|
|
inviato il 21 Agosto 2023 ore 8:24
I miei due cents : concordo con Old Pentax , il problema, paradossalmente , è proprio l'età , la tua giovane età . Io , lo ammetto senza problemi , ho dovuto arrivare a 50 anni per cominciare a capire qualcosa della vita , a smussare i miei spigoli molto appuntiti , per relazionarmi in modo non conflittuale con il mio prossimo , a cominciare a sviluppare empatia e mettermi "nelle scarpe dell'altro" . E questo, credimi, è molto importante : non concentrarsi esclusivamente su se stessi e dedicare più tempo ai problemi di chi ci sta vicino e a cui vogliamo bene (ma non solo , sia chiaro !)è un ottimo antidoto a depressione e paturnie varie . Ora , tutti possono vedere la mia età , ho raggiunto una consapevolezza e un grado di empatia di cui sono (abbastanza) contento ; vero , forse gli imprevisti mi mettono un po' in crisi ma ho imparato a risolvere i problemi e non a crearli . Qui noi abbiamo un plus che ci accomuna , un plus non da poco : una meravigliosa passione e inoltre tu mi sembri una persona dai numerosi interessi e quindi siamo/sei avvantaggiato rispetto ad altri che , per svariati motivi , non hanno nulla che li aiuti a vivere (per non parlare poi dei problemi economici e/o di salute che affliggono molti e sempre più : quelli sì che sono c...i amari !) quindi , per quel che può valere , il mio modestissimo parere , in attesa che passino questi tuoi "anta" difficili (e passeranno molto in fretta , credimi , quindi fanne tesoro !) prova a concentrarti maggiormente su chi ti sta vicino , sui suoi problemi magari e più in generale sul tuo prossimo ; non so se ne hai ma a volte qualche piccolo "amico peloso" può portare una ventata di serenità e gioia nella nostra vita ... tutto qui . Mi auguro e ti auguro di tutto cuore che questo tuo momento difficile sia passeggero e tutto si risolva al meglio : fai tesoro del tuo tempo, che come ripeto passa così in fretta , e dedicane un po' di più a chi ti circonda . Un abbraccio. |
user206375
|
inviato il 21 Agosto 2023 ore 8:47
Non ho ancora ben capito il senso del post, se è uno sfogo o una richiesta di consiglii. Perdonami quindi se mi permetto qualche consiglio. Si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio Potresti sfruttare questa situazione per creare qualcosa di unico iniziando un percorso introspettivo, d'osservazione e accettazione. Alcune tecniche di meditazione possono essere utili ma anche terapie tipo quella cognitiva comportamentale. Poi ci sarebbero anche le esperienze psichedeliche ma bisogna essere preparati, avere delle basi solidw e ci sono dei rischi. Il tuo corpo sta tentando di comunicarti qualcosa, cerca di capire di cosa si tratta. Parliamo quasi tutti 2-3 lingue, ma non conosciamo la "lingua* del nostro corpo. Poi, ci sono persone più predisposte di altre a certi sintomi che si possono attenuare ma inutile tentare di andare a 200km/h con una 500, la 500 serve ad altro. Accettarsi e rispettarsi. Poi bisognerebbe anche lavorare sul proprio corpo. Eccesso di grasso, e assenza di muscoli influiscono sulla propria mente e pensieri. Altra medicina potente : la natura. E nessun specialista, psichiatra avrà la voglia e il tempo di starti dietro o analizzare il tuo problema nell'insieme. Il lavoro sporco dovrai farlo sempre e solo tu! Federico Tamanini 20 Agosto 2023 ore 17:21 Attacchi di panico non ne ho ma trasformo lo stress in guai fisici. Quando morì mio padre mi vennero i capelli bianchi a chiazze, quando attraversai un momento terrificante al lavoro anni fa sviluppai sintomi a livello di cuore e circolazione che non pensavo possibili (batteva così forte che a letto sobbalzavo tutto... ed ero quasi 140kg). Adesso un nuovo momento di stress (forse) mi causa guai differenti, ma quello che ho realmente capito è che il mio problema non sono questi guai, ma il mio modo di vivere la vita durante le sfighe e anche il mio modo di vivere la vita durante i momenti di stress (che poi stimolano le sfighe |
|
|
inviato il 21 Agosto 2023 ore 11:47
“ Alcune tecniche di meditazione possono essere utili ma anche terapie tipo quella cognitiva comportamentale. „ complimenti per il consiglio e per il ramo psicoterapeutico consigliato. Considererei anche la Psicoterapia cognitivo costruttivista. |
|
|
inviato il 21 Agosto 2023 ore 11:51
Ma nessuno si cura polverizzando un boss di Dark Souls?
