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inviato il 03 Maggio 2022 ore 5:24
“ Guido, P.s. Con gli stessi soldi di un originale ne comperi due cosi se durano meno sei cqm coperto ? „ No, ce ne compro 3 così sono molto più coperto. Se anche l'efficienza fosse del 50% dell'originale (e non lo è, siamo almeno all'80%) sarei più coperto a parità di spesa. |
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inviato il 03 Maggio 2022 ore 6:40
Dai ragazzi non iniziamo una guerra di religione, per piacere. È giusto che ciascuno scelga di investire o meno dove pensa meglio, non c'è LA scelta giusta. Sono anni che compro Patona, durano meno delle originali e dopo qualche anno la differenza si vede, ma due batterie costano la metà di una originale e per me sono un buon investimento. Le tengo sempre cariche, se non le utilizzo da un pò le rimetto in carica per sicurezza. Ho visto professionisti girare con sei-dieci batterie e le mettono sotto carica solo quando sono dai clienti, per me è da fuori di testa ma se a loro va bene non devo certo giudicare io. Io preferisco investire in schedine buone cambiandole ogni tot stagioni, ma sulle batterie mi basta che abbiano il giusto compromesso tra costo e prestazioni. |
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inviato il 03 Maggio 2022 ore 8:05
Checco è esattamente così, le batterie di terze parti convengono, se non si hanno particolari esigenze di affidabilità e durata vanno bene e si risparmia nella somma costo/durata totale per qualche tempo. Dopo un po' di tempo le originali mantengono bene le altre le cambi perché non durano, ma ci sta. Se ci lavori, usi macchine energivore (A1) ci sta poco da fare, spendi e hai la sicurezza che tutto funzionerà al meglio possibile. I circuiti delle batterie non controllano la carica ma la scarica e la distribuzione dell'energia tra i vari elementi, i caricabatterie dispongono di circuiti interni più o meno intelligenti per poter caricare rapidamente le batterie senza rovinarle, portandole a qualche volt superiore quando iniziano la carica per poi degradare regolandosi sulla base di diversi parametri. |
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inviato il 03 Maggio 2022 ore 9:34
Io ci lavoro ma preferisco averne due non originali che una originale: se quella originale si strina resto a piedi, mentre è abbastanza difficile che se ne brucino due lo stesso giorno, anche se non originali. Chiaro che non prendo le batterie più economiche che trovo, con le Patona mi sono sempre trovato bene e nel tempo ne ho sostituito solo una coppia. Per la R6 uso le nuove, per la R che è meno esigente uso le vecchie, e non ho mai avuto problemi. Quando sono a una tacca metto su una batteria carica, ma questo vale anche per le originali, ho troppa paura che la macchina si spenga in un momento clou. Giro con 2 macchine più 3 batterie di scorta, per me è un buon compromesso e sono coperto per l'intera giornata. |
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inviato il 03 Maggio 2022 ore 10:05
@Ziojack dixit: “ Adesso ordinerò una quantità industriale di pile INR18650, Circuiti BMS , filo elettrico e inizierò ad assemblare batterie per fotocamere in cantina.... „ Auguri!!! Molti dei migliori produttori di battery Pack hanno cominciato proprio così! |
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inviato il 03 Maggio 2022 ore 10:06
Concordo, ecco perché non capisco quelli che fanno le pulci sull'attendibilità della percentuale di batteria. Quando si è agli sgoccioli, si cambia, non si aspetta il 5-10% giocando sul filo. Bastano le classiche 5 tacche. |
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inviato il 03 Maggio 2022 ore 10:17
Checco come ho detto dipende da cosa si fa, io ho le compatibili che uso più che altro per gestire i cicli di ricarica delle originali quando ho dei periodi di fermo. Preferisco rovinare le compatibili. Ma se devo lavorare porto solo originali in numero adeguato a ciò che devo fare ed alle condizioni. Se stai in ambiente estremo con temperature glaciali le compatibili crollano nettamente prima delle originali, ma tanto prima…e soprattutto senza una corretta indicazione. Quello che difficilmente passa su sto forum è che non esiste una legge, non ci sono assoluti, ma solo differenti situazioni e scelte. Ci sono fatti, valori tecnici o rilevazioni di laboratorio, e ci sono le diverse scelte. |
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inviato il 03 Maggio 2022 ore 10:42
@Mactwin La stragrande maggioranza dei caricabatterie ha soltanto 2 (due) contatti che bastanno per gestire adeguatamente la ricarica. Forse non sono adeguatamente informato e non ho voglia di mettermi a spulciare su internet, ma io conosco soltanto un caricabatterie che ha 3 (tre) contatti: Il Sony BC-QZ1 per NP-FZ100 www.sony.it/electronics/fotocamere-obiettivo-intercambiabile-batterie- Sicuramente quel contatto viene utilizzato per qualche funzione proprietaria aggiuntiva che però non mi risulta che sia stata pubblicizzata da Sony. Certo che sarebbe comico scoprire che serve per distinguere le batterie compatibili dalle originali! |
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inviato il 03 Maggio 2022 ore 10:46
Big per caricare non servono più contatti, gli altri in molti casi sono per comunicazioni tra l'elettronica del caricabatterie e quella interna alla batteria. All'interno dei caricabatterie ci sono circuiti che calcolano il voltaggio, l'impedenza etc e regolano il voltaggio che normalmente a batteria scarica è superiore a 7.2v per poi scendere ..i due contatti non sono semplici cavetti che vanno dal trasformatore alla batteria. Per altro l'usb porta 5v non 7.2 |
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inviato il 03 Maggio 2022 ore 11:00
Big conosco bene anche l'usb ..a cosa mi dovrebbe servire quel link? |
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inviato il 03 Maggio 2022 ore 11:03
Una breve lettura in italiano sulla storia, lo stato dell'arte e le prospettive future dei connettori USB credo sia interessante o no? |
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inviato il 03 Maggio 2022 ore 11:15
Certo Big, e chiaramente non era una critica semplicemente non capivo, la usb come tante altre cose me la sono studiata. PS trovo indicibile il fatto che sia uno standard non standard perché lo stesso cavo può supportare determinati flussi o meno e non ci sta modo di riconoscerlo. Comodo, veloce...ma veramente incasinato. |
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inviato il 03 Maggio 2022 ore 13:07
Senza nessuna offesa o nessuna pretesa.... Leggendo il tuo primo "caro" Guido Sei possessore di una R5 e usi batterie non originali ??? Spendi 4,5k euro per una fotocamera poi ti perdi su 100 euri di batteria??,. Ma dai..... Poi, oh, ognuno libero di pensare e fare ciò che vuole. |
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inviato il 03 Maggio 2022 ore 14:09
Ho viaggiato in India, Sri Lanka, Malawi e Polonia a febbraio (-24°C) ma non ho mai notato cali di rendimento tra le batterie originali e quelle compatibili. Fermo restando che le compatibili durano un centinaio di scatti in meno delle originali non mi hanno mai lasciato a piedi. “ Spendi 4,5k euro per una fotocamera poi ti perdi su 100 euri di batteria??,. Ma dai..... „ Ma che discorso è? Se le batterie sono affidabili e costano una frazione delle originali, perchè no?! Il prezzo più alto ti garantisce solo di spendere di più, ma sull'affidabilità spesso siamo allo stesso livello o poco ci manca. |
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