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inviato il 11 Settembre 2023 ore 18:16
>Scusa ma questa è aria fritta! Certo che esiste una realtà oggettiva misurabile: tutta la scienza si basa su questo. Ed anche su questo sei in torto ... parla con qualsiasi fisico o matematico ... |
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inviato il 11 Settembre 2023 ore 18:20
Ma infatti: uno che fa affermazioni del genere di scienza capisce meno di niente. Sembra di parlare con un terrapiattista |
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inviato il 11 Settembre 2023 ore 18:45
@Kinder74 da ingegnere quello che tu e @MaxVax state facendo con @iClaude è il giochino del rigore scientifico; proprio perché di rigore si tratta, mette nella condizione chi lo mette in atto in una discussione di pesare le singole parole o combinazioni usate dall'interlocutore allo scopo di bastonarlo in mille modi perché non idonee per descrivere l'oggetto della discussione. Il punto è che voi avete capito benissimo cosa @iClaude vuole dire e sapete che c'è del vero ma vi divertite ("scusate se lo dico così") a sentirvi intellettualmente più forti, proprio alla luce del vostro rigore. Questo atteggiamento non vi identifica sicuramente come dei filantropi |
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inviato il 11 Settembre 2023 ore 19:54
Devo ammettere che leggendo la discussione ho avuto la stessa impressione di Jakk. Spero di sbagliarmi, ma non è la prima volta che qui vedo mettere in pratica quel tipo di giochino. Tornando strettamente all'oggetto della discussione, mi viene in mente un aneddoto su Edward Weston e Beaumont Newhall, raccontato da Charis Wilson in Through Another Lens: My Years with Edward Weston : “ Beaumont was shocked when, after he'd made some prints in the darkroom, Edward said, “Why didn't you dodge them?” “Mr. Weston,” said Beaumont, “isn't that against the rules?” Having followed the arguments between the pictorial and purist schools of thought, and knowing Edward's assertion the he could see the finished print on the ground glass, Beaumont assumed that Edward would never do anything but expose the print straight, with no manipulations of any kind. But Edward took him into the darkroom and demonstrated how he “dodged” by using a cardboard disk with a twisted wire handle to block light from heavily shadowed areas in order to bring out detail. He also sometimes “burned in” by allowing longer exposures in certain areas of the print than others. Edward explained that a negative holds a much greater range from black to white that any printing paper picks up readily, and contains more detail than it's possible to get in a completely straight print. There is a real difference between burning and dodging to bring out more clearly what is on the negative and the kind of manipulations that Mortensen and his fellow pictorialists did, and that added, removed, or significantly altered what was captured on the negative. „ Sono convinto che molti equivoci nascano dal non considerare che la macchina fotografica "vede" come una macchina fotografica, e certe somiglianze con la visione umana possono facilmente indurre errori di valutazione, ancor prima di doversi preoccupare di come la percezione sia pure largamente soggettiva. Per questo consigliavo di leggere l'ottimo libro di Feininger, che affronta tutti questi temi in modo molto chiaro e senza contorte elucubrazioni. |
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inviato il 11 Settembre 2023 ore 20:09
“ ma dire che la realtà oggettiva non esiste ti pare "rigore scientifico"? „ Si Iclaude... è rigore scientifico. La scienza non dice che la realtà è oggettiva, mi spiace... Basta la Meccanica Quantistica con il suo Principio di Indeterminazione a mandare a monte tutto quello che è "oggettivo". |
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inviato il 11 Settembre 2023 ore 21:55
Se voglio vedere la luna non c'è bisogno di fotografarla, basta che io vada a guardarla. Se invece qualcuno mi vuole raccontare la luna, la deve fotografare. E non basta riprodurla come se la vedessi ad occhio: per quello basta il mio occhio. E con questa chiudo, ché qui mi sa che l'autore del post ha solo interesse a fomentare la discussione. Un po' di storia della fotografia prima di postare certe baggianate...non farebbe male. |
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inviato il 11 Settembre 2023 ore 21:56
Jack io penso solo che siamo a un bivio: si tratta di un troll ed allora amen, oppure è il classico soggetto che coniuga una ignoranza crassa con la sicumera di chi è cresciuto alla scuola della strada. Leggi solo il.commento che fa qui sopra a Gianluca e poi dai pure tu la risposta al dilemma |
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inviato il 11 Settembre 2023 ore 22:31
“ “La fotografia è sempre profondamente soggettiva. È il mio modo di vedere. Le mie immagini nascono dalle mie idee politiche e ispirazioni ideologiche” „ E questo l'ha detto Salgado... e con questo, notte a tutti! “ Se invece qualcuno mi vuole raccontare la luna, la deve fotografare. E non basta riprodurla come se la vedessi ad occhio: per quello basta il mio occhio. „ E' un po' il discorso che fa Salgado relativamente alla foto dell'orso bianco ne "Il sale della terra". Non basta fotografare un orso per raccontarti cosa sia un orso... se lo fotografi come viene viene farai solo una riproduzione, non certo una foto. |
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inviato il 11 Settembre 2023 ore 23:40
@MaxVax io non voglio difendere nessuno però, se si allunga troppo la minestra e si continua a dare spago senza provare ad educare sul piano di chi ha bisogno di essere educato e invece ci si innalza a predicatori del sapere, sembra che si provi gusto a farlo. Per questo dicevo che non siete dei filantropi... Se pensate sia un troll, lasciate perdere .... se pensate che valga la pena rispondere fatelo come @IronLuke, @Gianluca_m e @Pierfranco, giusto per citarne alcuni, che hanno portato degli elementi costruttivi (come avete fatto voi all'inizio, del resto) senza menarla troppo Poi non voglio passare io stesso per il predicatore ... però l'argomento in se mi interessa e avrei gradito una discussione costruttiva (degli spunti ci sono stati comunque quindi va bene). |
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inviato il 11 Settembre 2023 ore 23:51
Io sono costruttivo, ed all'inizio ci ho pure provato. Ed ha senso se anche l'interlocutore ci prova, invece lui persegue con l'arroganza da terrapiattista nonostante tutti gli dicano che sbaglia su tutta la linea. Io capisco l'ignoranza, ed il moltissimi campi lo sono anche io, ma l'arroganza dell'ignoranza non la capisco. Detto ciò, mi spiace che il mio atteggiamento ti faccia pensare che non sono disponibile al dialogo costruttivo. |
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inviato il 12 Settembre 2023 ore 0:26
@MaxVax ho letto tantissimi tuoi interventi estremamente costruttivi ed utili in altre discussioni ... il mio era solo un giudizio su questo thread che non sta andando molto bene (infatti siamo decisamente OT). Io la finisco qui con i sermoni che mi sono annoiato da solo Ritorniamo a parlare di fotografia |
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inviato il 12 Settembre 2023 ore 0:32
Grazie @Jakk |
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inviato il 12 Settembre 2023 ore 7:45
Jakk e Ironluke, non ho fatto nessun giochino, ovvio che ho estremizzato ma solo perchè lui ha cominciato a tirare fuori la piccantezza di un ingrediente, scienza ecc... basta che andiate a rileggere i post. Non sono un filantropo ne nulla di simile, credo alla scienza e la seguo. Io lo so cosa lui vuole dire, ovvio, ma i paraocchi li ha lui che non vuole accettare che qualcuno posso in maniera più o meno accentuata modificare una foto a suo gusto e piacimento o meglio lui pretende che qualcuno elabori foto secondo quelli che sono i suoi canoni di realtà e bellezza. Se non ti piace una foto perchè troppo elaborata e stravolta basta non guardarla, ognuno mostra ciò che vuole mostrare così come chi scatta in bianco e nero non vuole mostrare i colori che i suoi occhi eppure hanno visto. Tutto qua. Buona continuazione. |
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inviato il 12 Settembre 2023 ore 8:28
Facciamo così, il dodge and burn va bene se usato con parsimonia. Le illustrazioni grafiche non piacciono nemmeno a me |
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inviato il 12 Settembre 2023 ore 9:01
“ 1) chi ha scritto che la fotocamera non rappresenta bene la realtà. Su questo non sono d'accordo. Secondo me tenendo i parametri a 0 si ottiene una rappresentazione abbastanza fedele. Certo non perfetta, ma non è che sparando luci e ombre col dodge and burn si ottiene una rappresentazione più fedele, semmai è il contrario. Magari nelle foto al tramonto la fotocamera può entrare in crisi, ma le elaborazioni che vengono fatte con Photoshop in questi casi non sono certo finalizzate a rendere la foto più reale, bensì a sparare colori e contrasti, quindi l'esatto opposto „ Ti invito a leggere "Fotografia e inconscio tecnologico" di Franco Vaccari E anche "L'infinito istante" di Geoff Dyer Ti aiuteranno a capire che quella di "rappresentare la realtà" non è, non è mai stata e non può essere, la missione del fotografo. |
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