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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 16:02
“ ma quindi vale di più l'opera, o le autoreferenze del circuito del collezionismo d'arte? „ Ghirri è molto apprezzato e seguito dai semplici fotografi nel suo caso quindi la sua importanza è fotografica non legata al collezionismo, ma all'impatto fortissimo che ha avuto sulla fotografia Italiana in particolar modo negli ultimi decenni |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 16:19
Torno ad intervenire in Juza dopo moltissimi mesi, in tutta umiltà perché, detta la mia all'interno di una discussione di tenore simile, ero stato immediatamente definito un ignorante. L'errore, quando ci si intrattiene su foto di Ghirri o altri, è quello di ritenere doverosa e possibile l'immediata giusta interpretazione; non credo sia così. Nelle pagine precedenti ripetitiva la raccomandazione di vedere e rivedere la parte più ampia della produzione dell'artista, non una volta si è insistito sull'approfondimento per me irrinunciabile della sua biografia: chi era, il suo ambiente di crescita, le sue idee. Lo spunto per capire non può essere automatico, autentico dono. Due esemplificazioni; anni fa partecipavo ad un corso per rinverdire un pò la mia tecnica di acquarellista, un giorno l'ottima insegnante ci proiettò Guernica chiedendoci un giudizio. Io non riuscivo ad esprimerlo; a quel punto con una breve lezione ci spiegò il retroterra fondamentalmente storico e patriottico dell'opera che mi apparve allora immediatamente bellissima. Poi, mio interesse culturale è la pittura di 200, 300 e 400 nelle Marche centromeridionali; studia, leggi e rileggi incomincio un pò a barcamenarmi. Potevo dire qualcosa di credibile o semplicemente dire agli inizi? In sintesi trovo sbagliato esprimere perplessità su ciò che ancora esula del tutto dal proprio bagaglio culturale, peggio forse meravigliarsene e fare rilievi infastiditi, spesso autoreferenziali. Di una "legenda" in simili circostanze c'è sempre bisogno. |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 16:42
“ In sintesi trovo sbagliato esprimere perplessità su ciò che ancora esula del tutto dal proprio bagaglio culturale „ Appunto. |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 16:43
al di la di tutto approfitto per mettere un link a un piccolo editore che ha uno stile molto delineato e che credo si adatti bene al discorso che si sta facendo: www.urbanautica.com/ |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 16:45
“ Ghirri è molto apprezzato e seguito dai semplici fotografi nel suo caso quindi la sua importanza è fotografica non legata al collezionismo, ma all'impatto fortissimo che ha avuto sulla fotografia Italiana in particolar modo negli ultimi decenni „ si lo so...la mia era una risposta a quell'arrogante elencazione di referenze. resta comunque presente il dubbio di un messaggio/valore che viene riconosciuto solo da chi sa già cosa l'opera stessa deve trasmettergli. Non è che sia molto edificante, in pratica si deve sempre sperare che qualcuno si prenda l'onere e l'onore di definire quello che poi la gente dovrà riconoscere come opera d'arte. Fa un po' gregge che segue il campanaccio... Del resto, sono stati fatti tanti esperimenti per mettere alla prova cosiddetti "esperti", e i risultati sono sempre stati gli stessi: se un pattume viene mescolato alle opere d'arte, nessuno se ne accorge...così come il viceversa. |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 16:51
per mia esperienza personale con certi autori e editori che ho avuto la fortuna di conoscere o di sentire parlare avevano tutti una base molto solida e sapevano bene quello che dicevano e non scambiano la merda col cioccolato su questo posso essere convinto però se hai un nome di un venditore di fumo e un esempio concreto puoi postarlo e magari nè discutiamo perchè anche questa è una problematica esistente |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 17:22
Il problema non deriva tanto da quanto opera o artista siano riconosciuti o meno ma dal fatto che si respinga con una certa rigidità la possibilità che il proprio apparato sensibile/culturale/intellettivo potrebbe non essere sufficiente per giudicare qualcosa. È chiaro che bisogna anche imparare a discernere ciò che è passiva conoscenza "enciclopedica" da un proprio percorso di ricerca che dovrebbe servire anche a sviluppare un minimo di spirito critico. Ghirri potrà anche non far risuonare nulla che stimoli ad approfondire, ma qua mi sembra che ci sia più una pigrizia e un rifiuto di fondo nel capire gli sviluppi dell'epoca in cui viviamo, che non si risolve certo con "tutta le robe artistiche che non sono comprensibili 'alla vecchia maniera' sono merda". Che è un po' analogo al boomer in campo musicale quando lamenta la mancanza dell'impianto melodico o della struttura tonale quindi è solo rumore senza senso. Non ci piove che di fuffa incensata ce ne sia in abbondanza nei circuiti "che contano", ma questa non è una motivazione per fare un fagotto generale e rimanere testardamente incollati a concezioni e linguaggi che hanno fatto il loro tempo storico. |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 17:34
