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Toscani: "il fotografo non esiste più...."


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avatarsenior
inviato il 07 Luglio 2019 ore 8:29    

capisci che non servono tutti questi fotografi pro con super studi per soddisfare la richiesta delle grandi realtà.
i pochi che hanno un bel giro ce la fanno, la grande massa che cerca di sopravvivere fa molta più fatica.


pero' si capisce anche che l'Italia e' una caccola di mosca in mezzo al mare…
Che il mercato (anche in Italia) e' formato da aziende di un certo tipo e non da aziendine da 10 dipendenti.Che infatti oggi sono alla canna del gas.

Se tu volessi vendere fotografie al calzolaio dell'angolo, sulla base del ragionamento, in Italia ci son piu calzolai che grandi aziende, saresti in errore. E' l'errore tipico del fotografo con il negozietto, che sta facendo la fine del calzolaio.

avatarjunior
inviato il 07 Luglio 2019 ore 8:34    

Io penso che il valore artistico lo dia il mercato. Nell' arte, un' opera di Damian hirst vale più della venere del Botticelli.
E considerando che Hirst è il secondo artista più quotato.
Ogni qualvolta che la tecnologia cerca di renderci più "uguali" , a livello di tecnica, sparisce una porzione di arte. Inoltre, con l' avvento della fotografia, i pittori professionisti si sono ridotti.
Inoltre c'è anche un mercato (quindi persone) che pensa ad altro.
Per il matrimonio possono bastare le foto scattate dagli amici.
Le opere esposte nelle pinacoteche le posso guardare da Google Art.

avatarsenior
inviato il 07 Luglio 2019 ore 8:51    

normalmente si dice che a regolare il valore di mercato è la domanda e l'offerta.
se io produco un orologio che risponde a comandi vocali ed è in grado di proiettarmi un ologramma da 32 pollici ed è collegato come una scheggia alla rete, e nessun altro è in grado di produrlo, tale orologio raggiunge un prezzo che sale alle stelle, qualora ci siano ovviamente persone interessate ad acquistarlo.
Nel momento in cui però moltissimi riescono a produrlo facendo crollare i costi di produzione perchè prodotto in serie, il prezzo crolla.

Nell'arte non funziona esattamente così. Spesso il valore di un'opera d'arte recente, è determinato a tavolino da degli esperti, o meglio da gruppi elitari.

non credo quindi che si possa dire che il valore artistico lo dia il mercato, così come normalmente si intende il mercato.

avatarjunior
inviato il 07 Luglio 2019 ore 8:59    

Analisi economica perfetta.

avatarsenior
inviato il 07 Luglio 2019 ore 9:35    

Non seguo il mercato dell'arte, ma dopo il grande successo è indubbia una crisi seguita da anni di silenzio, molti sulla mostra di Venezia si chiedevano se hirst avrebbe fatto il botto o se fosse definitivamente affogato, non so come quelle opere siano abmndate ma il mercato ha un po' penalizzato hirst negli ultimi anni.
Tra l'altro mi ricordo il grosso flop dei dipinti fatti da lui stesso unanimamente considerati mediocri
Aggiungo che se la venere fosse messa all'asta col cavolo che hirst vale di più, raggiungerebbe quotazioni altissime

user146073
avatar
inviato il 07 Luglio 2019 ore 12:44    

Ma a che serve tediare chi legge sviluppando ipotesi dialettiche su Kant, Patone o Pasolini? Tutto qui ;-)

Non li ho tirati in ballo io.

ma non trovo utile cavillare

Non mi piace cavillare, mi piace capire ed esprimermi. E proprio per capire avevo scritto:
Francesco,
ho scritto solo che il concetto non mi è chiaro nella speranza di avere qualche spiegazione-

avatarsenior
inviato il 07 Luglio 2019 ore 12:56    

pero' si capisce anche che l'Italia e' una caccola di mosca in mezzo al mare…
Che il mercato (anche in Italia) e' formato da aziende di un certo tipo e non da aziendine da 10 dipendenti.Che infatti oggi sono alla canna del gas.

Se tu volessi vendere fotografie al calzolaio dell'angolo, sulla base del ragionamento, in Italia ci son piu calzolai che grandi aziende, saresti in errore. E' l'errore tipico del fotografo con il negozietto, che sta facendo la fine del calzolaio.


non fa una grinza il tuo ragionamento,
ma alla fine è chiaro che non servono nmila fotografi per soddisfare le aziende di un certo tipo....
quindi o sei uno nel settore da anni con una ottima reputazione e un bel portafoglio clienti o sei un fuoriclasse della fotografia o sei ben ammanicato con chi conta veramente... o sei ricco di tuo e te freghi di tutto e lo fai per passione/impiegare il tempo.

tolti questi casi rimane il 95% di quelli che lavoravano nel settore fotografia che una volta riuscivano a vivere di questo e che ora visti i nuovi scenari fanno molta fatica, considerando gli spazi ridotti per fare il salto nel 5% che conta chiudono facendo diventare la fotografia professionale un settore per pochi.


p.s.
nessuna polemica ovviamente ;-)


avatarsenior
inviato il 07 Luglio 2019 ore 13:42    

Stile .. hai ragione.
Anche il riparatore di telefoni a disco combinatore si e' trovato a mal partito.
O si e' convertito alla telefonia cellulare o ha chiuso.


Il fotografo ritrattista o matrimonialista oggi non esiste quasi piu' (rispetto a 50 anni fa).
E' innegabile pero' che siano nate nuove professioni.


Youtuber, fotografia da catalogo, fotografia industriale.. fotografo di manifestazioni…


Pensa solo al numero di fiere e concorsi, quanto e' aumentato negli ultimi 30 anni.


Certo cambia il paradigma, cambia la professione…
Ma anche un dentista ha dovuto cambiare modo di lavorare in 35 anni...da li a dire che la professione e' morta ce ne passa

avatarsenior
inviato il 08 Luglio 2019 ore 21:00    

Aggiungo che se la venere fosse messa all'asta col cavolo che hirst vale di più, raggiungerebbe quotazioni altissime



che Hirst possa valere più della Venere penso che sia la Putta.nata del secolo.

avatarsenior
inviato il 08 Luglio 2019 ore 21:43    

Del millennio...

avatarjunior
inviato il 09 Luglio 2019 ore 8:37    

I prezzi, purtroppo, li fa il mercato.
C'è stato un periodo in cui le quotazioni di qualche opera di Damian hirst erano alle stelle.
Della venere ho un poster in camera.
Hirst nel 2012 esponeva nella tate gallery di Londra.
Mi rifiutai di vederlo.

avatarjunior
inviato il 09 Luglio 2019 ore 8:54    

www.deodato.com/deodato_arte_italy/per-l-amor-di-dio.html

avatarsenior
inviato il 09 Luglio 2019 ore 9:02    

Quel teschio fece discitere ma restó invenduto a lungo diventando un grande flop per l'artista , diciamo non una delle opere più fortunate anche se una delle più conosciute

avatarjunior
inviato il 09 Luglio 2019 ore 9:04    

Comunque anch'io preferisco il Botticelli.

avatarsenior
inviato il 19 Ottobre 2019 ore 9:27    

Toscani è anche quello che dice "mi fanno tenerezza gli scattini che controllano la foto dopo averla fatta perchè dimostrano insicurezza, un fotografo non ricontrolla lo scatto appena fatto" poi nei video dove sta facendo un servizio a ogni click controlla il display. MrGreen

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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