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inviato il 20 Novembre 2023 ore 13:12
GB matrix é un bel film ma assolutamente illogico se riferito ad una AI, non ha senso coltivare gli umani per produrre energia quando c'é il nucleare invece per noi che siamo irrazionali ha assolta logica, stai sicuro che i verdi pur di non adottare il nucleare coltiverebbero lucciole |
user198779
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 18:51
L'ai sa che il nucleare è pericolosissimo |
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 18:55
Se Matrix è stato creato da uomini probabilmente invece li conserva come direttiva e quindi ha trovato un sistema che è un compromesso. |
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inviato il 20 Novembre 2023 ore 18:59
E poi in questo momento non stiamo vedendo le A.I. ma le loro applicazioni. È come se andaste in un laboratorio di artigianato e vi mostrassero il negozio attiguo coi prodotti finiti |
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inviato il 21 Novembre 2023 ore 12:18
Nella prefazione al suo libro "Il gene egoista", Richard Dawkins scriveva (ancora nel "lontano" 1976, in tempi "non sospetti"): "Noi siamo macchine da sopravvivenza - robot semoventi programmati ciecamente per preservare quelle molecole egoiste note sotto il nome di geni". Tutto il resto della nostra intelligenza superiore (filosofia, scienza, letteratura, inventiva...) si è sviluppato in tempi molto successivi, che per le capacità tipicamente umane significa poco meno di quattro miliardi di anni dopo. Ma la cosa più interessante (e logica) di questa frase di Dawkins, è che la motivazione iniziale dell'intelligenza cosciente è stata la sopravvivenza; tutto quello che è venuto dopo non è stato altro che una corsa a "migliorarsi" per non essere sopraffatti da altre specie, conquistare nuovi ambienti di cui sfruttare per primi le opportunità, costruire nuove nicchie ecologiche ecc. Quella che chiamiamo Intelligenza Artificiale non è nata per sopravvivere; non conosce necessità impellenti e quindi, in ultima analisi, non può "evolversi" nel senso di creare autonomamente nuove modalità per affrontare i problemi, può solo aumentare il proprio bagaglio di input di memoria da cui estrapolare risposte tendenzialmente migliori su base statistica. Se quelle risposte risultassero comunque errate, all'AI non succederà un bel nulla, mentre se la risposta difensiva di un coniglio rispetto all'attacco di un predatore risultasse errata, il coniglio morirà o, nella migliore delle ipotesi, resterà ferito e stressato, uno stato che comporta, se in seguito dovesse avere figli, la trasmissione per via epigenetica proprio di questo stato di stress, con la conseguenza che quei figli avranno una maggior predisposizione ad elaborare risposte diverse e più valide. Tutto questo all'AI manca e, nel caso in cui sia il programmatore umano a rendersi conto dell'errore e quindi a introdurre una stringa di programma che vi ponga rimedio, anche se quotidiani e filosofi vari dovessero vedervi l'insorgere di nuove capacità, sarà un'emerita bufala, almeno per ora. Ma senza l'insorgenza di "necessità impellenti" per la sopravvivenza stessa dell'AI, non vedo la possibilità del passaggio ad un'intelligenza cosciente. |
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inviato il 21 Novembre 2023 ore 12:34
Esatto. La differenza sta nella imprevedibilità e nella variabilità della vita che è difficile eguagliare con un software per quanto sia oggetto di una approfondita analisi e notevoli capacità di programmazione. Qualunque forma di vita, nel range dei limiti specie specifici, ha una risposta leggermente diversa da un soggetto all'altro. Il fattore "random" è fondamentale. |
user198779
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inviato il 21 Novembre 2023 ore 13:48
Della creatività l'uomo primitivo non se ne faceva nulla anzi sarebbe stato un ostacolo alla sopravvivenza. |
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inviato il 21 Novembre 2023 ore 14:45
Secondo me c'è un errore di fondo |
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inviato il 21 Novembre 2023 ore 20:34
