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inviato il 27 Dicembre 2019 ore 0:59
Può darsi , ma sharpen probabilmente correggerebbe il mosso anche sulle ali dove invece a me piace mantenerlo , il limite del sistema PS è anche un vantaggio perchè devi intervenire con un valore che spesso è diverso tra punti diversi dell'immagine e puoi quindi scegliere se fermare la testa e l'occhio e lasciare mosso il resto , se avessi regolato per il numero di pixel da correggere sulle ali avrei ammorbidito i contorni della testa , poi , nelle prove che feci , sharpen stabilize non era mai uniforme nell'azione e lavorava a macchia di leopardo , chissà quali fattori prende in considerazione , per esempio sulla figura umana è molto preciso , ma sui peli e piume mi ha deluso . |
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inviato il 27 Dicembre 2019 ore 2:09
Sono software ancora imprecisi, ho scaricato e usato/uso sia sharpen e denoise AI, ok fanno tutto con lo scorrimento di uno slide o due (comodo), ma mai quanto possa realizzare una maschera mirata e diversi raggi di nitidezza dati con la MDC classica o la nitidezza avanzata fusa su livello si luminosita' (e Blend If.). Siamo ancora lontani dalla precisione artigiana del photoshoppista che sa' il fatto suo. |
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inviato il 27 Dicembre 2019 ore 9:33
“ .....sharpen probabilmente correggerebbe il mosso anche sulle ali dove invece a me piace mantenerlo..... „ Io copierei sulle ali del file passato per sharpen ai i particolari del file non passato per sharpen ai. Questo anche per tutti i particolari con artefatti. Basta usareil clone |
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inviato il 27 Dicembre 2019 ore 10:06
Scusate, senza nessuna vena polemica, ma solo per capire visto che la foto di animali selvatici mi attrare sempre piu' e non so da dove cominciare. Le fotografie postate da Claudio mi sembrano fatte ad animali "plastificati" piu simili ad un animale impagliato che ad uno vivo. Non voglio criticare in nessun modo. Vorrei capire. E' questo lo standard?. Le fotografie "si fanno cosi' ?". In still esistono regole e stili.. molti non mi piacciono ma devi adeguarti, altrimenti sei fuori. Questo senso di immobilita' vetrificata (che tra l'altro ritrovo in parte anche nello scatto raw, e nel lavoro di altri fotografi) come viene raggiunto?. |
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inviato il 27 Dicembre 2019 ore 10:11
Non cè nessuno standard, é lo stile personale di Claudio, un fotografo naturalista esperto, lo stile può piacere o meno ma quello è il suo, ognuno può avere il proprio, come per ogni genere. Tu imparando, come per tutti, piano piano vedrai che incomincerai ad avere il tuo, ci vorrà tempo, studio, impegno e passione ma ci si riesce. |
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inviato il 27 Dicembre 2019 ore 10:15
In fotografia non vi sono regole. Vedere qualcosa di nuovo nei generi fa sempre piacere all'occhio e alla mente. Per questo adoro chi sperimenta e si estranea dalla massa. Forza e coraggio. |
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inviato il 27 Dicembre 2019 ore 10:40
“ Questo senso di immobilita' vetrificata (che tra l'altro ritrovo in parte anche nello scatto raw, e nel lavoro di altri fotografi) come viene raggiunto?. „ L'occhio dell' uomo vede a 1/24 di secondo, perciò quando vediamo azioni veloci non distinguiamo affatto i dettagli della scena che percepiamo come strisciate in continuo movimento. Il cervello corregge finché può, ma per vedere i dettagli ad esempio in televisione c'è bisogno di tempi di refresh più brevi, 1/500 o anche 1/1000 di secondo. La foto d'azione permette di usare tempi ancora più brevi, io e Maurizio Baldari utilizziamo per lo più 1/4000 fino a 1/8000 di secondo. Lo scopo è ottenere il movimento perfettamente congelato, come anche si fa nella fotografia sportiva. Cosa intendi esattamente per vetrificate o con effetto plasticoso? Lo vedi anche in immagini come queste? www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3419852&l=it www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3420554&l=it |
