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inviato il 29 Novembre 2025 ore 10:26
Ivo non è propriamente così.....non so come spiegarlo e ripeterlo....un conto è il pixel un altro la percezione in output (quindi no pixelpeeping). fotografo un quadro con un singolo scatto....e stampo la foto su un A0 per dire, avrò una certa gamma dinamica. Se lo stesso quadro lo fotografo unendo 4 foto che riprendono ognuna 1/4 del quadro, poi le unisco, e faccio la stessa stampa....avrò molta più gamma dinamica a disposizione, perché ho raccolto più informazioni, ogni singola parte di quel quadro avrà a disposizione molti più pixel per essere descritta. |
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inviato il 29 Novembre 2025 ore 10:58
@Mactwin Non hai aumentato la GD fisica del singolo fotosito (rimangono i 12 stop massimi). Hai aumentato la GD efficace/utilizzabile dell'immagine finale, perché hai abbassato significativamente il livello di rumore percepito sul prodotto finito, sfruttando la maggiore risoluzione. Quindi, non è la GD del sensore a cambiare, ma l'SNR (Rapporto Segnale/Rumore) complessivo dell'immagine finale, che è l'obiettivo della fotografia di qualità. Conclusione: la fisica è una cosa, la percezione è un'altra cosa. Quindi la fisica porta ad una GD di 12 Stop, poi il miglioramento dell'SNR portano ad una percezione visiva, ma gli stop restano 12. |
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inviato il 29 Novembre 2025 ore 11:02
Ivo ma hai letto cosa ho scritto…4 o 5 volte.. Ho ripetuto allo sfinimento che la gd a livello di pixel ovviamente non cambia… Riporto l'inizio dell'ultimo post un conto è il pixel un altro la percezione in output (quindi no pixelpeeping). |
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inviato il 29 Novembre 2025 ore 11:08
Mac tu parli di gamma dinamica ma in pratica è il miglioramento dell'SNR, questo volevo dire. |
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inviato il 29 Novembre 2025 ore 11:15
Grazie innanzitutto delle varie spiegazioni. Riassumendo, se ho capito bene. GD "scientifica" Differenza tra la luminosità massima e minima che un sensore può catturare, non cambia se ritaglio (APS-C) o faccio stitch di più immagini GD "percepita" Tiene conto delle sfumature e gradazioni di colori che si riescono a rappresentare, più pixel ho a disposizione, meno ingrandisco, miglioro il SNR e di conseguenza più GD percepita avrò. Cambia quindi se ritaglio oppure al contrario se faccio stitch di più foto. Corretto? |
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inviato il 29 Novembre 2025 ore 11:29
Ivo è parte della gamma dinamica! L'ho scritto prima! La gamma dinamica (che trattamdosi di foto riguarda sempre la nostra percezione) è la risultante del full well capacity e del snr. Oh santa pazienza non esiste solo il valore tecnico elettronico, se fosse così non ci sarebbe differenza tra foto fatte con sensori diversi. La foto di un 4/3 ha la stessa gamma dinamica di un mf? NO! E non dipende dal singolo sensel (che potrebbe avere le stesse caratteristiche di sensori più grandi)…dipende dalla superficie! Più superficie significa raccogliere più informazioni, significa ingrandire meno l'origine per l'output riducendo la percezione di rumore e come detto se devo rappresentare 10 sfumature su 10cm, un conto è che quel centimetro viene raccolto da 10 pixel su 1mm ed un altro se li devo raccogliere con 5pixel su 0.5mm… |
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inviato il 29 Novembre 2025 ore 12:19
@Machz08 Riassumo i due concetti per non fare confusione. Ed anche le differenze di punti di vista tra me e Mactwin. Le Due Definizioni di Gamma Dinamica: GD Fisica (Intrinseca): Il rapporto massimo tra il segnale di saturazione e il rumore di lettura del singolo pixel misurato in STOP. Ovvero la tecnologia e la dimensione del singolo fotosito. GD Utile (Percepita): La gamma dinamica che l'osservatore vede nell'immagine finale stampata o visualizzata, dopo che il rumore è stato ingrandito o mediato misurato in STOP. La dimensione totale del sensore e il fattore di ingrandimento/riduzione necessario per l'output. Ora la parte in discussione tra me e Mactwin: Non è una contraddizione, quello che affermo e quello che afferma Mactwin, ma una questione di contesto d'uso: Io sto definendo la GD dal punto di vista dell'elettronica. Mactwin (e la maggior parte dei fotografi) definisce la GD dal punto di vista dell'immagine finale. Concludo qui per non finire in OT e in polemica perenne. |
