| inviato il 30 Luglio 2025 ore 7:58
Come spesso capita i post su questo forum diventano surreali. Si è partiti da un assunto sbagliato, semplicemente perché l'utente non sa, e sembra non capire (e non è l'unico leggendo altre perle di interventi), che la resa di un sensore va considerata in base a tutta la superficie e non ad una porzione minima perché la cosa alcun senso, per poi arrivare a opinioni sull'uso della macchina, ergonomia….fino alla elucubrazione su profili colore per pubblicizzare il proprio operato. Su tante osservazioni personali, quindi semplici opinioni legate a proprie necessità, preferenze, possibili su questa macchina il tema della discussione iniziale si è basato su un dato tecnico, misurabile, verificabile e non opinabile che riguarda la resa del sensore sony da 100mpx. Se la valutazione fosse stata mettendo a confronto due implementazioni diverse (hassy vs fuji) li dove l'elettronica di contorno magari crea piccole differenze (minime)…avrei potuto capire, ma qui si è iniziato dicendo che le capacità di recupero e lavorazione del raw di questo sensore sono state sotto le aspettative. Come detto…o le aspettative sono fondamentalmente fuori da ogni reale possibilità e quindi prive di senso, o di base ci sta un errore enorme di valutazione, perché questo sensore produce un file che va ben oltre qualsiasi necessità reale. Di base ha la tecnologia usata per il sensore della 7riv…poi 7r5, che è ancora oggi un riferimento a bassi iso, solo che sta su una superficie 1.7 volte maggiore… Quindi….come si fa ad affermare una cosa simile? Semplicemente sbagliando grossolanamente il modo di valutare, perché se osservo un file di una 7r5 e quello del 100mpx mf al 100% sto fondamentalmente vedendo la stessa cosa (al netto delle minime diff di processi int); è l'insieme delle informazioni che fa la differenza… Ancor più raccapricciante è pensare di ritenere un file di una simile macchina “insufficiente”…..ma insufficiente per cosa? Per mettere un francobollo o un jpeg su un forum? Su instagram? |
| inviato il 30 Luglio 2025 ore 8:17
Mac che ci vuoi fare ....si ca$$eggia.... |
| inviato il 30 Luglio 2025 ore 8:22
Ho letto le prime 3 pagine poi mi sono fermato. Mi dispiace dirlo ma c'è sempre un livello di frustrazione e aggressività nel forum che sinceramente non capisco. Anche se l'autore del thread avesse sbagliato tutto, non avesse capito come funziona un sensore o una macchina fotografica in toto, c'è davvero bisogno di certi commenti sarcastici, supponenti e negatici (non ce l'ho con nessuno in particolare eh)? I forum esistono per discutere e non mi sembra lui abbia detto "la GFX100 è una merda". Ha posto un dubbio a cui, secondo me, bastava rispondere "strano, ti va di spiegarci meglio cosa intendi e magari postare qualche foto che hai fatto così che possiamo valutare anche noi?". Invece si è iniziato subito con la sagra del "che × dici?". Poi è ovvio che i thread vadano sempre a rotoli e si arrivi sempre a discussioni assurde da 15 pagine di nulla. Mi sembra che oramai non si possa più sbagliare o dissentire su nulla. È un po' triste come cosa... |
| inviato il 30 Luglio 2025 ore 8:24
“ tutto bello, però poi a che serve l'estrema precisione nel colore? Magari io ho una catena profilatissima e va tutto bene finché resto chiuso dentro casa. poi però mando la foto a zio Arturo e vede i colori diversi, poi la metto su internet e cambia ancora, poi la faccio vedere a qualcuno dallo smartphone ed ecco il colore che varia di nuovo. La stampo e non ne parliamo, la stampa nonna Gina sotto casa e peggio mi sento. Insomma alla fine della fiera, secondo me, tutta questa estrema precisione mi pare più che altro un concetto astratto direi filosofico. Di quelle tre foto postate prima del fiore, sapete qual è il colore reale di quel fiore? „ Sono d'accordo e la penso così da sempre. Credo che abbia senso un controllo maniacale del profilo colore solo all'interno di una catena di stampa, dove a un certo punto entra in gioco la non trascurabile profilazione di carta e stampante. Io questa cosa la lascio fare al mio stampatore, che è in assoluto uno dei più bravi d'Italia. Tutto il resto lascia il tempo che trova. Il rischio è quello di finire come trent'anni fa quando (invece che davanti al monitor) erano tutti a farsi le seghe davanti al proiettore di diapositive, perché quello era l'unico posto dove gustare la fotografia com'era veramente. |
| inviato il 30 Luglio 2025 ore 8:26
I forum esistono per discutere e non mi sembra lui abbia detto "la GFX100 è una merda Piu o meno lo hanno detto altri Cit Una grande chiavica....già resa al negozio. E da li perte il tormentone . |
| inviato il 30 Luglio 2025 ore 8:29
“ Una grande chiavica....già resa al negozio „ Eh...si vede che non gli era piaciuta |
| inviato il 30 Luglio 2025 ore 8:32
Il rischio è quello di finire come trent'anni fa quando invece che davanti al monitor erano tutti a farsi le seghe davanti al proiettore di diapositive, perché quello era l'unico posto dove gustare la fotografia com'era veramente. Bhe personalmente mi faccio le seghe ogni volta che guardo le foto della gfx100 a monitor.. anche perche se dovessi stampare decina di migliaia di foto non saprei dove metterle ..ho preso un monitor a posta e ben profilato per poterne godere a pieno .. |
| inviato il 30 Luglio 2025 ore 8:32
Eh...si vede che non gli era piaciuta Direi di no |
| inviato il 30 Luglio 2025 ore 8:38
“ Bhe personalmente mi faccio le seghe ogni volta che guardo le foto della gfx100 a monitor. „ Per carità, anch'io ne traggo piacere. Ma da lì a farne una questione di "sopravvivenza fotografica", come si legge in certi casi, ce ne passa. Il mio personale scopo, in fotografia, è altro. E' il motivo per cui non ho mai acquistato profili custom. Li trovo inutili. |
| inviato il 30 Luglio 2025 ore 8:44
Sarà ma io la penso diversamente se le foto che faccio che sono per me prettamente ricordi della mia vita rispecchiano fedelmente le sfumature i colori del momento dello scatto per me non ha prezzo .. su un tramonto ,su un paesaggio ma in qualsiasi cosa .. riprodurre fedelmente quello che vedi scattando per me è fondamentale . Un esempio stupido questa foto rispetta realmente la realta in altri casi l'erba sarebbe stata giallognola www.juzaphoto.com/galleria.php?t=5045015&l=it Se avro un po di tempo mettero la stessa foto con i profili adobe e vedi cosa cambia |
| inviato il 30 Luglio 2025 ore 9:00
Stefano i colori li gestisci anche senza cambi dí profilo, ad ogni modo ognuno ha il sacrosanto diritto di spendere per ciò che trova migliore per se. Per altro quando si parla di riproduzione di ciò che si sta osservando si sta parlando di colori che non sono quelli che poi escono in foto....perché al tramonto noi vediamo una quantità di dominanti che poi vengono generalmente eliminate. Il colore della sterpaglia cambia a seconda dell'ora del giorno, e non è detto che giallognola non fosse ciò che in quel momento veniva riflesso. A senso parlare di "colori che piacciono a chi sviluppa", perché a meno di non lavorare nel mondo della moda dove viene richiesta una certa precisione, le foto sono prodotte secondo parametri che riguardano il gusto personale, senza contare che cercare perfezione senza tenere conto dell'output...non ha alcun senso. |
| inviato il 30 Luglio 2025 ore 9:21
Non vi fate troppe seghe davanti al monitor, ché poi si diventa ciechi e non si apprezzano più i 16bit. |
| inviato il 30 Luglio 2025 ore 11:19
