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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 19:56
Be qualche rivista stampa ma spesso sono edizioni quasi più da libreria che da edicola. Una rivista interessante cartacea é gente di fotografia |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 20:09
“ Ok, grazie. Volevo chiederti una cosa: visto che più volte hai rimarcato la (stragrande) mancanza culturale dietro chi pubblica foto (magari credendosi bravo etc.), secondo te dove sta l'utilità di foto (comprese le tue, immagino) che reputi valide o apprezzabili rispetto alle tonnellate di (inutili) tramonti, gattini e compagnia bella? So che non è una domanda semplice e magari siamo OT ma me lo sono chiesto più volte leggendo i tuoi interventi sul forum. „ si chiama evoluzione , maturità' , crescita. Tutti noi abbiamo fatto foto ai tramonti , alle fidanzate , agli animali domestici ecct ecct. Il primo problema è di cosa vogliamo farne di queste foto. Ce le teniamo per noi ? tutti d'accordo , sono dei bei ricordi. Le mostriamo ? Ecco gia' qua siamo nella situazione di miei amici- amiche che ti mostrano le foto dei figli : una noia terribile. Noia che per quelli come me ( nati negli anni 60) diventava mortale nelle drammatiche serate con diapositive di viaggi. Per cui il concetto base è che uno puo' fare le foto che vuole , ma si spera sempre che abbia il buon gusto di tenersi per se' le piu' personali. Questo purtroppo non accade. e allora ci troviamo addirittura con una galleria in questo sito dedicata agli animali domestici. E' un problema culturale , che i social e i siti fotografici hanno ampliato come una falla che diventa sempre piu' grossa. Per cui noi abbiamo davanti tre possibilità' : parlare di Fotografia ( maiuscolo ) , parlare di Fotografi che hanno influito sulla Fotografia, o parlare di fotografie di gattini , tramonti , tipe nude in ambiti industriali , maschere di Venezia , bambini neri che giocano sorridenti ... ecct . E' ovvio che quando si entra in qualsiasi ambito, l'obiettivo è di uscirne dopo aver imparato qualcosa. Il problema è che è difficile imparare qualcosa qua dentro ( a parte qualcuno ovviamente ). e il problema è che chi fotografa gattini , continuerà' farlo , a fotografare tramonti ma soprattutto a pubblicare tutto cio'. come se non avesse assolutamente voglia di imparare , progredire , maturare ... crescere insomma. continuano tutta la vita a fare la stessa foto inutile e la pubblicano orgogliosi. questo, per me è realmente doloroso. |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 20:33
Mi ritrovo molto in quello che scrivi, Lastprince. Ti dirò, se è vero (ed è vero) quello che scrivi sulla diapositiva di 30-40 anni fa, bisogna anche ammettere, come poi dici anche tu, che l'universo della foto inutile è diventato il web. Paradossalmente, chi fa oggi diapositive o stampe analogiche molto spesso propone contenuti interessanti proprio perché persiste all'interno di una nicchia che prevede certi costi e un certo impegno, rispetto al click&share immediato. Lo stesso discorso si può estendere alla stampa digitale. Quanti di noi stampano, o fanno stampare? Io si, ma mai mi sognerei di stampare la foto dell'involtino thailandese che ho mangiato la settimana scorsa. Eppure l'ho fotografato, è sul mio iPhone e lì morirà, quando lo cambierò. Diciamo comunque che era più facile scamparsi la proiezione domestica di foto inutili di quanto lo sia oggi evitare il bombardamento di immagini, perché bene o male tutti noi sul web ci passiamo, per scelta o per lavoro, buona parte della giornata, e tante cose che farei volentieri a meno di vedere me le trovo buttate in faccia senza che sia stato io a sceglierlo. |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 20:55
Sei stato tu a sceglierlo Puoi non essere sui social Sei tu che seguì chi pubblica quelle foto |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 21:48
