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Continuo a pensare che stiamo parlando dell'ABC della fotografia. Dopo un po' che fai fotografia tutti i parametri li tieni sotto controllo, ti risulta naturale. Così come già sai in quali occasioni ti conviene utilizzare l'esposimetro in matrix o spot (che sono probabilmente le due regolazioni generali più utilizzate). Poi, ogni tanto, dopo la foto, uno sguardo all'istogramma andrebbe comunque dato. Ma, insomma, certe regolazioni di base dovrebbero diventare un'estensione automatica del proprio cervello
È.... Uno scherzo. Nn oliarle. Era talmente paradossale...
Invece se quando torni, o prima di uscire metti la macchina e gli obiettivi nella cella... L'esposizione e il bilanciamento cambiano.... Diventa piú fredda
“ Invece se quando torni, o prima di uscire metti la macchina e gli obiettivi nella cella... L'esposizione e il bilanciamento cambiano.... Diventa piú fredda „
Buonasera, riprendo il post per condividere con voi un pensiero. Per forma mentis e deformazione professionale sono abituato a crescere attraverso lo studio e l'esercizio. Orbene mi sono dato alla lettura e allo studio di un libro che mi sta affascinando, ma soprattutto mi sta aprendo un mondo. Il libro si chiama “Comprendere l'esposizione” di Bryan Peterson. Sto iniziando a capire e ad usare meglio diverse cose: l'esposizione, il lavorare in manuale o in automatico, con o senza flash....., insomma mi ha fatto rendere conto che ero in errore su diverse cose. Ah dimenticavo, ultimamente uso di più il manuale, ma non perché mi senta più figo o un “professionista”(inteso come un esperto, non come uno che porta a casa la pagnotta grazie alla fotografia), ma solo perché così riesco a capire e ad usare meglio diaframma, tempi ed iso e come impostarli per ottenere la giusta (o perfetta) esposizione.
passare dalle super raffiche delle foto sportive con le SONY all'ultimo grido con i super zoom a 1/2000 e gli auto. ISO, rigorosamente in AF, alle folding o le Leica degli anni 30' che spesso non vanno oltre il 1/200 (le folding), magari esponendo a occhio, senza esposimetro (come si faceva un tempo).
In questo modo si assaporano ogni volta 100 anni di tecnica fotografica, al dolce click delle camere vintage.
Anche se devo provare prima o poi a fare un servizio sportivo con le mie Leica degli anni 30'. Ne ho anche una (una III° b del 39') che fa (quasi) le raffiche con il suo SCNOO...
Il professionista scatta in manuale non usa mai il monitor ma sempre il mirino. Una boiata mostruosa! Chiedi a Glean Gould come si sta seduti al pianoforte.
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