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inviato il 07 Agosto 2021 ore 19:26
Comunque in queste cose sono più o meno dell'opinione di Vittorino Andreoli: la fede (perché di questo stiamo parlando) è un'esperienza che alcuni fanno e altri no, e non ha molto senso pretendere di certificarla o di negarla: bisogna accettarla per quel che è, e cioè un percorso esperienziale che molti esseri umani fanno e altri no. Non la si può negare , sarebbe come se uno mi dicesse "ho fame", oppure "mi fa male la testa" o "sono innamorato" e io pretendessi di dirgli che non è vero. Ma naturalmente il fatto che questa esperienza esista e non la si possa negare non può essere una prova dell'esistenza di quanto viene percepito attraverso essa. Se io mi faccio con qualche sostanza e poi vedo un esercito di puffi armati di kalashnikov nessuno può negare il fatto che io li abbia effettivamente percepiti, ma da quello a sostenere che esiste veramente, da qualche parte nell'universo, un esercito di puffi armati kalashnikov ovviamente ce ne corre... E il discorso vale anche se i puffi li vedo senza aver assunto alcuna sostanza, perché è assodato che le allucinazioni esistono... |
user198779
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inviato il 07 Agosto 2021 ore 19:37
Tutto si può ricondurre a se il mondo è finito o infinito, pensate a cosa credete che sia è vi siete già dati la risposta . Io credo che sia infinito. |
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inviato il 07 Agosto 2021 ore 19:48
“ Tutto si può ricondurre a se il mondo è finito o infinito, pensate a cosa credete che sia è vi siete già dati la risposta . „ Quel pistolotto di Aristotele e quelli prima di lui hanno insegnato a tutto il mondo la logica binaria: sì/no. E più di duemila anni dopo siamo ancora prigionieri di quella trappola. Il che non toglie che per certe cose sarebbe meglio usare altri sistemi, per esempio riconoscere la possibilità di tre opzioni, nel ragionamento, invece di due: sì/no/indecidibile. La risposta alla domanda di cui sopra sarebbe allora, ovviamente, "indecidibile", e staremmo tutti meglio... |
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inviato il 07 Agosto 2021 ore 22:49
Penso che ogni essere senziente sia ad un punto di un percorso. Ogni essere umano è un laboratorio vivente, ed in base alle proprie esigenze e desiderio di ricerca può sperimentare su se stesso tutto ciò di cui abbiamo parlato finora. Si può dedicare nulla o tutta la vita in ogni istante del giorno a ciò, si possono fare infinite esperienze, dalle regressioni alle OBE all'uso degli “aiuti “... ma come lo è il percorso anche le esperienze sono sempre personali e non costituiranno mai una prova. |
user198779
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inviato il 08 Agosto 2021 ore 4:46
Miopiartistica "staremmo tutti meglio..." Scusami perché non capisco cosa vuoi dire , certe domande che l'uomo si pone da sempre lo fa stare male? |
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inviato il 08 Agosto 2021 ore 11:08
Non è tanto ciò che diceva Aristotele ad aver costruito la logica binaria, ma il comportamento della materia, per lo meno a livello macroscopico, per cui una cosa esiste o non esiste, un animale è vivo o è morto e via così; persino il principio del "gatto di Schrödinger" non è applicabile al mondo macroscopico, dunque Aristotele ha solamente messo nero su bianco ciò che l'uomo percepiva già da millenni. La logica binaria, però, funziona attraverso il principio "causa - effetto"; questo pone due problemi riguardo l'Universo: l'infinito e l'eternità. Come può espandersi l'Universo se è "finito"? E comunque, per espandersi non necessita di spazio geometrico vuoto, posto oltre i suoi confini? Analogamente: se l'Universo che conosciamo è nato dal Big Bang, cosa ha causato quell'evento, e cosa c'era prima? E se c'è stato un "prima", perché non potrà esserci un "dopo"? Applicando questi concetti all'idea antropocentrica (ma anche gli altri esseri viventi hanno questa concezione di sé, sia pure a livelli meno sofisticati) nasce la domanda su "dove andremo" dopo la morte. Chi crede che l'Universo esista in funzione dell'uomo sarà portato a credere che anche l'uomo avrà un "dopo", mentre chi crede che siamo solo una delle possibili forme della materia e dell'energia, può tranquillamente credere che la morte ponga fine a questa forma, cedendo l'energia residua all'ambiente, che ne farà un altro uso. Da questo punto di vista è curioso quel passo biblico che ammonisce l'uomo sul fatto di essere polvere e che, perciò, ritornerà polvere; evidentemente chi ha scritto la Bibbia poneva Dio come "causa" della nascita dell'Universo, ma non credeva che tutto fosse stato fatto in funzione dell'uomo, bensì in funzione dell'ego di Dio, per cui anche l'uomo doveva essere solamente un tassello temporaneo nel divenire della Creazione. |
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inviato il 08 Agosto 2021 ore 11:18
“ "staremmo tutti meglio..." Scusami perché non capisco cosa vuoi dire , certe domande che l'uomo si pone da sempre lo fa stare male? „ Sentiremmo meno stupidaggini... Il problema non sono le domande, ma le risposte che ci diamo e che pretendiamo di darci anche in assenza di dati certi... |
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inviato il 08 Agosto 2021 ore 11:36
“ Non è tanto ciò che diceva Aristotele ad aver costruito la logica binaria, ma il comportamento della materia, per lo meno a livello macroscopico, per cui una cosa esiste o non esiste, un animale è vivo o è morto e via così; „ Ammesso che la materia si comporti così (forse non è neanche vero, ma diciamo di sì) e obbedisca a una logica binaria, non altrettanto si può dire dei dati in nostro possesso. Perciò nei nostri ragionamenti sarebbe bene includere anche l'opzione "non determinabile", oltre a "sì" e "no". |
user203495
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inviato il 08 Agosto 2021 ore 12:50
“ se l'Universo che conosciamo è nato dal Big Bang, cosa ha causato quell'evento, e cosa c'era prima? E se c'è stato un "prima", perché non potrà esserci un "dopo"? „ Condivido. Dare dell'× a chi presuppone un Dio creatore e sapienti a quanti indagano attraverso l'indagine scientifica slegata da ogni acoraggio al divino non risove nulla.La fede presuppone un Dio creatore.Lo afferma ma,per ovvie ragioni,non può dimostrarlo.La Ragione indaga le fasi successive ad un evento iniziale e in tanti epigoni rifugge un Dio creatore e fornisce spiegazioni successive di un divenire conseguente. “ un animale è vivo o è morto e via così; ? „ Porsi in ricerca davanti alle leggi che regolano l'universo nulla ha da spartire con una semplice constatazione.Morto o vivo.Non fermiamoci all'evento.Andiamo alle leggi che lo hanno causato. Personalmente condivido con Leopardi quel senso di angoscia e solitudine che lo assaliva con il progredire della conoscenza. |
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inviato il 08 Agosto 2021 ore 17:51
@Miopiartistica A livello macroscopico il concetto di "non determinabile" potrebbe essere accettabile in linea teorica, ma ha ampiamente dimostrato la propria "temporaneità" ogni volta che lo si è applicato a situazioni specifiche. Infatti, prima di poterlo davvero inserire alla pari di "si" e "no" dovremmo chiederci: perché non è determinabile? In tal modo saremmo costretti ad ammettere che ogni qualvolta ci si trovi di fronte a qualcosa di indeterminabile è perché non siamo ancora in possesso degli strumenti per poter indagare la cosa stessa (bada bene che intendo sempre "a livello macroscopico", non di particelle elementari in uno stato di non interferenza con altre particelle). A quel punto dovremmo decidere se procedere alla ricerca di quegli strumenti o se accettare la situazione e mantenere nel tempo questa condizione di mancata conoscenza. Paradossalmente, però, l'intero progresso scientifico e culturale del genere umano è dovuto al fatto di non aver mai accettato queste situazioni; non esisterebbe la scienza "moderna" se non si fosse sempre andati alla ricerca di determinare l'indeterminabile. Quanto all'affermazione secondo cui a livello macroscopico la materia si comporti secondo Leggi dualistiche e non secondo il paradosso del gatto di Schrödinger, questo deriva dalla constatazione che, sempre a livello macroscopico, la materia è il frutto di continue interazioni e interferenze tra le particelle elementari di cui è composta, cosa che ne impedisce, appunto, la contemporanea permanenza in due diversi stati (quello che comunemente chiamiamo "indeterminazione"). Da queste considerazioni credo scaturisca il fatto che nulla ci impedisca di fare congetture su ciò che ancora non conosciamo, dato che la stessa scienza si muove da secoli in base a congetture e ai tentativi per trovare il modo di verificarle. Tuttavia non so se risolveremo mai il caso sollevato dal gattaccio; non so se dopo la morte ci possa essere qualcosa che costituisca una continuazione della nostra "personalità"; credo però che, in caso affermativo, solo la morte stessa sarebbe lo "strumento" per raggiungere questa conoscenza, ma non mi pare che il suicidio costituisca il modo migliore per dotarsi di quello strumento; quindi credo che la risposta a questa domanda, tra i comuni mortali, rimarrà una pura questione di fede e non di scienza. |
user198779
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inviato il 08 Agosto 2021 ore 20:56
Daniele "Tuttavia non so se risolveremo mai il caso sollevato dal gattaccio; non so se dopo la morte ci possa essere qualcosa che costituisca una continuazione della nostra "personalità"; credo però che, in caso affermativo, solo la morte stessa sarebbe lo "strumento" per raggiungere questa conoscenza. " Non ho fretta di scoprirlo |
user203495
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inviato il 08 Agosto 2021 ore 21:36
E se avessero ragione i sostenitori della reincarnazione? Chissà che animale avrò in sorte.Speriamo non una puzzola..  |
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inviato il 08 Agosto 2021 ore 22:07
Quello lo speriamo per noi. |
user203495
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inviato il 08 Agosto 2021 ore 22:20
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inviato il 08 Agosto 2021 ore 22:47
Relativamente all'esistenza di Dio e della creazione del mondo o dell'universo io ragiono nel seguente modo: Premesso: che ciò che dice, pensa e fa Dio lo abbiamo stabilito noi uomini con le varie religioni che secondo tali credenze Dio è onnipotente e onnipresente che tutto dispone e tutto sa che ha creato il tutto che interviene in modo random nel caso di sfiga (mai prima che accada qualcosa di grave) e che questo intervento inspiegabile venga ritenuto "miracolo" tutto ciò premesso non capisco perche un'entità dalle capacità sovraumane abbia dato inizio a un qualcosa di fisico e anche biologico già sapendo quale sarà la fine di tutto. Non rispondetemi: ma lui lascia che le cose vadano in modo casuale per poi intevenire ogni tanto. Un'entità onnipotente sa già a priori ciò che succederà. Quindi che razza di mostruosa intelligenza può avere un personaggio così? Qual'è la logica distorsiva? Secondo la teologia ci lascia fare nel bene o nel male per poi punirci dopo. Ma se sa già come finirà che senso ha? Non mi dilungo oltre. Di certo solo la mente umana (alquanto bacata) può concepire un Dio così stupido e in contraddizione con se stesso. Quindi smettiamo di dire stupidaggini sulla creazione e sulla vita prima e dopo. Con certezza non sappiamo cos'è successo e non sappiamo come finirà. Possiamo indagare con attenzione per cercare di capirlo con logica e ponderazione. Mi auguro che gli esseri umani che si occupano di scienza, con il tempo, sappiano darci risposte chiarificatrici con solide dimostrazioni. Cosa che le religioni sino ad ora non hanno saputo fare. Anzi hanno generato una gran confusione della povera gente detta anche "credente ". Scusate la franchezza. |
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