Last, il discorso generale lo conosco bene (purtroppo). Quello che chiedevo era un'altra cosa però... Se una persona a caso va a vedere le tue foto (sempre rimanendo nell'esempio di quel che ritieni valido), cosa pensi che ne possa cogliere, cosa ne potrebbe trarre per l'utilità della propria crescita individuale? Visto che il nocciolo del discorso è di stampo culturale, se uno non ha già gli strumenti per soffermarsi e recepire una foto, come gli si può rivelare "utile"? Da qui il dubbio: anche laddove c'è ricerca e sperimentazione, si cerca implicitamente di usare un linguaggio che molto probabilmente sarà "minoritario" proprio per il fatto di (tentare di) andare al di là dell'immagine che il fotoamatore (o il semplice osservatore) medio scatta/condivide/apprezza. Alla luce di questo non si rischia di creare involontariamente delle nicchie di persone che hanno già introiettato determinati linguaggi (magari coi riferimenti dei Fotografi che sono stati influenti in determinati ambiti) e dunque oltre all'apprezzamento reciproco fra "intenditori" non ci sia comunque nessuna "utilità" rispetto alle categorie di foto ritenute inutili? |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 21:51
Vero Matteo. Infatti io ci sono entrato con un nickname e seguo pochissimi conoscenti reali e difficilmente faccio amicizie di scambio. Perché nel 90% delle foto social sono diari. Poi l'algoritmo fa il resto.. |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 21:59
Oh io chiedo a Last ma se c'è qualcuno che vuole provare a rispondere ben venga. |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 22:10
Rombro , forse sarebbe meglio in privato visto che siamo abbondantemente OT. Io spero sempre che il minimo comune denominatore dei fotografi sia la curiosità. Senza curiosità, non vai da nessuna parte. Ora , detta questa banalità , penso che il fotoamatore dovrebbe innanzitutto imparare a osservare. E questa sembra una stupidata ma è fondamentale. Osservare cosa ? Tutto . Nel tutto ci sono anche le fotografie degli altri. E ci sono anche Fotografi che ti possono aiutare a capire perché una foto è buona o non é buona . Che ti possono spiegare che una buona foto sia la fusione tra la forma e il contenuto. Per cui un tramonto in se ha una gran forma ma zero contenuto. Può un utente medio , esageriamo , medio basso capire questo assioma guardando le foto di gente brava ? La risposta ha una domanda in se : quale è la gente brava ? É quella che prende più like ? ( così torniamo in tema ] Perché il problema è tutto qua : fotografi scarsi che pensano di essere bravi sui like che prendono da altri fotografi scarsi. E questi like formano una potentissima armatura che danno al fotografo scarso la credibilità di eccellere. Questo è il problema irrisolvibile. Per cui , per risponderti , non penso proprio che la gente guardi le mie foto per apprendere qualcosa ( anche perché non sono nessuno ) , ma drammaticamente le guarda per le dinamiche dei forum : questo che si atteggia da snob, arrogante , presuntuoso vediamo che foto farà. Tutto qua. Morale : chi vuole imparare impara . E come sempre , chi vuole restare nell'ignoranza non solo non impara ma probabilmente vivrà meglio . Sicuramente con meno problemi. |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 22:44
È chiaro che senza curiosità non si va da nessuna parte, ma questo vale come approccio anche nella musica, nel cinema, nella lett(erat)ura etc. Quindi tu tieni pubblicate le tue foto affinché qualche curioso venga a vedere che combini e magari ad apprezzare il tuo lavoro? O c'è qualche altro motivo per cui ritieni utile condividere le tue foto su un sito? Dove finisce l'ego sollazzato quando vengono apprezzati i propri lavori e dove inizia l'interesse di mantenere in circolo linguaggi "inusuali" per combattere la mediocrità della cultura dominante? È un discorso complesso che non sarebbe male fare in un altro topic. Sorry se siamo andati OT |
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inviato il 02 Febbraio 2022 ore 23:11
Ogni volta che pubblichiamo qualsiasi foto in qualsiasi piattaforma pubblica é un atto di vanità , me compreso. Devo dire che ho messo il link nel mio profilo dopo che mi avevano scassato il pazzo almeno 50 fotoamatori : sembra che se non pubblichi foto tu abbia commesso un reato. Il tuo giudizio , se non hai delle foto , se non ti esponi , non vale nulla. E tu puoi parlargli con cognizione di causa di fotografia, di autori , di mostre , che fondamentalmente stampo le mie foto … ma niente. Se non hai un portfolio non puoi giudicare , non puoi dire la tua.. Per quanto riguarda l'ego del “ like “ ovviamente ne sono colpevole anche io : devo dire