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inviato il 31 Gennaio 2019 ore 13:53
Daniele 1974 devi vedere quanto paghi nella bolletta effettiva lascia perdere certi calcoli credo siano circa 30 centesimi kwatt |
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inviato il 31 Gennaio 2019 ore 18:22
Mimmox, è chiaro che poi ci sono gli “oneri di sistema”, l'IVA, e le spese “gestione contatore”, che fanno aumentare la spesa per il kWh anche del 250%, ma su quelle non abbiamo potere, quello su cui possiamo cercare di risparmiare è la “componente energia” della bolletta ed è su quella che io sono riuscito a spuntare un buon contratto grazie al gruppo di acquisto a cui ho partecipato |
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inviato il 13 Luglio 2019 ore 11:40
Aggiornamento: oggi ho finalmente completato l'upgrade a 6kW La cosa è stata un pò più lunga del previsto (per ritardi non ben specificati) ma alla fine la trafila e i costi sono stati questi: 24 maggio - richiesta (via chat) al gestore, nel mio caso Engie 27 maggio - ho ricevuto il preventivo e il contratto via mail (222 euro). Ho fatto il pagamento via bonifico e inviato il contratto firmato. 13 luglio - finalmente il contatore è stato portato a 6kW (limite massimo 6.6kW) In totale sono servite 7 settimane (in teoria dovevano essere 3), forse il mio è stato un caso più lento del solito ma comunque se avete necessità simili tenete conto che le tempistiche possono essere lunghe, meglio attivarsi con un buon anticipo. Nei prossimi mesi quando avrò sfruttato di più la ricarica casalinga pubblicherò maggiori informazioni sui costi in bolletta |
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inviato il 13 Luglio 2019 ore 12:02
“ Ma perche' non fanno pacchi di batterie sostituibili ? Vado al distributore ed invece del pieno mi sostituiscono le batterie. Naturalmente tutte uguali e con sistemi di asportazione veloce. Dico per dire perche' occorre progettare bene, ma almeno spenderei solo pochi minuti al distributore e pagherei la ricarica ed il servizio. „ con la Birò togli la batteria-trolley e la vai a mettere in carica, al suo posto ci metti quella carica. Mobilità cittadina.
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inviato il 13 Luglio 2019 ore 14:01
Se tutti aumentassero la richiesta di erogazione con un contatore da 6 kW non basterebbe la rete elettrica pubblica, salterebbe tutto in un nanosecondo. Trovo invece ottima il progetto di Mazda che avevo letto tempo fa: la macchina ha un piccolo motore a benzina (di piccolissima cilindrata, pare che le dimensioni di tutto il motore siano 40x40x40 cm, poco più di un rasaerba) dai consumi ridottissimi, che fa solo da generatore per la ricarica in autonomia delle batterie. Praticamente si attiva solo per il tempo necessario a ricaricare (in ogni luogo ci si trovi), ma la trazione dell'auto è sempre e solo a batteria. Non ci sarebbe bisogno di rifare la rete elettrica pubblica, smantellare intere città e cortili di condomini per costruire colonnine ovunque e si può ricaricare l'auto solo per un periodo limitato e solo quando la si usa. Mi pare di ricordare che con 20€ di benzina si possano fare qualcosa come 30 ricariche (se ricordo bene eh) Ooo quella birò è una delle luzioni possibili, un po' meno pratica per il pacco batteria di una auto di dimensioni normali.. Sarebbe grande come due bordoni e pesanti da morire.. |
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inviato il 13 Luglio 2019 ore 14:11
“ Se tutti aumentassero la richiesta di erogazione con un contatore da 6 kW non basterebbe la rete elettrica pubblica, salterebbe tutto in un nanosecondo. „ Interessante ...fonte? Conosci lo stato della rete di tutti i distributori? La capacità di dispacciamento? Il rapporto tra consumi domestici e quelli industriali? Perché senza queste informazioni mi pare un'affermazione buttata là senza basi .. Sul progetto Mazda, che non conosco, non commento. Osservo però che BMW nella sua i3 rex usava un motore da 650cc (non proprio un rasa erba) e che comunque era solo di supporto alla ricarica. Per la cronaca bmw ha smesso di produrre la versione rex della i3. |
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inviato il 13 Luglio 2019 ore 14:15
“ Trovo invece ottima il progetto di Mazda che avevo letto tempo fa: la macchina ha un piccolo motore a benzina (di piccolissima cilindrata, pare che le dimensioni di tutto il motore siano 40x40x40 cm, poco più di un rasaerba) dai consumi ridottissimi, „ anche BMW ha fatto una cosa simile (BMW i3 extended range), ma è durata poco perchè è un sistema che "non funziona"... i consumi sono di poco inferiori rispetto a una normale auto a benzina. 20 euro di benzina per 30 ricariche è impossibile ;-) con 20 euro di benzina (circa 13 litri) puoi fare al massimo 350-400 km, anche con le auto più efficienti (30 km/litro). usare il motore a benzina come generatore di energia elettrica non "moltiplica" l'energia, cambia solo forma ma l'energia contenuta in un litro di benzina è sempre quella... al massimo può essere leggermente più efficiente perchè lavora sempre al numero di giri ottimale, ma la differenza è ridotta. “ Se tutti aumentassero la richiesta di erogazione con un contatore da 6 kW non basterebbe la rete elettrica pubblica, salterebbe tutto in un nanosecondo. „ forse adesso sì, ma non tutti passeranno all'elettrico da un giorno all'altro... la transizione richiederà 20, 30 o 40 anni, c'è tempo in abbondanza per adeguare la reta elettrica, visto che è una transizione molto graduale. |
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inviato il 13 Luglio 2019 ore 14:52
Juza, è inutile, qui c'è gente che pensa che le transizioni da un sistema ad un altro non possano avvenire per i limiti che ci sono in quel momento... ma le transizioni non sono mai avvenute in brevi periodi, proprio perché non è possibile, ci vogliono tempi lunghi di adeguamento, del resto la domanda seguirà questo andamento, come è successonegli ultimi 3-4 anni. La rete elettrica si adegua con le necessità dell'utenza... e se qualcuno al governo fosse più avvenuto, favorirebbe gli impianti fotovoltaici... gli ultimi con accumulatori, che sono numerose riserve di energia pulita... in altri paesi lo stanno facendo; qui in Italia siamo ancora alle dichiarazioni di Marchionne di diversi anni fa.. prima che cambiasse idea!!! |
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inviato il 13 Luglio 2019 ore 15:32
La cosa che mi fa sorridere é la convinzione diffusa tra tanti che il futuro della mobilità sarà sicuramente elettrico. Dove sta scritto? Chi può sapere con sicurezza quello che accadrà tra mezzo secolo? Il fatto che l'elettrico sia la moda del momento non necessariamente implica che dovrà essere per forza l'unica soluzione per gli anni a venire. |
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inviato il 13 Luglio 2019 ore 15:40
non mi sembra che le considerazioni verso l'elettrico siano da affiancare alle mode. si tratta di un trend. il petrolio costa caro, sempre di più. il potenziale elettrico è enorme. Si pensi che se non avessero fatto quella malevola legge che a suo tempo ridiede potere ai grandi produttori, oggi in Italia ci sarebbe una disseminazione di miniproduttori che riverserebbero in rete la propria produzione fotovoltaica. Si crede che la rete elettrica debba essere monodirezionale, falso. L'idea dell'unico cuore che pompa corrente a tutto il sistema è da abolire. Ci devono essere piuttosto minicuori pulsanti, tantissimi miniproduttori disseminati lungo tutta la rete che riversano (vendendola) energia in rete. Il sistema se ben organizzato potrebbe essere autosufficiente per lo meno per i consumi domiciliari/veicolari. ecco perchè non è una moda ma è un trend, perchè si può, si può essere produttori di energia e lasciarsi alle spalle la schiavitù dal petrolio. Certo occorre pensare ai figli e nipoti nel proprio agire e smetterla di magiare l'uovo in culo alla gallina. |
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inviato il 13 Luglio 2019 ore 15:55
Con un kw di energia, se hai il piede pesante radio e e condizionatore, fari accesi, fai anche di media 1,5km e non 5,5, per cui a 0,30€ al kw il costo al km è 0,20 € a km. Considerando poi di fare 8.000 km anno, considerando per un'auto da 50.000 €, la svalutazione di 25.000 nei primi 3 anni, sono circa 8.333 di costo per svalutazione annue , il che fanno un costo chilometrico di circa 1,30 € a km Qui da noi il fotovoltaico rende perchè gli incentivi che ricevono coloro che hanno un impianto fotovoltaico, vengono prelevati forzosamente a coloro che non lo hanno, direttamente in bolletta con la dicitura.... oneri di sistema. |
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inviato il 13 Luglio 2019 ore 16:58
“ Qui da noi il fotovoltaico rende perchè gli incentivi che ricevono coloro che hanno un impianto fotovoltaico, vengono prelevati forzosamente a coloro che non lo hanno, direttamente in bolletta con la dicitura.... oneri di sistema. „ Bergat, ripeto, documentati prima di parlare: l'energia prodotta dal fotovoltaico con lo scambio sul posto viene pagata dall' ENEL il 50% o anche meno di quello che fa pagare all'utente quando l'impianto fotovoltaico non produce.. quindi che caxxo di prelievi fanno a chi non ha il fotovoltaico??? i prelievi li fanno a chi lo ha il fotovoltaico!! Piuttosto, perché non guardate il prelievo sulle bollette che viene regolarmente assorbito dall' ENEA.. che non sono quelli che hanno il fotovoltaico, ma ben altra cosa!!! |
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inviato il 13 Luglio 2019 ore 17:05
“ La cosa che mi fa sorridere é la convinzione diffusa tra tanti che il futuro della mobilità sarà sicuramente elettrico. Dove sta scritto? Chi può sapere con sicurezza quello che accadrà tra mezzo secolo? Il fatto che l'elettrico sia la moda del momento non necessariamente implica che dovrà essere per forza l'unica soluzione per gli anni a venire. „ MarCap75:hai ragione, tranne su una cosa: l'elettrico non è la moda del momento, lo dimostrano le critiche, soprattutto qui sul forum, i prezzi che praticano le case automobilistiche, e tutti gli articoli contrari sul web, e i disincentivi del governo.. mica crederete che lo sconto sul prezzo del nuovo possa compensare i maggiori costi, ed al momento disagi, di acquistare elettrico??? |
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inviato il 13 Luglio 2019 ore 17:43
Eppure qualcuno acquista. Perché, malgrado i prezzi siano alti, i disagi ancora tanti, l'affidabilità di mezzi e batterie nei decenni ancora tutta da dimostrare,...ebbene, fa figo avere una elettrica. Per questo parlavo di moda del momento. Chi può compra ed ostenta. Riguardo l'idea di tanti miniproduttori privati di energia elettrica non sono d'accordo. Meglio un grosso produttore affidabile ed efficiente piuttosto che innumerevoli piccole realtà difficili da organizzare e da rendere omogenee. Il tutto a patto che, ovviamente, il grosso produttore non inizi a fare il furbo imponendo furbescamente tariffe che mirano unicamente al massimo profitto. |
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inviato il 13 Luglio 2019 ore 17:53
“ Riguardo l'idea di tanti miniproduttori privati di energia elettrica non sono d'accordo. Meglio un grosso produttore affidabile ed efficiente piuttosto che innumerevoli piccole realtà difficili da organizzare e da rendere omogenee „ e perchè mai? evidentemente non sai come dovrebbe funzionare il mercato. non c'è un problema di affidabilità. L'energia elettrica sarebbe immessa nella stessa rete da cui ti arriva la corrente dal Grande Capo. Solo che al posto di avere un grande distributore, nella tua provincia ci sarebbero ad esempio 1000 piccoli produttori. Se a qualcuno salta l'impianto non è rilevante. Supponiamo che dei 1000 produttori, a rotazione, 100 siano sempre fermi per manutenzione. Ne restano sempre 900. Non coinciderà mai che saranno fermi tutti e 1000 insieme. Quindi affidabilità totale. infine una gestione statale, tarifferebbe l'immesso, (attivo, soldi che arrivano) e il consumato (passivo, soldi che paghi), a seconda se produci o se consumi. è la differenza tra farsi arrivare via nave tutti i pomodori per la provincia, oppure produrli in mille orti e distribuirli alla provincia. Non paghi la nave, non sei schiavo della nave, i soldi girano dentro la provincia senza prendere strane direzioni che gonfiano i soliti potentati. |
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