non credo all'intelligenza umana cone frutto dell'evoluzione per adattarsi all'ambiente, visto il successo che abbiamo avuto non si capisce perche siamo gli unici, quando un modello evolutivo funziona viene replicato anche da altre specie, e poi nella soppravvivenza nell'ambiente l'intelligenza serve poco o nulla, tanto é vero che nessuno l'ha adottata no per i primi ominidi se volevano cibarsi di proteine l'evoluzione gli avrebbe forniti di mascelle e denti potenti come nei carnivori, se faceva freddo avrebbe aumentato la pelliccia, non ha nessuna logica aumentare le capacita cognitive per costruire delle lancie e accendere il fuoco, perche mai l'evoluzione nel nostro caso ha fatto questo bizzarro esperimento di aumentare la scatola cranica anziche muscoli e pelliccia |
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inviato il 21 Novembre 2023 ore 21:04
Noi siamo onnivori e mangiamo di tutto. Quindi, dal punto di vista alimentare, abbiamo un'ottima strategia di adattamento. La differenza la fa quello che c'è nella scatola cranica, non le sue dimensioni. Il fatto evolutivo si svolge pariteticamente sia anatomicamente sia nella parte comportamentale. Il tutto avviene in modo casuale legato all'adattamento all'ambiente. |
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inviato il 22 Novembre 2023 ore 5:54
in 500 milioni di evoluzione di specie onnivore c'e ne sono stati decine di migliaia, prendere un sasso per rompere un guscio e mangiare il seme ha un fine e lo fanno anche altri animali, costruire un monile che rappresenti se stesso non serviva a nulla, cercare l'arte o la bellezza in natura é solo una perdita di tempo ed energie, non ha nessuna utilità, oltretutto per fare quel monile inutile é necessario un cervello che consuma tante calorie che in un ambiente difficile e competitivo toglie energie alla sopravvivenza, infatti nessun altra specie ha adottato questa peculiarità |
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inviato il 22 Novembre 2023 ore 8:18
Secondo me, per avere certe risposte mancano dei tasselli fondamentali. È una scala senza alcuni pioli che stiamo interpretando. È un po' come per la costruzione della piramide di Cheope che risolvono matematicamente dopo aver simulato la posa di alcuni blocchi, estrazione, preparazione, trasporto e messa in opera. Secondo il calcolo convenzionale tra il numero totale di blocchi e il tempo stimato per la costruzione si arriverebbe a circa 8 minuti cadauno. Sulla carta fattibile, peccato che sono di pietra e nemmeno il progetto è stato incluso nelle tempistiche. O eventuali ricalcoli o pause etc. Mi chiedo cosa ne dedurrebbero le AI di tali teorie |
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inviato il 24 Novembre 2023 ore 7:59
“ costruire un monile che rappresenti se stesso non serviva a nulla, cercare l'arte o la bellezza in natura é solo una perdita di tempo ed energie „ Nelle altre specie animali, durante la stagione degli amori è fondamentale sfoggiare un piumaggio più sgargiante o un pelo più lucido per attirare il/la partner; al povero uomo, che già non aveva piume, non è rimasto nemmeno il pelo: che altro poteva fare se non inventarsi ninnoli luccicanti? In altre parole, quando ai nostri antenati i pochi, residui, importanti caratteri sessuali secondari (barba, baffi...) non bastarono più, vi sopperirono "rubandoli" ad altri animali (le piume, le conchiglie ecc.) o alla natura inanimata (pietre luccicanti). La ricchezza a seguire; mai visto il film "Come sposare un milionario" con Marilyn Monroe, Lauren Bacall e Betty Grable? Che poi non è una cosa solo umana: parecchi animali offrono alla partner oggetti luccicanti o colorati, cibo o altro per attirarla. Lo stesso dicasi per la danza, che nasce come residuo, o come scimmiottamento delle pratiche di corteggiamento nel mondo animale. |
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inviato il 24 Novembre 2023 ore 8:08
Ce lo vedete Image Creator disegnare "sé stesso" agghindato di piume e danzare al ritmo dei tamburi per attirare l'attenzione di ChatGPT? |
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inviato il 24 Novembre 2023 ore 8:45
Daniele non è la stessa cosa, gli animali si abbelliscono per un fine riproduttivo, mentre l'uomo nella ricerca della bellezza punta alla trascendenza |
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