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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 15:39
Appunto parlavo dell'uso del linguaggio, nessun parallelo tra autori |
user39791
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 15:43
Non ci ha pensato per prima nemmeno Sara Lando perché nel suo lavoro c'è una forte influenza di quello della Woodman, ma è normale nel mondo dell'arte non si inventa ma si elabora. Diverso è quando si segue pedissequamente una moda. |
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 15:47
“ Diverso è quando si segue pedissequamente una moda. „ Certamente, ma l'uso di un linguaggio alla moda non significa per forza seguire pedissequamente una moda, tutto li e può capitare che a livello di utente di forum non si sia attrezzati per percepire le differenze. |
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 15:51
“ Non ci ha pensato per prima nemmeno Sara Landon perché nel suo lavoro c'è una forte influenza di quello della Woodman, ma è normale nel mondo dell'arte non si inventa ma si elabora. Diverso è quando si segue pedissequamente una moda „ Nonostante sembrino simili, io trovo piuttosto diversa la produzione di Sara Lando da Francesca Woodman. Francesca manifestava un grande disagio interiore nei suoi lavori, tant'è che è morta giovane suicida. Sara esprime altro. Quindi, escludo che Sara stia copiando Francesca...... probabilmente ne ha subito in maniera minima delle contaminazioni ma nulla di più..... |
user39791
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 16:05
Non ho parlato di copiare ma di elabore, è un processo normale per ogni artista. Ovviamente è solo un mio parere personale quello di vedere nel suo lavoro dei forti rimandi a quello della Woodman. |
user170782
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 16:47
Sara Lando fa qualcosa che non è propriamente fotografia e riallacciandomi al discorso di Filiberto sui like, se un utente qualunque qui dentro postasse foto del genere verrebbe massacrato. |
user90373
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 17:24
“ @ Caterina Bruzzone Certamente, ma l'uso di un linguaggio alla moda non significa per forza seguire pedissequamente una moda, tutto li „ E fin qua potrei esser d'accordo. “ può capitare che a livello di utente di forum non si sia attrezzati per percepire le differenze. „ qua meno, ci vedo un pò di "essere sopra le righe". |
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 17:29
Mi ci metto dentro come sempre anch'io Ettore   |
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 17:32
“ Sara Lando fa qualcosa che non è propriamente fotografia „ E' proprio quello secondo me lo scatto artistico, mi piace la trasposizione materica che dalla fotografia diventa qualcosa di palpabile..... |
user170782
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 17:34
Probabile, ma io e lo scatto artistico inteso in quel modo viviamo su due pianeti diversi. |
user90373
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 22:02
@ Caterina Bruzzone Il fatto che da sempre mi fa specie è: fin quando si va di WOW! BELLISSIMA! BEL MOMENTO COLTO! si può benissimo essere utenti da forum non attrezzati (culturalmente) mentre per esprimere una qualsivoglia piccola perplessità serve aver frequentato l'accademia di fotografia, storia della fotografia, critica dell'arte nonchè uno stage in qualche campus californiano. Mi ritengo un'utente medio con cultura fotografica non convenzionale, perciò non so con precisione dove andrò a colpire quando sparo qualche c@zz@tin@. |
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inviato il 25 Ottobre 2019 ore 22:06
Capito tutto al contrario ma va bene lo stesso, si chiacchera |
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inviato il 26 Ottobre 2019 ore 0:54
“ Cosa ne pensate del bianco e nero che va di moda in questi anni ? Forti contrasti, chiarezza alta e ombre molto chiuse ? „ Penso che sia la combinazione di due fattori che si alimentano reciprocamente, uno tecnico e uno creativo. Quello tecnico è la facilità di post produzione digitale. Già uno strumento semplice come LR ha molti modi per convertire globalmente una immagine a colori in una BN da usare come base per elaborazoni locali o globali, con la variazione del contrasto su varie frequenze (texture, clarity e parzialmente dehaze), e manovre sulla curva tonale, sopratutto sulla posizione del punto di nero. Le tecniche più di popolari che osservo sono: A) si sposta - di poco - il punto di nero verso destra lungo l'ascissa del grafico delle curve. In questo caso, non solo i neri perdono i dettagli mangiandosi le ombre, ma tutta l'immagine si contrasta. In questo caso, la chiarezza è comoda per far riemerge texture dalle zone piallate. B) si sposta il punto di nero lungo la diagonale. In questo caso, si perdono ancora i dettagli come nel caso precedente,ma le zone nere diventano grigie dando un effetto opaco, da carta stampata. C) Variante mista dei due metodi sopra. Il punto di nero va lungo la diagonale, ma lascia dietro di se uno scalino. Si hanno neri pesti come in A , ma senza contrastare la parte che resta visibile. Per questo consente di annerire porzioni molto più grandi di immagine, mantenendo le parti luminose intatte. Questi effetti possono essere ulteriormente elaborati con interventi locali, ma già globalmente permettono risultati creativi quali: 1) Il metodo A restituisce un BN "punchy", utile per dare evidenza all'immagine a prima vista. Di questi tempi, l'impatto di una immagine, specie quando è in miniatura in mezzo a decine di altre, è importante per evitare che l'osservatore sfugga velocemente (es.: nei social). Un beneficio collaterale è quello di nascondere il rumore nelle ombre e gli elementi in secondo piano quando l'illuminazione è frontale, simulando un effetto "studio" che non tutti gli amatori si possono permettere. 2) il metodo B è frequente nel ritratto emotivo per dare una sensazione di oblio o nel nudo per risvegliare la memoria visiva delle riviste. 3) il metodo C è quello più "intellettuale" per l'effetto fortemente grafico che restituiscono le grandi zone nere e le poche aree isolate leggibili, sulle quali si vuole focalizzare l'osservatore. Tra moda e stile c'è una bella differenza. Quelle citate sopra sono tecniche, incuriosiscono, fanno venire voglia di sperimentare a tanti, diventando mode. Se abusate, stancano. Usate con equilibrio e come linguaggio possono diventare anche una cifra stilistica formale. La sostanza (contenuto/messaggio), come sempre, resta nelle mani dell'autore. |
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inviato il 26 Ottobre 2019 ore 6:10
"Tra moda e stile c'è una bella differenza. Quelle citate sopra sono tecniche, incuriosiscono, fanno venire voglia di sperimentare a tanti, diventando mode. Se abusate, stancano. Usate con equilibrio e come linguaggio possono diventare anche una cifra stilistica formale. La sostanza (contenuto/messaggio), come sempre, resta nelle mani dell'autore."...condivido in pieno. Buona parte di queste immagini giocano sul forte impatto verso l'osservatore ma sono privi di contenuto/messaggio. |
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