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La regola dei terzi, non ne posso piu'.


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avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 12:10    

Ma non trovate che da qualsiasi argomento si parta, arrivate sempre alle solite identiche discussioni sugli amatori/no amatori e la loro cultura ? Qui si era partiti da un utente che voleva approfondire il suo approccio sulle regole composizionali,e quell'argomento e le risposte a quell'argomento le ho trovate particolarmente stimolanti.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 12:11    

Ma non trovate che da qualsiasi argomento si parta, arrivate sempre alle solite identiche discussioni sugli amatori/no amatori e la loro cultura ? Qui si era partiti da un utente che voleva approfondire il suo approccio sulle regole composizionali,e quell'argomento e le risposte a quell'argomento le ho trovate particolarmente stimolanti.


ma infatti sto cercando di riportare la discussione sui binari.

user177356
avatar
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 12:19    

le solite identiche discussioni sugli amatori/no amatori e la loro cultura ?


Beh, è il contraltare delle discussioni Canon vs. Sony o Reflex vs. ML. MrGreen

Però la questione di fondo rimane: è inutile chiedersi quale linguaggio compositivo usare in alternativa a quello canonizzato se prima non ci si chiede cosa si voglia dire.

Questo sia in relazione alla propria opera in genera, sia riguardo alla singola fotografia.

La regola dei terzi ti va stretta? Perché? Cosa non ti consente di esprimere?

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 12:35    

credo sia corretto.
all'ultima lettura portfolio che ho fatto la prima cosa che mi hanno chiesto era dove e come avevo pensato di pubblicare quelle foto perchè una scelta compositiva che avevo fatto aveva un senso per come l'avevo pensata meno per altri modi di presentazione

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 12:36    

c'é un ulteriore e importantissimo fattore. A chi sono rivolte. Il pubblico a cui é rivolta una fotografia incide anche sul COME la realizziamo (o dovrebbe) ma pochi si pongono questo problema.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 12:45    

La regola dei terzi ti va stretta? Perché? Cosa non ti consente di esprimere?

esattamente, anche se io la prenderei addirittura piu da lontano.

Stabilito che la regola dei terzi e' uno standard riconosciuto (nel caso venga ricercata una certa armonia) ed e' comunque la piu' usata e comprensibile.

Con quale altra regola dovresti lavorare, per sovvertire la regola dei terzi?

user177356
avatar
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 12:52    

Con quale altra regola dovresti lavorare, per sovvertire la regola dei terzi?


Non deve essere necessariamente una regola (preferisco usare il termine principio ) unica.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 12:52    

Dei quarti quinti sesti... ma perché deve esserci una regola così banale ?

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 12:58    

Comunque, anche se siamo nell'era del tutorial, delle "ricette", la conoscenza resta qualcosa di sfaccettato e mai definitivamente compiuto.

Sinceramente il dubbio se il fotoamatore (o qualunque altra categoria) abbia cultura o meno non mi coinvolge troppo, per due buoni motivi:

1) ragionare su cose del genere per categoria non piò che essere una generalizzazione (anche se delle tendenze esistono): lo stesso Ghirri, fino al giorno prima di essere Ghirri, tecnicamente era un fotoamatore...

2) non esiste "cultura si" o "cultura no". Esistono moltissima, molta, abbastanza, poca, pochissima, nessuna....

E quindi (parere personale) un vaso abbastanza colmo e che continua a colmarsi non fa mai male.
E i singoli elementi, si parli di regole legate alla composizione che di qualunque altra cosa, contribuiscono a realizzare buone opere: nessun elemento è di per sé suffuciente, tutti contano. In modo dinamico tra loro.

Come diceva Totò, è la somma che fa il totale Cool
Fino a che tecnica e intuizione, comunicazione e forma si intendono in modo separato (se non antitetico), a mio avviso è impossibile un'osservazione piena.

Non è possibile osservare Botticelli o Hermann Nitsch con identici e rigidi criteri.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 12:59    

Skylab59 Perché in molti casi funziona. Non è un dogma, come non lo sono altre regole, semplicemente può aiutare a rendere migliore lo scatto

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 13:04    

la conoscenza resta qualcosa di sfaccettato e mai definitivamente compiuto.


vero.. e soprattutto resta qualcosa di unico.

nessun individuo, pur condividendo le stesse basi di altri individui, avra' conoscenza uguale ad un altro.
Conoscenza e' anche esperienza, nel senso piu' empirico del termine.

Esperienza anche nel tradurre in linguaggio la conoscenza.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 13:04    

Dei quarti quinti sesti... ma perché deve esserci una regola così banale ?


in riferimento al formato 4:3, l'occhio tende a guardare prima il centro della foto, poi gli incroci dei terzi. Si aspetta di trovarci qualcosa, e se effettivamente c'è qualcosa la foto comunica un senso di armonia.

Significa che è un principio passepartout? no.
Significa che se la composizione si presta a quel tipo di layout, risulta armonica per chi la guarda.


avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 13:06    

Gma, dando per scontato che nella composizione si sia ricercato il bello.
Se viceversa, si fosse ricercata la trasmissione di una informazione, la regola di composizione avrebbe dovuto essere molto diversa.
pensa allo schema elettrico di una casa o alle linee di progetto di un motoscafo.
la composizione di una fotografia sarebbe molto diversa.

In pubblicita' la composizione di un immagine si fa tenendo conto di spazi e formati diversi.
La stessa immagine viene concepita per essere croppata in piu formati.

Vengono lasciati spazi per i testi o per i logo.

Sono regole compositive rigidissime.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 13:13    

Intanto, come gia' detto, questo 3d si sta dimostrando per me una miniera.
Si va dagli ottimi spunti dei diversi link postati, ai libri suggeriti ( e che pian piano entreranno nella mia biblioteca ), agli inviti a prendere coscienza della mia ignoranza fotografica ( per porvi rimedio immagino ).
Dal punto di vista fotografico ho poche certezze ( in realta' ne ho poche anche da altri punti di vista, ma tralasciamo ). Tuttavia un punto fisso su cui basarmi c'e', ed e' la passione che suscita in me la fotografia ed il fotografare.
Naturalmente nella mia borsa da dilettante, vi sono alcuni strumenti (es: la regola dei terzi), ma mi rendo conto che tanti altri mancano.
La lista delle mancanze e' lunga, e probabilmente vi sono strumenti di cui ignoro persino l'esistenza, e quindi, procedo a piccoli passi cercando di superare i limiti che percepisco.
Nelle mie foto appare sempre un solo soggetto, ora potrei dire che mi piace un approccio minimale, ma temo che la realta' sia semplicemente l'incapacita' di comporre con piu' soggetti.
In questo 3d, alcuni mi hanno indicato ottimi negozi dove trovare lo strumento richiesto, altri mi hanno segnalato che vi sono anche altri strumenti che mi sarebbero utili.
Per questo ringrazio tutti gli intervenuti e quelli che interverranno.

avatarsenior
inviato il 12 Febbraio 2020 ore 13:17    

@Enzillo: se non l'hai mai letto, ti consiglio di cercare anche "Seeing Photographically" di Edward Weston. È un articolo che si trova in varie antologie di scritti sulla fotografia e probabilmente anche online (semmai mandami un MP). Son passati quasi ottant'anni ed è sempre attualissimo.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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