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Con il digitale ha ancora senso la fotografia oltre il piccolo formato (ff)?


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user175007
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inviato il 01 Febbraio 2020 ore 10:47    

Paolo stai dicendo che si usava Hasselblad ai matrimoni per far il volgare crop

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2020 ore 10:51    

Paolo i matrimonialisti di qualche decennio fa erano mediamente più preparati dei nostri - sebbene fossero il più delle volte di gusto molto tradizionale - e usavano il formato quadrato non per croppare a volontà, ma perché con uno scatto si trovavano già tre possibili stampe per l'album: quadrata, verticale e orizzontale.
Resto dell'idea che un posato di matrimonio ben fatto con pellicola 120 risultasse di qualità finale maggiore dello stesso scatto su pellicola 135, non solo per il minor ingrandimento che subiva la pellicola, ma anche per la migliore resa dell'incarnato.


avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2020 ore 10:52    

Tutte le digitali moderne attualmente offrono buone prestazioni, e ci mancherebbe che non sia così, ma quando si stampano formati 40x60, 50x70 e oltre la differenza dell'area di cattura dei sensori aps / FF / MF è abbastanza evidente e si trasponde nella qualità finale della stampa. Poi non tutti gli osservatori del grande pubblico sono in grado di percepire ma un'occhio allenato indubbiamente si. Ad ogni salto di formato l'area di cattura del sensore o pellicola aumenta di un fattore di circa 2.5 volte e pure con le fotocamere che sono identificate come FF+ tipo Fuji GFX50 la differenza di vede.
L'ariosità tonale e cromatica di un 6x6 l'aps-c se la sogna e neanche il FF riesce ad eguagliarla.
esattamente ! la differenza non è solo una questione di pixels e di risoluzione ma della delicatezza dei passaggi tonali e dell'accuratezza e ricchezza delle cromie, è semplicemente una questione legata alla fisica/ottica, poi si può aggiungere che molti fotografi potrebbero fare foto geniali con una normale Aps e altri foto banali con una MF ma è un'altra questione.;-)

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2020 ore 11:02    

poi si può aggiungere che molti potrebbero fare foto geniali con una normale Aps e altri foto banali con una MF ma è un'altra questione


Considerazione di frangia, ma non banale Cirillo.

Perché la questione, a furia di essere posposta, porta la fotografia sempre più verso una certa deriva.
Ovvero a preoccuparsi della pulce più che dell'elefante, nel senso che certe differenze sono innegabili, ma che, in una gerarchia che a me pare decisamente più corretta, dovrebbero venire dopo (molto dopo) valori di significato e di comunicazione, nel prodotto fotografia.

Si ribatterà che sono temi diversi, che c'è questo e quello. Che anche se c'hai le idee, il mezzo "buono" è meglio.
Ma in concreto a me pare abbastanza evidente una cosa: concentrarsi troppo su certi valori tecnici/tecnologici porta a dotarsi di apparecchi conseguenti. E' logico e naturale.
E quando li si possiede, sembra uno spreco non sfruttarne le potenzialità.
E in questa sequenza perniciosa, il passo successivo è quello di privilegiare le fotografie che valorizzino al meglio il mezzo.

In una parola, un sottile slittamento da "quel che voglio fare" verso "quel che la macchina permette di fare".
Che secondo me è faccenda che avvilisce la fotografia.

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2020 ore 11:25    

@Giancarlo...NO! La differenza fra 14 e 16 bit sta nella cattura del rumore! Quindi non avrai vantaggi!
@Cirillo ...fino alla A2 NON vedrai e non sarai in grado di riconoscere il formato del sensore!

@Valgrassi vi ha postato un link...ma non ve lo siete filato! Triste

user33434
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inviato il 01 Febbraio 2020 ore 11:26    

Si evince bene dagli interventi che la quasi totalità degli intervenuti non ha mai stampato né in digitale né in camera oscura o nella migliore delle ipotesi stampava in CO ai tempi delle guerre puniche e ora stampa da file, quindi fa paragoni a memoria. Nulla di grave, l'importante è che al netto di vaneggiamenti tra apsc e MF l'amatore sia contento e il professionista sia pagato, il resto conta poco. Francesco e Cirillo credo facciano bene però a riportare il tutto al senso della concretezza e della realtà. Nessuna attrezzatura cambierà l'occhio interno, la composizione o la qualità intrinseca di una fotografia, sembra una ovvietà ma è sempre meglio ricordarlo altrimenti lasciamo all'attrezzatura decidere cosa e come fotografare.

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2020 ore 11:30    

Boh ...io STAMPO tutti i giorni per lavoro! So esattamente che post fare e lavorando con più formati e dipendenti che hanno fotocamere diverse, conosco i risultati, sia delle ink che delle sublimazioni!

