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inviato il 13 Giugno 2020 ore 17:41
Concordo per rawtherapee, ho provato nuovamente entrambi e ho ottenuto risultati migliori con lui rispetto a darktable! |
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inviato il 13 Giugno 2020 ore 17:50
Il guaio dei file XMP di Adobe è che influenzano negativamente quelli di altri software Io li ho tutti messi in una cartella separata per evitare che facciano danni ogni volta che riprendo un raw da elaborare |
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inviato il 13 Giugno 2020 ore 18:15
[IMG]Per Lightroom non credo si potrà mai sostituire per il vecchio archivio, purtroppo gli altri software non leggono gli xmp che ne descrivono le modifiche, quindi bisognerà sempre avere una versione installata, anche scaduta che legge ugualmente le foto dell'archivio. [/IMG] Non è così. Sia Capture One che ON1 PhotoRaw consentono di importare un catalogo creato con Lightroom, conservando tutte le o quasi tutte le regolazioni dei raw. Per i files con estensione jpg, tif, psd e DNG poi non ci sono problemi di sorta. In quanto i metadati con Lightroom vengono incorporati nei files. E' sempre peraltro consigliabile prima della migrazione verificare che i metadati dei files contenuti nel catalogo LR siano stati salvati (in LR c'è un'apposito comando nonché un filtro per fare questo). Il problema è però, a mio avviso, un altro. Se si ha un catalogo LR pieno di foto (il mio oltre 40000) la migrazione richiede ore e ore di tempo, dopodiché ci si scontra con altri problemi. ON1 PhotoRaw è un pachiderma, non è nato per gestire così tante foto, tanto più se si tratta di files "pesanti", generate da fotocamere con molti Pixels; è praticamente inutilizzabile (almeno sul mio computer). Capture One è un po' meglio, ma con così tante foto non ha la fluidità e la velocità di LR; pochissimi anni fa succedeva il contrario: CP1 era più veloce di LR, ma nelle ultime versioni quelli di Adobe hanno lavorato molto molto bene. Inoltre, per la gestione del catalogo LR dispone di una velocità di ricerca più pratica e veloce. Capture One, a sua volta, vanta una demosaicizzazione leggermente migliore e una gestione del colore e della nitidezza molto superiori. Inoltre ha i livelli, a cui è possibile dare nomi, opacità diverse ecc.. Per chi usa Fuji, infine, benché LR sia migliorato quanto alla nota questione dei "vermicelli", CP1 a mio avviso è tuttora preferibile. |
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inviato il 13 Giugno 2020 ore 18:22
[IMG]Il guaio dei file XMP di Adobe è che influenzano negativamente quelli di altri software [/IMG] Non è così. Alcuni software, come DxO Photolab e ON1 PhotoRaw creano dei files "carrello" con estensione diversa da quella XMP e scrivono lì le modifiche dei metadati, ignorando completamente quelli creati con LR. Quanto a Capture One, nelle preferenze c'è un'apposita opzione per gestire questi XMP. |
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inviato il 13 Giugno 2020 ore 18:30
“ Si può comprare a 35 euro in questi giorni come upgrade da Luminar 3 ( che si può scaricare gratuitamente da Fstopper. „ Non trovo il Link per scaricarlo. |
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inviato il 13 Giugno 2020 ore 19:37
“ Sia Capture One che ON1 PhotoRaw consentono di importare un catalogo creato con Lightroom, conservando tutte le o quasi tutte le regolazioni dei raw. „ Non sono sicuro, ma non credo che la compatibilità sia al 100%, si avrebbero delle foto a "metà" e non rischierei mai di perdere le mie modifiche. On1 poi è un pachiderma come software, non lo consiglierei a nessuno. |
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inviato il 13 Giugno 2020 ore 20:58
A me, grazie a degli xmp Adobe, su Affinity sono venuti dei jpg azzurri Ma anche con C1 mi hanno fatto casino |
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inviato il 13 Giugno 2020 ore 21:02
Gimp si e' perso per strada? Perche' ? Io lo uso da sempre e migliora costantemente. |
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inviato il 13 Giugno 2020 ore 21:15
Su lr gli xmp vanno abilitati, io non li uso. |
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inviato il 13 Giugno 2020 ore 22:03
“ Gimp si e' perso per strada? Perche' ? Io lo uso da sempre e migliora costantemente. „ sono più di 20 anni che è in sviluppo e non sono ancora riusciti ad aggiungere funzionalità come gli Adjiustment Layer. Ci sono software più avanzati a prezzi davvero bassi, Paintshop Pro e Affinity Photo, poi ognuno utilizza quello che più gli piace. “ Su lr gli xmp vanno abilitati, io non li uso. „ Vero, e per me dovrebbero essere abilitati di default, perchè se domani ti si rovina l'HD con il catalogo ( e i backup del catalogo non lo fanno di certo tutti ) puoi dire addio alle modifiche dei tuoi file. |
