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inviato il 19 Luglio 2020 ore 21:08
Hai centrato la questione. Solo che una volta non era così, ai tempi dell'analogico: la post serviva al 10% per correggere gli errori e per stupire bisognava essere dei maghi ... Oggi invece è tutto mooolto più facile. E non si può più parlare di fotografia, ma di immagini. Siamo nell'era della fotografia 2.0 o, come dice qualcuno, della post fotografia. |
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inviato il 19 Luglio 2020 ore 21:42
“ Oggi invece è tutto mooolto più facile „ Oddio, mica poi tanto: smanettare coi cursori è facile, ma per cavarne qualcosa di valido e convincente, sia pure artefatto, occorrono comunque manico e gavetta. Anche nella fotografia pompata non si diventa un Marc Adamus con uno schiocco di dita. Semmai è cambiato il gusto degli osservatori; oggi la maggior parte della gente non vuole il reale, vuole lo sballo in tutti i campi, compresa la fotografia: viene ricercata una sorta di "cocaina" visuale. Credo sia più una questione sociologica che non tecnologica o di semplice facilità d'uso del software di turno. |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 12:19
Chi dice che non è poi tanto facile è semplicemente perchè non ha mai sviluppato e stampato magari a colori in camera oscura. Provare per credere e capire quanto era “leggermente” più impegnativo un tempo ... |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 12:27
“ Semmai è cambiato il gusto degli osservatori; oggi la maggior parte della gente non vuole il reale, vuole lo sballo in tutti i campi, compresa la fotografia: viene ricercata una sorta di "cocaina" visuale. „ concordo molte volte si cerca l'effetto "WOW" perchè paga di più l'occhio dell' osservatore medio. “ Chi dice che non è poi tanto facile è semplicemente perchè non ha mai sviluppato e stampato magari a colori in camera oscura „ nessuno nega che il lavoro in camera oscura sia impegantivo ed ottenere anche risultati di medio livello non sia banale, ma anche che fare fotoritocco digitale è un vero e proprio mestiere che presuppone una solida preparazione tecnica e cultura dell'immagine, liquidare il tutto come spostare due tre cursori è molto riduttivo. |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 14:17
“ E poi il digitale ha reso inutile l'esposimetro. „ Questo per chi passa ore davanti al PC a divertirsi. Vallo a dire ai matrimonialisti seri, se durante una giornata scatti a raffica senza curare l'esposizione poi ci stai settimane a sistemare foto al PC......!!! Mentre se conosci l'esposizione e fai già devi buoni scatti poi con pochi munti sistemi tutto e se vuoi puoi sbizzarrirti come vuoi con la post....!!! Prima di infrangere le regole bisogna sempre conoscerle.....questa è ARTE!!! “ Quel che dici Mauro è vero... ma lo è fino a un certo punto! Perché se l'integrazione diventa eccessiva porta inevitabilmente alla scomparsa di una delle due specificità ;-) Come diceva Malcom X (sto parecchio semplificando): a forza di integrazione finisce che diventiamo tutti bianchi! „ Concordo in pieno...questa cosa si può anche chiamare globalizzazione!!!! |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 14:54
Comunque Daniele ha ragione quando dice che adesso occorre spostare la questione dalla tecnologia alla sociologia. Purtroppo viviamo in un mondo dominato dagli effetti speciali, i nostri sensi sono dopati da dosi sempre più massicce di esagerazioni sia visive che comunicative al punto che se una cosa non è esasperata al massimo livello non solo non incontra più il nostro interesse ma addirittura rischia di passare del tutto inosservata. Non so che dire: probabilmente dovremmo darci tutti una calmata e cominciare a riconsiderare ciò che ci circonda cercando di riportarlo a una dimensione un poco più semplice, più reale... più umana ecco. |
user1856
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 15:03
“ Provare per credere e capire quanto era “leggermente” più impegnativo un tempo ... „ Considerando che per certi lavori ci vogliono svariati giorni di post di uno o più fotoritoccatori professionisti per una sola immagine e che in passato le richieste erano meno spinte e stringenti, tutta questa convinzione che oggi sia semplice lascia il tempo che trova... |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 15:53
