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inviato il 03 Luglio 2019 ore 15:08
ho solo ipotizzato un teatro di dialettica e ho preso il tuo nome a caso. |
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inviato il 03 Luglio 2019 ore 15:09
Un conto è trovare delle spiegazioni scientifiche per i fenomeni che abbiamo davanti agli occhi e anche per quelli invisibili, un'altro è scervellarsi con castelli più o meno filosofici o religiosi per trovare un senso all'esistenza (nostra e del mondo/universo). Si può fare, perché no... ma non al punto da rovinarsi l'esistenza con questo dilemma. |
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inviato il 03 Luglio 2019 ore 15:10
“ ho solo ipotizzato un teatro di dialettica e ho preso il tuo nome a caso. „ Ah... Pinco Pallino andava anche bene... |
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inviato il 03 Luglio 2019 ore 15:11
esatto. il processo conoscitivo passa anche attraverso chi sostiene che l'arcobaleno è di marzapane. non passa attraverso chi si disinteressa e non vuole spiegaresi l'arcobaleno. per tale motivo in questi giorni ho completamente rivisto il mio pensiero riguardo alle religioni e ne ho anche aperto un topic. |
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inviato il 03 Luglio 2019 ore 15:13
Non ho mai detto che bisogna disinteressarsi delle cose e della loro essenza. A me la scienza piace. Ma rovinarsi la vita con certe paranoie mi sembra un tantino troppo. |
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inviato il 03 Luglio 2019 ore 15:37
'l'uomo cerca di dare risposte, e non importa se queste sono sbagliate perchè rispetto al silenzio sono un'enorme conquista". Non sono affatto d'accordo, le risposte sbagliate sono solo fuorvianti e pericolose. Una grande conquista e' sapere di non sapere col passo logico successivo di non forzare risposte la' dove la nostra misera mente non potra' mai arrivare. Vivendo saggiamente se la fortuna ci assiste... Ho letto una definizione di saggezza che mi ha colpito, la saggezza e' l'intelligenza finalizzata alla felicita'. Dicci poco!!! |
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inviato il 03 Luglio 2019 ore 15:48
guarda, è addirittura annoverato tra i possibili processi del problem solving e si chiama "per tentativi ed errori". e non è solo nella natura umana ma proprio in tutta la natura e la sua evoluzione. |
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inviato il 03 Luglio 2019 ore 17:42
Il fatto è che il Gatto si sente... in gabbia E si sa che i felini odiano essere rinchiusi da qualche parte ed essere privati della loro libertà. Da qui la domanda iniziale della discussione. Beh Felix, sappi che non sei l'unico a sentirsi in gabbia. Personalmente ti devo dire che... me ne sono fatto una ragione. Sbaglio? Sì, ma... tant'è La realtà è che passiamo la vita a costruire le sbarre della nostra prigione, in cambio di un cuscino al caldo e dei croccantini assicurati. Poi arriviamo ad un punto, attorno ai 50 e ci chiediamo: sì ma... ?!?! |
user111807
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inviato il 03 Luglio 2019 ore 18:00
Ma non so come dire sono contento e ottimista del senso della vita mia: si ma!!! Penso che potrebbe essere stata molto peggio , siamo ancora qua in salute ( faccio le corna ) che si discute in un forum di fotografia , cosa vuoi di più dalla vita... Sono invece pessimista per quello che vedo intorno a me della deriva morale ( vedi fatti di Reggio Emilia), e della società che sta portando noi tutti all'esasperazione e sull'orlo di una crisi di nervi. |
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inviato il 03 Luglio 2019 ore 18:10
Siamo in troppi, rinchiusi in un recinto troppo piccolo. Abbiamo aspettative troppo alte, in gran parte deluse (com'è ovvio che sia). Seguiamo esempi di vita e teorie che non hanno senso e che oltretutto sono irreali. Ascoltiamo la voce di tutti gli imbe.cilli senza capire che sparano in gran parte solo minchiate. Ci ritroviamo su strade che non ci appartengono e ce ne stupiamo. Faremmo meglio a seguire la nostra coscienza e il buon senso... ci guadagneremmo tutti. Non servirebbero nemmeno troppe domande. |
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inviato il 03 Luglio 2019 ore 18:11
Non tutti sanno riconoscere la saggezza perchè i loro occhi sono resi ciechi dalla loro sapienza divenuta presunzione. SI NARRA di un ragazzo povero che viveva in un villaggio sperduto. Pensando che non fosse molto sveglio, gli abitanti del villaggio ridevano di lui. Quando venivano dei forestieri, alcuni compaesani lo prendevano in giro. Gli mostravano due monete: una grande d'argento e una piccola d'oro, che però valeva il doppio. Poi gli chiedevano di scegliere una delle due monete; il ragazzo prendeva quella d'argento e scappava via. Un giorno, un forestiero chiese al ragazzo: “Ma non sai che la moneta d'oro vale il doppio di quella d'argento?” Sorridendo, il ragazzo rispose: “Sì che lo so!” “Allora perché scegli quella d'argento?”, ribatté il forestiero. “Se scegli la moneta d'oro, avrai il doppio dei soldi!” “Però”, fece notare il ragazzo, “se prendo la moneta d'oro, la gente smetterà di fare questo gioco con me. Sai quante monete d'argento ho già messo da parte?” Il ragazzo della storia mostrò una qualità che può essere utile : la saggezza. Ma la saggezza può dare di per se stessa un senso alla vita? No ma può aiutarci a trovarlo. |
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inviato il 03 Luglio 2019 ore 18:18
più che saggezza ha dimostrato d'essere un furbacchione ai limiti del raggiro ed estorsione. io leggo il racconto semplicemente a parti inverite, coloro che dovevano essere i raggiranti in realtà sono i raggirati e colui che doveva essere raggirato non era troppo sempliciotto ma sfruttava la credulità degli altri per trarne malevolmente profitto.  saggezza ed onestà ZERO da entrambe le parti. |
user117231
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inviato il 03 Luglio 2019 ore 18:20
Old..mi spiace per te.. ma ho perso già 4 kg mangiando come un porco. Il caldo aiuta.. |
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inviato il 03 Luglio 2019 ore 18:33
ai limiti del raggiro ed estorsione. Se prenti prendi gioco di qualcuno ritenendolo stupido ti meriti di fare tu questa figura! Era un gioco e chi lo ha ideato credeva di essere furbo e superiore ed invece...Il raggiro è un inganno qui invece è saper sfruttare con saggezza ciò che ti viene proposto da chi ti vuole invece deridere, invertendo le parti. Ooo la sapienza non sempre è saggezza e la saggezza a volte appartiene a chi sembra più ingenuo ed è realmente ( questo era un ragazzo)meno colto: questo il senso della storia. Per trovare il senso della vita, vivere sereni e morire senza rimpianti, non si deve essere per forza colti ma saggi , non lasciarsi confondere da chi crede di saperne di più e di essere più colto ed intelligente. Per far questo serve saggezza e coraggio per percorrere la propria strada anche controcorrente. |
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inviato il 03 Luglio 2019 ore 18:38
se tu avessi un'azienda assumeresti un ragazzo così? io no. io assumerei certamente un ragazzo saggio. questo non ha dimostrato alcuna saggezza, per lo meno come intendo io la saggezza che non significa di certo metterlo in quel posto agli altri. |
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