Lorenzo rimanendo connesso con il tuo intervento di apertura ti possono solo dire che, pur apprezzando all'estremo il sensore Sony/Fuji, credo che per impostazione tecnica abbia, rispetto ai sensori Canon che ho usato in passato una minore capacità intrinseca di non clippare le alte luci. Non ho mai usato una GFX ma proprio per questo motivo, e conoscendone i limiti ed i pregi, per me la scelta deve sempre andare verso la loro preservazione dal momento che poi nelle ombre riesci a recuperare molto meglio mantenendo grande informazione cromatica. Se la GFX è impostata come le APSC allora credo che, anche se di breve durata, la tua esperienza possa essere tranquillamente condivisibile anche se frutto di inesperienza. Lato rumore altissimi iso la regola dovrebbe essere che un fotodiodo di dimensione più grande ne dovrebbe soffrire di meno a parità di condizioni. La base del ragionamento sta qui: Fotodiodo: Un fotodiodo è un componente elettronico che converte l'energia luminosa in energia elettrica. In un sensore fotografico, ogni fotodiodo è progettato per reagire alla luce e generare una carica elettrica proporzionale all'intensità della luce ricevuta. Pixel: Il pixel è il singolo punto che compone un'immagine digitale. Ogni pixel rappresenta un valore di colore e luminosità, ed è determinato dalla carica elettrica generata dal fotodiodo corrispondente. Rapporto 1:1: In molti sensori, c'è un rapporto uno a uno tra i fotodiodi e i pixel. Questo significa che ogni fotodiodo è associato a un singolo pixel nell'immagine finale. Questo è quello che conosco ma in realtà non ho idea di quale rapporto ci sia nei vari sensori. Per quello ho sempre pensato che, comunque, un medio formato abbia sempre una capacità di resistenza ad alti iso superiore. Da questo punto di vista sembra che altri utenti abbiano avuto esperienze diverse rispetto alle tue. Però subentrano, appunto, dei calcoli relativi ai rapporti che non sono in grado di fare, però dalla matematica non ci si scosta quindi a volte possiamo avere anche impressioni differenti per altre cause. Quindi nel sensore di una GFX 50 c'è lo stesso rapporto fotodiodi/pixel che si ha in una GFX100? A me verrebbe da dire a naso di no. Ad esempio nel sensore APSC a matrice Xtrans il pixel quando sali con gli iso si ROVINA in maniera più grossolana quindi si avvicina un pò di più alla resa della grana della pellicola risultando un pò meno digitale. A me, ad esempio piace di più, però li si va a gusti. Poi, la cosa fondamentale quando si cerca di fari un'idea sulla resa agli alti iso è di paragonare scene identiche con luci soffuse. Perchè potrebbe anche essere che il tipo di scatto che hai fatto con la GFX avesse una presenza di luce talmente bassa rispetto alla tua immagine (mentale) di riferimento che non ha risolto le tue aspettative. Per capirci se sparaflashi una scena anche se hai altissimi iso fai fatica a distinguere un 4/3 da un medio formato. Se scatti con bassa illuminazione subentra un abisso. Però è legittimo che tu ti confronti su un forum chiedendo conferma di un dubbio. Proprio le risposte di chi non ha avuto la tua esperienza possono portarti a fare, magari, un secondo test. Sui colori mi ha fatto morire Raamiel con la sua VERITA' ASSOLUTA (perchè così è) quando ha detto che Adobe macella, mentre C1 mette la polvere sotto al tappeto. Ed è una verità che è sotto al naso di tutti ma nessuno lo vuole ammettere. Si parla sempre di C1 come la panacea di molti mali ma, in realtà, se andiamo a vedere le impostazioni di default (quindi quelle che usiamo tutti senza magari nemmeno sapere di starle usando) sono già tarate ad una media giusta. Basta vedere la noise reduction di default è a +50 mentre l'utente medio è convinto di partire da ZERO. Idem per la nitidezza dove si parte di default da un +160 o la chiarezza/struttura. Io credo che C1 non abbia una migliore capacità di demosaicizzazione ma che abbia dei software più evoluti per "nascondere la polvere" ahah |
| inviato il 30 Luglio 2025 ore 11:19
Che se proprio vogliamo dirla tutta il colore è un'elaborazione del nostro cervello, ed ognuno ha il suo. |
| inviato il 30 Luglio 2025 ore 11:40
Lorenzo rimanendo connesso con il tuo intervento di apertura ti possono solo dire che, pur apprezzando all'estremo il sensore Sony/Fuji, credo che per impostazione tecnica abbia, rispetto ai sensori Canon che ho usato in passato una minore capacità intrinseca di non clippare le alte luci. I sensori canon hanno un filtro AA in funzione di questo |
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