user255527
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 21:24
“ Parlano di qualcosa che non comprendono e non possono farlo ... „ Sei presuntuoso, tipico dei felini, sei convinto che esista un creatore, e che non sia possibile comprenderne il volere, ma io, che non credo in un creatore, non ho nulla da comprendere di lui, l'universo c'è e funziona, lo vediamo istante per istante, senza un Dio che lo governi. Tu sei liberissimo di credere, e vai rispettato per questo, ma non puoi pretendere che il tuo credere sia un fatto scientifico, non lo è e non lo sarà mai, è FEDE, se non lo comprendi probabilmente non ci credi realmente. |
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 21:38
Il problema del gatto, come quello di tutti i fervidi credenti, l'ho già scritto prima, è di pensare che la scienza funzioni con la stessa logica del credo. E non gli entra nella zucca nient'altro. Questo è il problema dei creduli. Per cui finiscono di dare del loro agli altri, come ha già accennato Daniele. |
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 21:53
“ Invece di consapevolizzare che certe questioni non sono alla sua portata e finita lì, ci si infila dentro per poi poter dire che ha capito che le cose stanno così e coli' quando effettivamente non ha capito un cacchio „ Se fosse vero vivremmo ancora nel Paleolitico, anzi, ancora più indietro perché non avremmo nemmeno scoperto l'uso della pietra scheggiata. Il tuo discorso vale solo per le questioni metafisiche, che sono effettivamente le uniche a non poter avere UNA risposta univoca. Come ho già scritto più volte: io non nego la possibilità dell'esistenza di un Dio; semplicemente mi sono stufato di cercarlo, dato che, per definizione, non può essere trovato, ma solo "inventato". Ma così è troppo comodo: ognuno può inventarsi il Dio che più gli aggrada o, se a spingerlo sono le sue paure, che più lo terrorizza. Lì si che il parere di uno è sul medesimo piano del parere di chiunque altro! Invece seguo la ricerca di ciò che può essere indagato perché risponde alle Leggi della Fisica del nostro mondo; lì non c'è nulla che NON possa, aprioristicamente, essere scoperto; semplicemente, ogni cosa verrà scoperta quando l'uomo avrà elaborato gli strumenti e le tecnologie adatte ad indagarla. Il fatto che oggi non abbiamo gli strumenti per indagare determinate questioni della Fisica dell'Universo non significa che non potremo mai farlo, altrimenti si ricadrebbe in quanto ho espresso nella mia prima frase. |
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 21:59
I creduli sono pericolosi per se stessi e anche per gli altri. Si svegliano una mattina e vedono qualcosa che non comprendono per cui prendono la strada più breve: - è opera divina - è opera del diavolo - è una fattura (!!!!) - mia moglie e i miei figli sono indiavolati che faccio? Li accoppo. - ho deciso che la terra è piatta (la topografia e la trigonometria buttiamola nel cesso) (poveri Carnot, Pothenot e C.) - muoio da martire perche in paradiso mi aspettano 33 vergini. - ecc. ecc. Devo continuare? |
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 22:09
Continuo: Poi ci sono le sette (vedi caso Marangon) Quelli che vanno dallo stregone per parlare con gli angeli o con il padre morto. Ricordo che un mio amico, brillante e preparatissimo notaio, andava dallo stregone a farsi pelar soldi per parlare con il padre. E pensare che un notaio è laureato in legge e quindi dovrebbe essere abbastanza sgamato. Aveva ripudiato la religione cattolica svrivendo alla Santa Sede di essere scomunicato e cancellato da ogni loro elenco. Razionalità? Boh... La paura della realtà da ampi spazi al credo. |
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 22:19
Personalmente credo che Topolino, Pippo e Pluto siano i creatori di Walt Disney e non il contrario. Anzi loro sono i creatori dell'universo. Dimostratemi il contrario. P.S. i Bassotti ovviamente sono la parte cattiva del creato. |
user255527
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 22:19
“ io non nego la possibilità dell'esistenza di un Dio; semplicemente mi sono stufato di cercarlo, „ Non si può andare alla ricerca di un dio, lo creeremmo, come fanno tutti, strada facendo, non troveremo mai "prove" della sua esistenza, Dio c'è se ci crediamo, il vero problema non è credere in dio, ma pretendere che il dio in cui si crede sia quello vero, quello degli altri è falso e va combattuto, con qualsiasi arma. I rosari baciati in tv, le sharia lanciate contro i miscredenti, i Gott mit uns, gli in God we trust... sono tutte manifestazioni non della pura fede , ma della propria convinzione di essere nel giusto, dalla parte del Dio vero,, costruito ad esclusivo uso e consumo del praticante religioso, un prodotto industrializzato, nulla di più. |
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 22:21
Uno strumento di potere sui creduli inetti |
user255527
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 22:26
“ i Bassotti ovviamente sono la parte cattiva del creato. „ Il lato oscuro della forza, Star Trek docet |
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 22:36
Ovvio. nel frattempo continuo ad attendere che qualcuno mi dimostri che non è vero. |
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 22:40
Però state ripetendo il dubbio dei greci antichi. I pitagorici e il concetto di infinito e le grandezze continue. Lo ha risolto Archimede una volta coi numeri infiniti. Solo perché non siamo riusciti a trovare una risposta ora non significa che anche una entità superiore sia esclusa da regole matematiche. Certo che la felinità si evidenzi nel vivere bene l'ignoranza e ancora meglio di aspettare di essere servito. |
user255527
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 22:44
Un Dio sottoposto a regole matematiche è ancora un Dio? Dubito fortemente, se risponde a regole, qualsiasi esse siano, non è un Dio, ma un prodotto dell'universo. |
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 22:46
“ Un Dio sottoposto a regole matematiche è ancora un Dio? Dubito fortemente, se risponde a regole, qualsiasi esse siano, non è un Dio, ma un prodotto dell'universo. „ Chiaro. Dunque perché volere delle prove scientifiche di un'esistenza divina? |
user255527
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 22:53
Non ho mai scritto di volere prove di un'esistenza divina, ma l'esatto contrario, Dio è un prodotto della FEDE, o si crede o no, non ci sono probabilità da dimostrare, chi afferma che siano 1 a 1 non è credente, pretende di innalzare la fede, che non possiede, a scienza. |
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inviato il 08 Luglio 2024 ore 22:58
E se invece riconoscendo la infinitesimale possibilità di una coscienza non ci sforzassimo di valorizzare il dono? Vivendo appieno ogni istante ? Se fosse il dono del caso o divino che differenza farebbe in confronto con l'importanza del sapere?. Essere qui e ora. Partecipare al tutto come all'uno. Invece che creare strumenti contro noi stessi e l'umanità, intesa come tutti gli esseri viventi. |
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