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inviato il 09 Agosto 2020 ore 23:27
“ Dire che è stata fatta così, per motivi tecnici e non per scelta, „ Allora diciamo che stata realizzata così... Per scelta dettata da motivi tecnici. Dove non abbiamo certezza alcuna che i parametri espositivi in quel contesto potessero consentire un diaframma ben più chiuso. Mentre qui, abbiamo certezza che nel 2014 (foto neonati con grattacieli a sfondo) avrebbe potuto a piacimento scegliere diaframma ben più aperto sempre sulla falsariga della lettura immagine medesima... Ma invece non l'ha fatto. Evoluzione di un ventennio, evoluzione di scelte e gusto, anche in virtù dell'evoluzione tecnologica, come egli stesso ben enuncia nell'intervista tradotta e riportata, che ripropongo a beneficio dei più distratti ma anche per i più cocciuti. --- " Salgado: "Scatto a diaframma chiuso, perché penso che sia così che anche noi umani vediamo le cose. Tutti concentrati. L'occhio non si offusca, vede tutto focalizzato. Non mi piace l'effetto di sfocatura, lo trovo poco attraente. Quindi scatto tutto ciò che si è fermato a diaframmi più piccoli. La tecnologia delle moderne fotocamere lo ha reso ancora più semplice. Utilizzando Canon 1DX posso scattare con un ISO molto alto e mantenere sempre l'apertura piccola. Poiché le mie foto sono in bianco e nero, il rumore non si riduce rappresenta un grave problema per me. In effetti, la 1 DX non ha praticamente alcun rumore. Ho fotografato in fitte foreste con una velocità dell'otturatore relativamente buona di 1/250, che in precedenza era molto più difficile da ottenere con il film ". --- |
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inviato il 09 Agosto 2020 ore 23:31
Peccato che questa cosa l'hai scoperta soltanto adesso. E poi che significa? Si tratta della classica eccezione che conferma la regola. Only fools never change their minds... |
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inviato il 09 Agosto 2020 ore 23:38
“ chiaramente ci sono i corsi e i ricorsi storici „ Sorvolando su quanto enunciato in altro 3D dove francamente ci sarebbe assai da obiettare per notevoli perplessità indotte.... Invece potresti almeno raccontare con dovizia di particolari l'aneddoto del tuo litigio con Gardin che hai citato... Qua si sarebbe curiosi di sapere. |
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inviato il 09 Agosto 2020 ore 23:46
“ Peccato che questa cosa l'hai scoperta soltanto adesso. E poi che significa? Si tratta della classica eccezione che conferma la regola. „ Ho scoperto solo ora che rilasciato queste dichiarazioni, casualmente a conferma di quanto già da me sostenuto in precedenza senza conoscerla, e sostenendo la bontà dell'inversione di tendenza riguardo lo sfuocato in già enunciati e precisi settori fotografici, al contrario di una certa moda assai imperante in questi lidi. Eccezione? Mi sa che non segui molto la fotografia di questi settori, che esuli dall'ambito amatoriale, perchè al contrario è proprio diventata pressochè una regola. |
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inviato il 09 Agosto 2020 ore 23:55
Ma niente di che In passato sono stato un profondo estimatore di Gianni Gardin e ho seguito diversi seminari (parliamo dei primi anni 70 e io avevo da poco compiuto 20 anni) ci fu con lui una discussione inizialmente pacata, ma poi decisamente su di tono, per il fatto che lui sosteneva che le foto di paesaggio dovessero sempre essere ambientate con la presenza perlomeno di una figura umana, perchè cio' dava sostegno alla rappresentazione. io ero di opinione contraria e sostenevo che fossero due opzioni differenti. Insomma litigammo e da allora non ci vedemmo più. del resto anche allora lui era un grande, io uno che si interessava alla fotografia come hobby. Chiaramente ripensandoci adesso che ho settantanni, mi viene quasi da ridere su quel diverbio |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 0:02
Ma almeno lo hai mandato a c@gare? Battuta a parte, ho solo voluto conoscere la tua esperienza per allargare il quadro ed avere un altro riscontro, con chi ha avuto modo di conoscerlo e rapportarsi con lui. (Per me è un ottimo dottor Jeckill in pubblico, e autentico mr. Hyde in privato). |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 0:02
“ Eccezione? Mi sa che non segui molto la fotografia di questi settori, che esuli dall'ambito amatoriale, perchè al contrario è proprio diventata pressochè una regola. „ Mi riferivo sempre a Salgado... |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 0:09
“ Mi riferivo sempre a Salgado „ E l'ho capito, ma per come l'hai scritta diciamo che non risulta chiarissimo in che cosa sia per lui la tua eccezione. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 0:13
che anche se ha detto di usare il diaframma in un certo modo, la cosa non gli ha impedito, all'occorrenza di fare diversamente. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 0:23
Ma certo... e non a caso le due foto linkate sono state scattate a distanza di 20 anni e rappresentative di uno sfocato selettivo e l'altra con profondità di campo molto estesa. Opzione permessa dall'evoluzione tecnologica delle attuali digitali rispetto ai rullini b/n del tempo, e dalla parallela evoluzione di scelte tecniche e di gusto. Letto questo non sono poi mancati i facinorosi e le loro ironie. Ma finchè a sostenerlo sono stato io, ovviamente le voci contrastanti e critiche non si sono risparmiate. Ma poi quando curiosamente le stesse cose sono emerse dalla sua intervista, allora è un po' più dura sostenere che ho scritto baggianate in materia... E taluni quindi sono diventati come per magia... uccel di bosco. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 0:28
Stai facendo un miscuglio di cose. Che Salgado preferisca scattare in un modo è un conto. Che in quella sua foto, lo sfocato ci stia, un altro. Che il suo modo di scattare, debba essere preso a regola universale, un altro ancora. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 0:32
Mmmh... non credo proprio che sia io a fare una certa confusione... “ Che il suo modo di scattare, debba essere preso a regola universale, un altro ancora. „ Ed infatti avevo già scritto: "Mi sa che non segui molto la fotografia di questi settori, che esuli dall'ambito amatoriale, perchè al contrario è proprio diventata pressochè una regola". E alla quale pure lui si è "convertito" |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 0:38
C'è da fare un altro distinguo. Ovvero il genere fotografico. Se nel reportage o nella street, per ovvi motivi sia preferibile utilizzare una robusta profondità di campo. Non è detto che la cosa sia obbligatoria in tutti gli altri generi. |
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inviato il 10 Agosto 2020 ore 0:45
“ C'è da fare un altro distinguo. Ovvero il genere fotografico. Se nel reportage o nella street, per ovvi motivi sia preferibile utilizzare una robusta profondità di campo. Non è detto che la cosa sia obbligatoria in tutti gli altri generi. „ Cosa già debitamente scritta qualche pagina addietro. Inoltre visti i tuoi link di HCB ... Ti consiglierei di leggere dall'inizio questo topic... Perchè temo che non ti siano le idee troppo chiare su quanto in discussione. |
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