obiettivo cinematografico da più di 30 mila euro: nello specifico, il più rinomato di tutti, l'ARRI Signature 35mm T1.8. Magari qualcuno si scandalizzerà e correrà a inviare il Viltrox a Hollywood MrGreen




avatarsenior
inviato il 11 Maggio 2026 ore 11:52    

Quanto sono contento di avere scelto sony 10 anni fa per il dopo canon... MrGreen
Spero che viltrox e nikon trovino un'accordo, per il bene del mercato

avatarsenior
inviato il 11 Maggio 2026 ore 12:36    

Se il problema cinese è l'assistenza, non prenderei un cinese da 1000 euro ma un prodotto più economico, riflettendo sulla effettiva necessità di avere 1,2 di apertura. Nel caso fosse proprio indispensabile una apertura così ampia, farei uno sforzo per un marchio originale (sempre che si tratti di un marchio con buona assistenza). Ma secondo me avere un 1,2 è solo una scimmia e oggi non serve sul serio

avatarjunior
inviato il 11 Maggio 2026 ore 12:54    

Ma secondo me avere un 1,2 è solo una scimmia e oggi non serve sul serio


In realtà è una leggenda metropolitana che le alte aperture siano sostituibili da alti iso ben gestiti in camera, diciamo che questo compromesso copre bene le esigenze della maggior parte delle persone, che oggi non devono svenarsi per obiettivi luminosi per fotografare in situazioni di luce poco favorevole. Ma l'apertura geometrica è tutta un'altra storia e non dimentichiamo che spesso determinati professionisti hanno esigenze che molti non hanno.
Un orologiaio si compra una pinzetta fatta a mano in svizzera da Dumont a 100 euro non perché ha la scimmia, ma perché la pinzetta commerciale da 0.50 euro ti magnetizza i componenti, ti segna la spirale, etc.

avatarjunior
inviato il 11 Maggio 2026 ore 13:35    

Il mio 35 LAB per sony l'ho preso su aliexpress per 600€ approfittando di ottimi sconti. Se si guasta lo butto e ne prendo un altro. Quanti ne posso prendere prima di pareggiare il costo di un 35 1.2 nikon? Non dico Sony perchè nemmeno lo fa un 35 1.2... Ma se lo facesse il prezzo sarebbe quello Cool

Sempre ammesso che non sia riparabile o che l'assistenza si rifiuti di farlo..

Per la questione scimmia beh, sì e no, ma sfido a trovare in un forum di appassionati acquisti ponderati e non richiesti dalla scimmia... MrGreen

avatarjunior
inviato il 11 Maggio 2026 ore 14:24    

Il mio 35 LAB per sony l'ho preso su aliexpress per 600€ approfittando di ottimi sconti. Se si guasta lo butto e ne prendo un altro. Quanti ne posso prendere prima di pareggiare il costo di un 35 1.2 nikon? Non dico Sony perchè nemmeno lo fa un 35 1.2... Ma se lo facesse il prezzo sarebbe quello Cool


600 euro è un ottimo prezzo ma bisogna valutare le tasse di importazione

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