Questo il mio pensiero: Una volta per imparare a sviluppare e stampare bene (lo dico per conoscenza diretta perchè lo faccio da oltre 50 anni) ci volevano almeno 2 anni in bianco e nero e 5 a colori (parlo a livello di professionista, non di amatore). E comunque non si facevano neppure lontanamente le meraviglie che si fanno oggi. Solo le Major potevano pensare di fare qualcosa, ma nemmeno confrontabile con quello che si fa oggi. Oggi per imparare a sviluppare e stampare bene bastato 6 mesi di applicazione giornaliera. Un anno se si vogliono fare le meraviglie un tempo impossibili. Dico che non serve più l'esposimetro, non perchè si espone a casaccio, ma perchè si può benissimo esporre ad occhio come del resto si faceva un tempo, vedere il risultato sul LCD della camera (o meglio su mirino con ML) ed aggiustare di conseguenza. Per questo non serve più l'esposimetro: si vede subito il risultato! Semplicemente l'asticella, contemporaneamente, si è abbassata per chi si accontenta ed alzata per chi non lo fa. Le regole ed i limiti si sono sempre dovuti conoscere per superarli, solo che oggi c'è il pilota automatico che fa quasi tutto. E' in quel quasi che noi Fotografi con la F maiuscola dobbiamo saperci infilare. Ed ora lasciatemi andare a caricare una delle mie vecchie Leica a vite degli anni 30', perchè negli anni 30', come oggi è sempre un pò un'avventura .... Maledetto sistema Leica di quei tempi .... |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 16:23
“ Una volta per imparare a sviluppare e stampare bene (lo dico per conoscenza diretta perchè lo faccio da oltre 50 anni) ci volevano almeno 2 anni in bianco e nero e 5 a colori (parlo a livello di professionista, non di amatore). „ ok, ma credi che avere la padronanza e la consapevolezza di quello che si fa ad esempio in photoshop basti qualche mese?? o qualche corsettino farlocco che propinano in giro?? chiaro se rimaniamo nel fotocazz,eggio è palese che in digitale qualcosa di decente può tirarlo fuori chiunque. |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 16:35
Un conto è raggiungere la decenza, un altro raggiungere il top. Io credo di arrivare alla prima, ma per il secondo mi serve il binocolo. |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 16:55
Io però mi accorgo anche di un'altra cosa, cioè che il digitale mi consente di fare quello che HCB sosteneva si dovesse fare per diventare un fotografo: scattare almeno 10.000 foto In altre parole, quando lavoravo di pellicola e camera oscura (anni '70-'80) centellinavo i soggetti, gli scatti da fare e ancor più quelli da sviluppare e stampare (soprattutto per i costi), ma mi accorgo che lesinavo anche le sperimentazioni, sia tecniche che compositive. Se si recuperano gli insegnamenti della pellicola e li si applica alla maggior "produttività" che il digitale consente, in effetti i tempi per raggiungere determinati risultati si accorciano |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 16:58
“ Ed ora lasciatemi andare a caricare una delle mie vecchie Leica a vite degli anni 30', perchè negli anni 30', come oggi è sempre un pò un'avventura .... Maledetto sistema Leica di quei tempi .... „ Mi piace come ogni messaggio finisca con il namedrop di una qualche macchina vecchia&costosa, con una vanteria nemmeno troppo velata. |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 17:23
Mi pare che ridurre il discorso a camera oscura vs. camera chiara ovvero ciò che succede dopo lo scatto sia solo una parte del significato di Fotografia e neppure quella che conta di più. Non è più importante il racconto, la testimonianza, la capacità di entrare nella scena che sta nella foto o nell'immagine (ognuno scelga il termine preferito)? A pagina 1 un utente suggeriva di definire cosa sia Fotografia prima di decidere se questa esista ancora. Da questa discussione io non l'ho ancora capito, ma questo è un problema mio. |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 17:28
Caro Tykos, sono un vecchio collezionista e me ne vanto! E ciò senza alcuna velatura. Almeno posso vivere ogni giorno cosa è ed è stata la storia della fotografia, almeno sotto il profilo tecnico. Sotto quello pratico la conosco solo dal 65'... Quanto a chi dice che non bastano 6 mesi legga cosa ho detto: applicazione giornaliera, 8 ore al giorno, per 25 giorni per 6 mesi diventano 1.200 ore. Per cui, se dopo 1.000 ore uno non è in grado di padroneggiare LR, PS ed ogni altra diavoleria simile, è meglio che si dedichi alla cucina: magari a MASTER CHEF avrà miglior successo!   Ma in camera oscura sarebbe ancora stato un principiante ... |
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inviato il 20 Luglio 2020 ore 17:33
Sottovalutare la cucina mi sembra perdersi tanto. |
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