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È finita l'acqua.


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avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2022 ore 8:09    

Giordano Bruno : si ... abbiamo gente che getta i mozziconi dalle auto , strate in città piene di munnezza .

Ci mancano le basi elementari di senso civico e voi parlate di salvare il pianeta ?

Osservate la gente come si comporta : mondizia a bordo raccordi stradali , sporcizia lasciata addirittura in montagna ! Siamo bestie selvagge ...

avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2022 ore 9:13    

Siamo bestie selvagge ...


A me sta storia che l'uomo, in senso generale sia una creatura immonda e colpevole di tutti i mali del pianeta mi ha sfrantecato la cippalippa!
E BASTA!
Che c''entra l'uomo?
Nessun uomo è cattivo dentro, o devastatore per questioni genetiche.
Non nasciamo con l'istinto distruttivo.
Nessun uomo sulla terra è causa dello sfacelo del pianeta.
E' LA SOCIETA'!
Dio bono! Almeno le basi della sociologia. Un minimo di infarinamento di come siano gli aggregati umani, dal più piccolo al più grande a fare i casini.
Solo con un analisi corretta delle problematica si puù arrivare almeno a comprendere la strada.
Dire che l'uomo è fatto male, che geneticamente è menefreghista e pensa solo a se stesso oltre ad essere una falsità ENORME, non porta a soluzioni.
Porta a rassegnazione.
Porta ad evitare il problema, perchè lo si individua nel NULLA ASSOLUTO!
Comprendere invece che sono i meccanismi sociali a causare i casini, porta almeno a comprendere che si può cambiare tutto!
Si possono cambiare i sistemi organizzativi, istruttivi e sopratutto produttivi.
Ma pensateci solo un attimo e ditemi che la maggiore causa dei casini non è il sitema produttivo!
Cosa produciamo, perchè lo produciamo e come lo produciamo.
Che centra in tutto questo la bontà o la cattiveria dell'essere umano?
L'uomo non è ne cattivo ne buono, ma un bel compromesso dell'uno e dell'altro.
E' solamente organizzato socialmente in una maniera che porta a delle conseguenze gravi sull'ambiente circostante.
Questo non vuol dire che non c'e' speranza.
Vuol dire che se si vuole lottare per cambiare, lo si può fare solamente modificando l'organizzazione sociale.
E' complicato? E' lungo? E' impegnativo?
Certo!
Ma si può iniziare a farlo, invece di inveire contro lo spauracchio della "cattiveria" umana.

avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2022 ore 9:41    

Ma pensateci solo un attimo e ditemi che la maggiore causa dei casini non è il sitema produttivo!
Cosa produciamo, perchè lo produciamo e come lo produciamo.
Che centra in tutto questo la bontà o la cattiveria dell'essere umano?
L'uomo non è ne cattivo ne buono, ma un bel compromesso dell'uno e dell'altro.
E' solamente organizzato socialmente in una maniera che porta a delle conseguenze gravi sull'ambiente circostante.
Questo non vuol dire che non c'e' speranza.
Vuol dire che se si vuole lottare per cambiare, lo si può fare solamente modificando l'organizzazione sociale.
E' complicato? E' lungo? E' impegnativo?
Certo!
Ma si può iniziare a farlo, invece di inveire contro lo spauracchio della "cattiveria" umana.


Per forza che il sistema produttivo lascia il segno, però tutto fa parte dell'evoluzione dell'uomo e senza tutto questo le stesso non può esistere perché non può fermarsi, è sceso dalla pianta, si è rizzato in piedi, ha incominciato a vivere in gruppi, ha conquistato territori, razze hanno prevalso su altre, ha incominciato a fare gli scambi ( nel frattempo aumentava di numero ), ha fatto scoperte sempre più importanti, ha fatto le guerre ( le sta facendo ancora ) con gli stessi a cui vende i propri prodotti, è obbligato a produrre per mantenere tutti,

l'uomo è questo e senza questo non può esistere l'uomo, in numero limitato possono certamente fare una vita alternativa ma ininfluente sul sistema totale,

se fermi la produzione compresa quella inutile e dispersiva l'implosione è matematica,

l'ho ripetuto fino a stomacare, se ci portiamo alla metà dei numeri attuali e ci rimaniamo per sempre allora potrebbe funzionare altrimenti ad arrivare a 10 miliardi e andare oltre è un attimo,

e poi che fai? non produci più per tutti? Lasci che affoghino nei mari? Lasci tutto andare e favorisci la diffusione delle epidemie?

