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fai come preferisci, ma ricorda che l'ano invecchia come il resto del corpo. è facile fare 100m in 15 secondi da giovani...
comunque ci ho preso carta igienica? presente.
utile a peggiorare le condizioni del vostro deretano.
ovviamente utile nei cessi pubblici, ma a casa vostra?
vi hanno anche insegnato che la merda è intoccabile. e molti pensano che dopo essersi sporcati le dita causa pochi veli dovrebbero farsi l'antitetanica.
Le case importanti sono le maggiori produttrici di sottomarche.
tu te la racconti: non ho comprato Regina, non mi sono fatto infinocchiare. e magari hai comprato una sottomarca che fa capolino agli stessi che producono Regina.
Producono beni di consumo adatti alle persone che si sentono intelligenti perchè non cadono nella trappola pubblicitaria, e ne producono altri per quelli che si sentono intelligenti perchè comprano solo prodotti originali.
no io non mi sento intelligente e si...so che i brand grossi si occupano anche di quelli meno "pubblicizzati" (Lo fanno anche dove lavoro io per evitare di "s×rsi" il brand)
Ma se fossimo cosi rimbambiti dai geni del marketing compreremmo quello che ci propinano con le loro pubblicità che tra l'altro gli costano mica poco... Chissà se i geni del marketing non siano a loro volta influenzati da altri geni del marketing che gli vendono lo spazio pubblicitario ad orari "migliori"
Invece ritengo che la gente scelga quello che gli serve e che può permettersi.... Mi serve un giradischi....compro il meglio che posso in base al budget che ho....e per meglio non intendo meglio pubblicizzato, ma meglio per me....
tu compreresti Vw o Skoda? io Skoda....perchè con meno € mi da più di Vw e sono la stessa cosa....certo fa meno "figo" perchè Vw è tedesca mentre Skoda è Ceca.
Regina ha buttato i suoi soldi se alla fine non mi ha convinto a prendere la sua carta....se poi ne ho presa una che fa capo comunque a lei amen....ma loro hanno di certo buttato i soldi spesi in pubblicità e pubblicitari... Meno male che c'è la sottomarca, non pubblicizzata a fargli fare un po di fatturato
user177356
inviato il 30 Novembre 2020 ore 15:52
“ ma in casa di un uomo che si rispetti non può mancare „
E poi continua ad insistere sul fatto che non sei soggetto a condizionamenti, eh
“ Ma se fossimo cosi rimbambiti dai geni del marketing compreremmo quello che ci propinano con le loro pubblicità che tra l'altro gli costano mica poco... „
Mi sa che hai un'idea del marketing da libro di quinta elementare degli anni settanta.
Il marketing non è solo pubblicità, anzi la pubblicità ne è la componente forse più visibile ma non necessariamente la più importante. Il fatto che tu compri un prodotto non pubblicizzato, o anche "no brand", non vuol dire che tu non sia stato oggetto di un'azione di convincimento (come l'idea che hai che i prodotti private label abbiano la stessa qualità di quelli di marchi noti, il che spesso non è vero).
Ti sei convinto di una serie di cose senza chiederti quanto il marketing abbia creato, o rafforzato, queste tue convinzioni.
Tu a casa come fai piccoli lavoretti/mettere su quadri o foto? martello a noleggio? Per appendere un lampadario uguale....senza avvitatore che fai sputi sul soffitto sperando resti attaccato? O forse dovrei noleggiarmi un elettricista che mi costa 200€ per mettere su un lampadario quando con 50€ prendo un avvitatore del menga che dura finchè dura e mi arrangio da me?
Essere indipendente è un condizionamento? LOL
Se a te fanno comprare quello che non ti serve, mi spiace. Io compro quello che mi serve e mi è utile...diventa inutile quando si rompe o finisce...roba inutilizzata a casa non ne ho...non so se è un ragionamento da asilo nido ma funziono cosi
pensa che la bici, non l'ho comprata nemmeno ora che davano i bonus....eppure in italia non se ne trovano più... La smania di bicicletta è esplosa, ma io me la sono persa....mente troppo limitata forse
Beh, insomma, io ricordo che non era così facile, tanti miei compagni di scuola stavano sopra ai 15".
E uso con soddisfazione la carta igienica, prima di lavarmi. Ti dirò, non ne risento. L'unica volta che ho avuto problemi è stato a causa del cibo, non della modalità di pulizia: avevo mangiato cose particolari, che in seguito non ho mangiato mai più (ho imparato! sono stato bravo?).
“ lo sai che Aiwa è Sony? „
Io non lo sapevo. A mia discolpa posso dire che la piastra AIWA che troneggia nella libreria alle mie spalle (2 motori, 3 testine, già un prodotto abbastanza valido) mi è stata regalata usata da un ex collega che voleva disfarsene. (forse aveva imparato che è di sony?) Comunque, ora che so che appartiene a sony, valuterò se portarla in discarica.
Che il nostro comportamento NON sia razionale non ci piove: è proprio per questo che non ci comportiamo tutti nel medesimo modo. A parte forse in estremo oriente, Cina e Giappone, dove fino almeno alla metà del '900 si vestivano, avevano acconciature di capelli, costruivano case e vivevano secondo cerimoniali pressoché identici a quelli del II-III sec. a.C.: avete presente l'esercito di terracotta del primo imperatore cinese? Quella frase secondo cui se fossimo veramente liberi di scegliere sceglieremmo tutti la medesima automobile poteva venire solo da quell'area. Poi è ovvio che poco o tanto si venga tutti a patti col marketing, non fosse altro che per il fatto che produzioni artigianali di beni di largo consumo non ce ne sono praticamente più e si è comunque obbligati ad acquistare cibo da supermercato, a meno di non voler morire di fame, dato che anche per farti il pane in casa devi acquistare la farina di produzione industriale. Il vero problema sono gli eventuali acquisti di beni superflui (a proposito: spesso affittarli per quelle 2-3 volte l'anno costa persino di più, ammesso che qualcuno te li affitti, soprattutto se non vivi in città) e le "scimmie" che ne derivano; credo però che anche in questo caso ci siano comportamenti parecchio differenziati, che talora sfociano persino in patologie vere e proprie
@Daniele il conformismo ha conosciuto una valutazione negativa piuttosto frequente in varie epoche, soprattutto nelle fasce ristrette degli intellettuali.
Con gli anni della radio e della televisione gli intellettuali si affacciano al grande pubblico e diventano popolari. Dagli anni '50 negli States era figo fregiarsi contro il conformismo, uno dei nomi utilizzati per non mettersi comunque contro (no anti-conformista) era casual . Musica casual, vestire casual, un misto tra improvvisazione, intelligenza, libertà ed ovviamente anticonfornismo.
Ma per la grande parte della storia essere conformisti era una nota di merito al pari di essere conformi. Conformista = sapiente, fa le cose come le fanno tutti gli altri quindi SA farle. Le cose si fanno così, vuoi la prova? fa come fanno gli altri! e quando non internet ma neanche i libri erano così alla portata, gli altri erano la fonte del sapere, da cui la rilevanza positiva del conformismo.
Questo strascico dell'essere originali non era mitizzato. Un genio, che fa le cose a suo modo, originalmente! : questo è venuto dopo.
In alcune culture il conformismo è certamente stato + forte che in altre. In Cina per es., vestire tutti uguali significava indossare la stessa casacca. Farlo compiacentemente equivaleva all'amor di patria, consapevoli che produrre in serie il vestiario abbatteva i costi e rendeva + grande la Cina. Quindi l'abito diventava una divisa senza logo in cui il logo era la divisa stessa, con il significato immenso di appartenenza e ovviamente per altri di sottomissione forzata. cdn.mdr.de/zeitreise/mao-106-resimage_v-variantBig1xN_w-1472.jpg?versi
“ Questa è una delle bufale alle quali credono tutti. Tranne rari casi, nei quali il processo produttivo rende difficile cambiare ricette o qualità degli ingredienti, i prodotti "private label" sono effettivamente di qualità inferiore. Più che accettabile, sa ben chiaro, ma inferiore (ricordate che con i supermercati ci ho lavorato come consulente, e ho parlato spesso anche con i buyers). „
In effetti fin'ora di prodotti identici ho fatto fatica a trovarne, spesso quelli economici hanno composizioni peggiori (zucchero nel mais, minori proteine nei cereali ecc.) o proprietà organolettiche decisamente differenti (tonno di vari produttori, frutta e verdura più o meno plasticosa e saporita e così via).
Consumismo dilagante, dazi, perdita della privacy, nuova schiavitù di massa ad est, disoccupazione da automatizzazione con monte ore in picchiata, spero che ci stiamo avvicinando ad una Crisi Seldon o non la vedo bene Con ironia e niente catastrofismi, per carità, ma non c'è troppo da scherzare: sta venendo fuori che l'ottimizzazione dell'economia forse non è l'unica funzione obiettivo che dovrebbe essere presa in considerazione perché crea delle inefficienze di altro tipo nella società, o almeno è la mia impressione.
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