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inviato il 29 Novembre 2025 ore 12:45
Ivo6767 Grazie per la spiegazione, Non riduco mai in realtà la risoluzione ma credevo ci fossero più dettagli.. non è così scontato quindi. |
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inviato il 29 Novembre 2025 ore 13:24
Grazie a tutti per i chiarimenti, adesso, almeno per me, è diventato chiarissimo! Io ero fermo alla misurazione, GD fisica, e non tenevo in considerazione quella utile percepita. Grazie ancora. |
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inviato il 29 Novembre 2025 ore 21:23
"Mach non capisco cosa ci azzecca adesso fare lo stich di 4 foto". Ci azzecca invece ed è la stessa domanda che ho posto io altre volte qui. Se si accetta che ritagliando una porzione di un sensore la GD ne venga diminuita (come da tabelle Photonstophotos) giustificato da il fatto che una sensore di maggiore dimensione raccoglie una quantità totale maggiore di luce, allora si dovrebbe allo stesso modo dedurre che fotografando un panorama e ricomponendo i diversi scatti con stitching be risulti aumentata la gamma dinamica e aumentato il rapporto S/R. Difatti, avendo per ipotesi un obiettivo T&S, con decentramento del corpo macchina FF di 12 mm si può catturare un immagine che con tre scatti simula un sensore virtuale di 48x36mm. Se vale il ragionamento che un taglio da FF ad ApsC diminuisce GD e S/R allora vale anche il ragionamento che l'area rilevata di 48x36 mm avrà pure un aumento di GD e S/R. |
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inviato il 29 Novembre 2025 ore 22:32
Il dual pixel della r6iii è quello della II? Con problemi af con linee verticali? |
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inviato il 29 Novembre 2025 ore 22:40
Solo la r1 ad oggi (in canon) legge anche ul contrasto orizzontale |
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inviato il 29 Novembre 2025 ore 22:59
“ un sensore di maggiore dimensione raccoglie una quantità totale maggiore di luce „ @Andrea.taiana Si parla di dimensione del sensore oppure di dimensione del fotosito (o pixel)? |
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inviato il 29 Novembre 2025 ore 23:18
AF R6 Mark II e R6 Mark III utilizzano lo stesso sistema di base: il Dual Pixel CMOS AF II (DPAF II). Il DPAF II è intrinsecamente un sistema "a croce" esteso. Ogni singolo pixel sul sensore è diviso in due fotodiodi (A e B). Questo permette di confrontare la luce da due angolazioni, rilevando così il contrasto in tutte le direzioni (orizzontale, verticale e diagonale). |
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inviato il 29 Novembre 2025 ore 23:45
Andrea basterebbe leggere, la gamma dinamica a livello di pixel (misura inutile e fine a se stessa) ovviamente non cambia, mentre nel reale utilizzo si, la gamma dinamica aumenta come detto nei post precedenti, stai fondamentalmente creando artificialmente un sensore molto più grande, aumenti il numero di informazioni gestibili quindi più dettagli, meno rumore in output, etc. Tutte le misurazioni dei vari dxo, photon e via dicendo non sono fatte a livello di pixel (perché non avrebbe alcun senso ) ma a livello di superficie. Ivo il dual pixel di base non è un rilevamento a croce, assolutamente no, lavora su un linee verticali, solo il sistema della R1 si può definia croce perché gestisce linee sia orizzontali che verticali, e ciò succede semplicemente perché i pixel (che sono divisi in 2) solo disposti in modo da avere un dualpixel orizzontale ed un verticale in modo alternato, quindi nella classica matrice bayer ci saranno due dual pixel separati orizzontalmente e due separati verticalmente. |
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