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inviato il 15 Ottobre 2020 ore 11:54
Le riflessioni sono molteplici e non facile da fare. L'energia elettrica è difficile da immagazzinare, infatti il costo dell'energia elettrica dopo una certa ora di sera costa meno, proprio perché le centrali hanno una eccedenza che non sanno come smaltire rispetto ad altri orari della giornata. Inoltre bisogna fare i conti anche con l'autonomia dei mezzi di trasporto, ad oggi con il motorino della mia ragazza che usa per andare a lavoro e fare qualche compera siamo a ricaricare le batterie una volta ogni 3 giorni. Nei prossimi anni sicuramente l'autonomia delle auto aumenterà e se si arriva ad avere 400km di autonomia le ricariche sarebbero abbastanza dilatate, ad esempio io faccio 60km per andare e tornare da lavoro, questo significa che dovrei ricaricare una volta ogni 5 giorni all'incirca (non si arriva mai a esaurimento batteria). Poi bisogna anche pensare alla velocità di rifornimento, se durante la notte non ci sono problemi di tempo e quindi la ricarica può essere lenta, ci sono sicuramente frangenti dove non possiamo aspettare ore per ritornare ad essere operativi, per cui ci dovranno essere parecchie colonnine in grado di caricare in buona percentuale i nostri mezzi in circa mezz'ora e non di più. Altro aspetto importante sarà dotare ogni mezzo dello stesso tipo di presa, e che in ogni colonnina si potrà impostare la potenza e il voltaggio consono al mezzo che dobbiamo ricaricare. Anche la sicurezza sarà un aspetto da non sottovalutare, al momento chi ha un auto elettrica ha quasi sempre un garage, ma quando l'auto elettrica sarà per tutti è evidente che si dovrà garantire la sicurezza dei mezzi, sia da eventuali vandali che da eventuali problemi durante la carica, anche gli stessi spazi dei parcheggi dovranno essere rivisti. Insomma, tanti punti interrogativi ma non impossibile da superare, guardate solo a come la rete dati (Internet) si sia espansa negli ultimi 20anni, stesso percorso dovrebbe fare la rete elettrica. |
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inviato il 15 Ottobre 2020 ore 11:54
“ Nel frattempo: La Ford Fiesta non ha più la versione diesel da settembre 2020. „ fanno ancora la Fiesta??? |
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inviato il 15 Ottobre 2020 ore 11:57
Si |
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inviato il 15 Ottobre 2020 ore 12:05
Vendo lampade a petrolio per far fronte alla crisi elettrica che verrà tra qualche anno! |
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inviato il 15 Ottobre 2020 ore 12:08
io conservo le candeline delle mie torte di compleanno, sono praticamente nuove |
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inviato il 15 Ottobre 2020 ore 12:14
@Peda “ L'energia elettrica è difficile da immagazzinare, ... le centrali hanno una eccedenza che non sanno come smaltire rispetti ad altri orari della giornata. „ Le centrali idroeletriche vengono usate come accumulatori per esaurire l'enegia eccedente. In quelle a doppio invaso viene ripompata l'acqua nell'invaso più alto. Un accumulatore fisico. Inimmaginabile per un comune mortale ! “ ...anche gli stessi spazi dei parcheggi dovranno essere rivisti. „ Questo è uno dei problemi drammatici. Se non sbaglio tu abiti a Genova che, come tutta la Liguria, ha problemi di parcheggio non indifferente. Nei centri storici non esistono o quasi garage e nei palazzi costruiti fino agli anni '70-'80 i garage sono a volte inferiori al numero delle abitazioni. Questo vale per tutta l'Italia e anche l'Europa. Se vuoi caricare le batterie dell'auto durante la notte è necessario avere un garage o un posto auto privato con relativa colonnina. In più c'è anche il problema che, avendo il garage, bisogna portare i cavi in sicurezza oltre ai contatori e salvavita vari. Cosa non semplice da realizzare perchè richiede lavori impegnativi. Il tutto da eseguire nel rispetto delle norme di sicurezza. E quindi la cosa si fa dura. Secondo me chi ha pensato al passaggio dall'endotermico all'elettrico ha una visione molto, ma molto parziale dei problemi che si creano. Poi c'è il problema del potenziamento di tutte le reti elettriche, sia quelle ad alta, media e bassa tensione. Insomma ci andiamo a creare un bel problema: abbiamo messo il carro davanti ai buoi. Prima di passare all'elettrico dovevano pensare alle infrastrutture. Altrimenti è come avere una Ferrari ma vivere nel deserto australiano con le strade di terra battuta. La domanda delle domande comunque è questa: tenuto conto che le case automobilistiche hanno inizialmente posto resistenza a questo passaggio, presumo che la cosa sia partita dalle solite e pericolosissime associazioni ambientaliste gestite da sfegatati senza un minimo di cultura a riguardo, seguiti dai soliti politici (tutti) privi di idee e competenza che hanno trasformato le elucubrazioni ambientaliste in normativa. Cosa ne pensate? |
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inviato il 15 Ottobre 2020 ore 12:28
Si, esatto io abito a Genova, sicuramente la Liguria per quanto riguarda gli spazi ha seri problemi, non a caso il motorino elettrico che abbiamo scelto ha la possibilità di portare le batterie a casa. Per quanto riguarda la tua domanda, devo dire che io ho particolarmente a cuore l'ambiente e nel mio piccolo cerco di fare il meglio che posso. Sul fatto della conversione ad una propulsione elettrica sono fondamentalmente d'accordo, ovviamente però bisogna tenere conto dei problemi che poi ci si ritrova sul campo. Quindi va benissimo offrire ora degli incentivi ma non ci si può fermare a questo, i problemi, come ho scritto sopra, sono parecchi e devono essere gestiti e risolti prima che l'elettrico sia il mezzo principale. Oltre a questo bisogna anche aumentare il trasporto pubblico, ripensando alla mobilità del cittadino, ad esempio la metropolitana di Genova è ridicola ma se fosse ben sviluppata si ridurrebbe notevolmente l'uso dei mezzi privati per andare in centro. |
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inviato il 15 Ottobre 2020 ore 12:47
“ Oltre a questo bisogna anche aumentare il trasporto pubblico, ripensando alla mobilità del cittadino, ad esempio la metropolitana di Genova è ridicola ma se fosse ben sviluppata si ridurrebbe notevolmente l'uso dei mezzi privati per andare in centro. „ Credo che lo sviluppo dei mezzi pubblici sia una ottima soluzione, io fortunatamente vivo in Svizzera dove su questo sono molto sviluppati e arrivano ovunque. Infatti non ho mai avuto la patente o la macchina. Se fossi in altre zone del mondo sarei obbligato... Questo farebbe diminuire il traffico, il rumore, l'inquinamento, il CO2 e inalzerebbe la qualità della vita. |
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inviato il 15 Ottobre 2020 ore 12:56
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inviato il 15 Ottobre 2020 ore 13:10
Molta gente pensa alla ricarica di queste auto a qualcosa che assomigli al caricare uno smartphone o poco più, se non partono con le infrastrutture rischiamo di andare incontro a black-out continui per eccessivo assorbimento dalla rete, e vi assicuro che non è uno scherzo. Se qualcuno ricorda qualche anno fa con l'estate torrida vi erano continui black-out causati dai climatizzatori, ecco un climatizzatore come assorbimento non è neanche lontano parente con una di queste auto. |
user198779
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inviato il 15 Ottobre 2020 ore 13:41
Mi pare che più o meno siamo tutti d'accordo che il 2035 è una data troppo vicina per i più svariati motivi , non penso che lascino a piedi milioni di persone perché mancano le infrastrutture adeguate. Sergio fenomenale l'ape car elettrico |
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inviato il 15 Ottobre 2020 ore 13:48
Ma nel 2035 viene fermata la vendita di auto a combustione, ora è vero che qua c'è gente che cambia macchina fotografica ogni 6 mesi ma in generale un auto dura almeno 10 anni e mi sto tenendo davvero basso. Quindi no, sono assolutamente favorevole al divieto di vendita di auto a combustione dal 2035, intorno al 2050 probabilmente si arriverà ad un 90% di mezzi elettrici in circolazione (parlo di Italia). |
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inviato il 15 Ottobre 2020 ore 13:48
Concordo con Goldrake . Ipotizzare incentivo massivo delle auto elettrice con le infrastrutture attuali è una barzelletta . Parliamo di una nazione dove fuori dalle città si viaggia ncora col doppino telefonico .. io ho messo Eolo per migliroare alla strepitosa velocità di 9 in download e 3 di upload quando va forte ... |
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