|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 19:33
“ Una 20ina di anni fa i dorsi digitali CCD a scansione per grande formato erano prodotti industriali non artigianali, costavano delle cifrette ovviamente. Poi la limitazione a scene statiche fotografate in studio con illuminazione artificiale rigorosamente perfetta ne ha decretato la morte commerciale. Non so se ancora ne esistano. Quello che io avevo provato agli inizi degli anni 2000 era un occasione usato, mi pare di ricordare che facesse un unica passata piuttosto lunga, non tre, probabilmente per ogni linea alternava i tre filtri. „ onestamente so ben poco di questo mondo... ricordo però, agli albori del digitale (direi fine anni '90), una bella chiaccherata con un fotografo professionista, lavorava in un importante studio di pubblicità di Verona, mi raccontava che utilizzava su una fotocamera a banco ottico una sorta di dorso digitale con pochi mp, non ricordo quanti..., gli serviva al posto del dorso Polaroid, così risparmiava tempo e denaro e poi, trovati i giusti parametri, inseriva la pellicola a lastra e andava a colpo sicuro. Tutto questo era affascinante, perchè si iniziava a capire che il futuro sarebbe stato digitale, ma si era veramente agli albori. Secondo lui il digitale avrebbe sostituito l'analogico con l'uscita di sensori da 10 mp che, allora, sembrava un valore fantascientifico. La realtà ha superato poi ogni immaginazione ma ci sono voluti diversi anni..... |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 19:43
“ Non credo cmq. che Bubu si riferisse a pelucchi, penso che si riferisse alla grana della pellicola. „ dici? A me sembra che evidenzi come pelucchi e granelli di polvere siano più nitidi dei dettagli della diapositiva “ Trovo che sia assurdo fare la gara sulla risoluzione, io posso dire che avendo digitalizzato delle diapositive con la reflex ho visto come, perlomeno con pellicole normali, un formato 35mm abbia effettivamente una risoluzione paragonabile o inferiore (manco a farlo apposta) a quella della D90, si nota ad esempio dal fatto che pur non risolvendo grano per grano già è evidente coma informazione utile extra da tirare fuori praticamente non ce ne sia più in quella foto, mentre risultano molto più nitidi e contrastati i granelli di polvere e i pelucchi. „ |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 19:53
No in effetti ricordavo male le parole di Bubu che però mi continuano a sembrare poco chiare. Direi che avere nitidi e contrastati grani di polvere e pelucchi e non risolvere bene la grana della pellicola potrebbe semplicemente significare che hai sbagliato il piano di messa a fuoco. |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 20:06
esatto e parliamo di diapositive, cioè il massimo che potevamo ottenere ai tempi dell'analogico. Se invece parliamo di stampe da negative la differenza era ancora più impietosa. ************************************* Beh Gian Carlo si fa presto a parlare di diapositive, dando a intendere che fossero le emulsioni professionali per eccellenza, e di negativi dove invece si dava per assodato che fosse solo un supporto amatoriale. In realtà esistevano sia diapositive professionali che amatoriali, allo stesso modo in cui esistevano negativi colore professionali e amatoriali. In ogni caso, e giusto per dovere di cronaca, la pellicola a colori campione in fatto di grana sottile, RMS 5, e Potere Risolvente, 100 e 200 lp/mm, (o forse 110 e 220 lp/mm non ricordo bene) era la Kodak Ektar 25... un negativo colore. |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 20:25
La polvere ed i pelucchi nelle scansioni vengono eliminati da sw appositi durante il procedimento di stampa. Alcuni sono sw che si affidano all'infrarosso. Questo poi in fase di stampa si annulla totalmente. Prima non funzionava postimage, ora funziona, eccovi la stampa di 1,2m fatta da un 6x7 scansionato e stampato
 Questi sono ingrandimenti fotografati con iphone a 10cm di distanza

 Un dettaglio del genere, a parte la continuità tonale, non lo seprimi con una 12MP di qualsiasi formato. Ve lo dico perchè stampo e una 12MP su una stampa così grande non riesce a produrre questi dettagli Questa è la testimonianza concreta del fatto che se i negativi si scansionano bene, producono una quantità di dettagli altissima. |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 20:53
Paco68, per curiosità: con cosa hai scattato quella foto? |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 21:09
