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inviato il 16 Agosto 2023 ore 12:33
Socialità, etica, morale, concetto della bellezza del bene e del male ecc... sono concetti prettamente umani, che potrebbero non esistere minimamente in altre civiltà sviluppate in altri luoghi dell'universo. Ritornando a Obama, definirlo uomo di colore, è fortemente × come affermazione. Meglio definirlo negro e le varie sfaccettature ... diversamente bianco ma tendente allo scuro, sono ancora più ipocriti, imho. |
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inviato il 16 Agosto 2023 ore 12:45
“ Sarogray i rettili sono qui da almeno 200 milioni di anni, e hanno dominato il pianeta per almeno 100 milioni di anni, direi che di tempo ne hanno avuto a sufficenza, non hanno mai sviluppato nessuna socialita, che é una componente essenziale per lo sviluppo dell'intelligenza, restano degli animali primordiali prettamente istintivi, privi di empatia e di gioco, hai mai visto un rettile felice „ Tutto vero, resta sempre il fatto che noi per quantificare tempo, modo di vivere, intelligenza, socialità, felicità ecc.cc. utilizziamo sempre un metro nato dai nostri standard e tutto quello che non vi rientra lo mettiamo nelle scale inferiori. Sulla socialità ed i suoi effetti ho una mia personale e forse bizzarra teoria; se dai tempi della clava e un po' anche dopo ( manco tanto ) la socialità portò solo grandi migliorie agli umanoidi, più avanti e in special modo negli ultimi due secoli le migliorie sono e saranno sempre accompagnate da grandi scompensi: salite al potere, guerre, delinquenza, grosse disparità, corse all'arricchimento con ogni mezzo, segno di grande intelligenza e socialità utilizzate nel modo sbagliato, ci sono animali e piante che anche senza nessuna socialità riescono a fare da soli e da sempre tutto quello che gli serve, ignoranti?... forse, capaci?...tanto. |
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inviato il 16 Agosto 2023 ore 13:23
Le piante hanno un intenso dialogo tra loro. Sia amichevole che ostile. Le infestanti ad esempio sono un tantino ostili. Buona parte delle comunicazioni avvengono attraverso i fitormoni. |
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inviato il 16 Agosto 2023 ore 13:36
non confondiamo sopravvivenza con intelligenza, i batteri sono qui da 4 miliardi di anni e le meduse da 400 milioni,, anzi vien da chiedersi a che serva la vita, alla fine tutto sto po po di universo per degli esseri, tutti dagli insetti alla balena che passano l'esistenza a mangiare defecare e riprodursi in un ciclo infinito, a sto punto non é che la via sia qualcosa di migliore di una sasso onesti, senza l'uomo alla fine della catena che da un senso, la terra poteva anche essere stare senza vita |
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inviato il 16 Agosto 2023 ore 14:21
Beh, io direi che la terra poteva anche stare... senza l'uomo. Sarebbe senz'altro stata meglio |
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inviato il 16 Agosto 2023 ore 14:37
1 milione di anni sono veramente tanti per l'uomo. Secondo me non arriverà a tanto, per due motivi fondamentali: 1 - la razza animale-uomo si sta indebolendo rapidamente. La medicina ha praticamente eliminato la selezione naturale, per cui sopravvivono e fanno figli tutti quanti, e non solo i più forti fisicamente, i più resistenti, ma tutti quanti. Alla lunga, ma neanche tanto, la razza umana senza medicina non ha speranza si sopravvivenza, e forse in futuro nemmeno più la medicina riuscirà a rattoppare le nostre debolezze genetiche. 2 - l'uomo non è più autosufficiente: nessuno è più in grado di autosostentarsi, e nemmeno ne avrebbe lo spazio vitale per farlo. Non lo è più nemmeno a piccoli gruppi, dove ognuno aveva il suo ruolo specifico, e nemmeno lo sono più le singole nazioni. Siamo tutti quanti interdipendenti in una ragnatela di rapporti talmente complessi che se qualcosa va storto, tutti quanti andiamo a ramengo (o meglio detto ad Aramengo) Nessuno è più capace di fare nulla per la propria sopravvivenza, e se qualcosa di grave dovesse accadere (guerra generale, asteroide, epidemia, altro?) la ragnatela si romperebbe e tutta la catena di approvvigionamento con il relativo supporto tecnico-scientifico si spezzerebbe portando tutti quanti alla fame. Subito dopo arriverebbero le epidemie, che spazzerebbero tutti quanti in un battibaleno (visto che siamo diventati geneticamente piuttosto debolucci). Dovessero anche sopravvivere dei gruppetti di umani da qualche parte, non saprebbero come fare per procurarsi il cibo per vivere: nessuna competenza rimasta. Potrebbe sopravvivere unicamente qualche tribù in mezzo a qualche sperduta foresta, fatta di individui geneticamente forti e in grado si procurarsi in modo autonomo tutto il necessario per tirare avanti. Sono troppo pessimista? Mah... Comunque, se la razza umana si levasse dai piedi, tutte le altre forme di vita ne trarrebbero giovamento. Noi siamo come un cancro che divora tutto |
