| inviato il 17 Novembre 2021 ore 17:44
Io scatto in analogico (poco) con canon fd e altre compatte dell era analogica Ma non mi vergogno a far sviluppare fuori Anzi se posso dire non capisco molto il senso di sviluppare in casa a parte il piacere di fare le cose da se e L attrazione un po' da piccolo chimico ( che purtroppo ho anche io ) In ogni caso stamperei sempre in digitale dopo scansione per poter fare le mie correzioni (tipo deformazione, rimuovere un maledetto cavo elettrico in cielo, correggere difettini e L onnipresente polvere dell analogico e molte altre cose che non so nemmeno se in analogico si possano fare ) E infine ho una bellissima epson 3800 che fa stampe fantastiche fino all a2 a pigmenti Witt tu stampi ? |
| inviato il 17 Novembre 2021 ore 18:09
Ragazzi seguite il mio consiglio: proiettate! Soprattutto tu Witt, che hai a disposizione la magica luce del Nord per di più in spazi immensi e scarsamente antropizzati. |
| inviato il 17 Novembre 2021 ore 18:14
“ Ivan, mi puoi togliere una curiosità? o chi vuole...ma è vero che le Leica M (chiedo perchè sono rimasto basito a leggere un paio di articoli a riguardo), bisogna portarle "spesso", una volta l'anno, se si usano tanto, a sistemare, specialmente il telemetro che si stara? I due articoli letti parlavano di Leica M digitali per essere precisi... „ Sono due anni che uso Leica M digitali e non le ho mai tarate ... anzi ti dirò che ho scattato alcuni ritratti con un Noctilux 50 mm f/0,95 8di un amico) alla massima apertura in condizioni di luce scarsissima ed ho messo a fuoco con il telemetro e sono venute perfette ... mi sono meravigliato anche io della relativa facilità con cui ho messo a fuoco e della precisione del mio telemetro dopo un anno di utilizzo in ogni condizione ambientale ... ho solo una accortezza (ma probabilmente è solo una mia paranoia) quando viaggio in auto metto sempre la macchina sul sedile o su qualcosa di morbido per ridurre al minimo le vibrazioni sul sistema optomeccanico del telemetro, accortezza che ho sempre avuto con tutte le M in questi oltre 26 anni e una sola volta ho dovuto far registrare il telemetro alla mia M4-P ... sicuramente può capitare e capiterà, ma non con questa frequenza che qualcuno dedito al terrorismo dichiara |
| inviato il 17 Novembre 2021 ore 18:18
“ PS una delle cose che mi frena infatti dell'analogico è avere lo spazio in casa, avrei eventualmente una stanza in questa associazione dove andrei, anche ad imparare a stampare e sviluppare, ma sarebbe da affittare ogni volta, finire tutto in giornata, etc...e a casa ad oggi, con un figlio di 2 anni e l'altra di 4 è impensabile...magari tra qualche anno....a meno che non traslochiamo nel mentre. Altrimenti l'analogico rimane, ma faccio fare esternamente fintanto che non trovo un modo. „ A parte la proiezione giustamente suggerita da Paolo confesso che il vero piacere dell'analogico l'ho sempre trovato nella stampa in CO, la magia di veder l'immagine che esce dalla bacinella è un piacere unico .... sviluppare e scansionare e basta l'ho sempre trovato riduttivo e costoso tanto da passare al digitale direttamente ... non me ne volere Carlmon, ma a mio personale modo di vedere è così |
| inviato il 17 Novembre 2021 ore 18:27
“Ragazzi seguite il mio consiglio: proiettate! “ Mi piacciono un sacco i proiettori e adoro anche guardare la tv proiettata Ma a casa ora non ho spazio Per le foto per me comunque il top è la stampa a3 possibilmente su carta buona o buonissima Sfogliare le proprie foto giganti ed appendersele al muro ! Top |
| inviato il 17 Novembre 2021 ore 18:28
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| inviato il 17 Novembre 2021 ore 18:30
In effetti il telemetro è molto delicato e si può starare facilmente, soprattutto se la macchina viene usata in maniera un poco troppo disinvolta. In particolar modo in caso di urti ripetuti. Se però una macchina a telemetro viene adoperata con giudizio, e trasportata in maniera accorta come testé descritto e suggerito da Ivan, il funzionamento del telemetro non corre alcun rischio e sarà sempre molto preciso. |
| inviato il 17 Novembre 2021 ore 18:31
