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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 12:44
Altrimenti se mi piglia proprio bene, cercherò un Procabin 67z che è l'unico a prezzo remotamente umano che proietta anche le 6x7 (il Goetschmann è veramente troppo caro per me). ********************************************* Il Procabin 67z non lo conosco, in ogni caso puoi provare a cercare un proiettore, parliamo di medio formato, MALINVERNO, erano strumenti mediamente buoni e pure relativamente economici, non ricordo però se proiettano pure il 6x7. Per il Götschmann che dire... è eccellente, davvero, e a trovarlo usato può essere la scelta di gran lunga migliore, però è anche vero che da nuovo costa tanto. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 12:47
“ Volendo informarsi, all'universita' di Losanna c'e' un dipartimento in cui i ricercatori stanno appunto lavorando all'estrazione di informazioni da negativo. I risultati sono stupefacenti. „ Quegli studi sono finalizzati alla medicina e a un modo di recupero per informazioni di archivio scientifico e non si tratta di "migliorare" una foto, ma di utilizzare la matematica e l'IA per recuperare dettagli invisibili che potrebbero essere cruciali per confrontare dati storici del paziente con tecnologie attuali come la TAC. Inoltre poter applicare questa tecnologia nell'ambito forense. Oltre che archiviazione. Uno dei progetti più famosi di Losanna è il Venice Time Machine. In questo caso, lo scopo dell'estrazione di informazioni è rivoluzionario: Leggere senza aprire: Utilizzano la tomografia a raggi X per "scansionare" libri e rotoli antichi fragilissimi senza nemmeno sfogliarli, per evitare che si sbriciolino. Recupero dei dati chimici: Estraggono le informazioni basandosi sulla firma chimica degli inchiostri (spesso a base di ferro o altri metalli), ricostruendo virtualmente il testo contenuto all'interno del supporto. Ma stare coi piedi per terra no? |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 12:58
Mah sai, stare con i piedi per terra... Se vedessi come e' cambiato il nostro flusso di lavoro nell'ultimo anno grazie a tecnologie che tre anni fa sembravano fantascienza ed oggi costano 200 euro al mese di abbonamento. Io per esempio sto lavorando per tirare su vecchi scatti in diapositiva. Ho un lavoro fatto per me, parecchi rullini di chiese. Fino a ieri era un lavoro dal risultato altalenante. Da quando uso questi strumenti (e li uso ancora male) vedo miglioramenti continui e risultati insperati. Certo suggerire di usare oggi uno scanner a tamburo e' follia. Esattamente come suggerire di usare una telescrivente per comunicare con un ufficio. Anche il fax oggi non e' piu' troppo efficace. Voglio dire, proprio perche sto con i piedi per terra, sto considerando di ridigitalizzare tutte le mie diapositive pellicole. Edit: ho aperto un 3d qualche tempo fa per discutere dei progressi che sto facendo con AI. E' finito subito in vacca alla seconda pagina, perche' c'e' un rifiuto totale nei confronti delle nuove tecnologie. Vengono accettate soltante se si possono comprare integrate in un corpo macchina o in un nuovo obiettivo. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 13:27
@Salt Gli studi di Losanna non sono fatti per un uso commerciale, ovvero sono fatti per altro, e quindi usano anche algoritmi completamente diversi da quelli che vengono usati per AI e recupero immagini di fotografia. Questo volevo dire col stare coi piedi per terra. Quello che fa oggi l'AI nell'ambito fotografico è la ricostruzione dei pixel, che nulla ha a che fare con gli studi di Losanna. Se vogliamo anche DxO usa algoritmi per la gestione delle ottiche abbinate ai sensori ed anche all'eliminazione del disturbo digitale, ma non ha nessuna connessione con gli studi di Losanna. Un conto è la fotografia digitale ed altro è la pellicola, difatti L'università di Losanna usa altri sistemi non la ricostruzione del pixel. Questa è la differenza, tra l'uso commerciale ed un uso invece di tecnologie atte a scopi che non sono commerciali e di interesse scientifico nel suo vero significato del termine. Stare coi piedi per terra è non abbinare due studi completamenti diversi per fare certe affermazioni. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 13:50
Non e' del tutto vero, a Losanna lavorano anche sugli algoritmi che permettono di partire da una fotografia sfocata e ricostruire il dettaglio. Mio figlio ha lavorato proprio su questo tipo di applicazione. Che, se vogliamo, trova il suo massimo e migliore impiego nella digitalizzazione di pellicola. Certamente a Losanna stanno lavorando anche su tecniche e tecnologie inusuali ed avanzate. Non li ho citati per questo pero'. Quello che voglio dire e' che oggi in questo particolare settore c'e' fermento e lo sviluppo non si ferma all' uso di attrezzature dal prezzo inavvicinabile che erano lo stato dell'arte 30 anni fa. Siamo andati avanti ed insomma oggi si ottengono risultati migliori rispetto a 30 anni fa, con attrezzature tutto sommato abbordabili e dal costo alla portata di un amatore. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 13:54