“ gregge che segue il campanaccio „ Esattamente, vedi il caso 3 sopra: cortocolti dogmatici. Ogni tanto qualcuno compra un Pollock o un Rothko e poi scopre che erano fasulli, beh ben gli sta. Il mio tradizionalissimo liceo classico mi ha insegnato un po' di storia dell'arte e io non cadrei mai in una trappola simile, perché non comprerei mai quella roba neanche se avessi 20 milioni da buttare. Un regalo dell'istruzione tradizionale è che insegna a pensare e a diffidare dai furbacchioni. |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 17:58
Ragazzi, guardate che stiamo parlando di noi che ne discutiamo, che siamo dei semplici fruitori/appassionati. Non credo che qui qualcuno sia affiliato a qualche circuito "mafioso" né spenda milioni per comprare quadri (né originali né taroccati). Se io dovessi basarmi sui miei studi scolastici (ho la terza media), a quest'ora saprei a stento chi era Leonardo da Vinci. La scuola fa tutto tranne che insegnare a pensare. |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 18:07
Cerca i link americani, ce ne sono con tante foto. Non farle vedere ai bambini. Qui c'è Ghirri al Moma, per non andare fuori tema: www.moma.org/artists/39882 |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 18:23
No no, lì si vede poco o niente. Ricordo foto di persone vestite e truccate da manicomio, sicuramente tossici, c'era la Ocasio Cortez che dava spettacolo, era un paio di anni fa. C'era anche stato un mezzo scandalo e forse le hanno tolte, bisognerebbe cercare bene. Beh insomma preferisco un'unghia del mignolo del Beato Angelico :-) PS forse era il Met e non il Moma. |
user204233
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 18:26
“ Cosa succede al Met Gala In realtà nessuno lo sa con precisione, dato che è vietato pubblicare contenuti dall'interno del party sui social (anche se nelle edizioni passate alcune modelle sono state sorprese a farsi dei selfie mentre fumavano nei bagni). „ “ Ocasio Cortez che dava spettacolo „ Ammetto di essere andato su google... ahahahah |
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inviato il 07 Dicembre 2022 ore 19:00
“ Ragazzi, guardate che stiamo parlando di noi che ne discutiamo, che siamo dei semplici fruitori/appassionati. Non credo che qui qualcuno sia affiliato a qualche circuito "mafioso" né spenda milioni per comprare quadri (né originali né taroccati). „ non credo proprio che nessuno la intenda in questo modo...io comunque no di certo.. “ È chiaro che bisogna anche imparare a discernere ciò che è passiva conoscenza "enciclopedica" da un proprio percorso di ricerca che dovrebbe servire anche a sviluppare un minimo di spirito critico. „ Ed è esattamente quello che io ritengo impossibile. Se nessuno ti dice che una fotografia rappresenta la disgregazione del senso di uniformità cromatica della natura ancestrale, mi spieghi come ci arrivi? E, di conseguenza, una volta che te l'hanno detto, come puoi mettere in discussione criticamente che una macchia a chiazze grigie su un fondo blu cobalto NON rappresenti questo? Certo, adesso è facile contestarmelo, dato che sono le prime 4 stron...zate che mi sono venute in mente scritte da un × qualsiasi. Ma se lo dice un critico, un direttore di museo famoso, hai solo due possibilità: 1) contesti di non vederlo, ma poi devi spiegare che non è colpa della tua cultura limitata 2) ti fidi di quello che ti hanno detto e lo vedi anche tu. La cosiddetta arte moderna e concettuale PARE sia nata apposta per permettere alla lobby delle case d'asta per consentire loro di creare un sistema sostanzialmente chiuso, blindato, nel quale siano solo persone interne a questo meccanismo a determinare in piena e totale autonomia il valore delle opere che circolano al suo interno. Svincolandolo completamente da un concetto di valore condiviso con ciò che è fuori. Prova ne è che questo sistema ammette ormai solo opere astratte, sempre più svincolate da qualsiasi canone di giudizio che non sia quello chiuso e indiscutibile del proprio sistema. |
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