| inviato il 12 Agosto 2025 ore 16:01
Al di la della questione mi pare chi si è un po' tornati alla foto di serie A e serie B che tanto vespaio aveva causato tempo fa quanto LastPrince aveva affermato che certi generi erano meno importanti di altri. Solo che non parliamo di genere ma di intento. non so, non sono convinto |
| inviato il 12 Agosto 2025 ore 16:12
io non trovo. E' solo un campo di gioco diverso. Nessuno sostiene che a sia meglio di b. Semplicemente lo scopo di una fotografia commerciale e' diverso e confina i termini della partita. un coppa America e' il massimo della vela attuale. ma se lo metti in oceano affonda in meno di due ore. Viceversa un minitransat e' altrettanto fragile ma costruito per affrontare le burrasche atlantiche. Ai vertici di entrambe le categorie pero c'e' il meglio. |
| inviato il 12 Agosto 2025 ore 16:57
Io non andrei a scomodare l'arte in tempi passati né cosa questa comportava per chi la faceva o per chi la fruiva. Rimarrei nel nostro tempo ed in questo senso non pensate che chi faccia oggi fotografia debba essere nel suo piccolo responsabile di quello che è lo stato attuale dell'immagine? |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 3:39
E la miseria, si corre qua... Uno stacca e quando rientra se vuole leggere tutti i contributi postati deve mettere in preventivo di non fare altro per almeno un paio d'ore. “ Solo le persone che meglio rappresentano l'ideale di bellezza attuale devono quindi avere la precedenza nella rappresentazione? Si lo so che nella società è così, guardiamo le persone belle, nei telefilm spesso sono tutti belli ecc... Ma significa che le persone lontane dai canoni comuni devono evitare di farsi rappresentare in termini artistici e magari tenere solo qualche foto ricordo nascosta nel privato? „ Non più di un minuto dopo aver staccato e spento il pc, mi è balzato in mente che i miei riferimenti alla bruttezza, sarebbero potuti essere equivocati e avrei dovuto fornire in merito qualche dettaglio in più. Va benissimo circoscrivere il tutto al ritratto, perchè il principio si applica a qualsiasi altro settore. MattewG. sei stato totalmente fuorviato. Il "brutto" che ho più volte rivolto a Rombro (non alla sua persona, anche perchè non l'ho mai visto ), riguardavano l'estetica delle foto, non dei soggetti ritratti. Ovvero se l'inquadratura, il taglio, la composizione, la luce, le forme... sono poco curate, o se presentano pecche, o in generale risultano di una certa ordinarietà o di un modesto impatto visivo, quindi dall'estetica che non colpisce, non attira. Pensavo che fossimo ormai qui affrancati dall'assunto circa bella ragazza uguale bella foto. Donna non bella o addirittura brutta uguale brutta foto. Una brutta foto (non buona) può risultare quella fatta ad una top model, come invece bella (buona) quella di una colf o di una bidella scolastica. Ad es. immagino che conoscerai i ritratti a colori di Gilden, fatti a gente di strada, senzatetto etc. Ebbene quelle sono foto sono straordinarie, molto belle (buone), efficaci, potenti, di impatto... tutto. Mentre i soggetti sono tutti ascrivibili all'esser brutti. Ricorderai la battuta che ti feci anni fa circa l'avvenenza di una tua modella ignuda e di taglia sovrabbondante, a dire poco. Non a caso allora mi riferivo alla bellezza in sè della modella (specificai avvenenza), mica della tua foto risultante. EDIT - Preciso che ho scritto questo post senza aver letto gli interventi successivi al qui quotato... Poi tornando a ritroso per leggere il seguito, ho constatato che erano già arrivate risposte a chiarire il medesimo aspetto che ho trattato ora qui. |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 4:55
Ma non avevo letto una parte dell'intervento, forse l'avevi aggiunta dopo e mi era sfuggito. Ti direi che, almeno per alcuni di noi, quello che voglio dire pensavo fosse abbastanza palese...invece sembra di no. L'estetica che intendo io non è quella che si integra con lo stile, la ricerca, il contenuto, ecc. È abbastanza implicito che ad un certo punto estetica e contenuto si compenetrino e trovino un equilibrio. Witkin ha una sua estetica pur ritraendo soggetti "brutti", solo per fare un esempio eclatante. Quando parlo di bellezza in senso negativo la associo all'estetica tipica dei cliché fotografici di cui il fotografo come l'osservatore medio è saturo. Ed è qui che, secondo me, dovrebbe entrare in gioco la responsabilità di chi fotografa e si propone ad un pubblico, anche in contesti apparentemente disimpegnati come un forum o un social che invece sono luoghi in cui la cultura dell'immagine ha un'influenza enorme, anche se la gente ci sta solo per cazzeggiare. È troppo generico dire che la bellezza (che già di per sé è un termine ambiguo ed equivoco) è sempre stato il compito più "alto" dell'arte. Anzi, il rischio maggiore di approcciarsi alla produzione di foto come "bellezza fine a se stessa" è proprio quello di limitarsi a fare i compitini, pur con tutta la passione e il sentimento del caso...cosa che, se dal punto di vista tecnico e compositivo può essere pregevole, dall'altra diventa un'attitudine totalmente innocua. Cioè, la macro impeccabile della milionesima farfalla sarà sullo stesso piano del ritratto posato perfettino, ecc. Se viene a mancare la connotazione "politica", la fotografia rimane solo una consolazione da dopolavoro. (Spero che quest'ultima frase non dia adito a troppi fraintendimenti...). |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 5:31
Per quello e non a caso, ti scrissi del distinguo necessario se le tue considerazioni vertono sul mondo Juza o altro social (anche se su Instagram stanno fior fiore di fotografi, ma al netto di questo) oppure al mondo fisico fuori. Sulla bellezza nel termine suo più puro, personalmente non la trovo ambigua o equivoca.... Magari tu avrai in testa qualche riferimento ben specifico, magari nel palesarlo risulteresti meno nebuloso e più interpretabile. Semmai si potrebbe aprire tutto un altro filone che riguarda la bellezza oggettiva da quella soggettiva. Ma lo stesso termine bellezza poi divenuto qui centrale, può essere stato fuorviante. Direi che sarebbe meglio sostituirlo parlando ad es. di impatto visivo e/o estetica accattivante, se attrae o meno lo sguardo, cattura l'attenzione e se ne rimane presi o affascinati. Così penso che risulti ben più chiaro ed inequivocabile il concetto. - EDIT : Beh però così non vale. Dopo che ho scritto questo, mi sono ritrovato con tu che nel frattempo hai ritoccato integrando il tuo ultimo post, triplicandone la lunghezza e vanificando in parte il mio intervento con quanto hai aggiunto. |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 5:38
Eh sì, perché rileggendo poi mi vengono in mente altre cosucce...la notte è consigliera |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 5:50
Il termine bellezza non vedo in che modo si possa definire in modo da risultare chiaro e inequivocabile per tutti. Solitamente diciamo che una cosa è bella per dire che ci piace. Ma non necessariamente quando dici che una cosa è bella vuol dire che questa sia riscontrabile da chiunque proprio perché la bellezza, in senso ampio, non può aderire a dei canoni circoscritti e verificabili sul solo piano visivo. La bellezza può benissimo non essere oggettivamente presente in un'immagine ma può essere evocata per vie più sottili e impercettibili. Esiste però il senso comune che ruota attorno all'idea di bellezza ed è quel luogo collettivo in cui si formano i cliché: la modella col viso ed il corpo armonico, il paesaggio mozzafiato, l'animale catturato teneramente nel suo habitat, ecc. Ed è riguardo a questo che vi chiedevo "perché pensate che ce ne sia tutto questo bisogno?". |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 6:14
Ultima cosa poi vado a stendere le mie stanche membra. Il distinguo tra fotografia autoriale e fotografia amatoriale da social ha senso fino a un certo punto, nel senso che a dividerle in compartimenti stagni si finisce per deresponsabilizzare l'autore che rimane arroccato nella sua affermazione (spesso istituzionale) mentre il mondo dell'immagine del "popolo" va per la sua strada. È giusto che uno pensi a fare le sue cose ma bisogna sempre mantenere uno sguardo vigile su quelli che sono i flussi linguistici del proprio tempo, a prescindere da quale sia il contesto. |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 8:55