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2020 ore 12:30    

Paolo i matrimonialisti di qualche decennio fa erano mediamente più preparati dei nostri - sebbene fossero il più delle volte di gusto molto tradizionale - e usavano il formato quadrato non per croppare a volontà, ma perché con uno scatto si trovavano già tre possibili stampe per l'album: quadrata, verticale e orizzontale.
Resto dell'idea che un posato di matrimonio ben fatto con pellicola 120 risultasse di qualità finale maggiore dello stesso scatto su pellicola 135, non solo per il minor ingrandimento che subiva la pellicola, ma anche per la migliore resa dell'incarnato.


Esatto, avevano a disposizione meno scatti, dovevano usare il flash perchè variare gli ISO e/o la temperatura del colore era una utopia.
Oggi un matrimonialista fa anche 1000-2000 o più scatti e sceglie le 70-100 migliori. Un tempo se ne facevano un centinaio o poco più anche per questione di costi ovviamente.

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2020 ore 14:31    

@Giancarlo...NO! La differenza fra 14 e 16 bit sta nella cattura del rumore! Quindi non avrai vantaggi!


a me risulta che aiuti anche la GD..... ma potrei sbagliare, se riduce il rumore allora serve per alzare gli ISO, insomma serve.

user175879
avatar
inviato il 01 Febbraio 2020 ore 14:33    

Che magnifica confusione Sorriso Da profano sono particolarmente in sintonia con le seguenti osservazioni, anche se non riesco a trarne conclusioni:

Si registra a 15 ev di GD e si esporta comprimendo per metterli sugli 8 di stampa!


una aps-c fornisce immagini forse più nitide di una 6x6 analogica, non certo migliori.
Non è un caso che ci siano moltissimi fotografi di ritratto e glamour conosciuti a livello globale che usano pellicola 120 e nessuno che usi aps-c


esattamente ! la differenza non è solo una questione di pixels e di risoluzione ma della delicatezza dei passaggi tonali e dell'accuratezza e ricchezza delle cromie, è semplicemente una questione legata alla fisica/ottica,


Se qualcuno ha qualcosa da dire, lo dica ora o taccia per sempre Sorriso

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2020 ore 14:39    

In una parola, un sottile slittamento da "quel che voglio fare" verso "quel che la macchina permette di fare".
Che secondo me è faccenda che avvilisce la fotografia.
. . . . Francesco, mi trovi d'accordo con la tua riflessione, la priorità dovrebbe essere data al progetto fotografico e a quel che si vuole comunicare se poi le stampe sono spesso di dimensione generosa e senza compromessi all'ora magari scatta l'esigenza di uno strumento tecnico adeguato. In genere per le mie esigenze e finalità va benissimo l'attrezzatura che possiedo.
Ma ogni tanto mi piace utilizzare il 6x6 analogico, che alla fine è il costo di qualche pellicola B&N + sviluppo tanto per cavarmi la voglia di vedere sfumature di grigio graduali e lo sfocato progressivo tipico di questo formato, non mi interessa che il 6x6 sia digitale.

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2020 ore 14:40    

credo facciano bene però a riportare il tutto al senso della concretezza e della realtà. Nessuna attrezzatura cambierà l'occhio interno, la composizione o la qualità intrinseca di una fotografia
. . . perfetto, ottima sintesi.

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2020 ore 14:44    

Francesco, mi trovi d'accordo con la tua riflessione, la priorità dovrebbe essere data al progetto fotografico e a quel che si vuole comunicare se poi le stampe sono spesso di dimensione generosa e senza compromessi all'ora magari scatta l'esigenza di uno strumento tecnico adeguato.


Questo è verissimo. E di sicuro anche io cerco di dotarmi di un mezzo appropriato, come tutti.
Dico appropriato volutamente: non sto qui a spiegare, ma ho preferito a suo tempo il 35mm al medio formato per ragioni precise, pratiche, non ideologiche. E soggettive ovviamente.

Ma se guardiamo alla pratica, cioè al fenomeno così come si presenta e non come dovrebbe idealmente essere, a me pare inoppugnabile.
E' come una bilancia: non puoi far salire tutto. Se metti più peso a destra cala la sinistra, e viceversa.
E non è cosa che avviene solo in fotografia ovviamente.

Comunque, sul principio che hai espresso, assolutamente nulla da eccepire.

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2020 ore 14:57    

@Giancarlo....NO , ancora! MrGreen
Non hai capito, leggi il link che ha messo @Valgrassi ;-)

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2020 ore 15:05    

Mi fate studiare????TristeMrGreen

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