però , che un po' l'età , un po' l'amore per la fotografia fanno si che mi importi solo di pochissimi like ( di altri mie amici fotografi più bravi di me … e sinceri ) . Degli altri me ne frega ben poco. Ma É ovvio che il cambio di marcia dei social inizia con il “ like “ di Facebook . chi ha buona memoria si ricorderà di myspace : era praticamente uguale a Facebook ma decisamente più bello . Ma non aveva il like . Questo cambio' tutto. E anche questo sito , intelligentemente , lascia oltre ai commenti il like nella gallery : sono convinto che se non ci fosse molta gente non publicherebbe qua. Siamo schiavi del like ? Per il sottoscritto che ha 55 anni ed é nato in una altra epoca no . Ma un ragazzo giovane , che ci é nato con il like , penso che lo metta come fattore importante nella fruizione di un social-sito. |
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inviato il 03 Febbraio 2022 ore 12:04
“ Alla luce di questo non si rischia di creare involontariamente delle nicchie di persone che hanno già introiettato determinati linguaggi (magari coi riferimenti dei Fotografi che sono stati influenti in determinati ambiti) e dunque oltre all'apprezzamento reciproco fra "intenditori" non ci sia comunque nessuna "utilità" rispetto alle categorie di foto ritenute inutili? „ questo passaggio credo sia molto interessante. Nei social queste nicchie si creano e si autoalimentano, esempio stupido la cerchia dei terrapiattisti, seguendo solo altri con un pensiero simile si creano circoli dove vengono proposte solo post, foto o cose che l'algoritmo ritenga in linea con i nostri interessi/pensieri. Questo ovviamente può succedere anche a livello di fotografia, se seguo solo ritrattisti che fammo foto con luci controllate ecc.. continueranno a propormi generatori di contenuti che presentano similitudini, se voglio crescere a volte sarebbe utile avere proposte più lontane e diverse, in questo gli algoritmi social non sono di certo ottimizzati perchè non è quello il loro scopo “ Ogni volta che pubblichiamo qualsiasi foto in qualsiasi piattaforma pubblica é un atto di vanità „ anche questo è vero, infatti a volte è uscito il discorso: io fotografo solo per me stesso ecc.. ok ma nel momento in cui condividi non è così lo fai per gli altri o almeno stai tentando di dire qualcosa agli altri e lo fai perchè credi che quello che mostri sia di interesse |
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inviato il 03 Febbraio 2022 ore 12:32
Per me invece pubblicare una foto può essere un atto di vanità, ma non necessariamente. Ci sono foto la cui didascalia potrebbe essere "guardate come sono bravo" o "guardate com'è bello il mio cane", quelle sono masturbazione, vanteria sterile. Ci sono invece contenuti, foto ma anche parole, che possono lasciare qualcosa a chi le guarda o le legge. Sui social cerco di pubblicare solo contenuti di questo tipo, cose che possano lasciare una riflessione o una risata, allora il social acquista un senso sociale, appunto. |
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inviato il 03 Febbraio 2022 ore 12:51
Il discorso della vanità per me è relativo. Ci si può guardare allo specchio prima di uscire perchè si è vanitosi o magari soltanto per controllare che non ci siamo sporcati la faccia di Nutella. Se scrivo un romanzo di 300 pagine impiegando un anno e mezzo della mia vita, che faccio? Lo tengo per me o lo pubblico per farlo leggere agli altri? Non credo in questo secondo caso di essere vanitoso. Idem per le foto, poi è chiaro ci sono casi e casi, e se uno pubblica una foto al giorno riprendendo tutti gli inutili momenti della propria giornata, lì è vanità e ossessione-compulsione (oggi molto frequente). |
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inviato il 03 Febbraio 2022 ore 12:58
Pubblichi il romanzo perché pensi che valga la pena di essere letto L'esempio dello specchio non ha invece senso perché non stai facendo una condivisione |
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inviato il 03 Febbraio 2022 ore 13:03
ok magari l'esempio dello specchio non è proprio azzeccatissimo... sul romanzo però hai detto bene e lo stesso si può applicare sulle foto, qui però a volte passa il pensiero che uno non dovrebbe pubblicare manco mezza foto... |
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