Tornando alla fotografia commerciale/pubblucitaria/ di prodotto ed alla bellezza della/del modella/o, poco tempo fa vigeva una moda in postproduzione che aveva stabilito come canone imprescindibile che la pelle dovesse essere completamente levigata onde si arrivava a degli esiti da bambole di porcellana che io ho sempre trovato francamente ridicoli e stucchevoli, eppure li abbiamo visti per più di un decennio sulle pagine pubblicitarie di tutte le riviste. Oggi qualcuno timidamente sta facendo retromarcia. |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 9:33
Perché la foto commerciale usa il media esclusivamente come mezzo di trasporto e non come fine. Un macina caffè riceve trattamento diverso se lo fotografa Matteo o rombro o se invece lo si fotografa per metterlo su una rivista con lo scopo di renderlo interessante. Non c'è bisogno di ricordare la pubblicità della Martini in cui si vedeva il copricostume della ragazza smagliarsi mentre se ne andava. In quel caso il cocktail sul tavolino passa inosservato. Resta il marchio perché tutti per identificare quella pub la chiamavano la pubblicità della Martini |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 9:36
Remember forse mi sono espresso male, sai che io apprezzo certi autori e trovo che certe scelte siano funzionali alla loro fotografia pur allontanandosi dal canone classico. Ma diciamo che qui parte da un discorso un po' antecedente su un altro topic, ossia se il mio scopo fotografico è solo mostrare qualcosa di bello che sia gradevole e che dia sensazioni positive all'osservatore sto perseguendo faccio un lavoro che ha meno valore di uno magari più concettuale e che magari ha un risultato che mostra luoghi o persone non gradevoli che porta magari anche a sensazioni di disagio o che sembrano scatti "brutti"? Per fare un esempio paesaggistico, se no sembra che parlo solo di gnocca, un fotografo come Tobias Hägg sbaglia a fare foto così accattivanti e la direzione dovrebbe essere una più artistica come potrebbe essere un Francesco Jodice? E' chiaro che dipende da chi parli ecc... ma era uno spunto di riflessione. E' sbagliato cercare solo il formalismo e la bellezza estetica? |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 9:37
Per citare l'estinto Gianni Berengo Gardin la foto deve essere buona, cioè quella sorta di equilibrio tra estetica e contenuto che permette ai meno smaliziati di apprezzarne l'estetica e quelli più navigati di valutarne il contenuto: esercizio non certo facile, sia perchè è molto più facile sbilanciarsi verso l'estetica a scapito del contenuto, sia perchè la stessa estetica è soggetta a mutamenti nel tempo. |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 9:45
“ Oggi qualcuno timidamente sta facendo retromarcia. „ Vero, per fortuna direi. Personalmente ho dovuto imparare tecniche che andavano a togliere imperfezioni senza erodere troppo la trama della pelle, perché "così si usava nei ritratti in studio" e così dovevi fare, ma almeno riuscivo a non ottenere una bambola di porcellana. Rimanevo sempre del parere che i più bei ritratti erano quelli in cui la pelle veniva toccata pochissimo, al massimo togliere qualche imperfezione passeggera, tipo il brufolo uscito in mattinata, e stop. Poi sono arrivati i social coi filtri, e praticamente la quasi totalità dei suoi fruitori usava un mezzo che "incollava" pezzi di pelle e adeguava il colore in base all'incarnato: queste persone si sentivano bellissime così, ma io vedevo dei mostri. Poi c'è stato il ban dei filtri "bellezza" ma sinceramente continuo a vedere facce piallate in video e storie varie, penso quindi che il problema non sia stato eluso completamente. Diciamo che questa tendenza della pelle piallata è forse nata, si, con la fotografia ma poi reso alla portata "dell'abuso" da parte di chiunque grazie ai social e da quel momento in poi è diventata un vero e proprio problema sociale, difficile da sradicare. |
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