Prendiamo esempio dagli animali: quando vanno in sovra affollamento poi arriva il disastro inevitabile.

avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2022 ore 10:00    

in linea di massima le società moderne e industrializzate figlie della rivoluzione industriale mostrano da tempo tutta una serie di limiti, noi ne sappiamo cogliere prevalentemente gli aspetti positivi e le comodità che ne derivano ma ovviamente e per molte ragioni questo tipo di organizzazione non è più l'ideale, la globalizzazione, il consumismo, l'aumento della popolazione mondiale, il modo di abitare, il modo di nutrirsi, e sopratutto il modo di produrre energia e consumare energia + altri fattori non sono più ecocompatibili ed eco sostenibili. Non dobbiamo criminalizzare nessuno ma il modello attuale va profondamente corretto, corretto si ma come? il come è oggetto di discussione da almeno qualche decennio e provvedimenti ce ne sono stati ma dal mio punto di vista poco o modestamente incisivi.

Cosa possiamo fare nel nostro piccolo e quotidiano?

. usare il meno possibile l'auto.
. usare prevalentemente la bici.
. essere prevalente vegetariani o un po meno carnivori.
. non buttare il cibo ma ottimizzarne la distribuzione.
. coltivare l'orto famigliare e il frutteto famigliare.
. non utilizzare diserbanti chimici ma prodotti ecocompatibili o meno dannosi.
. utilizzare prodotti a KM 0 se possibile.
. Disincentivare l'uso di imballaggi inutili.
. Disincentivare l'uso della plastica per le bottiglie di h2o.
. migliorare la coibentazione delle case e aggiornare gli impianti.
. utilizzare fonti rinnovabili per scaldarsi.
. demolire dove possibile il cemento e manufatti inutili e obsoleti.
. piantumare e creare aree umide.
. utilizzare lampadine e apparecchiature a basso consumo.
. utilizzare vernici all'h2o.
. riciclare oggetti e mobili ancora in buone condizioni.
. creare vasche di raccolta dell'h2o piovana.
. fare la differenziata puntualmente.
. riciclare abiti e accessori.

Cosa può fare la ricerca, lo stato, l'industria e l'artigianato, l'agricoltura ?.

. consolidare programmi di ricerca sull'ambiente e sulla fattibilità di tecnologie a basso impatto ambientale.
. attuare un piano di salvaguardia ambientale.
. riconvertire un buona parte dei sistemi produttivi industriali.
. utilizzare i sistemi solari a concentrazione nelle aree deserte o improduttive.
. incentivare le tecnologie per la produzione di energia rinnovabile.
. incentivare l'utilizzo dell'energia nucleare da fusione quando sarà forse disponibile.
. applicare nuove tecnologie all'agricoltura.
. applicare nuove tecnologie ai trasporti.
. migliorare l'organizzazione sociale.
. migliorare la distribuzione dell'h2o.
. migliorare l'utilizzo dell'h2o nell'agricoltura e nelle attività produttive.
. Disincentivare gli investimenti in armi e tecnologie militari.

Cosa potrebbe costare tutto ciò in termini di investimento e danaro? secondo alcune stime neanche tanto recenti almeno l'80+/-90% del pil mondiale.
Ne vale la pena? ovviamente si ma non tutti saranno d'accordo ma col tempo e con le conseguenze del mal vivere saremo costretti ad implementare tali soluzioni. Cool

avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2022 ore 10:18    

È finita l'acqua.
. . comunque per la cronaca l'acqua non è finita . . basta saperla interecettare e utilizzare nel modo corretto.
tra ieri sera e questa notte dalle mie parti, pianura del medio mantovano, abbiamo avuto più di un temporale ed è piovuto almeno 20 +/- 25 mm . . stamane si tira il fiato e si sono abbassate le temperature, l'aria era inquinata, calda e irrespirabile . . meno male un po di tregua. Cool

avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2022 ore 10:24    

La società non è stata sempre così. L'uomo esiste da 300.000 anni, ma questo tipo di società è recentissimo, ha circa 5.000 anni, che è una frazione di secondo geologica.
Il Neolitico.
Il passaggio da raccolta/caccia (con società fondate sulla solidarietà, senza un capo, senza scaglioni sociali, senza scopo di lucro, spirituali, senza discriminazioni di specie, di razza, di sesso) all'agricoltura/allevamento (con l'inzio delle distinsioni sociali, della separazione dalla natura, dalle altre specie, con leader e sottoleader, religione, discriminazioni patriarcali, lucro ecc.)
Il sistema di produzione può cambiare eccome! Se cambia il fine, se la solidarietà torna ad essere un bene comune (non un mero valore morale) dal quale traggono tutti un vantaggio. Se lo scopo del lavoro torna ad essere il tempo libero e non gli oggetti. Lo scambio sociale (anche famigliare, il tempo passato con i cari), e non la passeggiata al centro commerciale.
Produrre tempo libero anche per fare nulla.
E sembra strano, ma davvero strano non fare nulla!
Provate ad immaginare del tempo passato a fare nulla.
Perchè con quel "nulla" siamo soliti intendere l'inutilità, il fare cose inutile, che non servono a niente come per esempio dipingere, fischiare (fare musica), modellare, insomma fare arte. Cosa che saremmo in grado di fare tutti, senza la pretesa di emergere e vendere le opere.
E invece no. Lavoriamo per arrivare a fine mese, ma perchè spendiamo quasi tutto in cose che non servono veramente a niente e non abbiamo tempo per giocare coi nostri figli. Cioè la cosa più bella e gratuita che c'è!

Vabbè, mi so allargato fuoritema di brutto MrGreen
(o forse no)

avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2022 ore 10:40    

Nikmeditato . . non sei fuori tema, chiaramente sposo al 100% le tue valutazioni, il modello attuale (industriale neo liberista) è in crisi quasi totalmente e per forza di cose va cambiato, bisogna tornare all'economia circolare, alla solidarietà intesa come bene di tutti . . ecc. l'hai già spiegato tu benissimo e non devo ripetere io.

Ieri ho trovato per strada il sindaco del mio paese e parlando di tante cose è saltato fuori che una bella fetta del bilancio comunale è speso per il sostegno dei nuovi poveri e per il sociale . . gli ho fatto notare che la povertà in italia diventerà un fatto strutturale perchè il modello attuale è obsoleto e dannoso sia per l'umo che per l'ambiente .
Gli ho proposto di avviare l'orto sociale, un negozio km 0 a prezzi controllati e un programma ambientale per arginare l'inquinamento dei terreni e dei fossi qui in zona . . vediamo cosa salta fuori.

avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2022 ore 10:50    

l'Uomo non è cattivo... solo un po' p i r l a , tipo quel tale, pace all'anima sua, che ha guardato se c'era benzina nel serbatoio dell'auto facendo luce con un fiammifero.

user198779
avatar
inviato il 27 Luglio 2022 ore 11:09    

La terra non è eterna ed infinita , non ha risorse illimitate .
Bisogna farsela durare il più possibile perché un giorno inevitabilmente tutto finirà.