“ Quello che voglio dire e' che oggi in questo particolare settore c'e' fermento e lo sviluppo non si ferma all' uso di attrezzature dal prezzo inavvicinabile che erano lo stato dell'arte 30 anni fa. Siamo andati avanti ed insomma oggi si ottengono risultati migliori rispetto a 30 anni fa, con attrezzature tutto sommato abbordabili e dal costo alla portata di un amatore. „ @salt Bastava questa frase per far capire il tuo intento. Non era necessario tirare in ballo Losanna che fa studi differenti e che qualcosa poi possa essere utile va bene, ma son due cose completamente diverse. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 14:02
Per quanto ho potuto trovare io in rete, i Malinverno sono molto buoni ma non esistono per 6x7, le uniche due opzioni che sembrerebbero esistenti e remotamente disponibili sono appunto il Goetschmann (ma che usato non ho trovato a meno di 1.000 Euro, na mezza follia) ed il Procabin (che è Mamiya) che si trova praticamente solo dal Giappone tra i 300 ed i 400 Euro (quindi cmq non poco contando anche le tasse d'importazione, oltre ad aver anche bisogno di un trasformatore di corrente addizionale da dedicargli per il diverso voltaggio). Insomma, certamente non un "acquisto d'impulso", per quello per il momento ho optato per soluzioni "economiche" anche se solo 6x6. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 14:04
Losanna oltre agli studi completamente differenti (che hai citato tu) sta lavorando da anni proprio su questa tecnologia che sto sperimentando. Probabilmente non si trova molto in rete perche' meno commerciale o forse ancora troppo acerba per proteggerla con brevetti. Non saprei. Sta di fatto che funziona molto bene. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 14:20
Losanna pubblica tutto quello che sono le sue ricerche perchè è da qui che riceve le sovvenzioni per i suoi studi. Quindi sarebbe un controsenso non rendere pubblico un suo specifico studio. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 14:40
mah.. memoriav.ch/it/progetto/fondo-hans-steiner giusto per citarne uno... del passato sono solo partner di progetto, ma son centomila negativi 6x6 digitalizzati. Poi ci sono le collaborazioni con ISCP etc.. Non tutto e' fatto per recuperare fondi. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 14:53
Ma un consiglio per uno scanner piano che faccia anche il 6x6 senza grosse pretese? |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 15:05
Seguo con molto interesse: ricerca molto interessante per recuperare archivi e dati pregressi, cercando di non perdere informazioni e magari restaurando quello che si è corrotto nel tempo. Su questo sono assolutamente d'accordo, sono molto perplesso, invece, quando qualcuno se la va a cercare e prova oggi a ripercorrere, ma solo in parte, o almeno fin dove gli fa comodo, la strada della fotografia analogica o su pellicola che dir si voglia, scattando su pellicola, mandando il negativo in laboratorio e poi ficcarlo in uno scanner, illudendosi di conservare la magia dell'analogico e, allo stesso tempo, non sbattersi in camera oscura. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 15:06
Non saprei. Al momento mi trovo meglio con scatti fatti con duplicatore. E retro illuminatore. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 15:09
“ Ma un consiglio per uno scanner piano che faccia anche il 6x6 senza grosse pretese? „ gli epson, più alto è il numero e più buoni sono gli scanner. L'850 è il top di gamma. Tutta roba comunque usata, forse giusto l'850 si trova nuovo ma gli altri non credo. Se hai una digitale, però, consiglierei di guardare come scansionare con quella. Ci sono soluzioni pronte in vendita o c'è da assemblare qualche pezzo, ma la qualità è buona e la velocità è impagabile. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 15:19
Ciao Franco, come ti hanno detto come scanner piano il top è ancora l'Epson V850, ma ammesso che lo trovi nuovo, stiamo parlando di un migliaio di euro, ed anche usati stanno sui 700-800 almeno e si fanno abbastanza fatica a trovare. Io alla fine ho trovato un V750 usato (lo sto ancora aspettando) a meno della metà, di fatto sulla base di quanto ho potuto documentarmi ha la stessa qualità del V850 ma è un pò più lento ed ha una luce tradizionale che ci mette un pò di più a scaldarsi rispetto al LED del V850. Unico vero accorgimento è sostiuire il film holder con quello del V850 (che si trovano usati), che è fatto meglio e consente una regolazione in altezza del piano di fuoco più fine. Come suggerito da Tykos, da non sottovalutare la scansione con una reflex/ML idealmente da almeno 24MP ed una lente macro degna di tal nome, per la quale serve cmq un setup con un cavalletto o altro tipo di supporto robusto ed un film holder con luce CRI (di fatto macchina e lente escluse, tra cavalletto/supporto, film holder e luce si arriva a pagare più o meno come un V750 usato direi). |
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