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inviato il 22 Luglio 2019 ore 10:20
“ Ma, certamente, non insisto a dialogare con chi non ha voglia di parlare... „ Non è questione di non voler parlare. Ma semplicemente di approccio diverso. C'è chi ha necessità di sezionare col coltello le questioni e visionare i campioni al microscopio. Altri invece non procedono in questa maniera. Per quanto mi riguarda, probabilmente gli studi artistici hanno saturato la necessità di trovare una regola o applicare uno schema come dire "comportamentale". Adesso il tutto si riduce semplicemente a condensare le conoscenze acquisite, nei limiti che le capacità permettono, e selezionare quello che ti capita davanti. È un processo istintivo, difficile da sintetizzare. Non è che ogni volta che vedi una scena, la paragoni a tutto ciò che hai visto in precedenza. Lo fai e basta. Poi a freddo, davanti al monitor, e se ne vale la pena, effettui un ulteriore raffronto tra quello che hai davanti ed il tuo "database" personale. Applichi quello che, possiamo condensare come "gusto acquisito", all'immagine e via... In estrema sintesi, penso che per me funzioni così. Poi va a sapere... |
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inviato il 22 Luglio 2019 ore 11:26
@ Maserc: sono d' accordo e condivido quanto scrivi. Ma la mia riflessione e i miei interrogativi sono di tipo diverso. Nella foto paesaggistica, nel ritratto ( forse meno nella street) ci troviamo spesso davanti a dipinti fatti con la fotocamera ed elaborati legittimamente in pp. In moltissime foto sono presenti i canoni della pittura. Basta dire che la fotografia appartiene, essa stessa, alle espressioni figurative, per giustificare il fatto che i suoi canoni compositivi sono i medesimi della pittura? La mia domanda rimane. Forse è inutile. Ma questa è. ? |
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inviato il 22 Luglio 2019 ore 11:58
Treccani definisce il termine canone così: "termine che indicò originariamente la canna, e quindi il regolo usato da varî artigiani, da cui poi, sin dall'età omerica, i sign. traslati" Quindi nel senso di regolo, regola. Se vale per la pittura, perché non può valere anche per la fotografia. Del resto la regola o canone, è il risultato di esperienze, aggiornate di epoca in epoca e messe su carta, tela, muro. Quello che preferisci. |
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inviato il 22 Luglio 2019 ore 12:09
“ Commenti troppo lunghi....e' forse un indizio di idee sfocate? „ Infatti, le biblioteche sono il tempio delle idee sfuocate. |
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inviato il 22 Luglio 2019 ore 12:12
Maserc: d' accordo su canone e sue accezioni. Ma: i canoni della pittura e quelli della fotografia sono i medesimi? Torniamo sempre lì. |
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inviato il 22 Luglio 2019 ore 13:00
Uhm ho difficoltà ad esprimermi. Non sono canoni specifici per pittura e fotografia. Ma canoni universalmente riconosciuti di come il cervello "gradisce" siano composte le immagini. |
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inviato il 22 Luglio 2019 ore 13:06
Be' questo fatto dell' universalità dei canoni è abbastanza convincente. Naturalmente essa va sempre rapportata alla cultura di chi legge l' immagine: certe clausole assodate per un occidentale possono non essere comprensibili a un orientale, anche se, ormai la globalizzazione avvicina i diversi mondi... |
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inviato il 22 Luglio 2019 ore 13:08
Parlo ovviamente per noi occidentali. Ogni cultura è a sé. Per fare un esempio, gli indiani (d'India), in musica, utilizzano addirittura una scala diversa. |
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inviato il 22 Luglio 2019 ore 13:29
Mi chiedo, caro Maserc, questa cosa: non otterremmo più facilmente condivisione se riportassimo in uso l'originario lemma "canna" che tu hai scoperto. Pensa a come diventerebbe la domanda principale: Quali canne utilizzate per comporre le vostre foto? le regole stesse sarebbero viste in altra luce, per esempio i terzi di canna. |
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inviato il 22 Luglio 2019 ore 13:30
Certo. Potrebbe essere interessante e "stimolante"... |
user90373
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inviato il 22 Luglio 2019 ore 13:51
“ Parlo ovviamente per noi occidentali. Ogni cultura è a sé. Per fare un esempio, gli indiani (d'India), in musica, utilizzano addirittura una scala diversa. „ Infatti bisognerebbe distinguere la razza umana dalle persone così come i suoni dalla musica. Il canto di un usignolo, il fruscio del vento credo possano esser apprezzati e compresì ad ogni latitudine. |
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inviato il 22 Luglio 2019 ore 13:54
Ettore si parlava di regole. Le percezioni sono un'altra cosa e possono persino essere addomesticate. |
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inviato il 22 Luglio 2019 ore 13:58
“ Be' questo fatto dell' universalità dei canoni è abbastanza convincente. Naturalmente essa va sempre rapportata alla cultura di chi legge l' immagine: certe clausole assodate per un occidentale possono non essere comprensibili a un orientale „ No, quella è l'iconografia; la nostra percezione visiva è uguale per tutti, perché riguarda il funzionamento del nostro cervello: ad esempio, le illusioni ottiche. |
user90373
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inviato il 22 Luglio 2019 ore 14:04
“ Le percezioni sono un'altra cosa e possono persino essere addomesticate. „ Si, dall'insegnamento di regole "societarie". |
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inviato il 22 Luglio 2019 ore 14:43
In generale sviluppo una mia idea basata sula scena che sto vedendo...cerco di escludere gli elementi di disturbo questo per l'80% degli scatti. Per i paesaggi mi rifaccio alla regola dei terzi...per lo sport nessuna regola compositiva...vale la regola "ndò coyo coyo" |
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