“ Paco68, per curiosità: con cosa hai scattato quella foto? „ Pentax67 col suo 105 F2,4 Pellicola: Ektar 100 |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 21:13
Su questo so gia' che Paolo forse non sara' d'accordo. ******************************************************** No Simone, ovviamente devo essere d'accordo per forza, perché se il negativo è più grande contiene più informazioni, e ovviamente ne riporta di più sulla stampa... una stampa A PARITÀ DI DIMENSIONI ovviamente. Ma questo è, come dico sempre, il confronto IMPARI fra un Peso Gallo e un peso Massimo. Il paragone invece va fatto sempre a PARITÀ DI INGRANDIMENTO... e qui ovviamente finisce pari anzi... potrebbe addirittura essere leggermente avvantaggiato il formato più piccolo per via delle ottiche leggermente più risolventi. |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 21:32
'Pentax67 col suo 105 F2,4 Pellicola: Ektar 100' Grazie. |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 23:56
“ Il paragone invece va fatto sempre a PARITÀ DI INGRANDIMENTO... „ Ma come fai a misurare una parità d'ingrandimento in pellicola? Se facciamo un ingrandimento x4 il formato Leica raggiunge +o- il formato 6x6 senza ingrandimento.... e come fa a pareggiare? E se ingrandisci il formato 6x6 di x4, otterrai una stampa molto più grande, dove i dettagli si vedranno meglio. |
|
|
inviato il 14 Maggio 2023 ore 0:24
“ No in effetti ricordavo male le parole di Bubu che però mi continuano a sembrare poco chiare. Direi che avere nitidi e contrastati grani di polvere e pelucchi e non risolvere bene la grana della pellicola potrebbe semplicemente significare che hai sbagliato il piano di messa a fuoco. „ la grana delle pellicole a colori secondo me non ha contorni ben definiti, forse perchè è su più strati...., quella in BN invece sì è ben definita. Quando ho scamnnerizzato le mie dia ero stato molto attento, addirittura fotografandole dal lato emulsione.... |
|
|
inviato il 14 Maggio 2023 ore 0:28
@Paolo “ Beh Gian Carlo si fa presto a parlare di diapositive, dando a intendere che fossero le emulsioni professionali per eccellenza, e di negativi dove invece si dava per assodato che fosse solo un supporto amatoriale. In realtà esistevano sia diapositive professionali che amatoriali, allo stesso modo in cui esistevano negativi colore professionali e amatoriali. In ogni caso, e giusto per dovere di cronaca, la pellicola a colori campione in fatto di grana sottile, RMS 5, e Potere Risolvente, 100 e 200 lp/mm, (o forse 110 e 220 lp/mm non ricordo bene) era la Kodak Ektar 25... un negativo colore. „ in effetti hai ragione Paolo, le dia sembravano migliori perchè si saltava un passaggio (la stampa) e poi nella stampa i laboratori sfuocavano leggermente i negativi proprio per ridurre la polvere.... |
|
|
inviato il 14 Maggio 2023 ore 0:34
“ Io mi limito al 35mm, sia in pellicola che digitale. Confronto stampe medio piccole (13x18, 20x30). Si potrebbe dire a questi formati "qualsiasi cosa va bene" (oggi anche lo smartphone) e ci sta, non avrei nulla da ridire. Confermo quello che dici avendo visto stampe di altri, sulla differenza tra il 6x6 e il 35mm (in particolare i passaggi tonali, anche su stampe delle suddette dimensioni medio piccole !). Su questo so gia' che Paolo forse non sara' d'accordo. Da poco esperto mi e' apparso comunque chiaro, prendendo il negativo con la giusta densita' e mettendolo ben a fuoco con il focometro...quale danno abbiano fatto i minilab e le scansioni alla fotografia analogica ! „ secondo me il 24x30 è il formato limite, dove inizi ad apprezzare qualche differenza tra 35mm, 6x6 e digitale. |
|
|
inviato il 14 Maggio 2023 ore 6:15
in effetti hai ragione Paolo, le dia sembravano migliori perchè si saltava un passaggio (la stampa) e poi nella stampa i laboratori sfuocavano leggermente i negativi proprio per ridurre la polvere.... ********************************************** ... e non stare a dannarsi l'anima per tenere pulita tutta la filiera della stampa! Uno dei tanti motivi per il quale il digitale è apparso fin da subito come la panacea di tutti i mali e altrettanto velocemente ne ha favorito la subitanea affermazione. |
|
|
inviato il 14 Maggio 2023 ore 6:21
“ Riguardo ai colori digitali la Leibovitz dichiara: „ non c'é bisogno che lo dica la guru, lo vede chiaramente chiunque usi entrambi ma chi usa la pellicola a colori lo fa essenzialmente per non avere colori digitali, se poi si perde correttezza chissene |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |