JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad
esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).
Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i
Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.
Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie,
raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:
@Andrea/Paco ma veramente hai potuto pensare che ho scritto autodidatta per darti del fesso? In realtà con il secondo Andrea faccio sempre lo spiritoso perché è uscito dalla Bocconi. Però devo riconoscere che (almeno rispetto a me) i suoi interessi sono più a largo raggio. Io e te dobbiamo limitarci a sperare che non le buschiamo dall'Inter nel derby...
mai capito perché un fattone in vestaglia sia diventato un mito, così come non capisco cosa ci trovate in quel formato assurdo, visto che puoi fare solo orizzonti
'mai capito perché un fattone in vestaglia sia diventato un mito, così come non capisco cosa ci trovate in quel formato assurdo, visto che puoi fare solo orizzonti'
Un po' riduttivo forse, in entrambe le affermazioni. Su Lebowski non ho molto da dire, se non ti piace nulla di male, de gustibus . Sul formato panoramico invece, se non lo hai già fatto (in caso affermativo vale lo stesso del Dude), proverei a dare un'occhiata a Chaos di Koudelka, ai lavori di fotogiornalismo di Von Graffenried, a quelli di Keyzer, di Armin Linke....il formato panoramico ti dà sicuramente dei vincoli molto stretti, ma chi lo sa usare li sfrutta per ottenere immagini che stupiscono.
Non è il "fattone in vestaglia" il mito, è mitico il film, con il suo umorismo che ha quel sottofondo amaro che sempre si accompagna ai film "umoristici" meglio riusciti. Qui siamo in presenza di un manipolo di personaggi, di perdenti e sconfitti dalla vita che cercano con vari espedienti di restare a galla dando vita ad una serie di umoristiche situazioni che sono in realtà una tristezza infinita. Altri film capolavori di questo umorismo triste sono, ad esempio, Il Sorpasso oppure Amici Miei o l'episodio dei Nuovi Mostri in cui Tognazzi e Gassman interpretano il ruolo di un ex-pugile e del suo manager: tutti film profondamente amari. La grandezza del film si può apprezzare anche senza essere adepti di droghe più o meno leggere (e poi mica tutti i protagonisti del Grande Lebowski sono fumatori di canne o altro), io non ho mai nemmeno fumato una sigaretta in vita mia e non ho mai ammirato chi cerca stati di alterazione, ma tutto questo non ha nulla a che vedere con la capacità di riconoscere un buon film. In questa scena è impossibile non cogliere questa vena malinconica che convive con l'umorismo dei fratelli Coen
visto il film, mi è anche piaciuto molto, ma Lebowski e molte cose fuorché grande, ho un certo disprezzo verso un fattone che non si sa come viva visto che non lavora, interessato solo a racimolare 4 spiccioli per il prossimo sballo, farne un mito da emulare è assurdo
il formato 6x17 certamente ci sono artisti che sanno sfruttarlo, ma va considerato che ci vuole l'ambiente scenico adatto, grandi spazi naturalistici o metropoli, per chi vive in piccine realtà cittadine diventa un'impresa impossibile, empericamente ho provato a ritagliare n 6x17, mi uscivano solo foto sbagliate, colpa mia certo, ma vale per quasi tutti, formato alla portata di pochi eletti, e bisogna avere pure la fortuna di avere un ambiente scenico adatto, altrimenti se pur bravo quel formato non lo sfrutti
Il formato che ammiro di più è l'ormai negletto e dimenticato classicissimo 5:4 Tuttavia del già citato Koudelka posseggo un libro in B/N e formato panoramico che trovo bellissimo Industries www.arterealizzata.com/exhibition-showcase/josef-koudelka-industry (Credo anche di averlo già citato qui o altrove sul forum)
Attenzione, la widwlux e la horizon hanno una deformazione a sigaro che caratterizzano le foto non poco; deve piacere. Io ho provato una Horizon e (ce l'ho ancora in casa) e non mi piace per niente. L'unica “vera” 6x17 usabile è reperibile sull'usato a prezzi assurdi e' la Fuji. Io provai la prima versione e andava alla grande, ma costava troppo e non la acquistai, ora costa anche di più. E' vero il formato è molto vincolante ed è una fotocamera “in più”, ma molto affascinante. A mio modo di vedere questo formato non va usato per panorami classici, ma… alla koudelka. Per questo trovo le fotocamere a lente rotante inusabili, se provi a scattare in città o a qualcosa dove ha un punto di riferimento chiaro, la distorsione che crea diventa per me inaccettabile.
L'uso di queste macchine panoramiche a pellicola oggi mi sembra dettato più da nostalgia, da passione hobbistica e collezionistica per il mezzo meccanico e la pellicola che da esigenze tecniche razionali. Oggi fai tranquillamente foto panoramiche ad alta risoluzione, di qualsiasi formato, con qualsiasi mezzo (anche un cellulare) e con il tipo di proiezione che preferisci postproducenfo il numero di scatti da te prescelto con programmi di stitching e 9 volte su 10 non hai problemi tecnici, anche a mano libera, se poi usi i giusti accorgimenti non hai nessun problema, mai. Se sei di quelli duri e puri che ritengono che le panoramiche ottenute con software dedicati non siano fotografia ma fotomontaggi (a mio avviso un'opinione ipocr1ta) ti accatti una GFX o una Hasselblad da 100 MPix e la ritagli mantenendo comunque tutta la risoluzione sufficiente.
“ Attenzione, la widwlux e la horizon hanno una deformazione a sigaro che caratterizzano le foto non poco; deve piacere. Io ho provato una Horizon e (ce l'ho ancora in casa) e non mi piace per niente. L'unica “vera” 6x17 usabile è reperibile sull'usato a prezzi assurdi e' la Fuji. „
Vero Luca.ballotta, se non perfettamente in bolla le deformazioni sono marcate. Di vere 6x17 in realtà ce ne sono molte (parliamo del formato 120), le Tomiyama, Linhof Technorama.... tutte condividono lo stesso difetto della Fuji, il prezzo (comunque con 2000euro gliela si fa)! Comunque si possono usare gli adattatori 6x17, ma anche altri formati, su banco ottico con costi decisamente inferiori. Poi ci sono i cinesi che producono macchine meno impegnative, io ho una DA Yi per i formati 6x12, 6x14 e 6x17 che ho pagato usata 400 euro cui ho aggiunto un obbiettivo 75mm che già avevo. Volendo usare la pellicola piccolina, il 135, per non avere la deformazione si possono usare macchine medio formato con i kit da conversione da 15 euro. Per divertimento ho fatto qualche rullo con Pentax 6x7, ma volendo ho anche una 6x9.
La verità è che, come dice Andrea. taiana:
“ L'uso di queste macchine panoramiche a pellicola oggi mi sembra dettato più da nostalgia, da passione hobbistica e collezionistica per il mezzo meccanico e la pellicola che da esigenze tecniche razionali. Oggi fai tranquillamente foto panoramiche ad alta risoluzione, di qualsiasi formato, con qualsiasi mezzo (anche un cellulare) e con il tipo di proiezione che preferisci postproducenfo il numero di scatti da te prescelto con programmi di stitching e 9 volte su 10 non hai problemi tecnici, anche a mano libera, se poi usi i giusti accorgimenti non hai nessun problema, mai. „
Quindi si torna sempre al discorso che ognuno si diverte come meglio crede: se sei disposto a prenderti il tempo, la pazienza ed il rischio di usare un accrocco a pellicola bene. Se non disdegni lavorare al computer e vuoi avere risultati in maniera più rapida e con meno dolori, viva il digitale! „
Concordo su tutto ma… Se si vuole la resa analogica, come le tri x di koudelka, con il digitale semplicemente non si può fare (ci si avvicina soltanto) Diciamo che si ritorna al solito discorso su quando abbia o meno senso usare la pellicola.
Sicuramente con la 6x17!si intraprende una strada in salita, anche perché per una bella stampa baritata serve l'ingranditore 5x7almeno.
Una macchina 6x17 è sempre interessante. Non sarà quasi mai un corpo principale, ma permette di fare scatti interessantissimi. La proiezione della scena è molto diversa da quella di un uwa classico o di un fisheye. Si può replicare in software solo fino ad un certo punto. La resa di un film taglia lenzuolo offre tanti vantaggi (e svantaggi) rispetto ad un crop di una bigmp o ad uno stiching. Si potrebbe replicare in digitale con un sensore lineare o a integrazione e una montatura rotante. Non è però mai stato fatto. Visto l'utilizzo del film (ancora decente) e l'età delle camere a film, è normale che ci sia interesse per prodotti nuovi.
Trovo coraggioso e romantico spendere dei soldi per rimettere in produzione un prodotto che si ama. Apprezzo.
Ps: big lebowski è un capolavoro, una satira graffiante della società americana, mettendo in mostra in modo surreale e grottesco quelli che ne sono finiti ai margini.
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.