Stampa su rivista locale altoatesina
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| inviato il 17 Novembre 2021 ore 18:32
a parte il piacere d'uso della Leica M , utilizzarla per il b/n (per poi stamparla magari inkjet) con la regola del 16, lo vedo un autentico spreco di €. A quel punto, sempre rimanendo su Leica, mi prenderei una Leichetta a vite ad 1/10 del prezzo (300€ circa). per me non ha senso ... |
| inviato il 17 Novembre 2021 ore 18:37
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| inviato il 17 Novembre 2021 ore 18:42
A proposito Ivan - non c'è da meravigliarsi per la facilità con la quale hai focheggiato col 50/0,95... uno dei maggiori vantaggi del telemetro infatti è proprio la precisione che è in grado di assicurare con le focali standard e grandangolari. Non per nulla la focheggiatura a telemetro è più precisa di quella reflex fino alle focali intorno ai 60/65 mm, a 70/75 mm sono su un piano di sostanziale parità, oltre queste focali invece le reflex sono più precise. |
| inviato il 17 Novembre 2021 ore 18:42
“ A parte la proiezione giustamente suggerita da Paolo confesso che il vero piacere dell'analogico l'ho sempre trovato nella stampa in CO, la magia di veder l'immagine che esce dalla bacinella è un piacere unico .... sviluppare e scansionare e basta l'ho sempre trovato riduttivo e costoso tanto da passare al digitale direttamente ... non me ne volere Carlmon, ma a mio personale modo di vedere è così „ Aggiungo quello che secondo me è il vero motivo per cui ha senso seguire tutto il flusso di lavoro analogico: per averne il completo controllo Chi sa usare la pellicola sa già come deve esporre per poter fare un determinato sviluppo, che a sua volta creerà le basi migliori per la stampa finale desiderata. in digitale, che uso spesso e volentieri, questo tipo di consapevolezza non ce l'ho. Per dirla meglio: in digitale, quando scatto, scatto e basta...in analogico invece ho già in mente come voglio che sia la stampa. Molto banalmente: in quanti ragioniamo sulle parti della scena che vogliamo riportare come grigio medio, quando scattiamo su sensore? Paradossalmente (ma nemmeno troppo), con la pellicola sento di avere molto più il controllo del mezzo. “ una delle cose che mi frena infatti dell'analogico è avere lo spazio in casa „ Lo sviluppo puoi farlo anche in bagno, non serve spazio, serve solo una tank e un cronometro. In attesa della casa nuova, il mio set di stampa è "mobile", e riesco a stampare benissimo lo stesso. In una camera ho un ingranditore su un comò, quando decido di stampare mi basta abbassare le tapparelle, accendere una sorta di abat-jour inattinica (così non devo sostituire lampadine al lampadario) e riempire le vasche...3 classiche vasche per sviluppo-arresto-fissaggio e una vasca più grande (per intenderci, una di quelle che si comprano al Brico per riporre i vestiti) con acqua per il risciacquo finale. In 10 minuti allestisco la "camera oscura" e in 10 minuti la "smonto"... |
| inviato il 17 Novembre 2021 ore 18:44
Schyter non so se stai scrivendo a me ma io non uso Leica E non mi complicherei la vita con una macchina che non ha un esposimetro e costa un sacco di soldi A me piace la fotografia e chiacchierare (e condividere) con gente che sperimenta  |
| inviato il 17 Novembre 2021 ore 18:57
“ In 10 minuti allestisco la "camera oscura" e in 10 minuti la "smonto"...Cool” In 10 secondi accendo il computer e scannerizzo e modifico anche una foto e poi vado a fare altro senza il cronometro Anzi Francamente solo L idea di avere un cronometro mi irrita . Senza parlare di tutto il resto e di stare a maneggiare taniche in casa Massimo rispetto per la tua camera oscura ma non mi convincerai mai neanche a stampare da oc E poi non so come si possa fare a rimuovere un cavo in cielo, un traliccio dell alta tensione un foruncolo su una faccia o a raddrizzare un palazzo in prospettiva (non da foto storta) oppure ad eliminare il palazzo…. Tutte cose che in lr pochi click e via E poi già mi sgrida la ragazza quando faccio la birra in casa figurati a mettermi con le taniche varie |
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