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in Italia sono morti 4 bambini in totale di covid-19 ed erano già in precarie condizioni di salute.
Si svilupperanno bambini con "compressioni" (termine psichiatrico) che si manifesterà in età adulta con diffidenza nel prossimo, agressività, depressione, o devianze peggiori.
Adesso stiamo ragionando sul virus in questione che si trasmette con lo sputacchio. Nel tardo medioevo e nel rinascimento uno dei problemi era il tifo petecchiale. La trasmissione delle Rickettsie avveniva attraverso i pidocchi che pullulavano nell'immensa sporcizia che regnava all'epoca anche se la popolazione era quasi un decimo di oggi. Firenze nel 1620 aveva 76.000 abitanti. Il tifo petecchiale in assenza di cure aveva un tasso di letalità che variava dal 20 al 40%. Per la peste si parla del 70%. E all'epocale uniche cure erano i salassi ...
“ Singoli a parte quello che vorrei sapere è se una simile tragedia mondiale farà o meno capire che abbiamo messo su un sistema che non funziona „
Occorre chiedersi chi dovrebbe capirlo?...e una volta che chi di dovere dovesse averlo capito occorre capire se sarebbe abbastanza umile da ammetterlo...e se fosse umile da ammetterlo occorrerebbe capire cosa potrebbe e cosa sarebbe in grado di fare.
In una società fondata sull'idea evoluzionistica per cui chi è più forte sopravvive e in cui il motto "morte tua via mia"è quello dominante, vedo difficile un miglioramento a livello sociale almeno secondo il mio punto di vista: l'individualismo, l'egoismo, la superiorità, l'immoralità, l' aggressività e altre qualità simili sono per molti qualità da perseguire per la sopravvivenza e difficilmente questi portano ad un miglioramento ed ad una risoluzione globale dei problemi. Il problema non è se saremo più stupidi o più intelligenti ma quali valori hanno il predominio nella società e nel mondo tutto.
“ Il tifo petecchiale in assenza di cure aveva un tasso di letalità che variava dal 20 al 40%. Per la peste si parla del 70%. „
E la gente che faceva? Cercava di isolarsi, e all'epoca ci riusciva pure, proprio perché bastava allontanarsi di pochi chilometri da città come Firenze, o Venezia, o Milano (che comunque risultò meno colpita dalla peste rispetto ad altre realtà proprio perché chiuse le porte) per riuscire a vivere nella solitudine; ed è proprio dalle memorie di queste ricerche di isolamento che nacquero opere come il Decameron di Boccaccio o "Le piacevoli notti" di Straparola. Pensa cosa accadrebbe se oggi, con la nostra densità di popolazione e velocità nei contatti, avessimo ancora le conoscenze mediche della fine del Medioevo!?! Filiberto scrive che
“ Se il virus va avanti per molto tempo questo sistema esplode. „
Non so se un'esplosione potrà portare a una rinascita migliore, ma di sicuro il moderno concetto di società unica ci esporrà sempre più a questo genere di eventi.
user39791
inviato il 03 Agosto 2020 ore 14:48
La società unica va anche bene è il modello economico che non può reggere ad una crisi prolungata. Senza contare la nostra pubblica amministrazione che continua a funzionare al 10% anche se è stato riaperto tutto.
La società unica non va bene perché è contraria al concetto stesso di evoluzione: finirebbe (e sta già accadendo) per livellare al ribasso la cultura, la diversità di esperienze, pensiero e, di conseguenza, di inventiva; ma soprattutto non va bene proprio perché è una conseguenza e non la causa di questo sistema economico, quindi se cade l'economia cade anche la civiltà che da quell'economia è nata; e se basta il Covid 19 per mettere in pericolo il sistema economico globale, chi ci proteggerà dal progressivo ripetersi di questi eventi (perché è certo che, al pari degli eventi meteorologici estremi, anche queste pandemie si ripresenteranno a ritmi sempre più serrati).
Ma quale società unica.. vi pare la Svezia paragonabile al Congo? La cina agli usa? L'Italia all India? La Mongolia al Messico? Dalle crisi usciranno vincitori e perdenti. Alla lunga comunque alla base di quasi tutte le problematiche c'e' il fattore demograficio, fuori controllo in un senso o nell'altro in quasi tutti i paesi del mondo. Il fartore demografico dettera' i tempi del deterioramento degli equilibri climatici, della frequenza delle pandemie, dello sviluppo sostenibile, della lotta alla povertà e all'ignoranza.
C'è uno studio statistico visto a Quark settimana scorsa dove prevede che nel 2100 in Italia saremo solo 28.000.000 di abitanti. Ci sarà un picco fra 30-40 anni poi calo drastico.
Alessandro, ti sembra che il mondo occidentale, con tutte le sue interconnessioni economico-finanziarie e culturali, non sia orientato verso un sistema socio-culturale unico? E cosa credi che abbia generato il boom demografico africano se non l'essere entrati nell'orbita dell'economia occidentale, sia pure come realtà coloniale? Quello che chiamiamo Terzo Mondo non è un gruppo di paesi economicamente poveri (quella è una conseguenza, non la causa di quell'appellativo), ma il fatto che il contatto con l'Occidente sia stato così traumatico da causarne la perdita di identità culturale, senza sostituirla con qualcosa di meglio che un vago "miraggio" dell'Occidente stesso. La stessa India sta tentando di ripercorrere le tappe della Rivoluzione Industriale scimmiottando il mondo anglosassone tra '700 e '800; e la Cina credi che non subirebbe un tracollo se le venisse a mancare il mercato mondiale globalizzato?
Imik, è probabile che Italia e Giappone (ma anche gran parte dell'Europa) stiano già entrando in una fase di crisi sociale che prelude un cambiamento drastico; come sarà questo cambiamento nessuno può dirlo ora, ma storicamente questi mutamenti non sono mai stati in positivo, e i tempi per riprendersi sono sempre molto lunghi: secoli.