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Musica sconosciuta in Italia


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avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2026 ore 15:05    

Tra i migliori sicuro, sconosciuto mica tanto :)

avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2026 ore 15:14    

Sconosciuto a me, italiano medio! ;-)



Piero Ciampi - Mai muoversi

avatarsenior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 15:13    

Nato ad Hilden,cittadina della Renania Settentrionale-Vestfalia, in Germania, Fabio Macagnino è un cantautore che vive presso Reggio Calabria. La parola calabrese ‘candalijarsi’ (cullarsi) può essere l’occasione per rallentare, provocazione culturale in questa nostra società dove l’essere umano vale solo quando produce, guadagna e consuma.



Fabio Macagnino - Ricominciare, album Candalìa

avatarsenior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 15:22    



Fabio Macagnino - Canzuni duci, album Candalìa

avatarsenior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 15:26    



Fabio Macagnino - Esperia

avatarsenior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 20:55    



Fabio Macagnino - Movimento Terra

MUOVILI i piedi, la testa, le idee contro le dinamiche di potere che alimentano guerre e disuguaglianze. Ma la risposta non è lo scontro: è la chiamata a partecipare con coscienza e collettivamente.

avatarsenior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 21:12    

Piero Ciampi.sconosciuto? Te lo faccio vedere chi sono io. Ti sganghero.

avatarsenior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 21:15    

MrGreen Diciamo conosciuto in ambienti underground, non conosciuto dalla gran massa! Dai, non mi sgangherare! Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 21:22    

A voi che piace il cantautorato italiota, quando volete tirarvi un po' su, ascoltate questa MrGreen

avatarsenior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 21:28    

"«Ne Al mercato degli Uomini Piccoli parlo dell'uomo comune, che viene considerato dagli altri con estrema superficialità, per quello che può produrre, più che per quello che è. È l'uomo della strada cui tu non interessi e che, d'altronde, non interessa neanche te."
Belle le parole ma che palle la musica! MrGreen

avatarsenior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 21:44    

Pietà per ogni piccolo uomo da non disprezzare ma da cercare di portare possibilmente all'autocoscienza del suo stato di sfruttato consumista ... o non vogliamo una società, in maggioranza, più giusta?

Questo è un dilemma: anch'io a volte sono stato tentato di non votare ma a che serve il pessimismo imbelle? Sei di quelli che non votano, Rombro (e anche Arconudo)?



Fabio Macagnino - Io sono un bergamotto

avatarsenior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 21:46    

Questa dei Le Masque è devastante, non un pezzo ma una poesia interpretata:



Testo di Carlo Vallini tratto da "La morte" in "Il giorno" (1907)

Una camera muta
e un letto profondo: lontano
la fiamma d'un vespro sanguigno
che splenda tra i cento comignoli
d'una città sconosciuta:
giacere in quel letto profondo;
udir con un senso inumano
d'angoscia il confuso lontano
eterno fragore del mondo:
sentire che per riposare
un sonno profondo non basta,
ma occorre una pace piú vasta;
sentire che tutto scompare
per sempre, che il sogno dilegua
per sempre, che tutto è fuggito
per sempre, che tutto è finito;
sentire vicina la tregua;
compiere il gesto improvviso:
il sangue che sfugge dal viso,
il senso indicibile, ignoto,
di precipitare nel vuoto,
di precipitare per sempre,
di divenir preda del niente...
un senso di gelo, fugace,
poi nulla. La morte. La pace.

Giacere in quel letto profondo,
già morto: sul volto, il suggello
della Verità spaventosa,
della Verità che si sposa
con l'uomo ch'è uscito dal mondo
e agguaglia il deforme col bello,
e agguaglia l'ignaro e il saccente
nel placido regno del niente:
giacere in quel letto profondo
piú immobile ancora di quando
si dorme: dell'unica buona
immobilità che traspira
dal volto di chi non respira,
dal corpo di chi s'abbandona;
il drappo che va disegnando
piú profondamente le forme
del rigido corpo che dorme
per sempre: poi ecco apparire
la prima dissoluzione
che sforma e dev'essere come
se si continuasse a morire.

Giacere in un letto profondo,
già morto: ecco il solo momento
di vero riposo nel mondo!
Piú tardi la terra ci afferra
e penetra e sbriciola in polvere
e volge in sé stessa ed evolve
e dissipa in preda del vento:
ma il letto sul quale si muore
concede per quarantott'ore
la pace assoluta, infinita.
Nessuna forma di vita
si svolge in quel tempo dal fondo
dell'uomo mutatosi in cosa;
quella materia riposa;
non vive, non vede, non sente:
sfasciandosi gradatamente,
rinunzia all'enorme fatica
di dover essere unita.
Natura, o burattinaia,
come raduni i tuoi fili
a tempo, perché l'uno appaia
e l'altro scompaia! Rigiri
i fili che agli esseri umani
fan muovere i piedi e le mani
e torcere gli occhi e la bocca:
quindi, infallibile, appena
è tempo, il fantoccio a cui tocca
scompare per sempre di scena.
Tarderà molto a finire
questa ridicola farsa?
Io sento che fo da comparsa
e che non ho niente da dire.

A che imaginarmi già estinto?
Parlare senza morire
di questo piacere vuol dire
non esserne bene convinto.
O morte, la nostra miseria
è grande: la nostra materia
che soffre ed invoca l'oblío,
gridando pur sempre: - Non voglio
morire! - s'abbarbica all'io
cosí disperatamente,
come il mollusco aderente
con tutte le forze allo scoglio:
l'io per ciascuna persona
è come un'amante noiosa
che stanca sopra ogni cosa,
ma che tuttavia non si dona;
l'amante che piú non si varia,
compagna in piaceri e malanni
e che, con l'andare degli anni,
diventa vieppiú necessaria;
l'amante un poco volgare
che ha verso di noi mille cure
e che spesse volte neppure
ci si accorge di sopportare.

avatarsenior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 21:52    

Immensa! Bellissima e profonda! Sorriso
Non li conoscevo i Le Masque.

"Altro non si può fare, salire la cima del monte è impossibile. Là in alto ci sono già gli dei. Siamo uomini, ci tocca percorrere l’oscuro o dolce lato delle cose. È destino”. Edgardo Moia Cellerino

avatarjunior
inviato il 08 Gennaio 2026 ore 22:49    

AllegriaConfuso

avatarsenior
inviato il 09 Gennaio 2026 ore 9:48    

cantautore pensionato underground non famoso con fratello famoso

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