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Chi ama fotografare gli animali, io penso, non ama che li si uccida.


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user206375
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inviato il 19 Agosto 2023 ore 9:20    

Enzillo,

Gli animali sono doni del Signore e l'uomo è il loro custode, questi non vanno maltrattati ma curati, come il pastore con le sue pecore (“fascerò quella ferita e curerò quella malata”, Ez 34,16

Comunque cantava De Andrè
"E per tutti il dolore degli altri è dolore a metà…"

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 9:53    

Ricca',

Per me il dolore di un essere umano è più importante di quello di un animale, e mi pare anche incredibile dover discutere su questo punto.

Se non condividiamo almeno questa base di partenza, non vedo come si possa portare avanti la discussione.


user206375
avatar
inviato il 19 Agosto 2023 ore 10:12    

Perchè non hai riportato anche la frase successiva?
Il dolore è dolore, ed ovvio che il proprio dolore è più importante, quello che intedevo dire che ignorare il dolore degli altri, in questo caso degli animali, lo reputo non nobile.
L'evoluzione, il progresso ci ha portato ad essere insesibili?
Prova a chiedere a chi ha avuto cani o gatti se alla loro scomparsa non abbiano provato dolore?
O dobbiamo ora anche classificare il dolore/amore?

E quel testo te l'ho postato anche perchè in altro topic ti definivi cattolico credente.

"perchè sono state scoperte tecniche, rimedi meno dolorosi. Perchè non applicarle anche sugli animali?
Soltanto il tuo dolore è più doloroso e importante di quello di un'animale? Il dolore di un'animale è senza importanza?

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 10:37    

Si, il dolore di un essere umano è più importante di quello di un animale.


E come si fa questa classifica?

user206375
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inviato il 19 Agosto 2023 ore 11:02    

Ps: sia chiaro, per me potete mangiare quello che volete e non vi reputo esseri malvagi.
Ho semplicemente esposto il mio punto di vista.
Poi, una dieta vegetariana, vegana secondo me non deve essere imposta, nè tantomeno deve essere una scelta solo razionale perché si rischia di provvocare tanta violenza contro sè stessi.
Ma se ci hanno o ci siamo abituati ad indossare scarpe, usare deodoranti, lavorare 8ore al giorno, lavorare per comprarci una macchina per andare al lavoro, vi abituerete/abitueranno anche a mangiare carne sintetica. MrGreen

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 11:42    



E come si fa questa classifica?

SaroGray, come ho già detto, se non condividiamo neanche questo punto, allora non abbiamo nessuna base su cui metterci a discutere.

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 12:10    

E come si fa questa classifica?


Eh già: anche se dovessi pagarle di tasca mia non lascerei senza cure mediche un mio parente per curare invece il cane.
Ho detto un'ovvietà? Andate a farvi un giro nelle case di riposo dove stanno parcheggiati i genitori di molte persone che invece hanno animali per i quali si commuovono e che curano e accudiscono senza badare a spese, magari per ferragosto quando anche il personale è ridotto causa ferie...
Non è così ovvio e scontato che i vecchi genitori vengano prima del cane... se poi a qualcuno sta bene così, ok, ma allora vorrei che queste persone lo dicessero apertamente, e magari smettessero pure di andare in chiesa la domenica, dove si leggono i vangeli che dicono altre cose, riguardardo a come dovremmo comportarci coi nostri cospecifici... (tra parentesi, neanche c'è scritto "prima gli italiani"... ma questo è un altro discorso)

user206375
avatar
inviato il 19 Agosto 2023 ore 12:29    

Mio,

perdonami ma sono esempi banali.
Potrei fare lo stesso esempio parlando di quelle persone che sacrificano la propria vita per il lavoro, per costruirsi il villone, trascurando tutto il resto. Quanta gente rinchiude i propri genitori per questa ragione?
O di quelle persone che invece del cane hanno la tv o un cellulare e nonostante non abbiano un cane trascurano lo stesso i propri genitori.
E allora il problema non è il cane o il gatto, ma le prioritàdi ogni persona.
Chi siamo noi per giudicare l'amore o il dolore degli altri?


avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 12:40    

Io non giudico nessuno, descrivo quel che vedo. Certo che sono cose banali, ma il fatto che siano banali non le giustifica e non giustifica il fatto che facciamo spesso finta di non vederle. E aggiungo: non ho figli, ma chi ha figli che si prendono cura degli animali e del proprio tenore di vita più che dei genitori ha tutte le ragioni per essere incazzato. Sono cose che ho visto, non che mi hanno raccontato, e questo fa incazzare parecchio pure me.
Non voglio giudicare gli str*nzi: avranno anche loro la loro storia e le loro ragioni e le loro giustificazioni del caxxo. Però sarebbe bello vivere in un paese che non permetta loro di str*nzicare impunemente.

user206375
avatar
inviato il 19 Agosto 2023 ore 12:45    

Esempi banali perché nei tuoi esempi potresti sostituire il cane o il gatto con lavoro, pc, cellulare, palestra, forum ecc.
Davvero un lavoro vale più dei propri genitori?
E perchè "sacrificare" i proprii genitori per il lavoro è più nobile o meno ignobile di sacrificarlo per una cane ad esempio?
Chi decide questa scala di "valori"?

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 12:52    

Le trappole della mente sono presenti sia in quella dei vegeteriani, vegani che in quella degli onnivori.
Semplicemente non capivo certi esempi, si voleva dimostrare l'ipocrisia, le contraddizioni degli altri? Giudicare è un'altra trappola della mente.

e
nè credo che chi mangia carne sia una persona cattiva, forse solo meno consapevole, ignorante?

Premesso che il mio era un discorso generale e non ce l'ho con te. Come scritto rispetto i pareri altrui.
Ma sbaglio o tu stesso stai giudicando? Dai del meno consapevole/ignorante a persone che non conosci? O è anche il tuo un discorso generale?
Il dimostrare le trappole della mente non ha a che fare con l'ipocrisiona, bensì a volte con convinzioni errate che noi, in quanto esseri umani ed in quanto essere imperfetti, ci creiamo credendo siano la verità sia come onnivori sia come vegetariani o vegani.
Il problema è che a volte ci sono persone, sia da una parte che dall'altra, che credono di avere la ragione assoluta e mancano di rispetto agli altri credendoli, stupidi, ignoranti o anche persone di mer.da solo perché la si pensa in maniera diversa e perché ci si sente superiori agli altri e con (a volte) l'arrogante diritto di far da maestrino/a agli altri, perché gli altri sono dei "poveri × che non capiscono". Ma lo ripeto non mi riferisco a te, il mio è un discorso generale e più ampio.

Poi ritengo queste etichette "amanti della natura, amanti degli animali" un pó senza senso e dimostrano soltanto come l'uomo si sia allontanato dalla propria casa.

Sì, ma questi teminini non li ho usati io inizialmente, tanto è vero che quando li ho usati li ho messi fra le virgolette.
E anche se vengono spesso utilizzati per far capire che si vuole bene a certi animali e spiace che vengano maltrattati (salvo poi che non vengano maltrattati o uccisi da altri animali, visto che è la legge della natura) anche per me non hanno molto senso.

Parlare di caccia nel 2023 dopo che ci puliamo il sedere con carta igenica al profumo di vaniglia, teniamo i nostri piedi imprigionati un'intera giornata, e stiamo 8 ore al giorno dietro uno schermo mi sembra una roba assurda.

Io non so chi tu sia, ma le cose andrebbero contesualizzate.
Vuoi pulirti il sedere senza carta igienica? Fallo, ma come ti pulirai il sedere quando vai a farla in un ristorante o in un luogo di lavoro e se non c'è il bidet?
Le scarpe sai quanto siano necessarie. Non siamo in mezzo alla sabbia. Nelle città ci sono vetri per terra, siringhe, magari cocci di vasi, mer.de di cani, a volte piscio o vomito di esseri umani che la fanno per strada... sono sopratuttto per protezione, per non parlare di protezioni sul lavoro o del cemento che scotta d'estate oin casoi di ambienti molto freddi d'inverno.
Vuoi andare in giro senza scarpe? Fallo, ma parlare di "roba assurda" non mi pare il caso. Tanto più che, pur non essendo un cacciatore, non la considero una cosa assurda fa parte della nostra natura come fa parte della natura degli animali. Certo possiamo scegliere, ma come vedi è una scelta, non un obbligo, né può essere unìimposizione da parte degli altri né in un senso né nell'altro.

Gli indigeni che vanno a caccia lo fanno per nutrirsi, perchè non hanno altre alternative, e non per divertimento.

Gli indigeni non si nutrono solo di carne, ma anche. Così facciamo anche noi esseri civilizzati.
Inoltre esistono anche persone civilizzate che abitano in luoghi remoti e la caccia è uno dei modi per sostentarsi. Divertimento sarebbe chi uccide un animale e lo fa imbalsamare, chi si ciba di un animale non lo fa solo per divertimento.

Immagino con, e sai perchè? Per evitarti dolore, perchè sono state scoperte tecniche, rimedi meno dolorosi. Perchè non applicarle anche sugli animali?
Soltanto il tuo dolore è più doloroso e importante di quello di un'animale? Il dolore di un'animale è senza importanza?

Temo che ci siano dei ragionamenti sbagliati. Intanto parti dal presupposto del dolore degli animali dando per scontato che gli altri non capiscano o non siano in grado di capire (usando ad esempio "il tuo").
Il dolore nella vita non sempre si può evitare, pensa anche solo ad animali che uccidono altri animali: c'è chi spezza il collo, chi stritola, chi inietta sostanze che sciolgono le interiora ed i tessuti (vedi alcuni animali come il ragno violino), chi inietta sostanze che fanno morire di infezione la preda come il varano di Komodo...
Se si può applicare sostanze che rendano meno dolorosa la morte di un animale non sono conterario, ma non è sempre possibile nella pratica.

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 12:58    

Enzillo,

Gli animali sono doni del Signore e l'uomo è il loro custode, questi non vanno maltrattati ma curati, come il pastore con le sue pecore (“fascerò quella ferita e curerò quella malata”, Ez 34,16

Comunque cantava De Andrè
"E per tutti il dolore degli altri è dolore a metà…"

Purtroppo queste sono frasi che trovano il tempo che trovano. Già in natura gli animali si uccidono e si mangiano tra loro e luomo seguendo questo ragionamento dovrebbe impedire al lupo di mangiare una percora od un cervo ed al seprente di mangiare un topo od un altro animale. Se è così, perché Dio allora non ha creato tutti gli eeesri viventi come erbivori?

Prova a chiedere a chi ha avuto cani o gatti se alla loro scomparsa non abbiano provato dolore?
O dobbiamo ora anche classificare il dolore/amore?

Io un cane l'ho avuto. Ma ti faccio una domanda?
Cosa dai da mangiare ad un cane ed ad un gatto? Sopratutto tenendo conto che il primo è fortemente carnivoro ed il secondo è solo carnivoro.

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 13:03    

Ma se ci hanno o ci siamo abituati ad indossare scarpe, usare deodoranti, lavorare 8ore al giorno, lavorare per comprarci una macchina per andare al lavoro, vi abituerete/abitueranno anche a mangiare carne sintetica.

Francamente... no. C'è chi vorrà si abituerà, chi non vorrà non lo farà.
Così come c'è chi non si abituerà all'idea di mangiare insetti e chi divenuto vegetariano/vegano non si abituerà a tornare a mangiare la carne. Non è solo abitudine, è una scelta.

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 13:07    

Per chi mette i propri genitori in certi posti attenzione a vedere la cosa in maniera così semplicistica: c'è anche chi li mette in quei posti, perché non è medico e non ha competenze mediche tali da potersi occupare di loro, c'è anche chi magari ha figli piccoli oppure ancora chi ha 70 anni e ha un genitore di 90 anni e non riesce fisicamente, vista l'età ad occuparsi di questo genitore.
E' facile giudicare quando si vede con gli occhi di una persona estranea, ma tenete sempre a mente che non sappiamo nulla delle vite degli altri nel bene e nel male.

avatarsenior
inviato il 19 Agosto 2023 ore 13:10    

E perchè "sacrificare" i proprii genitori per il lavoro è più nobile o meno ignobile di sacrificarlo per una cane ad esempio?
Chi decide questa scala di "valori"?


Beh, io credo nel rispetto della dignità delle persone. I genitori ognuno li tratta in modo diverso, un po' meglio, un po' peggio, a seconda della mentalità, delle disponibilità economiche, dei propri impegni e vincoli che si hanno. E per far questo chi è fortunato non deve fare sacrifici, ma la maggior parte di noi toglie qualcosa o al lavoro, o ai propri hobby, o a qualcos'altro, nei modi che ognuno crede meglio. Però esiste un livello minimo al di sotto del quale gli anziani non fanno più una vita dignitosa. A quei punti non si dovrebbe poter arrivare. E invece ci si arriva. E sono cose inammissibili e basta, non c'è da discutere o valutare scale di valori diverse.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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