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inviato il 13 Giugno 2020 ore 22:09
Ho 2 backup in 2 hd diversi non collegati, dovrei proprio essere sfigato |
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inviato il 13 Giugno 2020 ore 22:26
Io con Gimp mi limito a creare un nuovo livello dal visibile, in ogni caso è un software gratuito e potente. Ho anche Affinity, ma preferisco Gimp ( magari perché ho più confidenza ), usavo lightroom ( che non ha neanche i layer) prima di passare a C1. |
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inviato il 13 Giugno 2020 ore 22:39
Premetto che affinché Camera Raw, Photoshop e Adobe Bridge possano accedere alle modifiche apportate ai metadati di Lightroom Classic, incluse le regolazioni del modulo Sviluppo , tali modifiche devono essere salvate in XMP in Lightroom Classic. Con LR bisogna andare in IMPOSTAZIONE DEL CATALOGO e aprire la terza scheda a dx, METADATI. Lì come giustamente ha fatto notare Murphy si può scegliere se scrivere o meno automaticamente le modifiche nel files carrello, quello con estensione XMP (Adobe lo ritiene il modo più semplice per assicurarsi che Adobe Bridge e Camera Raw vedano le modifiche ai metadati apportate in Lightroom Classic, ma non tutti concordano, ritenendo invece che questa scelta sia fonte di una minor velocità del programma). In ogni caso non si tratta di un'abilitare gli xmp, come ha scritto Murphy. I files carrello esistono sempre e comunque accanto a ciascun raw. Quello che si abilita è solo la scrittura automatica sul file carrello. Se non lo si fa, le modifiche al raw fatte con le regolazioni di LR vengono scritte comunque sul catalogo. La scrittura automatica aggiunge a quest'ultima operazione (la scrittura delle modifiche nel catalogo) anche quella nel file carrello. E' comunque anche possibile procedere ad una scrittura manuale dei metadati nel file XMP (non mi pare sia questo il luogo per spiegare come, essendo ben illustrato sulla guida on line di LR). Quanto agli altri tipi di files (DNG, JPG, TIF, PSD ecc.) i metadati sono incorporati in essi; il che significa che manca del tutto un file carrello. Quanto al fatto che grazie agli XMP di Adobe dei jpg siano divenuti azzurri, come sostiene Giancarlo, non ho ben capito la situazione. Se il file era già un jpg il file carrello non c'era ab origine. Se da LR si comanda una modifica esterna su Affinity e si sceglie di aprire il file in jpg piuttosto che in tif tutto dovrebbe funzionare perfettamente, dato che le regolazioni operate in precedenza su LR sono comunque prelevate dal catalogo di LR. In effetti non ho mai verificato alcun inconveniente in questa operazione. Forse Giancarlo si riferisce al caso in cui un raw è stato già lavorato in LR e poi successivamente è stato aperto con Affinity, però in questo caso non stiamo parlando di jpg, ma di raw. In questa situazione in realtà Affinity non tiene in conto alcuno il file XMP. E' facile fare una prova empirica: si prenda un file raw e con LR lo si converta in bw. Quindi, se non si è selezionata l'opzione salvataggio automatico di cui sopra detto, si salva la modifica nei metadati manualmente (su Mac cmd+S; su Windows Ctr+S). Poi si rintraccia il file raw in questione nel finder (explorer) e col tasto dx del mouse si scelga di aprirlo con Affinity. Si aprirà il file a colori in persona sviluppo. Se si ripete l'operazione con PS, invece, si aprirà il file in Camera Raw, già in versione BW, come fatto prima in LR. |
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inviato il 14 Giugno 2020 ore 13:58
“ Quanto al fatto che grazie agli XMP di Adobe dei jpg siano divenuti azzurri, come sostiene Giancarlo, non ho ben capito la situazione. Se il file era già un jpg il file carrello non c'era ab origine. „ Anche a me non è chiaro.... Con Affinity basta togliere la spunta in Preferenze>Generali>Carica metadati da XMP coillegati. Ho scritto a Serif al riguardo dei files azzurri, loro sostengono che serve solo per avere metadati e parole chiave, il fatto è che in vari casi mi ritrovavo Jpg azzurri, il bello è che quei "magnifici" colori me li ritrovavo solo dopo l'esportazione e senza preavviso. Anche con C1 ho notato che le regolazioni fatte con ACR influenzavano quelle fatte con C1. anche lì senza preavviso, nel senso che le vedevi solo nel JPG generato e non nella preview Alla fine ho preso la decisione di fare un bel fascio di tutti gli XMP e di ficcarli in una catìrtella a parte, se un domani ne avrò bisogno ci vorrà poco per recuperarli Ormai i miei RAW li sviluppo con DxO, C1 e Silkypix, ACR e PS li sto abbandonando..... Se un domani Adobe tornerà a piacermi come in passato, non ci vorrà molto a ristabilire la situazione precedente |
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