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idrogeno vs elettrico la verità. Naufragati nel capitalismo


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user198779
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inviato il 02 Marzo 2023 ore 18:19    

Ziopaino da aggiungere anche la Cina ,
se non mi sbaglio è dove si vendono più auto elettriche al mondo ,
in più sono coinvolti direttamente con la produzione di veicoli elettrici e sono se non sbaglio i primi produttori di batterie.

avatarsenior
inviato il 02 Marzo 2023 ore 18:48    

Ziopaino

direi che le tue osservazioni sono corrette.

d) dal 2026(o27) nessuna nuova abitazione potrà essere alimentata a metano (altra energia)


Spero di no. Tre anni fa ho buttato tre caldaie a metano normali che avevano circa 10 anni di vita perchè non erano a condensazione.

In totale ho 13 caldaie a condensazione a norma sparse in altrettante unità immobiliari con età variabile da circa un mese di vita a una decina d'anni.
Le caldaie hanno un ciclo di vita di circa 20-25 anni se di buona qualità.
La cosa mi innervosirebbe molto.

Oltretutto gli impianti con termosifoni installati in case di classe D-E-F-G sono calcolati per funzionare con l'acqua a 65 °C mentre le pompe di calore portano l'acqua a 40-45 °C.
In termini pratici significa che a partire da 0 °C di temperatura esterna si rischia di non raggiungere i 20 °C nelle abitazioni.
Il secondo importante problema è che la pompa di calore, quando funziona in riscaldamento, produce condensa sulle alette dello scambiatore esterno per cui, in giornate fredde che raggiungono i -8 -12 °C la condensa ghiaccia e la pompa deve fermare il funzionamento e invertirlo per scongelare la condensa. Il che significa 15-20' di mancato riscaldamento.

Ad esempio una PdC dela BOSCH mod. AW 17 a 12 C° esterni ha un COP(@PLR)(1) = 8,93, con -10 °C esterni il COP scende a 2,51.

(1) COP= efficienza della pompa di calore in riscaldamento (Coefficient Of Performance)

Gli ecopolitici parlano di cose di cui non conoscono gli aspetti pratici.



avatarsenior
inviato il 02 Marzo 2023 ore 20:25    

Indipendentemente da ogni crdo ideo-politico-eco o antieco, osservando la situazione in modo pragmatico, per raggiungere una transazione energetica che non crei problemi bisogna farsi qualche domandina:

a) In quali percentuali sono presenti le fonti energetiche utilizzate attualmente per produrre energia elettrica che emettono CO2?
- Guardo la mia bolletta e mi rispondo (dati riferiti al 2020): il Metano 42,28% poi il Carbone 6,34% e i prodotti petroliferi 0,48%. In pratica un bel 50%.
b) Quale piano - concreto - ha l'Europa per ridurre tali fonti combustibili per la produzione di energia elettrica?
- Risposta: possiamo aumentare la quantità di pannelli solari e di pale eoliche
c) I pannelli solari e le pale eoliche hanno una produzione incostante e imprevedibile di energia, anche se raggiungiamo la potenza necessaria per soddisfare il 90% degli attuali fabbisogni come facciamo a colmare i "buchi" energetici dovute alla variabilità di produzione?
- Risposta: servono centrali in grado di fornire quasi istantaneamente l'energia che viene a mancare dalle rinnovabili.
d) Quale può essere la variabilità di produzione delle rinnovabili?
- Risposta: teoricamente da 0 a 100%. Diciamo che prudenzialmente si può dire che possono scendere mediamente al 50% della loro capacità produttiva.
e) Come colmiamo il gap del 50% della produzione delle rinnovabili e quale fonte usiamo che abbiano una capacità quasi istantanea?
- le centrali a gas e a energia nucleare.
f) Qual'è la potenza necessaria in termini percentuali sul totale di potenza per la produzione di energia elettrica?
- Risposta: prudenzialmente almeno il 60-70% del totale.
g) Quindi costruiamo una rete di apparati per la produzione di energia rinnovabile per poi avere anche le centrali a combustibili fossili che abbiamo oggi?
- Risposta: si, e dobbiamo mantenere due apparati teoricamente sovradimensionati con i relativi costi
h) Quindi ritorniamo al punto a) e ci chiediamo: quali fonti alternative che non producono CO2 possiamo utilizzare?
- Risposta: non ho risposte.

Fin qua abbiamo ragionato sui consumi al 2020 quando di mezzi a trazione elettrica erano pochi.
Adesso facciamoci qualche domanda aggiungendo il completo passaggio alla trazione elettrica, tralasciando la transizione elettrica degli impianti di riscaldamento.

a) Quanta energia elettrica in più sarà necessaria per alimentare i mezzi elettrici?
- Risposta: nel 2021 il consumo di benzina + gasolio è stato pari a 30,1 milioni di tonnellate vale a dire circa 35,800 miliardi di litri, poi c'è il metano e il GPL dei quali non vado a cercare i dati (se qualcuno vuole farlo ben venga) Tralascio anche la quantità di carburanti per aviazione e trasporti marittimi (che sono tanti).
Tenuto conto che il PCI (potere calorifico inferiore) del gasolio e della benzina è mediamente di kWh/kg 12 circa significa che per sostituire benzina e gasolio per autotrazione con energia elettrica dobbiamo essere in grado di produrre kWh 12 x kg 30,1 miliardi = kWh 361,2 miliardi.
Pari a MWh 361,2 milioni

Niente male.

Ora torniamo alla prima serie di domande e rifacciamole tutte aggiungendo 361,2 milioni di MWh.

Cosa come facciamo a produrre energia elettrica in modo ecologico e senza utilizzare nucleare e combustibili fossili?

Attendo risposte.

Eviterei la solita storia della fusione nucleare che, pur sperando che riescano a realizzarla, per ora è una chimera.
Il 2035 è domani.

Attendo risposte sensate e pragmatiche che non siano frutto di ideologie o credenze.

P.S. siccome gli UFI non arriveranno mai sulla terra evitate speranzose soluzioni che potrebbero proporci gli extraterrestri.

Amen


Fonti:

www.unem.it/comunicato-consumi-petroliferi-dicembre-2021-prossimo-comu

www.ingdemurtas.it/tabelle/potere-calorifico/








avatarsenior
inviato il 02 Marzo 2023 ore 21:00    

Eviterei la solita storia della fusione nucleare che, pur sperando che riescano a realizzarla, per ora è una chimera.
Il 2035 è domani.
. . . la fusione nucleare non è al momento disponibile e non lo sarà nemmeno nell'immediato.

Cosa come facciamo a produrre energia elettrica in modo ecologico e senza utilizzare nucleare e combustibili fossili?
. . è impossibile rispondere alla domanda formulata in questo modo.

Non è possibile allo stato attuale della tecnologia produrre sufficiente fabbisogno energetico da rinnovabili senza un massiccio sistema di sostegno almeno del termonucleare di quarta generazione (intrinsecamente sicuro).

www.enea.it/it/Ricerca_sviluppo/documenti/ricerca-di-sistema-elettrico

Per il futuro le strade percorribili per evitare i combustibili fossili sono il termonucleare di quarta generazione LFR (centrali intrinsecamente sicure a fissione con plutonio e refrigerate al piombo con possibilità di riutilizzare anche combustibili nucleari pretrattati scartati dalle centrali di vecchia generazione) affiancate dalle ""centrali solari a concentrazione"" piazzate nelle aree deserte o scarsamente produttive con l'ovvio sostegno del solare termodinamico e dei pannelli al silicio anche se quest'ultimi hanno rendimenti bassi e vita breve.

Con le rinnovabili dal solare a concentrazione si può produrre anche il vettore/idrogeno per le future auto elettriche a tecnologia Full Cell System idrogeno a zero emissioni, sempre che si riesca a costruire in Europa un sistema di distribuzione tecnologicamente sicuro di tale vettore. Per attuare un piano del genere, ammesso che lo si voglia fare, serviranno decenni e in linea di massima la tecnologia esiste già, anche se costosa, ovviamente al netto degli interessi costituiti.

avatarsenior
inviato il 02 Marzo 2023 ore 22:18    

globe.adsbexchange.com/?icao=4b19f4
fatei un giro qui per avere un' idea del numero di aerei in circolazione.
Non e' che un aereo consumi poi poco petrolio....
Un solo passeggero su una tratta parigi N.Y consuma carburante sufficiente a scaldare un appartamento inglese per un inverno.

avatarsenior
inviato il 02 Marzo 2023 ore 22:40    

però si sa che le pompe dicalore funzionano bene fino a 5 gradi temp esterna e che dopo ci vuole una caldaia...
perchè accanirsi?

avatarsenior
inviato il 02 Marzo 2023 ore 22:59    

Perché abbiamo perso la bussola e navighiamo a naso.
Gara a chi propone la soluzione più insensata.
Tanto il popolino è becero e si beve tutto, del resto si innervosirebbe solo se gli togliessero Sky e le partite.


user198779
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inviato il 03 Marzo 2023 ore 6:34    

amp24.ilsole24ore.com/pagina/AEjDtnvC

user206375
avatar
inviato il 03 Marzo 2023 ore 8:05    

Navighiamo a naso perchè il problema è molto più complesso, sono necessari grandi cambiamenti strutturali, ci sono grossi interessi che non possono essere toccati ecc. e la strada più semplice è quella di bastonare i cittadini con una pseudo transizione ecologica, e i bravi cittadini che abboccano diranno che è tutta colpa degli ecologisti.
Un pó come fanno alcuni lavoratori italiani che se la prendono con i colleghi africani e li accusano di rubargli il lavoro.
Mai che gli passasse per la testa di prendersela con il loro datore di lavoro che per fare più profitto assume "schiavi".
Mai che pensassero che se alcuni lavori fossero retribuiti bene non ci sarebbe bisogno di mano d'opera straniera.

