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inviato il 16 Novembre 2022 ore 22:44
“ quando una colonia aumenta troppo i giovani se ne vanno „ Vero, ma se continuiamo ad aumentare a questo ritmo, dove emigreranno i giovani della prossima generazione, se non nel Sahara o nel deserto di Atacama, perché nei luoghi oggi appetibili non ci sarà più posto per cercare di realizzare alcunché? E forse nemmeno lì riusciranno ad andare perché, se anche il clima continuerà così, l'approvvigionamento dell'acqua potabile sarà già un problema nei loro luoghi d'origine, altro che nei deserti. E' la stessa dimensione del pianeta che non è più adatta a questo sistema di vita e temo che le previsioni di Pollastrini siano tutt'altro che fantascienza. |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 22:51
Tralasciando i battibecchi testagrossistici vi faccio notare che nelle ultime 36 ore, cioè dall'annuncio del raggiungimento degli 8 miliardi, la popolazione mondiale è aumentata di circa 300 mila persone: la popolazione di Bologna. In pratica ogni 36 ore dobbiamo costruire una città grande come Bologna per sistemadarli tutti e quanti. Poi dobbiamo dargli da mangiare, da bere, vestirsi, scaldarsi, qualche automobile, qualche macchina fotografica e infine smaltire tutta la porcheria che produrranno. Dove le costruiamo 16 città al mese equivalenti a Bologna? Per rendere maggiormente l'idea ogni anno sarebbero circa 200 città come Bologna. |
user198779
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 22:51
È quello che temo anch'io noi siamo stati fortunati che siamo vissuti in una finestra temporale senza grandi guerre o epidemie almeno fin'ora. |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 22:57
Old_pentax proprio Bologna potevi scegliere un'altra città Cmq basta un altro tornado, una guerra qua una epidemia là e si riducono le città da creare. L'importante è essere fortunati dove si nasce e si cresce |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 23:03
La questione è che abbiamo messo all'angolo anche i virus e similia. Il CoronaVirus, stando ai dati ufficiali, ne ha eliminati solo 6,4 milioni. Qualcuno dice di più, comunque su 8 miliardi è un'inezia. Li abbiamo rimpiazzati in 5 settimane. |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 23:22
“ Il CoronaVirus, stando ai dati ufficiali, ne ha eliminati solo 6,4 milioni. „ infatti...è probabile che abbia fatto più morti collaterali che quel povero cristo di un virus...nel suo massimo momento di splendore non è nemmeno arrivato nelle prime 20 cause di morte.... |
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inviato il 16 Novembre 2022 ore 23:32
Giusto, forse possiamo sperare in un asteroide. Però è anche vero che abbiamo la tecnologia per bombardarlo prima che faccia danni. Porca puzzola, non c'è verso, siamo invincibili. Per ridurre la popolazione non possiamo fare altro che prenderci a botte. A sentire molti che partecipano alla discussione l'uso dell'intelligenza per limitare la crescita demografica è un abuso di potere e un delitto contro la libertà umana. |
user206375
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inviato il 17 Novembre 2022 ore 7:38
Il problema non è l'aumento della popolazione ma il nostro stile di vita, il sistema basato tutto sul consumo. Il mondo sta cadendo a pezzi ma pensiamo al black friday. |
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inviato il 17 Novembre 2022 ore 8:06
infatti...e siccome a tutti noi, compreso chi predica diversamente, piace questo stile di vita e piacciono le comodità ed i diritti che esso può mantenere, black friday compreso, non capisco il senso di continuare a criticarlo quasi fosse una sorta di peccato originale. |
user206375
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inviato il 17 Novembre 2022 ore 8:18
Piano, piano parla per te. A me del black friday importa un fico secco, è saranno una decina di anni che compro usato. Alla fine non è l'ultima xt5 che rende la mia vita felice o migliore ma la tranquillità di un bosco, il sorriso della comessa, una chiacchierata con uno sconosciuto alla fermata dell'autobus, la voce della mia compagna, il sorriso di mia madre, il gracchiare dei corvi ecc. Ad ognuno le sue priorità, ma se devo decidere tra decimare la popolazione o il consumismo non ho dubbi. |
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inviato il 17 Novembre 2022 ore 8:23
Si anche per me molte cose le vedo superflue. |
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inviato il 17 Novembre 2022 ore 8:24
I due fattori sono strettamente collegati. Una massa enorme di persone che vuole vivere come un principe. Ciò che si legge su un forum di fotografia dove c'è gente comune che ha attezzature che manco in professionista se le sogna e le cambia ogni sei mesi mi sembra un ottimo esempio di superfluo. |
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inviato il 17 Novembre 2022 ore 9:51
Negli anni 60 l'India era considerato un paese sovrapopolato a rischio carestia, ovvero grave insufficenza di derrate alimentari. Oggi produce derrate in sobrabbondanza ed esporta cibo in tutto il mondo. Israele, un paese semideserto che negli anni della fondazione produceva praticamente solo (poche) arance, oggi è leader mondiale in innovazioni tecnologiche applicate all'agrifood, con oltre 440 startup innovative e 833,5 milioni di dollari di investimenti nel settore. Sempre negli anni 70 il Brasile era pervaso da una grave carestia. Oggi il Brasile è una potenza agricola globale, essendo il secondo più importante esportatore e il quarto più importante produttore agricolo al mondo. Il Brasile risulta essere, inoltre, il 1° produttore mondiale di zucchero, caffé e succo d'arancia; 2° produttore di semi di soia, carne bovina, tabacco e alcool; 3° produttore di carne di pollame, frutta e di mais; 4° produttore di carne suina e di latte; 5° produttore di cacao. L'agroalimentare rappresenta il 43,2% del totale delle esportazioni brasiliane, circa 88 miliardi di Euro. Tutte le previsioni che hanno legato il sovrapopolamento alla decimazione per carestie, sono state puntualmente smentite. Il cibo non è un problema quando intervengono le tecnologie e l'intensivazione delle colture e degli allevamenti. Il problema non è il necessario alla sopravvivenza, ma il superfluo. Semplicemente perchè per produrre il superfluo occorono molte (tantissime) più risorse che tirare su un seme di soia. |
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