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inviato il 13 Agosto 2022 ore 12:20
Non ne ho... Il miglior vicino, è quello più lontano (possibile). |
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inviato il 13 Agosto 2022 ore 12:28
Qui un vecchio scatto con (parte del) il mio ciarpame...
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inviato il 13 Agosto 2022 ore 13:39
Naah. Allora era in una fase di passaggio. Adesso è "abbastanza" in ordine. |
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inviato il 13 Agosto 2022 ore 14:23
“ Maserc. Puoi descriverci un po' le cose che vediamo? „ I diffusori grandi sono delle Snell type A iii. Di traverso delle Quad esl 63 (elettrostatiche). Come amplificazione finale, audioresearch d400 mk ii e d300. Pre sempre audioresearch sp14 (stato solido) e sp9 mk 3 (ibrido valvole e se non sbaglio fet, forse mos-fet o j-fet. Non ricordo più...). Si vede anche un conrad-johnson premier 10. Anche questo ibrido. Valvole e nuvistori. In cima al rack il meridian dvd800, legge dvd audio e cd. Sotto un primare 30 per sacd e CD. In un angolo c'è il linn sondek ed un Roksan xerxes. Fuori dal campo visivo, un altro paio di Eminent technology lft 3 (isodinamiche) ed un paio di monitor ls3/5a kef. Poi un sonic frontier power1 a valvole ed un cinese a triodi 845. Infine il famoso tuner. Un McIntosh mr78. Il ps-audio per ripulire la rete. Cavi xlo e tara labs. Tutta roba raccolta nel corso di anni di passione. In tutti i sensi... Dovrei prendere qualcosa per la musica liquida. Ma resto dell'idea, che è sempre meglio gustarsi un bell' Lp. |
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inviato il 13 Agosto 2022 ore 14:29
Quanti watt servono? Beh dipende. Da efficienza, impedenza. Se il carico è puramente resistivo o capacitivo. Da abitudine d'ascolto e così via. Per esempio, alle mie isodinamiche da 4ohm e 85 ( o 83?)db di efficienza, servono tutti i watt (200) dell'audioresearch. Le Quad le piloti con pochi watt (eccellenti) a triodo o a pentodo. Le Snell, sono una via di mezzo. Molto dipende anche dalle caratteristiche acustiche dell'ambiente di ascolto. |
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inviato il 13 Agosto 2022 ore 14:47
Anche su questo ci sarebbe da discutere. Prova a sentire un "buon" giradischi. E dischi trattati bene. Il fruscio finisce in secondo piano, rispetto alla musica. Invece di un file digitale, seviziato dalla campionatura, omogeneizzato, privato delle armoniche e limitato in frequenza (ah santo Nyquist... ). Fanno meglio i file hires, più rispettosi del segnale originale. Ma resto comunque a favore dell'analogico di qualità. “ non credo di aver capito „ Parlo di regime impulsivo. Il carico offerto dai diffusori isodinamici è così tormentato, da costringere l'ampli ad erogare corrente sotto i 2 ohm. |
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inviato il 13 Agosto 2022 ore 15:23
Beh se vai ad un concerto, sono tutti altri i rumori di fondo che senti. Dallo scricchiolio del parquet sotto il pianoforte, al cigolio del seggiolo, a quello del volgere delle pagine dello spartito. Per non parlare del pubblico. Che chissà perché ha da tossire sempre, durante i pianissimo... Se poi parliamo di dischi, prova a sentire qualche cosa registrata negli anni 60 da Wilma Cozart Fine per l'etichetta Mercury living presence. Già allora usava una tecnica microfonica ridotta all'osso ed un supporto di registrazione "molto" particolare. La tecnica di incisione digitale ha rapprentato un po' la fine dell'età d'oro. Anche se non sono mancate piccole etichette in grado di saperne sfruttare le potenzialità. Se vuoi avere una buona resa analogica, devi essere disposta ad investirci. Certo un goldmund on un linn non sono esattamente a buon mercato. Ma ci sono ottimi rega, project, thorens ed altri marchi che ti permettono di approcciare dignitosamente all'analogico. p.s. nessuno glorifica i rumori. Anzi quello che il vinile offre e che poverino, il digitale, ha perso. L'anima della buona musica. |
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inviato il 13 Agosto 2022 ore 16:58
Ma la prima parte del mio intervento, era chiaramente ironica. Anche se mi sorge il dubbio che la cosa non fosse così scontata. Anyway, i pipistrelli non c'entrano nulla. È solo questione di abitudine alla buona riproduzione audio. Un po' farci l'orecchio. Beh riguardo alla percezione. Secondo alcuni studi, le armoniche si possono percepire anche per via ossea. Ma non ne farei tanto una questione di frequenza. Ma della efficacia nel ricostruire un suono fatto a fettine e poi riappiccicato a posteriori. Non ho nulla contro il digitale, lo capisci anche dalle apparecchiature che ho, e riconosco ai file ad alta risoluzione una certa godibilità. Ma trovo, ecco questo è il termine più adatto, più piacevole la ricostruzione restituitami dal mio giradischi. |
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inviato il 13 Agosto 2022 ore 17:04
HAHAHA ! Voi Jedi dell'hi-fi sottovalutate il lato OSCURO della riproduzione sonora. Grazie all'utente Bergat, che le rifuggeva come il demonio, ho scoperto le lascive sirene della compressione audio: perche' farsi un impianto per sostenere efficacemente 120db quando puoi godere di ottimi mp3 a 128k rippati da youtube che da valle a picco non fanno piu' di 6 db ripompati col Loudness del mio magnifico Sansui ? Per quello ascolto piu' volentieri la stessa musica in una C60 che in un cd o un hires. Ed ecco il mio outing: la musica compressa mi piace di piu', suona piu' forte e mi affatica di meno: meglio di cosi' MU-HAHAHAHA ! Venite con me audiofili, verso la musica comoda a poco prezzo. |
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inviato il 13 Agosto 2022 ore 17:08
No, dai. Adesso non esageriamo... |
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inviato il 13 Agosto 2022 ore 17:37
Il parallelo con la fotografia, c'appizza poco. Contenuto e contenitore non andrebbero mai confusi. Qual'è il senso di ascoltare musica, se non provare piacere nel farlo? L'impianto audio, per quanto sofisticato, non potrà darti che una pallida approssimazione dell'evento reale. Del resto quest'ultimo, l'evento musicale, non può essere considerato svincolandolo dall'ambiente in cui si verifica. Di conseguenza, a meno che tu non possegga un teatro, non potrai in nessun caso, riprodurre la versione originale. Quindi, compromesso per compromesso, perché non scegliere quello più godurioso? |
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inviato il 13 Agosto 2022 ore 17:46
Preferisco di gran lunga la musica sentita attraverso i MIEI stereo che quella dal vivo: dagli AC\DC a monaco, ad un concerto di classica in auditorium, al banco del mutuo soccorso, alla carmen all'arena di verona ...... mi spaccano sempre le orecchie con volumi insopportabili. L'unica cosa che e' impagabile ed irriproducibile sono i concerti d'organo in chiesa: ne ho sentito uno nella cattedrale gotica di vienna che ti estraeva l'anima dai polmoni e ti tremavano tutte le ossa con le note basse. |
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inviato il 13 Agosto 2022 ore 18:18
Mi pare che la diatriba, si fosse spostata sul, analogico Vs digitale. In quel senso, la fotografia, in quanto atto creativo, poco cambia che sia realizzata con un media anziché un altro. E poi smettila di citare tuo padre. Puoi considerarmi alla stregua di un fratello maggiore... |
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inviato il 13 Agosto 2022 ore 18:30
Puntualizziamo: questo e' il 3D del "BEL SUONO dell' HI-FI antico". Quindi unisce piacere d'ascolto "bel suono" e qualita' di riproduzione "hi-fi", ... i quali non e' detto che siano in antitesi. |
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inviato il 13 Agosto 2022 ore 19:05
Una curiosita': qualcuno ha mai trovato un cd in cui si potesse cercare tra gli "Index"... ( no "tracks" ma "index": ci sono pulsanti separati per le due funzioni, almeno sui lettori vecchiotti ") Io MAI. |
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