avatarsupporter
inviato il 27 Luglio 2022 ore 11:16    

a parte le solite diatribe tra chi: non e' colpa dell'uomo ma e' ciclico....no e' colpa delle emissioni di co2.....la realta' che ho sotto i miei occhi quando mi reco in alta quota (da 40 anni a questa parte) e'= i ghiacciai stanno scomparendo ed almeno i piu' grandi, ovviamente, ci metteranno magari anche un po' piu' di anni.........e nulla li fara' tornare al loro stato (a memoria mia) di 40 anni fa. Ieri i valdostani erano contenti in quanto la Dora Baltea era bella gonfia......ma non per le piogge quasi inesistenti ma per l'enorme flusso di acqua di fusione che sta precipitando a valle vista con i miei occhi e sono salito fino quasi sotto quello che resta del ghiaccio dell'Herbertet in Valsavarenche. E non facciamo paragoni con il 2003 per favore in quell'anno il caldo atroce e' durato meno e negli altri periodi le temperature erano praticamente a norma e nell'arco di quello stesso anno le piogge erano molto piu' consistenti. Io sono nato a Cremona quindi sulle rive del Po e ricordo che faceva 2 grosse piene regolari: a maggio per lo scioglimento della neve in quota ed a novembre per le cospicue piogge autunnali. Vedremo cosa pensera' chi nega, ancora oggi, che sia responsabile, almeno in gran parte la notevole emissione di co2 nell'atmosfera, quando, notizia di ieri, il Congo sara' riuscito a vendere all'asta gran parte della sua foresta equatoriale in quanto ricca di gas naturale ecc.ecc.
L'unica soluzione, secondo me, e sono alquanto pessimista in quanto italiano, sarebbe quella, senza aspettare troppo, di desalinizzare l'acqua marina: vedi Israele

avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2022 ore 11:18    

Bisogna farsela durare il più possibile perché un giorno inevitabilmente tutto finirà.
. . finirà, eventualmente, la civiltà dell'Homo sapiens . . non il pianeta.

Comunque le ricette ci sono basta applicarle . . vedremo se la nostra ""civiltà"" potrà sopravvivere. . Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2022 ore 11:53    

Gli ho proposto di avviare l'orto sociale, un negozio km 0 a prezzi controllati e un programma ambientale per arginare l'inquinamento dei terreni e dei fossi qui in zona . . vediamo cosa salta fuori.


Ecco, questa è politica! Parola di cui si è perso il significato originario e che oggi si confonde con la "partitica", la diatriba eterna tra partitoni e partitini che curano i propri interessi.
La politica è la gestione della Polis, della città, della cosa comune. La politica si fa in piazza, per strada, nei centri di aggregamento, nei luoghi di inconto e scambio e cultura.
Tutti posti che nel tempo si sono diradati o non ci appartengono più.
Allora veramente la causa di tutto è l'uomo, oppure è la mancanza di spazi comuni dove l'uomo può interagire?
L'orto sociale è una sede politica.
Il negozio a km zero, gestito cooperativamente, è una sede politica.
Il chiosco in piazza coi libri in condivisione gratuita, è un luogo politico.
Il centro sportivo sociale.
La sala da ballo.
Persino la scuola di uncinetto, sono luoghi politici.
Qui si può discutere della cosa comune. Decidere cosa manca e cosa è superfluo. Aiutare per il gusto di farlo. Unirsi, condividere, lottare insieme
Magari accorgersi della realtà dei fatti: che tutte le lotte per i diritti (tutte, nessuna esclusa) sono INTERCONNESSE.
Non riguardano questa o quella minoranza.
Riguardano noi stessi.

avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2022 ore 11:57    

L'apice del nostro sistema socio economico è stato raggiunto qualche decennio fa, in questo periodo stiamo vivacchiando nascondendo le crepe che si stanno formando senza che vi sia una soluzione all'orizzonte.
Siamo cresciuti con l'ambizione di avere sempre di più facendo meno fatica, quando ci verrà chiesto di fare sacrifici, di rinunciare a un po' del nostro benessere per il bene comune, saranno lacrime e sangue.
Credo che questo sistema non sia riformabile bensì destinato al collasso.

avatarsenior
inviato il 27 Luglio 2022 ore 12:01    

Credo che questo sistema non sia riformabile bensì destinato al collasso.


E' vero. Ma dargli una spintarella non guasta.
Sopratutto perchè poi si ricostituirebbe un nuovo sitema tale e quale al precedente.
Sono collassati migliaia di sistemi negli ultimi millenni e ci siamo sempre ritrovati a formarne di nuovi con lo stesso stampo MrGreen
Tocca gettare basi nuove.
Semi di sistemi diversi ;-)

user198779
avatar
inviato il 27 Luglio 2022 ore 12:15    


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