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inviato il 16 Agosto 2023 ore 14:40
L'uomo e' nell'evoluzione della vita un anello debole destinato ad un'estinzione lampo. Il problema maggiore sta nella sua capacità intellettiva troppo grande per vivere soggiogato dall'ambiente naturale e troppo scarsa per progettare alternative sostenibili. La nostra fine è iniziata con l 'invenzjone del lavoro, che ha permesso lo sviluppo di scienza e tecnologia. Scienza e tecnologia che se da un lato ci permettono una vita da semidei, dall'altro per nulla modificano i nostri istinti assassini di prevaricazione e di dominio, nessun passo in avanti dal lato della saggezza e dell'empatia rispetto l'uomo delle caverne, anzi, il contrario semmai è la storia, anche contemporanea, insegna. Purtroppo non credo che l'evoluzione avrà il tempo necessario per mutare le nostre caratteristiche peculiari, portandoci verso la nascita di un superuomo o involgendo verso un ominide ancor più abelinato di noi. Entrambe le strade potrebbero, forse consentirci un futuro, sia pur molto diverso. |
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inviato il 16 Agosto 2023 ore 14:42
La mente umana è bacata per natura, e purtroppo sono i peggiori individui ad avere maggior successo. Per questo motivo non c'è nessuna speranza in un miglioramento. |
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inviato il 16 Agosto 2023 ore 14:54
Skilab, concordo, anche per le tue precedenti considerazioni. Appunto, la mente umana è bacata per natura e la natura non credo avrà il tempo per cambiarcela, occorrerebbero centinaia di migliaia di anni e non dureremo tanto.... |
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inviato il 16 Agosto 2023 ore 15:20
Non è che la mente umana è bacata ... è che ci vivono dentro gli istinti primordiali di sopravvivenza, dominio e "marcatura del territorio" di tutte le specie viventi... il gattino in giardino se fosse alto 4 metri e pesante 3 tonnellate, col caxxo che verrebbe a farci le fusa: sarebbe in grado di prevaricarci e mangiarci ... e lo farebbe subito, senza pensarci un attimo. Se il gattino sapesse usare il kalashnikov e ne fosse munito, non verrebbe a miagolare per chiedere la sua scatoletta di carne, ma ci farebbe secchi, mangerebbe noi oltre alla scatoletta di carne e si piazzerebbe dentro casa, sparando a qualsiasi forma di vita si avvicini al suo territorio... L' uomo ha il potenziale per prevaricare qualsiasi forma di vita, quindi già ci è già andata di lusso ad arrivare fin qui tenendo a freno qualcuno dei nostri istinti... |
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inviato il 16 Agosto 2023 ore 15:23
Dico che è bacata perché la sua intelligenza non riesce nemmeno a fare il meglio per la propria specie. Cioè fa tutto il contrario di ciò che dovrebbe fare per portare avanti la specie nel corso dei millenni. Ha un istinto animale in una testa umana. Una contraddizione che porterà poco lontano... |
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inviato il 16 Agosto 2023 ore 15:30
Skylab analisi perfetta. Le conclusioni, come dici tu (mahh...), sono difficilmente prevedibili. |
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inviato il 16 Agosto 2023 ore 15:37
L'innato domina buona parte delle nostre azioni, anche quelle che ci paiono consapevoli. La selezione naturale non ha pietà (purtroppo) per cui avviene per contrasto tra i viventi e l'ambiente e tra i viventi stessi sia tra specie diverse sia tra individui della stessa specie. In altre parole: tutto (il mondo fisico) contro tutti (i viventi) e tutti contro tutti. Del resto le liti in famiglia, tra vicini, tra gruppi di persone e per ultimo la guerra non sono altro che meccanismi utili (!!) al fatto selettivo. |
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inviato il 16 Agosto 2023 ore 16:00
Tra le varie razze umane ad un certo punto presenti contemporaneamente sulla terra ne è rimasta una sola: la più aggressiva e violenta: la nostra. |
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inviato il 16 Agosto 2023 ore 16:08
Sandro hai ragione, i gatti sono delle bestiacce travestite da peluche. I corrispettivi giganti sono meno assetati di sangue: quando hanno la pancia piena dormono, non vanno continuamente alla ricerca di lucertole, passerotti e merli da ammazzare. |
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