 |
|
|
inviato il 21 Agosto 2023 ore 12:28
“ Io sono guarito con il Cipralex. „ sei riuscito a toglierlo senza tornare al punto di partenza? |
|
|
inviato il 21 Agosto 2023 ore 18:03
Come sfoghi recentemente uso "You're the OS" oppure "Penguin Massacre" entrambi giochi che distraggono parecchio. Il senso del post di apertura era al contempo uno sfogo ed un invito alla riflessione. Io dentro mi sento ancora un ragazzo, quindi vedermi in un involucro che invecchia mi fa star male. Ma ancor più detesto il non valorizzare questo tempo che passa mediante una crescita interiore adeguata a rendermi capitano nella tempesta, piuttosto che barchino alla deriva. Non fraintendetemi, ho fatto molte cose negli ultimi quindici anni: una figlia, un romanzo, un cambio di attività lavorativa che, ripartendo da mansioni operaie ora mi riporta a incarichi dirigenziali in un contesto che gradisco molto di più (per esempio sono a 5 minuti da casa). Ciononostante non ho ancora sviluppato la capacità di rimanere saldo nelle difficoltà. Mi arrabbio o mi deprimo. Nel frattempo opero, sia chiaro, mi metto in moto per risolvere, ma vorrei raggiungere una maggiore abilità nel continuare a vivere bene anche quando ti dice male. Forse è follia. |
|
|
inviato il 21 Agosto 2023 ore 21:24
Per non trovarsi nei pasticci bisogna evitare di infilarsi dentro. È come lo sporco: meno sporchi e meno devi pulire. |
|
|
inviato il 21 Agosto 2023 ore 22:36
Sei fortunato, hai dei figli. Il tuo dovere è far sì che siano felici come lo sei stato tu in gioventù grazie ai tuoi genitori che ti hanno filtrato quasi tutto e fatto godere soprattutto il bello. Ora tocca a te, vedrai che la “mission” ti renderà felice. Quando lo avverti, gratificati con qualcosa, esempio una bella andata al cinema pure da solo. Un paio di film l'anno che meritano me li vado a vedere da solo senza progettarlo. Passeggio ed entro in sala. I cinema di una volta con un paio di sale. (Odio i multisala e non ci vado mai) |
user203495
|
inviato il 21 Agosto 2023 ore 23:20
“ Attacchi di panico non ne ho „ Buon per te.Se ti prendono hai poco da trasformare.A volte mi svegliavano la notte con il cuore che batteva a mille,altre mi destavo improvvisamente ed avvertivo quegli istanti come ultimi della mia esistenza.Ecco sto morendo. Forse la diagnosi esatta mi è stata fatta all'ospedale di Montreux.Dopo l'ennesimo ricovero e l'avermi ribaltato come un calzino. crise d'angoisse. Crisi di angoscia. |
|
|
inviato il 21 Agosto 2023 ore 23:57
Io gli attacchi di panico li ho avuti nel periodo della separazione dalla mi mia ex moglie. Nno tanto per la separazione, ma per il modo traumatico con cui s'era compiuta (il peggiore immaginabile). In pratica mi ritrovavo, tipo nei supermercati, ed improvvisamente dovevo correre fuori per una sensazione di soffocamento ed un bisogno improvviso di piangere. Questo accadeva circa undici anni fa. Molti attacchi di panico, ma meno invasivi derivano dalle fobie sociali. Chiunque ne ha ed a diversi livelli e molte persone si lasciano sopraffare da questi disturbi. In questo senso il livello di autostima gioca un ruolo determinante, come antidoto o come fortificazione preventiva. Se prima soffrivo anche di fobia sociale, oggi l'ho convertita quasi del tutto in semplice disapprezzamento. Se oggi ho dei repentini sbalzi d'umore, sono dettati da varie ragioni, prima tra tutte l'esistenza della'ggente attorno a me In compenso però, oggi nei supermercati ci resto senza problemi. Magari attraverso le corsie a velocità ipersonica, ma mi mantengo all'interno della struttura finchè non completo i miei acquisti |
|
|
inviato il 22 Agosto 2023 ore 0:42
Per attacchi di panico o di forte stress non posso dare consiglio, non sono né un medico né uno psicologo. Per piccoli attacchi di stress/necessità di sfogarsi meglio non bere troppo poi vengono problemi alla salute legati al troppo alcool. Ognuno sfoga come vuole, anche lo sport o qualche attività fisica più leggera (come una bella passeggiata) può aiutare a scaricare la tensione. Poi ognuno è diverso, c'è anche chi si rilassa con una tisana od una tazza di latte tiepido. “ Ma nessuno si cura polverizzando un boss di Dark Souls? „ Non ho mai giocato a Dark souls, ma in passato avevo fatto un pensierino ad Elden ring. Nell'ultimo anno ho preso, complice anche il fatto che negli anni precedenti non avevo preso nulla, Hogwarts legacy, Redfall e recentemente Baldur's gate 3 ed ora sono in attesa di Starfield. Per i prossimi anni sono a posto. C'è anche chi gioca a videogiochi ed ha più di 85 anni: www.youtube.com/@ShirleyCurryTheOlderGamer/videos |
|
|
inviato il 22 Agosto 2023 ore 9:44
“ Io dentro mi sento ancora un ragazzo, quindi vedermi in un involucro che invecchia mi fa star male. „ Non stai invecchiando, sta semplicemente cambiando la build del tuo personaggio. Sei partito per la run della tua vita con statistiche da sviluppare di resistenza - forza - destrezza - intelligenza - fede... eccetera eccetera, e anche l'aspetto del tuo personaggio cambia, all'inizio in calzoncini e ora hai un'armatura eccetera eccetera... quindi NON stai invecchiando, perlomeno non come tu pensi. E' soltanto l'art director che ha deciso per un gioco dove c'è evoluzione del personaggio, anche estetica. |
|
|
inviato il 22 Agosto 2023 ore 12:00
Bel punto di vista, Canti del Caos |
|
|
inviato il 22 Agosto 2023 ore 15:49
Bisogna innanzitutto ficcarsi bene in testa che invecchiare è normale, insomma, farsene una ragione. Non ci si può fare nulla, il tempo non può essere fermato. Si può però cercare in qualche modo di adeguare la propria vita ai limiti che piano piano sopraggiungono, senza farsi sopraffare. Sono i modelli che abbiamo sempre davanti agli occhi che ci fregano. Anche le aspettative ci fregano, durante tutta la vita teniamo l'asticella troppo alta, e ad un certo punto vediamo che non la raggiungeremo mai. E lì crolliamo. Non ho consigli, se non quello di non mettersi continuamente a confronto e in competizione con gli altri. Facciamo quello che ci pare e ci piace, nei limiti delle nostre possibilità. Troviamo sempre nuovi stimoli, in ambiti che ci interessano. Mai sedersi ad aspettare... cosa poi? Ognuno può trovare la propria strada, per ognuno diversa. Un piccolo sforzo deve però essere fatto. Chi si siede è spacciato. |
|
|
inviato il 22 Agosto 2023 ore 15:56
Il mio piccolo segreto? Non guardare la TV |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |