user175007
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inviato il 06 Febbraio 2019 ore 13:28
interessante articolo, ma io ci trovo un processo volto ad emulare una resa analogica del file, cosa ben diversa dalla massima nitidezza |
user148740
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inviato il 06 Febbraio 2019 ore 14:11
si certo era per fare capire l'ossesione per la sua estetica che ha salgado che non esclude sicuramente la nitidezza. Basta guardare non solo i lavori giovanili in cui doveva ancora mettersi a fuoco rispetto a quello che ha fatto dopo. come ho già espresso in precedenza. certo l'ossesione e la cura estetica può non esprimersi nella ricerca della nitidezza, ma se penso in questi termini non mi viene in mente salgado, piuttosto un sugimoto. di chi se ne frega invece e non si cura della tecnica ce ne sono tanti alcuni anche di livello, mi viene in mente uno che adoravo qualche anno fa, michael ackerman |
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inviato il 06 Febbraio 2019 ore 14:12
Appena riesco vi mando la foto di Salgado cui mi riferivo, che è una delle mie preferite in assoluto (non solo tra quelle di Salgado) e che certamente non può definirsi nitida. Il motivo per il quale citavo proprio Salgado è questo, ossia che una delle mie foto preferite è di questo Maestro e non c'entra nulla con la nitidezza. |
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inviato il 06 Febbraio 2019 ore 17:44
Salgado peraltro ha scelto una post ben specifica per tutte le opere della mostra. Cercando di rendere uniformi, per quanto ho capito (eventualmente correggetemi), le foto a pellicola e quelle in digitale. Infatti la grana è presente praticamente in ogni scatto. E, si è vero, molti non erano "tecnicamente" perfetti ma servivano al racconto. Ecco bisogna vedere tutto nel suo complesso. Qualche scatto ha lasciato perplesso anche me (che non sono nessuno) ma sono uscito dalla mostra comunque molto molto soddisfatto di quello che ho visto. |
user148740
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inviato il 06 Febbraio 2019 ore 17:50
Antonio che mostra hai visto? Genesi? |
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inviato il 06 Febbraio 2019 ore 17:52
Si |
user148740
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inviato il 06 Febbraio 2019 ore 18:06
Non so io qui ho il libro ho provato a riguardarlo velocemente ma proprio non capisco quali siano questi scatti non nitidi. Che la resa sia volutamente uguale a quella a pellicola è ovvio, ho postato anche un articolo della difficoltà tecnica per ottenere questo risultato. Ma non è che la pellicola sia poco nitida. Forse a sto punto è questione di termini. Oh di sensibilità assuefatta al digitale. O della visione a monitor (e vi assicuro che una foto fatta con big megapixel e stampata perde almeno parzialmente quell'effetto) dai linkatemi almeno una foto non nitida che a questo punto voglio capire. |
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inviato il 06 Febbraio 2019 ore 18:12
Nella mostra molte stampe erano in grande formato. Ma quella "grana" di cui parlo no la vedo come una cosa negativa. Solo in alcuni casi PER ME era troppa. Per me dovresti andare alla mostra per vedere di presenza. Ma ripeto non è un aspetto che ritengo importante ai fini della "qualità" della mostra. |
user148740
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inviato il 06 Febbraio 2019 ore 20:44
questa non la conoscevo sicuramente non è fra le sue più famose (e non è che si capisca molto dal file caricato), ma come dicevo prima in effetti è una foto del primo periodo in cui ancora la sua estetica preminente non si era ben consolidata. comunque capisco quello che vuoi dire, quello è in effetti uno scatto da reportage in cui l'attenzione viene posta più sul contenuto |
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inviato il 06 Febbraio 2019 ore 21:04
Ilbradipo molte foto della mostra sono di quel tipo lì. Ma fanno parte del "racconto". |
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inviato il 06 Febbraio 2019 ore 23:25
Francamente è passato un po' di tempo da quando avevo sfogliato sto megalibro di Genesi esposto nel negozio della Taschen di Milano, tuttavia non ho un ricordo di foto sgranate. |
user33434
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inviato il 07 Febbraio 2019 ore 13:18
A guardare quello che c'è in rete non pare un'ossessione solo italiana. Ma siamo sicuri che sia un'ossessione? Moltissimi amano godere delle proprie foto su un buon monitor magari ben profilato per poter "navigare" nelle foto proprie o altrui e lo trovo legittimo e condivisibile . Possiamo al limite dire che, se non devi fare gigantografie, le differenze di nitidezza che appaiono ben evidenti a monitor scompaiono in stampa ma da qui a condannare la ricerca di nitidezza ce ne vuole. La foto di Salgado in questione non è tecnicamente perfetta (è leggermente mossa) ma non lo si può vedere bene dal link. Su un forum l'avrebbero stroncata e non è tra le mie preferite di Other Americas ma insieme alle altre ci sta benissimo. Trovare invece una foto su Genesi che sia anche poco meno che "perfetta" è impresa ardua. |
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inviato il 07 Febbraio 2019 ore 13:59
Concordo con Mauro. Quando entrate in una pinacoteca e guardate dei quadri cosa fate? Vi mettete davanti al quadro/foto, alla giusta distanza, e lo ammirate con una visione d'insieme. Poi vi avvicinate e cominciate ad osservarne dei particolari da vicino. Questo io faccio quasi sempre, quando un quadro mi interessa particolarmente. Quando aprite un libro di storia dell'arte, un libro di riproduzioni d'arte, per molte delle opere riprodotte c'è il totale del quadro poi c'è spesso e volentieri l'ingrandimento di un particolare. Dunque questo denigrare la visione delle foto a monitor con l'ingrandimento a zoom1:1 è una cosa che proprio non comprendo. Lo si fa con i quadri e le foto reali, non capisco perché si derida chi lo fa a monitor. Oltretutto il monitor è una modalità di fruizione di contenuti visivi nuova, dunque ha delle sue peculiarità, ed il pixel peeping è una di queste, non ci troverei nulla di male anche se non lo si fosse già fatto con le modalità tradizionali. Ho assistito ad una presentazione di foto di Luca Campigotto in cui raccontava che usa questi dorsi digitali ad alta risoluzione ed a lui piace andare a ricercare i particolari più minuscoli e nascosti all'interno della foto, che magari sfuggono all'attenzione ad una prima osservazione d'insieme. Lo diceva facendo notare dei particolari in alcune finestre di un palazzo mentre proiettava delle foto dal suo Gotham City. |
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