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inviato il 27 Dicembre 2019 ore 10:51
Si' Claudio esattamente vedo quelle immagini, peraltro perfette, vetrificate. Vedo la "riproduzione esatta" di un uccello in volo. Sicuramente uno sforzo tecnico riconoscibile ed enorme. Non si puo' negare. La tecnica e' perfetta e sopraffina. Le ombre sono recuperate in PP con perizia,rendendo l'effetto di " illuminato in studio". Il dettaglio va oltre alla capacita ottica del vetro. Ma non vedo l'animale. Ora, mi rendo conto di come questo sia uno "stile" e che abbia a buon diritto posto nella migliore fotografia. Mi chiedevo come si ottiene (e credo di avere capito in parte leggendo tutto il 3d) |
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inviato il 27 Dicembre 2019 ore 11:01
Cioe', ma tu Salt intendi dire che non ci vedi dinamismo forse. |
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inviato il 27 Dicembre 2019 ore 11:06
Non essendo pratico del settore e' anche difficile spiegare. Dinamismo. beh se congeli un uccello in volo e' difficile averlo. Allo stesso modo un'auto da rally, congelata in curva, sembra ferma parcheggiata, anche se le gomme fumano e sparano sassi. Non e' questo pero' che intendo. E' qualcosa di piu' sottile. C'e' (a mio modo di vedere) la stessa differenza che passa tra la foto di una rosa e l'immagine della stessa rosa su un libro di botanica. Sto estremizzando per farmi intendere, spero sia chiaro. |
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inviato il 27 Dicembre 2019 ore 11:12
Quindi il contesto intendi, il contestualizzare lo scatto in ambiente? |
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inviato il 27 Dicembre 2019 ore 11:15
Scopo principale della fotografia naturalistica è documentare le specie esistenti nella loro biologia, cosa mangiano, come volano, qual è il loro predatore e quali le loro prede. La qualità di queste fotografie è determinata dalla nitidezza e dai dettagli distinguibili del soggetto ripreso, soprattutto se ripreso in movimento. Ma esistono anche fotografi che a questi soggetti selvatici fanno altro tipo di foto, come Luigi Piccirillo www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=136023 Si tratta di un fotografo professionista, mi piace molto quello che fa, ma sono più interessato a documentare le difficoltà di sopravvivenza e le soluzioni spesso creative degli animali, che a utilizzare in modo creativo il movimento dei soggetti selvatici. A ciascuno il suo, come direbbe Leonardo Sciascia. Questa è una volpe adattata a mendicare cibo dai passanti in una strada lontana dai centri abitati del parco nazionale d'Abruzzo www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=3362364 Per i dettagli del suo comportamento appreso si può leggere qui www.juzaphoto.com/article.php?l=it&t=3367715&npost=&show= |
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inviato il 27 Dicembre 2019 ore 11:22
Be' non male affatto quell'immagine. Davvero. |
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inviato il 27 Dicembre 2019 ore 11:24
È magnifica. Ma non é fotografia che documenta la vita delle spatole. |
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inviato il 27 Dicembre 2019 ore 11:43
immagini molto belle certamente. prendo a prestito una immagine per spiegare cosa intendo. Spero l'autore non se ne abbia a male. www.juzaphoto.com/galleria.php?t=111637&l=it In questa immagine, se tralasciamo il momento topico, la posa dell'uccello e' meno didascalica (ovviamente). Non si apprezza il piumaggio, ne' la forma delle ali. L'animale non e' descritto in dettaglio ma il carattere dell'uccello esce in modo prepotente. La Post e' meno spinta.. piu naturale. L'immagine resta meno "illustrazione" e piu fotografia. Sto ancora estremizzando.. fate la tara a cio' che scrivo. |
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