Comunque più persone, famiglie utilizzano certe tecnologie/sistemi più queste tecnologie verranno svilluppate, migliorate.
I pannelli solari di ultima generazione ad esempio sono parecchio più efficienti rispetto a quelli di prima generazione.
Ma quante famiglie possono permettersi di spendere 30k per un simile sistema e altri 20-25k per una macchina elettrica?
E allora bisognerebbe iniziare a parlare di giustizia sociale.
E siamo sicuri che usando tutti macchine elettriche
o pannelli solari risolviamo il problema e non ne creiamo uno nuovo?
E allora bisognerebbe iniziare a parlare di sostenibilità, di consumo del suolo ecc.
E magari avranno pure del tempo di pensare che nel 2050 ci saranno da sfamare 10miliardi di persone.
Insomma, si sta cercando di combattere un tumore con le tisane.

avatarsenior
inviato il 03 Marzo 2023 ore 8:34    

Per quanto riguarda il lavoro il comune vicino a dove abito è dotato di attrezzature per la pulizia delle strade, per lo sfalcio delle ripe, ecc.
Un sostanza non ha necessità di appaltare i lavori a ditte esterne.
Il personale è andato in pensione.
Servono 8 dipendenti.
Ha fatto diversi bandi di assunzione.
Tutti deserti.
Non si è presentato nessuno.
L'ho detto a un mio conoscente che deve cambiare lavoro e che da sempre fa il trattorista.
Mi ha risposto: no, non mi interessa, vogliono che il nuovo assunto abbia la patente C.
Che prendere la patente C sia più impegnativo di un corso di laurea?
Io due domande me le farei.


avatarsenior
inviato il 03 Marzo 2023 ore 10:02    

io lascerei perdere le finte transizioni ecologiche che hanno un sapore strano e inconsistente, serve urgentemente, e i politici lo sanno, un piano energetico nazionale e possibilmente anche europeo serio e sostenibile, studiato nei minimi dettagli, oggi giorno le tecnologie per attualo ci sono, e ci sono pure i super calcolatori per analizzare la fattibilità di progetti complessi, queste conoscenze le abbiamo anche in Italia: richiedono determinazione e lungimiranza, richiedono un atteggiamento politico sovrano non influenzato da lobby finanziarie globali del petrolio/gas. Ammesso che ci fosse la volontà politica in italia mancano proprio i miliardi per iniziare un processo di trasformazione della rete energetica nazionale . .

avatarsenior
inviato il 03 Marzo 2023 ore 13:02    

Il problema sta nel fatto che in Europa non abbiamo un piano energetico sistemico che dovrebbe essere il prodromo della transizione.


avatarjunior
inviato il 03 Marzo 2023 ore 13:20    

Beh, se adesso ci mettiamo a disquisire che le caldaie a gas sono migliori delle pompe di calore non ne usciamo più fuori.
Nel 2023 bisogna iniziare a pensare che è improponibile continuare a tenere case che disperdono un sacco di energia e portare l'acqua a 70°.
Non possiamo più permettercelo a lungo andare.

Trovo che le direttive europee sull'efficientamento degli immobili e del parco mezzi siano giuste.

avatarsenior
inviato il 03 Marzo 2023 ore 13:42    

prima di emettere direttive di efficientamento energetico sarebbe stato opportuno fare prima una politica di trasformazione e transizione dei metodi di produzione e distribuzione dell'energia elettrica, e anche consolidare un nuovo standard per il trasporto privato e il trasporto pesante. Invece si è pensato al contrario: si impongono direttive dall'alto senza creare le necessarie infrastrutture eco sostenibili alla portata di tutti i portafogli. Robe da matti che solo un sistema autoritario sa fare. In quanto al trasporto privato con le vetture elettriche lo vedo adatto solo a percorsi a medio corto raggio per altri tipi di trasporto servono piattaforme tecnologiche diverse come la tecnologia Full Cell System idrogeno.

user198779
avatar
inviato il 03 Marzo 2023 ore 13:51    

Quello che chiede l'Europa per le abitazioni è irrealizzabile la transizione all'auto elettrica a confronto è un gioco da ragazzi.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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